Da MenteLocale della Piana. Nel mese di ottobre è stata presentata l’associazione di volontariato Futura Memoria, con lo scopo di valorizzare la Memoria (con la maiuscola, chissà perché?), la cittadinanza attiva, l’impegno, la non discriminazione e tante altre belle cosine.
Come si fa a non essere d’accordo? L’associazione è stata però presentata alla presenza degli assessori Fossi e Pillozzi, entrambi candidati alle primarie, e subito i cittadini hanno sentito odore di bruciato, tanto che la vicenda è stata oggetto di una furiosa polemica su Campi Bisenzio Notizie Blog, da cui traiamo le seguenti precisazioni di un noto (noto… vabbeh, qualcuno lo conoscerà…) esponente del PD: “La presenza degli assessori ha ragioni strettamente di imparzialità in quanto candidati alla carica di sindaco (e se vogliamo dirla tutta Fossi, come assessore alle Politiche Educative, ha coordinato il progetto in passato, quindi perché non doveva partecipare?).
Mi piacerebbe si leggesse bene le cose prima di commentare: progetto della memoria, un progetto che funziona, organizzato per 5 anni da Auser, Comune, Macramè e tanti altri soggetti, per motivi di semplificazione e non disperdere le forze si unisce in un unico soggetto, dove solo pochi adulti entrano e ci saranno tutti ragazzi. Il senso è questo. Per mettere in dubbio anche l’onestà di ragazzi di 16 anni ci vuole pelo sullo stomaco”.
Premesso che, dopo averne viste di tutte con la storia del volontariato a pago, a Campi Bisenzio, il pelo sullo stomaco deve essere venuto anche ai neonati, e quindi c’è venuta la voglia di approfondire un po’, ed ecco quello che si è scoperto:
1) Nel direttivo dell’associazione siedono Elio Pattume (sostenitore di Abbiamo a cuore il PD); Gianni Panerai (ex consigliere provinciale per il PD e sostenitore di Abbiamo a cuore…); Santa Murgia (consigliere comunale PD); Giuseppe Costa (sostenitore di Abbiamo… insomma lo sapete); Alfina Favara dell’Auser . Tra gli scopi dell’associazione c’è anche “svolgere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, purché operi il migliore raggiungimento dei propri fini istituzionali”. Che è una cosa strana per un’associazione di volontariato, che normalmente non svolge operazioni finanziarie e immobiliari.
2) La cosa strana si spiega con un altro fine dell’associazione: creazione di spazi fisici e virtuali per favorire la libera circolazione di idee e la diffusione delle attività svolte, a vantaggio sia dei soci dell’associazione che della cittadinanza”. È per questo che serve l’inciso di cui al punto 1, che sennò non si spiega. Saremo maligni, ma diteci la verità: non è venuto a mente anche a voi lettori che si tratti di una riproposizione dell’infausta operazione dell’affitto del Museo Civico, ahimè scomparso dalla Memoria e che uscito dalla porta ora potrebbe rientrare dalla finestra? (Non ti scordar di me… Il Museo civico carsico e EDITORIALE news 2 (ancora sul Museo Civico a Campi))
3) L’onestà di ragazzi di 15-16 anni è fuori luogo, almeno fino a prova contraria. Ma perché questi ragazzi hanno bisogno della tutela di tutti questi personaggi legati alla politica? Perché l’associazione la dirigono i personaggi, mica i sedicenni.
4) Sarà un caso, ma è programmatico per questa associazione, nel senso che l’hanno messo proprio nel programma), attivare “la stipula di apposite convenzioni con Enti già impegnati o interessati” ecc. ecc. Si sta per caso dicendo che si busserà a quattrini al Comune (nel caso si spiegherebbe con facilità a cosa servano i di sopra citati personaggi)? Se capita, avvertiamo che sarà inutile opporre, come è stato fatto durante la polemica furiosa, questioni di privacy; quando i soldi escono dalle tasche pubbliche non c’è privacy che tenga. Questo è il ragionamento di Fiorito, che sosteneva che una volta che i soldi uscivano dalle tasche pubbliche della Regione e entravano nelle tasche private dei partiti, uno ci faceva quello che voleva e non doveva rendere conto a nessuno. Ora è a bottega anche lui. Almeno noi chiederemo conto.
5) Un’ultima domanda; ma a questi sedicenni così innocenti, così puri, che cosa gliene sarà fregato di assicurare la par condicio e che presentassero la nuova associazione tutti i candidati alle primarie sennò succedeva un casino? Che cosa gliene sarà fregato di assicurare gli equilibri interni del PD?
Sbaglieremo, ma visto l’ambientino ci metterà poco a venir il pelo sullo stomaco anche a loro.
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“Il pelo sullo stomaco”
5 novembre 2012“Two is meglio che One”.. o meglio, perseverare con il Museo Civico come vogliamo definirlo ?
30 ottobre 2011Secondo il proverbio, errare è umano e perseverare è diabolico; ma perseverare ancora, come definirlo? Ci riferiamo all’incredibile voto del consiglio comunale del 29 settembre che respingeva l’Ordine del Giorno di alcuni consiglieri dell’opposizione intitolato “Museo civico – no alle spese senza progetto” ribadendo che per la maggioranza il Museo civico s’ha da fare e il circolo Rinascita ha da riscoterne l’affitto. Unica concessione: l’affitto non sarà pagato dal 1 gennaio, come stabilito nella delibera di Giunta 155/2011, ma dal momento della firma del contratto. Al momento però il contratto non è stato firmato perché, a quanto ci consta, nessun dirigente del comune vuole mettere la firma su una determina di spesa siffatta. A dire il vero, la maggioranza non è stata compatta come al solito due consiglieri si sono astenuti. Segno che anche gli stomaci forti reggono fino a un certo punto. Ma al di là della debolezza dell’iniziativa dell’opposizione, che ha saputo solo inviare un flebile segnale nelle chiuse stanze del Consiglio comunale e che dimostra ancora una volta tutta la sua inadeguatezza di fronte a una situazione che non si può definire tragica perché le manca la dignità della tragedia, vorremmo raccogliere la domanda di un comune cittadino: ma c’era proprio bisogno, in un momento in cui ci stanno tagliando pensioni, stipendi, accesso ai servizi, sanità, di destinare in partenza 318.000 euro come prima tranche (solo per l’affitto, perché poi ci sono i costi per l’allestimento, per la gestione, ecc. ecc.) per un museo civico che non si sa nemmeno che cosa sia? E tuttavia non è vero che, come recita l’OdG dell’opposizione, non c’è un progetto: un progetto c’è. Anzi ce n’é più d’uno. I primi segnali che la Giunta Chini ha maturato lo stimolo a istituire un museo civico vengono all’inizio del 2010 da qualche intervista sulla stampa dell’assessore di competenza. Sono cose vaghe, sia nel disegno dell’idea che nell’eventuale collocazione. Giuriamo che è la prima volta che vediamo prendere forma così l’idea di un museo. Di solito c’è un progetto culturale scientificamente fondato, validato da una discussione pubblica, inserito in una programmazione culturale ben precisa che poi, se trova consenso, va avanti. Qui è diverso: gli assessori ci informano graziosamente, tramite vaghe interviste sulla stampa, che si sta lavorando su questo progetto. deciso da chi, a quale fine, per la promozione di che cosa (perché, permettete, la formuletta dell’identità campigiana non vuol dire nulla: che cosa ci dovrebbe essere nel museo, la pecora, Carlo Monni, l’alluvione del ’91, l’irruzione della guardia di finanza negli uffici comunali durante la giunta Alunni, il commissariamento del Credito Cooperativo Fiorentino?). Tuttavia nessuno si allarma, perché ancora nessuno sa che sulle tasche dei cittadini ricadrà una tegola di 318.000 euro, per ora. E infatti non si è allarmato nessuno nemmeno in Consiglio comunale nell’aprile 2011, quando fu votata la proposta di istituire un Museo civico e una celebrazione dell’Unità d’Italia anche dopo il 150° anniversario. Subito dopo però si scopre che il progetto c’è: perché l’amministrazione ha già dato mandato a uno dei suoi dipendenti di valutare la congruità dell’affitto dei locali del Rinascita. La valutazione avviene nel dicembre 2010. E dichiara l’affitto “congruo, rispetto ai valori del mercato immobiliare risultanti nella parte centrale della città, per i locali non residenziali” ossia rispetto ai locali commerciali, perché musei civici in affitto in Italia non ce ne sono. Ci sono musei civici ovunque in Toscana (Prato, Empoli, Sansepolcro, Fucecchio…). Nessuno si trova in locali di proprietà di privati. Anzi ce n’è uno, ma fuori Regione, a Sanremo, che in locali grandi più o meno come quelli del circolo Rinascita paga di affitto 135.000 euro l’anno. Quindi, volendo fare una comparazione precisa invece che paragonare le mele alle pere (ossia istituzioni pubbliche con locali commerciali) ci sono persino margini per un aumento dell’affitto. Speriamo di non avere dato un’idea all’attuale Amministrazione.
A questo punto, lo capisce anche un bambino, in un paese civile l’Amministrazione sarebbe stata crocifissa altro che un miserabile OdG di protesta in Consiglio comunale, oltretutto rimandato perché, evidentemente, la Giunta aveva bisogno nel frattempo di un po’ di bicarbonato per i consiglieri di maggioranza (ma, come abbiamo visto non gli deve essere bastato)! Fosse successa una cosa simile in Germania, o in Francia, o in Olanda, scoppiava la rivolta popolare. Ma nel paese di don Camillo e Peppone tutto va bene. Il soggetto destinatario delle attenzioni del Comune è unico, non teme concorrenza e si trova in regime di monopolio naturale, spunta sempre quello che vuole tanto c’è la scusa del pubblico interesse visto che si realizza nientemeno che un Museo civico, cosa che porterà un lustro imperituro alla città di Campi, con i suoi cimeli garibaldini (sì, lo zoccolo del mulo di Gaetano Vinciguerra, vero eroe dello scontro del convento di San Vito a Calatafimi). La cosa buffa è che questo progetto non era il solo: dalle pagine di Campi Blog apprendiamo che girava tra il 2009 e il 2010 un altro progetto, questo caldeggiato da singoli cittadini che l’avevano già proposto, a quanto leggiamo, a “figure di rilievo” a Campi. E non è tutto: dalle pagine di Metropoli del 30 settembre 2011 apprendiamo che c’è persino un terzo progetto di museo, questa volta non civico ma dedicato all’automobile, da collocarsi in zona Villa Montalvo: c’è persino una mappa che prevede sala bar, auditorium, biblioteca, parcheggio da 3.000 posti… E un bell’autodromo no? Che cosa concludere da tutta questa storia: evidentemente a Campi qualcuno si sveglia la mattina e decide di istituire un museo, attiva i contatti che deve (contatti tutti sottratti alla discussione pubblica) e manda avanti i propri progetti come può, con gli organi di stampa amici che fanno filtrare la notizia, così intanto i cittadini si abituano all’idea. Il tutto nella più totale mancanza di una qualche idea di programmazione culturale, anzi di cultura tout court, con le cose che si fanno (o non si fanno) non secondo la dignità scientifica del progetto, che peraltro nessuno vede perché alla cittadinanza non viene presentato mai, ma secondo la congruità della spesa che qualcuno dichiara e che è l’unico documento giustificativo allegato alla delibere attuative. Quindi si tratta di valutazioni squisitamente economiche: quanti soldi si danno, a chi, in che modo. Questa è tutta la ratio dell’operazione. Ciò detto, non ci meraviglieremmo se, a questo punto, i progetti venissero realizzati tutti e tre. In fondo, a Campi ci sono ancora molti locali da affittare… (tratto dalla newsletter della MenteLocale della Piana - mentelocale.dellapiana@gmail.com)
Museo Civico Campigiano: si farà .. rimandato alla stipula del contratto il pagamento dell’affitto
29 settembre 2011I colpi di scena di oggi non hanno attutito il clamore del museo civico campigiano ed oggi in consiglio comunale per 13 voti contrari, 11 favorevoli ed 2 astenuti non è passato l’odg presentato dai consiglieri comunali L.Campagni del gruppo “P.D.L.”, P.Fedi dell’ex-gruppo “U.D.C.”, A.Esposito dell’Ex-gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore” e G. Brandino del gruppo misto “Futuro e Libertà per l’Italia”, sul Museo Civico Campigiano, relativamente alla richiesta di non proseguire con le spese previste prima di avere un progetto. Il museo si farà, ma si inizierà a pagare dal momento della stipula del contratto e non da gennaio 2011, come era stato deciso in un primo momento.
Altra nota di rilievo è l’accettazione, per il voto favorevole dei due medici della maggioranza, il nuovo odg di Valerio Roberto che ripropone un summit di medici ed esperti sui danni alla saluti dovuti alle emissione degli inceneritori, di cui parlerò ampiamente in un prossimo post.
Ma i colpi di scena non sono finiti qui, anzi sono iniziati proprio questa mattina quando per Campi sono comparsi alcuni manifesti (in foto ed in fac-simile) ad opera degli Uccellacci di Focognano, che hanno voluto rimarcare l’impegno del Comitato MenteLocale e soprattutto la necessità, espressa più volte dallo stesso comitato, di informare correttamente i cittadini. Forse un atto goliardico, ma rimane il fatto che questo neo-comitato ha portato alla ribalta un caso veramente strano di cui ripropongo tutti i passaggi e che obiettivamente, devo dire, lascia adito a molti interrogativi.

“Museo Civico Campigiano – No alle spese senza un progetto” : il sindaco non è presente e l’odg presentato dall’opposizione si rimanda alla prossima seduta
23 settembre 2011Nell’ultimo consiglio comunale del 21 settembre, l’assenza del primo cittadino ha reso impossibile discutere il punto (molto sentito nelle ultime settimane), presentato dai consiglieri comunali L.Campagni del gruppo “P.D.L.”, P.Fedi del gruppo “U.D.C.”, A.Esposito del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore” e G. Brandino del gruppo misto “Futuro e Libertà per l’Italia”, sul Museo Civico Campigiano relativamente alla richiesta di non proseguire con le spese previste prima di avere un progetto. E’ stato infatti chiesto il rinvio da parte della Giunta perché il sindaco non ha partecipato alla seduta, se non per pochi minuti. Il punto è stato poi iscritto nuovamente all’ordine dei lavori del prossimo Consiglio del 29 settembre 2011. Vedremo come andrà a finire… siamo fiduciosi.
Museo Civico di Campi: se fosse vera questa cosa ?! ..vi raccontiamo tutta la storia punto per punto
22 settembre 2011E’ uscita la seconda newsletter del Comitato di controinformazione, La MenteLocale della Piana e già dall’editoriale si preannunciano argomenti interessanti ed illuminanti. Inizio a riproporveli proprio dallo stesso editoriale che affronta e chiarisce quanto precedentemente detto sul Museo Civico Campigiano, argomento di discussione in consiglio proprio ieri (.. non sappiamo l’esito ma vi informerò). A voi la lettura ed ovviamente i commenti..
Non amiamo tornare due volte sulle stesse cose. Visto però il tenore delle reazioni al lancio della notizia sul museo civico, qualcosa ci tocca dire per forza. In primo luogo, rassicurare (oppure far disperare, fate voi) molti che hanno scritto “Se fosse vera questa cosa”. Potere stare tranquilli. È tutto perfettamente documentabile. Non vorremmo arrivare al punto di dover riempire una newsletter di documenti. Peraltro, chi vuole può andare a curiosare nel database del sito ufficiale del comune sotto “ricerca atti”. In secondo luogo, visto che anche altri organi di stampa hanno riportato il nostro lancio, non tutti felicemente, ecco di seguito un utile sunto.
I fatti:
- All’inizio del 2010 si comincia a parlare della volontà di istituire un museo civico. Per onor del vero, ne parla l’assessore Fossi su Metropoli sostenendo che “c’è l’idea di realizzare un museo civico che valorizzi il grande lavoro svolto in questi anni da storici e associazioni, Un’esperienza come quella del Centro di Documentazione storica di Villa Montalvo può essere l’embrione di questo nuovo museo”. Sulla Nazione del 12 gennaio 2010, il medesimo Fossi aggiunge che il Museo “si potrebbe realizzare usufruendo di uno spazio inutilizzato nel centro che necessita di un restauro non impegnativo (penso agli ambienti della Rocca Strozzi, alla ex-caserma dei carabinieri…)”.
- Nel novembre 2010 terminano i lavori di ristrutturazione del Circolo Rinascita (ex Milleluci).
- In data 2 dicembre 2010, viene eseguita una perizia da un tecnico comunale che certifica la congruità del canone d’affitto. È stato l’unico immobile preso in esame, a quanto dichiarato dal sindaco Chini su Repubblica del 14 agosto 2011.
- In data 12 aprile 2011 il consiglio comunale approva un ordine del giorno che invita il sindaco e la giunta a lavorare per promuovere un museo civico della storia di Campi Bisenzio.
- In data 14 luglio 2011 la giunta decide di affittare i locali ristrutturati del circolo Rinascita per attività culturali/ricreative e per la prima sede del museo civico campigiano. La durata del contratto d’affitto è di 6 anni, precisamente da gennaio 2011 al 31 dicembre 2016, l’importo annuale è di € 54.720,00 IVA inclusa. L’importo totale per sei anni è di € 328.000,00. Si concorda che il pagamento del primo anno sarà anticipato alla firma del contratto di locazione.
-Il sindaco Chini, nella già citata intervista a Repubblica, annuncia che della gestione del museo civico se ne occuperà, con un bando, qualche associazione culturale della zona. Ciò conferma che non esiste un comitato scientifico promotore, né un direttore scientifico. Tutto sarà gestito da qualche simpatica associazione locale con una delle solite convenzioni. Quindi scordatevi che il museo civico costi 328.000,00 Euro. Costerà molto di più.
Domande di MenteLocale:
1) Esiste una stima almeno approssimativa dei costi necessari per vedere questo museo aperto? Da notare che nell’OdG approvato dal Consiglio Comunale il 12 aprile 2011 e presentato dal sindaco in persona non si faceva cenno alcuno ai costi.
2) Dall’inizio del contratto d’affitto (gennaio 2011) ad oggi, quali e quante attività culturali/ricreative sono state svolte nei locali ex Milleluci?
3) Per quali ragioni, nel contratto di locazione, l’Amministrazione concorda con il circolo Rinascita che il primo anno deve essere pagato anticipato alla firma del contratto?
4) Quali/quanti cittadini, prima che l’assessore Fossi ne sentisse l’insopprimibile bisogno, abbiano richiesto l’istituzione di un simile museo.
5) Se l’amministrazione abbia presentato al consiglio comunale un OdG fondato su un progetto preciso e articolato, scientificamente valido, o se abbia presentato un OdG, alla “carlona”, senza avere la più pallida idea della consistenza della collezione del museo né delle competenze necessarie a allestirlo.
6) Domanda rivolta a tutti i cittadini: vi pare che in questa faccenda siano stati rispettati gli obblighi di buon andamento e di imparzialità previsti per la pubblica amministrazione dall’art. 97 della Costituzione; nonché gli obblighi di trasparenza e di motivazione degli atti amministrativi previsti dalla L. 241/90?
Questi i fatti e queste le domande. Personalmente, avremmo preferito l’istituzione di un museo della pecora. Avrebbe avuto molto più senso, e senza dubbio sarebbe costato meno. Un’ultima cosa; non è la prima volta che a Campi soldi pubblici finiscono, non si sa bene a che utilità comune, dalle casse pubbliche alle tasche private. Per chi avrà pazienza di seguirci, nelle nostre prossime newsletter documenteremo altri casi magari non museali, ma altrettanto sorprendenti.
Il Comitato MenteLocale della Piana Fiorentina
mentelocale.dellapiana@gmail.com
Ordine del giorno del Consiglio comunale del 21 settembre 2011
20 settembre 2011Mercoledì 21 settembre avrà luogo una nuova seduta con inizio alle ore 17.00, presso La Sala Consiliare Sandro Pertini, in Piazza Dante 36. I punti iscritti all’ordine del giorno sono i seguenti:
- Comunicazioni del Presidente, del Sindaco e quesiti a risposta immediata.
- Interrogazione in merito all’apertura del Centro Islamico in via dei Confini località Capalle, presentata dal consigliere comunale A. Esposito del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
- Interrogazione in merito alla presenza di siringhe nei giardini di Villa Rucellai, presentata dal consigliere comunale A. Esposito del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
- Interrogazione su asili nido e scuole materne a Campi Bisenzio, presentata dal consigliere comunale S. Targetti del gruppo “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”.
- Interrogazione sulla manovra governativa, presentata dal consigliere comunale S. Targetti del gruppo “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”.
- Proposta di deliberazione: Surroga del consigliere comunale dimissionario Leonardo Bicchierai (gruppo PDL – Popolo della Libertà).Settore Direzione Generale.
- Ordine del Giorno per intitolare una strada o piazza a Carlo Giuliani, presentato dal consigliere comunale S. Targetti del gruppo “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”
- Ordine del Giorno: Museo Civico Campigiano -No alle spese senza un progetto, presentato dai consiglieri comunali L.Campagni del gruppo “P.D.L.”, P.Fedi del gruppo “U.D.C.”, A.Esposito del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore” e G. Brandino del gruppo misto “Futuro e Libertà per l’Italia”
Musei che capitano, quello che ancora non sapete sul Museo Civico Campigiano
5 settembre 2011Non mi potevo sottrarre dal riportare le notizie del nuovo comitato MenteLocale ed inizio con questa che appare come una notizia certamente non priva di un certo interesse. Leggendo queste righe ci vengono in mente tante domande alle quali speriamo di poter ottenere delle risposte al più presto .. a voi i commenti.
Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Il 12 aprile 2011 il consiglio comunale vota un Ordine del Giorno presentato dal sindaco “Per celebrare ogni anno la giornata dell’unità nazionale e per l’istituzione di un museo civico campigiano”. A che cosa serve l’OdG? Diavolo, lo dice l’OdG: 1) prevedere ogni anno un’adeguata celebrazione pubblica della giornata del 17 marzo in ricorrenza dell’Unità d’Italia; 2) lavorare per promuovere un museo civico della storia di Campi Bisenzio intrecciata con le vicende più generali dello stato unitario. Ora, si dà il caso che fino alle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia a nessuno gliene sia fregato nulla dell’unità della medesima, almeno fino al punto di buttarci soldi pubblici; ma con il 150° la popolazione di Campi è tutta un fuoco… Così che si vota all’unanimità dei presenti tranne un astenuto, che ha tutta la nostra simpatia, perché votare contro le celebrazioni dell’unità del paese è come votare contro la mamma… E chi diavolo vota contro la mamma? La mamma però c’entra poco e il diavolo stava nei dettagli. Il giorno 14 luglio 2011 la giunta delibera, in attuazione dell’OdG cennato, di locare un immobile a sede dell’istituendo museo civico. Tanta fretta appare sospetta per più motivi: 1) nulla è stato disposto relativamente al museo civico e alla sua collezione, o almeno nulla è stato reso noto ai cittadini. Che cosa dovrebbe contenere il museo civico, perché debba essere contenuto in un locale (in fondo, potrebbe anche essere anche un museo all’aperto)? Chi ne è il direttore? Quale ne è la collezione? Chi ne rappresenta il comitato scientifico? Giuriamo che è la prima volta in vita nostra che si costituisce un museo a partire dagli affitti anziché dalla costituzione del museo – anche perché i locali di solito si definiscono dopo una volta stabilito prima che cosa va contenuto. In secondo luogo, per altri Ordini del Giorno, la giunta mica s’era data tutta questa fretta. Esempio: Ordine del giorno n. 123 del 26 ottobre 2010, “Introduzione del bilancio partecipato nel comune di Campi Bisenzio” (approvato all’unanimità, l’astenuto non c’era)- Fu annunciato anche su Disegno Comune. L’ha introdotto la giunta? Ma fammi il piacere! Esempio: Ordine del giorno n. 120 del 29 giugno 2009: “Avvio percorso conoscitivo strategia Rifiuti Zero”. Altra unanimità. Dopo più di due anni a che punto siamo, secondo te? Esempio: Ordine del Giorno n. 24 del 25 gennaio 2011: “realizzazione di un protocollo d’intesa con la grande distribuzione per la riduzione degli imballaggi”. A che punto è il protocollo, sette mesi dopo? A quanto pare è da… protocollare. Ma ecco il controesempio: OdG sul museo civico: un lampo… anche se la giornata dell’unità nazionale è rimasta un po’ indietro.. Intanto ci si porta avanti col lavoro con il museo. Visti i consueti tempi di una giunta sonnolenta e abulica, come mai tanta rapidità? Che c’entri qualcosa il proprietario dei locali da affittare, cioè… il circolo Rinascita? Cioè…l’ARCI? Alla quale, stante gli allegati alla delibera 155 citata vanno Euro 45.600 annui per 6 anni più 6 con rinnovo tacito. Ma è lecito? Sono ancora possibili contratti pubblici con il rinnovo tacito (che fine fa dopo il civico museo? Boh!)? E il bello è che il prezzo è dichiarato congruo in base a una relazione dell’architetto Pietro Felice del… 2 dicembre 2010. Notate che l’OdG è del 12 aprile 2011 e che la relazione è precedente. Notate anche che l’affitto decorre, secondo lo schema di contratto allegato alla delibera 155 dal.. 1 gennaio 2011 –ossia prima che l’OdG venga votato dal Consiglio Comunale e prima della Delibera di Giunta (ossia prima ancora che si sappia se il museo civico si realizzerà o no). Verrebbe da chiedere: il museo è già visitabile dal 1 gennaio 2011? Se no, perché viene corrisposto un affitto?
Reazione di un comune cittadino: perché non avete affittato casa mia? Vi prendevo meno e con tutti questi soldi mi trovavo un affitto a meno e, standoci largo, il resto me lo mettevo in tasca io.
Reazione nostra: c’entrerà qualcosa il fatto che, a quanto ci risulta, il circolo in questione ha acceso un mutuo con il credito cooperativo fiorentino per ristrutturazione? Il mutuo si aggira sui trecentomila euro. Però a 45.600 euro l’anno, moltiplicato per sei.. ehi.. ma lo sai che… E tristemente ci tocca dire che ci sembra vera l’analisi del sociologo portoghese Bonaventura de Sousa Santos: che nel nostro e in altri paesi è avvenuta “la trasformazione della politica in amministrazione del legale ai danni dei cittadini”.
Ah, ci risultano altre due cose: 1) il bilancio comunale è risanato è in pareggio e non risultano sperperi di danaro pubblico grazie all’oculata gestione di questa amministrazione alla quale siamo grati potesse cecarci Iddio. 2) nel caso di una cittadina sfrattata il capogruppo della maggioranza ha dichiarato che non c’erano soldi, che la casa non è un diritto a vita e che comunque l’amministrazione era intervenuta e che la signora in questione aveva avuto la proroga di UN MESE. Alla signora in questione consigliamo di fondare un circolo ARCI o meglio ancora del PD. Vedrai che nel bilancio risanato qualche spicciolo si trova.
PS. Da un articolo di Metropoli dell’8 gennaio 2010 apprendiamo che la questione era già nell’aria, mercé l’assessore Fossi, e che il gettone fortuna si era fermato sulla casella del… circolo Rinascita (questo però mica era stato detto al consiglio comunale). Signor Fossi, ce la spiega questa cosa, che a noi ci stanno tagliando pensioni, TSF e tredicesima, asili nido e trasporto pubblico, mentre voialtri amministratori, che piangete sempre miseria per i tagli del governo (che peraltro ricadono su di noi quindi dovremmo essere noi a piangere miseria), per gli amichetti trovate sempre soldi per istituire musei non si sa di che?
MenteLocale è un comitato che si occuperà di intervenire su tutti i temi che riguardano la buona amministrazione delle nostre città, rigorosamente dalla parte dei cittadini e sempre dalla parte della trasparenza delle scelte e della limpidezza dei comportamenti, riservandosi di stigmatizzare ogni mancanza di trasparenza e ogni mancanza di limpidezza da qualunque parte politica venga, senza fare sconti a nessuno. Lo scopo finale di tutta questa operazione, è da una parte avviare con i cittadini una dialogo attivo e fattivo sulle buone pratiche, promovendole anche proprio da un punto di vista pratico (se non lo fanno i comuni, lo facciamo noi), dall’altra, costituire uno strumento di intervento per i cittadini nella produzione di idee e nei dibattiti, con il fine per nulla recondito di costituire alla fine una vera associazione, ossia uno strumento giuridico che permetta ai cittadini di intervenire con un po’ più di autorevolezza. Per iscriversi alla newsletter inviate una email a mentelocale.dellapiana@gmail.com



















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