“Tutto chiacchere e distintivo” ci verrebbe in mente, traendo spunto dalla celebre affermazione di De Niro-Capone nel film “Gli Intoccabili”. Ma in effetti così è apparso agli occhi (anzi agli orecchi) di chi non si fa abbindolare dai modi eleganti della politica delle facili parole, il candidato sindaco Emiliano Fossi, in uno dei suoi tanto sbandierati laboratori partecipati, quello sull’ambiente. Una serata quella di giovedì scorso nata all’insegna dell’interesse collettivo, del cambiamento che per la prima volta vedeva al centro dell’attenzione i cittadini con le loro idee ed esigenze, ed un ospite di rilievo come il sindaco di Capannori, primo comune ad adottare la strategia Rifiuti Zero. Interessante e fin troppo scontato l’intervento del sindaco di Capannori Del Ghingaro (che noi quelli del No all’inceneritore già ben conosciamo), che ha prima reso giustizia alle numerose “fandonie” circa il costo eccessivo della raccolta differenziata porta a porta, smascherando le giustificazioni di Quadrifoglio appena citate come scusante da Fossi nella sua soporifera introduzione. Poi Del Ghingaro ha introdotto i requisiti essenziali della sua inziativa, definita da lui stesso “niente di che”, anzi “del tutto normale”, effermando di non aver inventato niente, ma solo di aver avuto il coraggio di intraprendere una strada per il paese che si era offerto di amministrare, senza logiche di partito, mettendosi spesso contro la stessa politica che affolla il suo consiglio comunale. “Coraggio”, è stata questa la parola chiave del successo che i cittadini di Capannori tributano al loro sindaco “amico”, una persona che prima di tutto è un cittadino e per questo dalla parte dei cittadini. Per noi è stato bello sentirsi condivisi con un primo cittadino differente da quelli che siamo abituati a vedere, tutti solo pieni della loro capacità di interpretare esclusivamente a modo loro l’interesse del paese ed è stato fin troppo bello vedere una condivisione di intenti con il futuro candidato Fossi. Una illusione purtroppo durata ben poco, perchè dopo le incalzanti domande di alcuni cittadini, Fossi non ha potuto far altro che gettare la sua maschera della partecipazione popolare, convertendo il concetto di coraggio verso scelte condivise dagli elettori, nel coraggio di continuare a perseguire gli obiettivi e le scelte che altri prima di lui avevano già impostato. In parole povere forse niente cambierà sulla gestione dei rifiuti e l’inceneritore a quanto pare sà da fare perché qualcuno ha già deciso. Alla luce di questo ho avuto modo di riflettere, innanzitutto, su quale sia lo scopo di questi laboratori; ascoltare le persone o radunare persone che altrimenti avrebbero ignorato questi incontri ? (anche se lui sbandiera a tutti l’alta partecipazione alle sue assemblee). D’altro canto Fossi fà ancora parte dell’attuale amministrazione e mai ha espresso una parola in merito alla questione rifiuti ed all’inceneritore; mai ha avuto il coraggio di porsi in contrasto con il suo sindaco, la giunta ed il suo stesso partito, se non altro per raccogliere consensi per la sua futura candidatura. Oltretutto l’esperienza di Del Ghingaro non è nuova all’amministrazione di Campi dal momento che un folto gruppo di consiglieri campigiani aveva già fatto visita a Capannori qualche mese dopo l’espressione popolare del referendum contro l’inceneritore, quella stessa volontà popolare che oggi lo stesso Fossi continua evidentemente ad ignorare nel suo primo laboratorio sull’ambiente. Ecco quindi che la persona che si auto-definisce del cambiamento, in realtà è un giovane politico nato già vecchio, che non si distacca dal modo di pensare e soprattutto di vedere le esigenze di un paese che, senza che se ne sia accorto è cambiato radicalmente. Questa è purtroppo la realtà, tanto coraggio, ma evidentemente quello sbagliato e la paura di affrontare un partito che se ne infischia del volere dei cittadini campigiani. Se Fossi vuol fare il sindaco di Campi forse farebbe bene a rivedere certe sue convinzioni e certi legami troppo stretti. Noi ci siamo abituati, ma il sindaco Del Ghingaro, ci deve essere rimasto male. In due ore di accorato sostegno a Fossi, ha creduto evidentemente che la sua presenza fosse dovuta veramente alla volontà di fare tesoro delle sue esperienze. Alla fine sarà rimasto deluso da chi poi ha dato l’impressione di voler, evidentemente, solo sfruttare l’onda emotiva. Che dire di più, forse un consiglio .. medita Emiliano .. medita ..
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I laboratori di Emiliano Fossi, una “Buona Idea per Campi” potrebbe essere quella di avere più coraggio
3 aprile 2013Rifiuti: Una Maledizione ! ma… con la Scienza e i Cittadini possono diventare risorsa
15 aprile 2011Segnalo con piacere un incontro – dibattito che si terrà stasera a Calenzano a cura dell’Associazione Culturale “ESSERE”, alle ore 21.00, che vedrà la partecipazione di: Alessio Biagioli – Sindaco di Calenzano, Giorgio Del Ghingaro – Sindaco di Capannori, Stefania Tegli – Dipartimento di Biotecnologie Agrarie, Gian Luca Garetti – Medicina Democratica ISDE e Flavio Gori – Moderatore. Sarà presente Gaetano Zipoli Assessore all’Ambiente.
Il trattamento dei rifiuti ci riguarda personalmente nella quotidianità: voglio saperne di più “Come passare dalla logica dell’usa e getta a quella del recupero per riusare. I nostri comportamenti personali e familiari sono importanti per definire non solo la nostra vita giornaliera ma quella del nostro pianeta. Lo saranno ancora di più nel futuro prossimo, quando grandi e popolosi paesi, come Cina e India, consumeranno e produrranno rifiuti pro-capite come l’occidente.
Le “buone pratiche”, quindi, interpellano tutti; esse, in larga misura, rendono la vita “buona”, in salute ed equilibrio. Le competenti conversazioni che avremo modo di ascoltare dagli illustri Relatori, permetteranno di approfondire il nostro approccio all’argomento “rifiuti”. (“ESSERE”).
La questione dei rifiuti
I rifiuti sono figli di una società che consuma molto, oltre il necessario e produce tanti scarti. Nei fatti è uno spreco enorme di energie. Ma la questione dei rifiuti deve essere affrontata in una logica di gestione integrata del problema. Una vera e propria strategia che affronti l’intero processo dei rifiuti ad iniziare dalla loro prevenzione e riduzione, passando attraverso le tecnologie pulite, la differenziazione e lo sviluppo di una filiera del riuso e del loro utilizzo come fonte di energia per arrivare all’anello finale degli impianti di trattamento.(Alessio Biagioli, sindaco di Calenzano-FI-).
Il caso Capannori
“Il porta a porta che per primi, quando tutti ci davano per pazzi, siamo riusciti a far funzionare, ha reso tutti orgogliosi del ns Comune, anche perché siamo diventati un caso nazionale. (…) Certo, da cosa nasce cosa, come ad esempio alcune iniziative che la collettività e l’Amministrazione hanno promosso: il pannolino lavabile regalato per alcuni mesi alle famiglie con neonati,: il latte alla spina che costa meno rispetto a quello confezionato; “la via dell’acqua” che ha “risuscitato” 15 sorgenti che erogano l’acqua depurata a raggi ultravioletti; il progetto in atto nelle scuole per educare i ragazzi alle buone pratiche ambientali., ecc,. Tutto ciò ha portato al risultato che solo il 20% dei rifiuti vanno in discarica e puntiamo di non portarne più entro il 2020 e la tariffa sui rifiuti è ancora quella di 6 anni fa. (….)”.(Giorgio Del Ghingaro, sindaco di Capannori -LU-).
Le Biotecnologie al servizio delle energie alternative e rinnovabili.
“L’applicazione delle biotecnologie all’ambiente è un settore sviluppatosi in tempi relativamente recenti ed offrirebbe un importante e sostanziale contributo per lo smaltimento virtuoso dei rifiuti, per il riciclo di materie prime, per il risparmio dell’acqua, fino ad arrivare alla produzione di bioenergia. Il condizionale è d’obbligo, perché lo sfruttamento pratico delle conoscenze e delle risposte date dalle biotecnologie su questo argomento, devono fare i conti con disinformazione e andamento del mercato nella gestione di energia e rifiuti”. (Stefania Tegli, Dipartimento di Biotecnologie Agrarie dell’Università di Firenze).
Gestione dei rifiuti e salute.
“Di inquinamento ci si ammala e si muore, in silenzio. Gli inceneritori di ultima generazione immettono nell’aria milioni di metri cubi di fumi contenenti miscele complesse di sostanze chimiche, spesso cancerogene e mutagene, come il particolato ultrasottile primario e secondario, imetalli pesanti, gli interferenti endocrini (diossine ad es.), che si bio-accumulano nei tessuti umani e animali e si bio-magnificano nelle catene alimentari; producono milioni di tonnellate di ceneri tossiche da smaltire in discarica; contribuiscono al riscaldamento globale ed alla acidificazione degli ecosistemi. Una moderna gestione dei rifiuti basata sulla loro prevenzione, sul riutilizzo dei prodotti, sul riciclaggio, sul recupero delle risorse, al contrario riduce gli impatti ambientali e offre opportunità economiche”. (Gian Luca Garetti, medicina democratica –ISDE). Info.
L’evento si terrà nell’auditorium dello SPAZIO 180 (via Petrarca n° 180, Calenzano) info@esserecalenzano.it - tel. 3481259481
La virtù del riciclo, in una trasmissione in onda domani; il confronto fra Davide e Golia sulla questione dei rifiuti
16 gennaio 2011L'assessore Alessio Ciacci
Il titolo forse può sembrare altisonante, ma non potrei definire differentemente l’appuntamento di domani lunedì 17 gennaio su Rtv 38 in diretta dalle 21.10 alle 23.00, dal titolo “La virtù del riciclo”, all’interno della rubrica dedicata all’ “Approfondimento”.
Durante la serata, che cercherò di rendere disponibile anche successivamente, si alterneranno fra gli ospiti, due personaggi che rappresentano i poli opposti (in senso pratico) di una ottimale e responsabile gestione dei rifiuti, ossia Livio Giannotti di Quadrifoglio ed Alessio Ciacci Ass. all’ambiente del comune Capannori, che in questi ultimi anni ha dimostrato di poter attuare un chiaro e preciso percorso di smaltimento senza dover ricorrere alle sciagurate pratiche tanto ricercate nella piana fiorentina (mi riferisco ovviamente all’incenerimento).
E’ quindi una trasmissione da non perdere; il gigante della gestione rifiuti della piana a confronto con un giovane assessore che sta portando avanti la precisa volontà di un comune a pochi chilometri da noi, sapendo credere in un percorso pulito e sano per lo smaltimento dei rifiuti.
Gli altri ospiti saranno Francesco Meneguzzo – ricercatore CNR, Valerio Caramassi – Revet ed altri dei quali non conosco nomi ed incarichi. La trasmissione si svolgerà a Firenze presso Studio 80.
Volete approfondire ? ecco a voi un interessante video sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti a Capannori, nessun miracolo se non quello di essere convinti di fare qualcosa per l’ambiente e per le nostre tasche.
RIFIUTI: IL “DIVERSIVO” TORCIA AL PLASMA !!
20 luglio 2009Sembra che la nuova tendenza sia quella di smaltire i rifiuti con il sistema al Plasma, almeno per quello che pensa il nostro sindaco e purtroppo devo prendere atto che si preferisce sempre percorrere la strada della combustione, anche se ad alta temperatura. A tal proposito ricevo e pubblico la reazione di Sandro Targetti, consigliere della Sinistra Arcobaleno, che non si lascia incantare da soluzioni irrealizzabili e chiede la moratoria delle procedure di costruzione dell’inceneritore.
Il Consiglio Comunale del 29 giugno scorso, che ha visto nuovamente una forte partecipazione di cittadini, ha purtroppo deluso chi da anni rivendica coerenti scelte di cambiamento sul tema rifiuti, come quelle proposte negli interventi e nelle relazioni del Consiglio aperto del 10 giugno.
Se da un lato è stato approvato un positivo ordine del giorno per attuare in tutto il territorio comunale le buone pratiche di riduzione/differenziazione e i sistemi porta a porta, confrontandosi con le esperienze più avanzate (come quella di Capannori), per quanto riguarda il nuovo Piano Rifiuti Interprovinciale e l’inceneritore di Case Passerini, il documento della Giunta si è limitato a proporre ai diversi livelli istituzionali e scientifici di valutare la soluzione “torcia al plasma” (o gassificatore) e a non sottoscrivere, come Comune di Campi, atti e procedure necessarie alla costruzione dell’inceneritore fino agli esiti di questa verifica.
Le proposte del sottoscritto e della lista “No Inceneritore” di inserire nella risoluzione la richiesta di moratoria delle procedure in atto per la costruzione dell’inceneritore (infatti per fermarle non basta decidere di non sottoscriverle!) e di verificare con pari dignità anche le alternative all’incenerimento indicate dai tecnici dei Comitati (trattamento a freddo della parte residua), richieste finalizzate a dare uno sbocco concreto e coerente alla consultazione del dicembre 2007 ed al lavoro svolto dai tecnici, sono state respinte dal Sindaco!
L’ordine del giorno della Giunta è stato approvato dalla maggioranza con l’astensione dei gruppi del centrodestra in cambio di un generico emendamento (alla faccia della loro opposizione all’inceneritore!), mentre l’adesione alla strategia rifiuti zero proposta dalla Sinistra e sostenuta dalla Lista No inceneritore è stata bocciata, sia pur con alcune significative astensioni all’interno della maggioranza (“Per un buon futuro” e Partito Socialista).
Ciò significa che di fronte alla crescente impopolarità degli inceneritori ed alla necessità di smarcarsi da altri livelli istituzionali (come tentò di fare la passata amministrazione), il Sindaco, la Giunta di Campi ed il PD ancora una volta non scelgono con coerenza un percorso alternativo alla combustione dei rifiuti (l’unica soluzione per fermare la costruzione di nuovi inceneritori!), ma usano la ”torcia al plasma” come vero e proprio diversivo: infatti la gassificazione rappresenta, come l’incenerimento, un processo ad alta temperatura che non risolve il problema delle emissioni nocive alla salute ed all’ambiente, lo spreco di risorse e i costi molto alti!
Ma le furbizie hanno le gambe corte: continueremo a batterci con tutto il movimento per la strategia rifiuti zero, per un Piano Interprovinciale Rifiuti davvero nuovo e contro l’incenerimento, nei confronti di tutti i livelli istituzionali che hanno un ruolo su queste scelte, senza fare sconti a nessuno: Governo, Regione, Provincia e Comuni. Le alternative ci sono ed il Sindaco di Campi non può girarsi da un’altra parte!
Sandro Targetti – Consigliere de “la Sinistra, l’Arcobaleno”
Inceneritore: l’intervento di Roberto Viti al Consiglio Comunale del 29 giugno 2009
10 luglio 2009Ricevo e pubblico l’intervento del consigliere Viti della Lista Civica NoInceneritore; lo faccio con piacere perchè ritengo che tali documenti debbano essere divulgati in virtù di una più ampia partecipazione e trasparenza.
Non ho molto da dire, perché si tratta in realtà di un Ordine del Giorno che si spiega da solo. C’è una legislazione internazionale e nazionale che lo giustifica: la Direttiva 94/62 del Parlamento Europeo che impone: ” la riduzione del volume dei rifiuti è condizione necessaria per la crescita sostenibile ed è espressamente indicata nel trattato dell’ Unione europea; qui da noi c’è la cosiddetta “Legge Ronchi”; ci sono insomma un combinato di norme che ratificano la riduzione della produzione dei rifiuti. C’è anche qualcosa di più delle leggi, ed è il semplice buon senso. Ci comportiamo come persone che gettano via tutto quello che potrebbe essere ancora riusato e riempiono d’immondizia il luogo dove vivono, dopo di che, minacciati dalla quantità di rifiuti prodotti si danno disperati a bruciarli e a respirarne i fumi velenosi pur di poter continuare come prima. È difficile trovare un comportamento più sciagurato ! Di qui la necessità di ridurre i rifiuti, sancita da leggi come queste e dall’intelligenza di tutti, cioè adottare procedure che vengono chiamate “le buone pratiche”. In realtà invece, In Toscana siamo stati inclini a pratiche piuttosto cattive, visto che la produzione annua di rifiuti pro capite da noi è paurosamente alta rispetto alle altre realtà Italiane. Siamo tra i campioni d’Italia della spazzatura. Ci sarebbe qualcosa da dire sulle amministrazioni che per negligenza hanno permesso questo. Siamo in ritardo rispetto ad altre realtà, tuttavia qualche segnale di inversione è balenato, ad esempio l’interesse per le buone pratiche concessoci dall’Amministrazione Comunale che è stato uno degli obiettivi concordati col comitato nello studio richiesto ai tecnici dopo il grande risultato del referendum del dicembre 2007. Naturalmente, come tutti quelli che sono in ritardo rispetto agli altri, dobbiamo fare quello che è necessario fare in questi casi: ossia imparare da quelli che sono più avanti rispetto a noi. E a pochi chilometri da qui, abbiamo la fortuna di avere uno degli esempi migliori di applicazione delle buone pratiche: la virtuosa gestione dei rifiuti attuata dal Comune di Capannoni. Non entrerò nel dettaglio, perché i procedimenti in uso in quel Comune sono descritti nelle relazioni tecniche suddette. Resta il fatto che, attuando un lavoro di attenta identificazione del tipo di rifiuto, il ciclo attuato a Capannori intercetta l’80% circa dei prodotti che vengono recuperati e reintrodotti nella filiera del riutilizzo. In altri termini, si tratta di un’esperienza che ha trasformato il rifiuto in risorsa senza incenerire ed avvelenare alcunché . Con questo e altri sistemi, il comune di Capannoni è riuscito non solo a ridurre a pochissimo la quantità di rifiuti destinati alla discarica, obiettivo che in alcune realtà toscane è ancora un sogno, ma addirittura a diminuirne la produzione. Per alcune specie di sostanze si sono attivate filiere di produzione che non residuano alcun rifiuto; si sta parlando insomma di un sistema di gestione che spreca poco o, in taluni settori, non spreca nulla. Ma non è soltanto una questione economica il sistema Capannori si basa anche sull’adesione attiva della cittadinanza, per esempio tramite la pratica partecipata e ormai consolidata del porta a porta e l’aumento dell’autocompostaggio la popolazione non soggiace passivamente , ma è lei stessa parte protagonista e sempre più sentita attrice dell’eccezionale risultato. Questa ci sembra la realizzazione più bella del sistema di Capannori, perché una cittadina attiva, consapevole, informata, è la prima e la più insostituibile ricchezza di una comunità. Certo, non è detto che da Capannori si possa importare un modello chiavi in meno; ci possono essere differenze nella composizione e nella tipologia dei rifiuti. Sono tutte cose che vanno valutate tra i nostri ed i loro esperti. Da qui nasce la richiesta di attivare il percorso conoscitivo oggetto di questo nostro ODG, per permettere a questa amministrazione di studiare con fattiva attenzione le tecniche impiegate a Capannori. In fondo quella che proponiamo è una bussola, un indicatore di direzione verso la doverosa ed inevitabile riduzione dei rifiuti; perché quello è il futuro indispensabile. A noi, confrontare le realtà che si sono già spinte in quella direttrice e usarle come pietra di confronto per emularle in questo percorso virtuoso, ci sembra proprio un’ iniziativa buona e giusta. Pertanto concludo chiedendo ai miei colleghi consiglieri di dar qui il loro parere favorevole. Grazie
ROBERTO VITI
Capannori un’esempio da seguire
9 marzo 2008Capannori (Lucca) diventa sempre più un modello da seguire in Toscana in tema di gestione dei rifiuti, grazie agli ottimi risultati ottenuti con la raccolta ‘porta porta’ che, nel 2007, ha fatto salire la percentuale di ‘indifferenziato’ a quota 53%, con punte dell’83% in alcune frazioni dove si realizza la raccolta domiciliare dei rifiuti. Sono sempre più infatti le realtà della Toscana che si stanno informando sulle politiche gestionali della raccolta differenziata portate avanti dall’amministrazione comunale insieme ad Ascit spa.

Prima riunione della Commissione Tecnica sulle alternative all’inceneritore.
8 gennaio 2008La Commissione formata dagli ingegneri Bonari e Lippo, nominati dal Comune e da Banchi ed Ercolini, incaricati dei Comitati che hanno seguito il Referendum, ha stilato il programma delle “visite” per “testare” le “buone pratiche” (tra le quali le “buone pratiche impiantistiche” per il trattamento del “residuo”) prevede una visita in Piemonte per prender visione dell’applicazione nei supermercati del “progetto ECOLOGO” (assunto dalla Giunta Regionale e da tre catene di grande distribuzione) e dell’esperienza di RD del Comune di NOVARA. Altre visite sono previste in Veneto presso il Consorzio Priula ( in particolare per l’applicazione virtuosa della tariffa puntuale) e all’impianto di riciclaggio di VEDELAGO. Altre visite sono previste a Bellusco in provincia di Milano dove opera una stazione di Riparazione-Riuso di beni durevoli e se possibile al Comune di Monza che applica in modo efficace la normativa sugli “acquisti verdi”. Naturalmente non mancherà la visita al vicino Comune di Capannori. Per quanto riguarda le “pratiche impiantistiche a freddo” sono stati concordati gli impianti di TUDELA in Navarra (Paesi Baschi) dove opera un impianto dotato del sistema NIR (Near Infrared Recover) per recuperare carte e plastiche oltre che della digestione anaerobica per le frazioni biodegradabili e che “denuncia” un buon tasso di sottrazione del residuo dalla discarica (di tecnologia ROS-ROCA) e di AMIENS dove fin dal 1985 opera un impianto di digestione anaerobica della VALORGA che è certamente tra le aziende con più esperienza nella progettazione e gestione dei sistemi di trattamento anaerobico. Ad Amiens non esiste alcun inceneritore. Come inizio appare promettente. Naturalmente questo scenario (peraltro interlocutorio) non sarebbe stato pensabile senza la vittoria nel referendum contro l’inceneritore del 2 dicembre scorso.
Si è parlato di Zero Waste, ossia Rifiuti Zero, ieri pomeriggio nei locali del Circolo Rinascita di Campi. 

















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