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Buon Anno 2014 .. in tutte le lingue del mondo

1 gennaio 2014

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Mente Locale della Piana: “un messaggio ai nostri lettori”

30 dicembre 2012

Da Mente Locale della Piana.

Cari lettori e care lettrici,
eccoci alla fine del secondo anno dell’esistenza di MenteLocale della Piana.
È stato un periodo impegnativo: abbiamo realizzato almeno 7 inchieste che hanno richiesto un certo lavoro, oltre 3 corposi dossier informativi su inceneritore, aeroporto e lavoro, più tutti gli altri nostri pezzi e le vignette satiriche.
Abbiamo assistito al declino e alla caduta del Credito Cooperativo Fiorentino, alle lotte intestine della maggioranza che sostiene l’attuale Amministrazione campigiana, alla battaglia sull’aeroporto di Peretola.
Abbiamo perfino, sulla faccenda dell’inceneritore di Case Passerini, diffidato e preannunciato un’azione legale di richiesta danni a presidente della Regione, presidenti delle Province di Firenze, Prato e Pistoia, sindaci di Firenze, Prato, Campi, Sesto e Calenzano… unitamente a 1439 cittadini.
Su tutto ciò vi abbiamo informato al meglio delle nostre possibilità, senza mai derogare dal controllo puntuale delle fonti su documenti ufficiali.
Non è stato un lavoro semplice. Non è stato un lavoro noioso.
A voi dire se sia stato inutile.
Tutto questo, per poco o molto che sia, non l’avremmo realizzato senza il vostro sostegno e il vostro seguito.
Quindi per il momento siamo noi a essere in debito con voi.
E vi ripagheremo, per il momento formulando per tutti voi i nostri migliori auguri per l’imminente nuovo anno, che sarà un anno laborioso per tutti.
Verranno al pettine tutta una serie di nodi: le elezioni amministrative a Campi, la votazione in Consiglio regionale sul PIT (aeroporto compreso), il possibile – e prevedibile – terremoto nella vita politica nazionale e anche locale. Su tutto ciò, continueremo a fare il nostro mestiere: vi informeremo.
E anche se ora ci prendiamo qualche giorno di ferie, non dubitate di noi; perché MenteLocale tornerà quando il tempo avrà compiuto un altro giro.
E siamo certi che, tutti insieme, ci divertiremo moltissimo.

Un caro augurio a tutti dalla Vs. MenteLocale della Piana

Auguri scomodi ..

25 dicembre 2012

Ho ricevuto e pubblico alcune email di auguri dai lettori del blog, ecco la prima da Viviana con una lettera del Vescovo Tonino Bello ed un invito a riflettere:

“Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo, se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire…
Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati. Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli! Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio…
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate…
Giuseppe che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro…
I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. I pastori che vegliano nella notte “facendo la guardia al gregge” e scrutano l’aurora vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio. E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.
Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza”.
Tonino Bello, vescovo

Buon Natale 2012 da Campi Bisenzio Blog

24 dicembre 2012

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A tutti voi i miei migliori Auguri
per un sereno e Felice Natale
Fabio

“Vi racconto 5 anni di fatti campigiani”; il compleanno del Blog di Campi

22 dicembre 2012

E’ così che stavolta voglio rammentare i 5 anni che oggi compie questo blog. Un pò in sordina per rispetto ai recenti fatti, ma sempre raccontando comunque la vita vissuta proprio con la gente e della gente, con un sito che è quasi come un lungo album di fotografie.
Ma chi è Fabio Blogger ?
Qualcuno mi conosce di persona, molti no ! Un anonimo (un pò per timidezza) normale cittadino (non sono un giornalista), uno di voi che lavora come voi altrove (questo non è il mio lavoro), forse troppo critico alle volte, ma che vuole essere partecipe della città e smuovere le coscienze.
Quanti scrivono su questo blog ? mi domandano spesso ! Solo io ..! .. sorpresi ?
Non ci sono altri, non perchè non li voglia, ma perchè forse non ho avuto la bravura di trovare collaboratori, o forse perchè questo impegno tende a spaventare troppo, non lo so ! Fatto sta, che mi ritrovo ogni giorno qui per raccontare i fatti e troppo spesso i misfatti di questa comunità, ma sempre con la volontà di fare qualcosa di positivo .. credetemi.
Concludo con qualche dato: in 5 anni sono quasi 1 milione i visitatori che hanno letto e condiviso queste pagine e poi tante, tantissime email .. tutte riassunte in una sola recente frase, contenuta proprio in una di queste, che mi riempie di gioia e mi ripaga di tutto .. “Grazie per volere bene a Campi”.
Che dire di più .. Buon Compleanno Campi Bisenzio Notizie Blog e grazie a tutti per la collaborazione !

Dai gruppi di maggioranza di Campi il “No al potenziamento di Peretola, sì al Parco della Piana e all’autonomia urbanistica dei Comuni”

7 aprile 2011

E’ l’ordine del giorno che verrà presentato dai gruppi di maggioranza (PD, IdV, Per un Buon Futuro, PS) del Comune di Campi Bisenzio al prossimo consiglio comunale del 12 aprile: No al potenziamento di Peretola, sì al Parco della Piana e all’autonomia urbanistica dei Comuni.
Nel testo si legge: premesso che lunedì 14 febbraio 2011, la Giunta Regionale della Toscana ha approvato la variante al P.I.T. (piano di indirizzo territoriale), finalizzata alla “definizione del Parco agricolo della Piana e alla qualificazione dell’Aeroporto di Firenze”;
Rilevato: Che tale variante prevede l’opportunità che lo scalo di Peretola si possa sviluppare secondo una doppia opzione (prolungamento dell’attuale pista o realizzazione di una nuova pista, parallela all’A11), la cui scelta viene derogata alla decisione del Cda di Adf;
Rilevato inoltre: Che la variante prevede la perimetrazione del Parco agricolo, definito attraverso allegati in cui si dice che “non è consentita l’attuazione di strumenti urbanistici o di atti di governo del territorio che, fatta eccezione per gli interventi previsti in piani attuativi già convenzionati, prevedano una destinazione urbanistica diversa da quella agricola e comportino funzioni differenti da quella agricola”, su un’area di 7000 ettari, ricadente nei comuni di Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio, Signa, Prato, Poggio a Caiano e Carmignano, messa a regime di salvaguardia fino alla definitiva adozione della variante al PIT, in Consiglio Regionale;
Considerato: Che la scelta di derogare al soggetto gestore la decisione sull’orientamento della pista, non solo nega il ruolo di programmazione delle istituzioni su un servizio di pubblica utilità ma, nella prospettiva di una pista parallela all’A11, cancella in modo significativo il Parco nell’area Osmannoro e penalizza la qualità di insediamenti di valore ambientale e ricreativo come la Querciola, l’oasi di Focognano e il parco di Villa Montalvo, a causa del passaggio di voli a bassa quota, mutando la stessa l’idea di Parco, concertata da Comuni interessati e Regione, e più volte ribadita negli incontri pubblici avvenuti nella Piana;
Considerato inoltre: Che, pur in assenza di un piano industriale, è volontà sia della Regione che Adf, procedere a un potenziamento dello scalo, tanto da enunciare a più riprese che l’integrazione del Galilei di Pisa e del Vespucci di Firenze porterà alla costituzione del terzo polo aeroportuale italiano, aggiungendo di fatto una funzione altamente impattante a livello acustico e sulla qualità dell’aria, che contraddice a livello ambientale la VIS del 2005, la quale indicava in maniera inequivocabile il termovalorizzatore quale funzione limite nel quadrante Osmannoro, a fianco di opere di mitigazione sottoscritte da tutti i Comuni della Piana, da Comune e Provincia di Firenze nell’agosto 2005, e seguite da un protocollo d’intesa, promosso dalla Regione Toscana nel dicembre dello stesso anno, in cui veniva stabilita la realizzazione del Parco della Piana;
Considerato infine : Che le norme di salvaguardia poste ai Piani strutturali, qualora non fossero modificate nella fase precedente l’adozione, sono sia un limite all’idea di un Parco, mai definito come parco esclusivamente agricolo, sia un blocco all’autonomia urbanistica dei Comuni coinvolti, che vedono bloccati investimenti privati e opere pubbliche, cancellando il lavoro di anni e negando le prospettive di crescita e di sviluppo in numerosi territori;
Preso atto: Che l’assenza di un piano industriale rende debole l’idea di sviluppo legata al potenziamento dello scalo e pone il rischio di un antagonismo tra Firenze e Pisa, invece di attuare una corretta integrazione, definendo funzioni diverse e complementari;
Preso atto infine:  Che la mancata programmazione di opere pubbliche in grado di migliorare la mobilità nell’area fiorentina e aiutare la vera integrazione delle diverse realtà turistiche ed economiche presenti in quest’area, rende questa operazione non solo complicata e onerosa sotto il profilo dei costi e delle opere pubbliche da realizzare (messa in sicurezza dei terreni, spostamento del Fosso Reale, un nuovo svincolo autostradale..), ma, per i tempi lunghi che si prevedono per la realizzazione del potenziamento dello scalo, anche inadeguata a dare risposte rapide e certe alle prospettive di occupazione e crescita per l’area e per i giovani;
Chiede alla Regione Toscana di:
1. Realizzare il Parco della Piana come da accordi presi, rinunciando alla pista parallela e al potenziamento di Peretola;
2. Rispettare i Piani Strutturali vigenti dei Comuni interessati alla variante al P.I.T., eliminando da subito le norme di salvaguardia sulle aree per le quali non sia già prevista destinazione agricola;
3. Aggiornare la VIS del 2005, affidando l’incarico a un organismo indipendente e tenendo conto del quadro dell’opere previste nella precedente valutazione e di quanto contenuto nella variante al P.I.T., comprese le diverse ipotesi di pista;
4. Riaprire una discussione nel merito con tutti i soggetti istituzionali dell’area fiorentina e pratese, per riscrivere insieme ai territori, le priorità di una zona tra le più importanti della Toscana.
I gruppi consiliari di maggioranza di Campi Bisenzio (Partito Democratico, Italia dei Valori, Per un Buon Futuro, Partito Socialista).

Buon Anno 2011 .. e attenti ai botti !! alcuni consigli su come usarli ..

31 dicembre 2010

Il Blog di Campi Bisenzio augura a tutti i visitatori ed ai campigiani l’Augurio per un proficuo e felicissimo Anno Nuovo.

Al fine di sensibilizzare all’uso dei botti di fine anno riporto alcune notizie reperite in rete. Come ogni anno, decine di quintali di botti di capodanno illegali e pericolosi, vengono sequestrati da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Una corsa contro il tempo perche’ il mercato risulta pericolosamente vivo nonostante i controlli e i continui appelli contro l’uso di materiale pirotecnico fuorilegge che non rispetta nessuna regola di sicurezza, materiale costruito artigianalmente con prodotti scadenti. Secondo le statistiche i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni sono i più colpiti dalle esplosioni e gli organi più interessati sono mani e occhi e anche se può sembrare strano, molti incidenti avvengono il “giorno dopo” a causa dei botti inesplosi abbandonati in strada. Massima attenzione perche’ potrebbero esplodere da un momento all’altro non toccateli ma chiamate subito il 113. Ecco quanto consiglia la Polizia di Stato sull’uso corretto dei fuochi di artificio. E buon divertimento !

Divertitevi ma attenzione a quello che acquistate e a come lo utilizzate. I poliziotti esperti, specializzati nella lotta alla diffusione di materiale pirotecnico pericoloso e illegale, consigliano prima di tutto di prestare particolare attenzione ai “botti” e cioè quei fuochi artificiali che hanno l’effetto scoppio. In particolare devono essere assolutamente evitati quelli illeciti o privi di etichetta, perchè particolarmente pericolosi. Questi contengono, infatti, potenti miscele esplodenti che possono produrre gravi danni. Gli incidenti più gravi derivano quasi sempre dalla mancata adozione delle misure di sicurezza. Spesso si crede di essere coraggiosi usando i fuochi in modo spavaldo. Ma non è così. I ragazzi tra gli 11 e i 14 anni sono i più colpiti dalle esplosioni e gli organi più interessati sono mani e occhi. Molti incidenti poi avvengono il “giorno dopo” a causa dei botti inesplosi che si trovano per strada.
Ricordate che..tutti i prodotti pirotecnici, compresi quelli di libera vendita che si possono acquistare anche nei supermercati, nelle cartolerie ed in esercizi non specializzati, NON sono MAI destinati ai bambini. Chi vende prodotti pirotecnici, anche “di libera vendita”, a minori di anni 14 è sempre perseguibile a norma di legge. Chi ha più di 14 anni può acquistare ed utilizzare solo i prodotti pirotecnici “di libera vendita”, ma mai quelli di V e IV categoria, destinati solo ad un consumatore adulto ed autorizzato (quando non, addirittura, limitati al solo uso professionale).

No alle armi: sparare in luogo pubblico con fucili, pistole e, in taluni casi, anche con armi giocattolo, oltre a essere pericolosissimo è un reato punibile con l’arresto. Basti pensare che un colpo di pistola, e ancor più quello di una carabina, può essere lesivo a molte centinaia di metri e che “sparando in aria” NON si ESCLUDE il rischio di arrecare lesioni gravi o addirittura la morte ad altri. Occorre stare alla larga da chi vuole “festeggiare” in questo modo e denunciarlo subito alle Forze di polizia.
Bancarelle a rischio: per acquistare prodotti pirotecnici è necessario rivolgersi sempre a commercianti autorizzati. Da evitare le bancarelle improvvisate, ad esempio prive di licenza di commercio per i prodotti declassificati. Diffidare inoltre di prodotti privi di un’etichetta che indichi, con gli estremi dell’autorizzazione del Ministero dell’Interno, (Nr. protocollo e data), istruzioni chiare sull’utilizzo del prodotto.
Seguire sempre le istruzioni: leggete e seguite attentamente le istruzioni d’uso riportate sull’etichetta o i fogli illustrativi che accompagnano il prodotto. Anche le innocue “stelline”, solitamente utilizzate dai bambini, se maneggiate senza le dovute attenzioni, possono causare lesioni gravi.
Accensione: accendete un fuoco alla volta e state attenti che al momento dell’accensione, non ci siano altri fuochi vicini. Durante l’uso teneteli lontano da prodotti infiammabili (tende, divani, tappeti, alcool o benzina, sterpaglie secche, ecc.).
Abiti: attenzione agli abiti che indossate quando usate un fuoco d’artificio. Mai mettere giacconi o maglioni di pile o fibra sintetica e nemmeno indumenti acetati come tute sportive. Basta una scintilla per trasformare questi abiti in micidiali trappole.
Solo all’aperto: accendeteli solo all’aperto, il più possibile lontani dalle abitazioni. Razzi ed altri artifizi di qualsiasi natura non devono essere mai puntati verso le finestre o i balconi di costruzioni vicine e tanto meno in direzione di persone. Verificate, per le “fontane luminose” o i fuochi aerei, l’altezza che sarà raggiunta dalla fiamma o dagli altri effetti ed evitate, comunque, di collocarli sotto balconi o alberi.
Fissare a un sostegno: se possibile e se previsto dalle istruzioni per l’uso, fissate con cura il fuoco artificiale ad un sostegno prima della sua accensione, controllando che la traiettoria sia libera, e allontanatevi subito dopo l’accensione per godervi a distanza lo spettacolo.
Micce corte: le micce o gli inneschi dei fuochi pirotecnici sono piuttosto corti e/o abbastanza rapidi nella combustione, ma devono sempre lasciare il tempo all’utilizzatore di porsi a distanza di sicurezza dopo l’accensione. Non in ogni caso di apparente mancato funzionamento, però, si deve pensare che la miccia o innesco si siano necessariamente spenti. Può darsi, invece, che a causa di un difetto costruttivo del prodotto, la miccia abbia un funzionamento molto più lungo del normale, inducendo ad avvicinarsi al fuoco proprio nel momento in cui esso si attiva, con intuibili gravi pericoli per l’incolumità dell’utilizzatore. Altrettanto pericoloso è l’uso di fuochi artificiali destinati a professionisti (normalmente di IV Categoria) che presentino una “miccia rapida”. In questo caso l’accensione del prodotto è praticamente immediata e il consumatore rischia seriamente di essere investito dagli effetti del pirotecnico.
Mancato funzionamento: in tutti gli altri casi di malfunzionamento di un prodotto pirotecnico non toccatelo e non vi avvicinate. Potrebbe innescarsi anche a distanza di tempo e provocare gravi danni alla persona.
Pirotecnici inesplosi: se vi trovate in prossimità di un pirotecnico inesploso, in strada oppure a casa, non toccatelo. Avvertite le forze di polizia, anche in forma anonima.
Trasporto e fiamme libere: evitate di trasportare notevoli quantitativi di materiale pirotecnico in una normale autovettura. Non maneggiate mai fuochi in prossimità di fiamme libere (accendini, fiammiferi, sigarette), non collocateli né utilizzateli vicino a liquidi o contenitori di gas infiammabili. Il trasporto professionale dei pirotecnici deve sempre avvenire nel rispetto delle norme del Codice della Strada.
Segnalazioni in forma anonima: segnalate alle Forze di polizia eventuali vendite a minorenni o qualsiasi altra attività che al momento può sembrare illecita o pericolosa.

Ai più piccoli:

Non usate fuochi d’artificio proibiti. Acquistate solo quelli consentiti e lasciate che ad accenderli sia un adulto (mamma o babbo). Se un fuoco d’artificio non si accende subito non ritentate, buttatelo via.
Usate i fuochi d’artificio all’aperto, lontano dalle persone e da materiale infiammabile.
Riparatevi in un posto sicuro quando qualcuno usa i fuochi d’artificio.
Non raccogliete i fuochi non esplosi che trovate per la strada, sono pericolosissimi.
L’uso improprio dei fuochi d’artificio, di qualunque tipo, può puoi ustionarvi e si può perdere l’uso delle dita, delle mani, della vista, o andare incontro anche a lesioni più gravi.
Non manipolateli troppo e non accorpateli perchè rischiano di scoppiare in maniera anomala. Per le Fontane, trottole, fumogeni, petardini, miccette e girelline occorre allontanarsi quando la miccia è stata accesa.
Con bottigliette a strappo, pistole a strappo e snappers non si deve mirare mai contro le persone.
Candeline o stelline si possono usare anche in casa ma vanno tenute lontano dai vestiti, dalle tende, dai divani e da tutti gli oggetti infiammabili. Attenzione infine alle persone accanto: una scintilla potrebbe colpire negli occhi o sulla pelle causando gravi ustioni.

Buon Natale dal Blog di Campi Bisenzio

24 dicembre 2010

Approfitto di questo pomeriggio piovoso per comporre questo biglietto particolare, con una immagine scelta fra le tante presenti in rete. Visto che l’acqua e la neve, hanno condizionato questi ultimi mesi del 2010, ho scelto questa immagine in cui l’acqua, assume una forma augurale e non catastrofica. Un modo un pò particolare ed anche scaramantico, per augurare a tutti voi un Felicissimo e Sereno Natale 2010. Fabio Blogger.

Vicenda Selex-Galileo risponde il PD di Campi

19 maggio 2010
Ricevo e pubblico un comunicato sulla posizione congiunta, espressa da Pd e Buon Futuro, a seguito dell’audizione con le varie sigle sindacali (avvenuta la settimana scorsa in Commissione Attività Produttive), in merito alla situazione di Selex Galileo, già descritta anche su questo blog nelle scorse settimane.

Abbiamo ascoltato le rappresentanze sindacali della Galileo in Commissione Attività produttive e serve attenzione perché la situazione sia tenuta sotto controllo, visto che si annunciano scelte industriali i cui effetti positivi sono tutti da verificare. Purtroppo anche il nostro territorio comincia a patire i rischi della delocalizzazione, come dimostra la delicata situazione di Gkn, e di operazioni dettate da strategie industriali che nascono fuori dalle aree in cui le aziende operano, come nel caso di Galileo. Se dovesse concretizzarsi il trasferimento della radaristica navale e terrestre, sarebbe debole la possibilità offerta dal gruppo Finmeccanica ad alcuni addetti specializzati (si parla di un numero tra 50 e 70 unità) di trasferirsi alla Selex Sistemi Integrati a Roma. Intanto perché, come sottolineano le sigle sindacali, è previsto un abbattimento della redditività del 30% con il trasferimento del settore a Roma. Poi perché l’allontanamento di questa funzione, rischia di provocare problemi occupazionali nel prossimo futuro, se una parte di questi addetti decidesse di continuare a lavorare nello stabilimento di Campi. E se passa una logica di ridimensionamento della Selex Galileo, rischia di scattare un effetto domino che porterebbe effettivi negativi sull’indotto dell’area fiorentina e nei rapporti stessi che Galileo ha con il mondo della formazione, con effetti sulla ricerca universitaria e gli sbocchi occupazionali per centinaia di giovani diplomati o laureati in Provincia di Firenze. È legittimo che Finmeccanica adotti le proprie strategie, ma noi, come rappresentanti politici dobbiamo valutare la scelta a 360 gradi e crediamo sia giusto lavorare in difesa di Campi e di un’azienda di qualità come Galileo, valore aggiunto non solo della nostra città. Appena due anni fa, Finmeccanica ha firmato un Protocollo d’Intesa con la Regione, dove il gruppo sottolinea che la Toscana e la Galileo di Campi sono strategici per il gruppo. Trasferire la radaristica a Roma suona come una svolta rischiosa, su cui i campigiani vogliono spiegazioni e certezze. Per il valore industriale che l’azienda ha e per rispetto dei lavoratori che vivono sulla propria pelle queste incognite.

Presentazione libri di Vannino Chiti e Alfiero Grandi

14 gennaio 2010

Il Partito Democratico e la lista civica “Per un buon futuro” di Campi Bisenzio sono lieti di invitarvi a partecipare all’iniziativa che si terrà sabato 16 gennaio alle 10,30, presso la sala consiliare “Sandro Pertini” nel palazzo comunale di Campi Bisenzio, in occasione della quale saranno presentati i volumi:

“La sinistra possibile. Il Partito democratico alle prese col futuro” (di Vannino Chiti, Donzelli Editore, 2009)

“Per tornare a vincere” (di Alfiero Grandi, Ediesse Editore, 2009)

Saranno presenti all’iniziativa:

Vannino Chiti, vicepresidente del Senato della Repubblica
Alfiero Grandi, ex sottosegretario all’Economia durante il II Governo Prodi
Paolo Ceccarelli, segretario del Partito Democratico di Campi Bisenzio
Alessio Colzi, capogruppo del Partito Democratico di Campi Bisenzio

Modera il dibattito:

Fabrizio Nucci, giornalista

Il dibattito è promosso dal Partito Democratico di Campi Bisenzio e dalla lista civica “Per un Buon futuro”.


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