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Sant’Angelo Solidale presenta una iniziativa di solidarietà per Giulia con il Musical “Forza venite gente”

18 maggio 2011

Una nuova iniziativa per Giulia, organizzata e promossa per la prossima domenica 22 maggio a Sant’Angelo dal Circolo MCL, Circolo SMs e parrocchia di Sant’Angelo. Un progetto di volontariato, che risalta come sempre nel nostro territorio e che per la prima volta, proprio a Sant’Angelo, dà vita ad una iniziativa organizzata congiuntamente dai tre principali soggetti della frazione, per la  soddisfazione di tanti residenti e speriamo anche di tutti gli spettatori che vorranno intervenire in favore della solidarietà.

Il Bunga-Bunga dell’Aereoporto (di Peretola)

4 marzo 2011

 

L' attuale pista dell'aereoporto di Peretola

Spiace ritornare due volte sugli stessi argomenti, ma visto il carnevale giornalistico che impazza sulla vicenda dell’aereoporto, ci tocca dire due o tre cose che costituiscono il sottotesto della vicenda, che sui giornali non si trovano (mentre al contrario si trovano tante inutili interviste a tizi che non si sa che titolo abbiano per intervenire).
Allora, la faccenda è questa: il 24 luglio 2010, a Villa Montalvo, l’assessore regionale Marson rassicurò i presenti sulla volontà regionale di privilegiare il Parco della Piana sull’aereoporto (aereoporto che NON era nemmeno nel programma su cui l’allora candidato Rossi chiese il voto ai cittadini durante le ultime elezioni) e proprio in quella occasione annunciò che entro il 31 dicembre 2010 la Regione avrebbe messo tutto nero su bianco con una variante al PIT.
Passa invece il 31 dicembre e passa anche tutto gennaio, e tutto tace (ma è facile immaginare che ci siano frenetici contatti dietro le quinte tra tutti gli interessati alla vicenda, in primo luogo con i soci di AdF, ossia Aereoporto di Torino (Benetton), Fondiaria, Aga Khan, IMI San Paolo, Monte dei Paschi, Camera di Commercio di Firenze e…. Comune di Firenze).
Eccoci quindi a febbraio con il colpo di scena: la Giunta Regionale approva la variante al PIT, lasciando aperte due ipotesi per la pista (pista parallela, pista allungata) che sarà il socio privato, cioè la stessa AdF a dover derimere. Da questo l’immediata reazione dei sindaci della Piana, che sanno benissimo che AdF ha già scelto, perchè ha presentato un ricorso al TAR contro le alberature previste come opera di mitigazione dell’inceneritore (anch’esso previsto) a Case Passerini.
In realtà la Regione non ha lasciato aperto un bel nulla; si è schierata di fatto con chi vuole la pista parallela (AdF e quindi anche Comune di Firenze in primo luogo). I sindaci della Piana, che hanno venduto la favoletta del Parco ai propri cittadini, si sentono ovviamente presi in giro; a che cosa sono servite, allora, le rassicurazioni dell’assessore Marson a Villa Montalvo?
Di qui lo scontro interno e furibondo, che però tracima sui giornali; i sindaci della Piana accusati essere nemici del progresso e dello sviluppo; mentre il comune di Firenze e la Regione di comportarsi sui territori altrui come Attila con gli Unni.
Se però ci si riflette attentamente, la faccenda appare strana: il carico ambientale che gli abitanti della Piana si troveranno ad affrontare è più o meno lo stesso sia con la pista parallela che con la pista allungata. Potrà esserci discrepanza, in caso di differente angolazione della pista, per l’attraversamento diretto delle linee aeree sui centri urbani, e quindi di inquinamento acustico, ma per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico (che è il peggiore) non cambia nulla. Allora dov’è la materia del contendere? La materia sta in questo: che l’allungamento della pista è un’operazione definitiva. Stretta com’è tra gli insediamenti che già ci sono, la pista si può allungare ma non allargare. E una volta allungata oltre il limite massimo, non si può più toccare. Quindi l’ipotesi allungamento della pista congela l’aereoporto, che cresce ma raggiunge un limite definitivo. I soci di AdF lo sanno benissimo, come sanno che la pista parallela invece permette ancora ulteriori operazioni di allargamento., tracciando per l’aereoporto un futuro di ulteriore crescita.
Questo è dunque il nido del contendere dietro gli slogan pista parallela/pista allungata. Da un lato il grande capitale (con cui la Regione si è detta pronta a entrare in società) che vede in futuro la trasformazione dell’intera Piana in un insediamento produttivo; dall’altro le amministrazioni locali che già in passato si sono date a questo gioco, ma che ora, prigioniere delle loro promesse fasulle, non possono cedere su quest’ultimo punto senza perdere definitivamente la faccia. Di qui vane minacce sulla revisione della VIS.
Quale VIS rivedere, se nei piani di chi ha già fatto i suoi progetti sul nostro territorio, gli insediamenti aumentano continuamente?
Sono poco incline a solidarizzare con i sindaci della Piana, anche se ora vengono trattati come nemici delle magnifiche sorti e progressive. Quando volte siamo stati noi accusati (da loro) della stessa cosa quando ci siamo opposti al progetto di inceneritore? So bene come ci si sente. Ma d’altro canto questo gioco di svendita del territorio sulla pelle dei cittadini non si doveva neppure iniziare; con chi prendersela ora che AdF il gioco lo vuole portare fino in fondo? E quindi la battaglia è segnata.
A meno che… A meno che non si abbia il coraggio di rompere il fronte delle forze in campo e fare appello ai cittadini, i veri sovrani del territorio, i soli in grado di sconvolgere i giochini politici che si tengono nelle riunioni a porte chiuse. Sfidiamo dunque i sindaci della Piana, se veramente sono contrari a ulteriori sacrifici del nostro territorio, a chiamare i cittadini per opporsi alle sciagurate varianti del PIT e a ribadire che un aereoporto internazionale nella Piana è un’opera insensata, arrogante, costosissima, che fa comodo solo ad alcuni e che distrugge l’ambiente di tutti. Oppure li invitiamo a smettere caldamente di prenderci in giro. Vorrà dire che i cittadini si organizzeranno da soli. Per fortuna, gli amministratori si possono rimpiazzare con facilità. I cittadini coscienti, consapevoli e armati dei propri diritti, no.

Paolo Lombardi – Lista Civica No Inceneritore di Campi Bisenzio

Un pensierino finale: si giustifica l’ampliamento di Peretola con l’esigenza di “messa in sicurezza”. Ciò vuol forse dire che Peretola ha operato in questi anni al di fuori dei limiti di legge? Di certo; basterebbe andarsi a vedere l’inquinamento acustico a Peretola. Questo per dire come decidono le cose questi individui.


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