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UN NO NAZIONALE AI 150 ALL’ORA di Sergio Cianti, Doretta Boretti e Asaps

15 dicembre 2009
In questi giorni è un gran discutere della proposta di aumentare il limite di velocità nei tratti autostradali a tre corsie. L’asaps si è opposta come lo sono tutti i  familiari di vittime della strada, certamente se la proposta è stata fatta qualcuno è  favorevole.
Ma forse questo qualcuno non si rende conto che di rimbalzo questo aumento di velocità  si trasferirà anche su tutti i tratti stradali sia urbani che extraurbani, il messaggio è chiaro “correre”. Allora non resta che rispolverare dei vecchi film, che noi conosciamo purtroppo bene, cè chi non li conosce e credo che chi rappresenta la comunicazione avrebbe perlomeno l’obbligo morale di far presente che sono sempre attuali. La “Fondazione Elisabetta e Mariachiara Casini”, l’associazione “La Strada per Amica” e  l’Asaps, esprimono il proprio sdegno per la proposta di aumento dei limiti di velocità e lanciano un messaggio.

Alla vigilia di questo faticoso Natale 2009 quale messaggio educativo verso i nostri giovani già avviliti da droghe, alcool e quanto altro?
Questa proposta ci trova “inferociti” ma pronti a difendere il rispetto per la nostra vita e per la vita degli altri. Si conoscono benissimo i rischi legati all’aumento della velocità, che più volte discusso in autorevoli sedi, ha trovato tutti concordi nel definirlo la prima causa di morte sulle strade.
Dal dolore più atroce per la perdita dei propri cari, di amici o conoscenti si elevi un coro unanime di protesta e opposizione.
Concordi con l’indignazione del Presidente dell’ASAPS Giordano Biserni, la dottoressa Doretta Boretti, Presidente della Fondazione Elisabetta e Mariachiara Casini Onlus e Sergio Cianti, Presidente della Associazione La Strada per amica, chiedono un coordinamento nazionale che sostenga l’opposizione a questa proposta di legge che lede la memoria di milioni e milioni di morti sulle strade del mondo e in particolare della nostra bella Italia.
Le vittime della strada non hanno età, ne nazionalità, ne colore.
Doretta Boretti e Sergio Cianti

L’ASAPS rilancia la sua nota Campagna di sensibilizzazione per il contrasto alle stragi del sabato sera con un forte ma efficace messaggio:

È meglio che torni a casa un figlio senza patente che una patente senza figlio!

Ogni lunedì nei comandi della Polizia Stradale e delle altre forze di Polizia, dopo i servizi di contrasto alle stragi del sabato sera e ai conseguenti incidenti, si girano due film.
In uno dei film, quello meno drammatico, i genitori telefonano o si presentano per sapere come mai è stata ritirata la patente al loro ragazzo (o ragazza) visto che lui, (il figlio) di solito non beve, (vagli a spiegare magari che aveva un valore di 1,2 g/l) e chiedono quando la patente gli verrà restituita, cosa dovrà fare per riaverla, il tutto accompagnato qualche volta da una serie di frasi del tipo: fareste meglio ad occuparvi dei banditi e delinquenti, andate a cercare i pirati!
L’altro film, quello più triste, vede per protagonisti genitori che vanno a fare riconoscimenti agli obitori o, quando va bene, attendono dietro alle altrettanto fredde porte a vetri delle sale di terapia intensiva. Magari il loro ragazzo era solo trasportato, o era nell’altra macchina senza responsabilità.
Questi genitori passano poi dalla Polizia per ritirare la patente e il portafoglio del figlio.
La strada sa essere crudele come pochi luoghi al mondo. Sa emettere un verdetto di condanna a morte, inappellabile, immediatamente eseguita sul posto, anche a carico di innocenti.
Fermiamo la strage.

Sabato 14 novembre cerimonia in Palazzo Vecchio per ricordare le vittime della strada

13 novembre 2009

Ricevo comunicazione da Sergio Cianti che Sabato 14 novembre alle ore 15.30 si terrà in Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento una importante cerimonia sul tema incidentalità stradale, tale manifestazione è organizzata da Doretta Boretti, madre di Elisabetta e Mariachiara Casini (vittime della strada) che in ricordo delle proprie figlie ha istituito la Fondazione “Elisabetta e Mariachiara Casini”.
In loro memoria è alla sua terza edizione il premio letterario “riportare la vita su le nostre strade” ed in tale occasione saranno premiati vari istituti scolastici che hanno aderito all’iniziativa e studenti che con il loro lavoro hanno messo in risalto la problematica.
Sarà inoltre dedicato un premio alle istituzioni ed alle associazioni che  con il loro impegno contribuiscono a fermare le stragi su le nostre strade ed un premio alla carriera giornalistica sarà consegnato al capo redattore del tg3 regionale della Toscana.
L’evento è sotto il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Firenze, del Comune di Firenze, dell’ Asaps ” Amici Polizia Stradale”, dell’ Associazione Europea Familiari e vittime della strada e dell’ Associazione la strada per amica.

Motociclisti in festa, addio ai guardrail assassini

19 settembre 2009

Ricevo e pubblico da Sergio Cianti (presidente “Associazione La Strada per Amica”) la segnalazione di questa novità che pone una solida base sulla sicurezza anche degli amici centauri. Un segno del cambiamento in positivo, verso la riduzione delle morti sulla strada a causa proprio di quelle protezioni stradali chiamate Guard-Rail. La fonte della notizia è come sempre ASAPS.it.

Colpo di scena, dopo mille polemiche e violente proteste dei motociclisti l’Anas dice addio ai guardrail assassini che tante vittime hanno mietuto fra i motociclisti. La nuova barriera di protezione stradale ha un nome che è tutto un programma: “ANAS H2 Bordo Laterale – SM“, dove SM sta proprio per “salva motociclisti”. Una barriera sofisticata ma semplice da produrre, al punto che potrà essere fabbricata senza problemi da tutti i costruttori che abbiano le attrezzature certificate in Qualità EN ISO 9001 o 9002.
Quindi la sua diffusione dovrebbe diventare a breve molto capillare perché oltre alla semplicità costruttiva i progettisti (Centro Sperimentale di Cesano dell’Unità Ricerca ed Innovazione dell’Anas, diretto dall’ingegner Eleonora Cesolini) giurano che sia anche meno costosa da produrre. “L’installazione delle nuove barriere – spiega infatti il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci – potrà avvenire progressivamente sulla nostra rete”. Vedremo.
Per ora si sa che nei crash test (oltre a quelli prescritti dalle norme vigenti, anche su manichini antropomorfi dotati di sensori per la protezione dei motociclisti, che negli ultimi anni hanno registrato un aumento di feriti e morti dovuti all’urto sulle barriere tradizionali in acciaio) ha dato risultati straordinari.
“Si è pensato – spiegano infatti i tecnici dell’Anas – al contenimento dello spostamento che la barriera subisce in seguito all’urto, per ridurre lo spazio necessario al suo funzionamento. Le barriere di sicurezza attualmente disponibili sul mercato, infatti, richiedono uno spazio a margine della carreggiata costoso o non sempre disponibile, come nel caso delle strade non ammodernate, che può costituire il presupposto per protezioni inadatte ad urti al di sopra di una certa velocità. A questo aspetto si aggiunga una differenziazione per la sicurezza totale di tutti gli utenti della strada; si pensi, ad esempio, agli effetti di barriere a paletti separati sui motociclisti”.

Bambini in auto, l’Asaps denuncia dati allarmanti sugli incidenti stradali nei quali sono stati coinvolti i bambini

27 agosto 2009

Nel mese di Agosto DiSegno Comune ha evidenziato i consigli dell’Asaps (Associazione Amici Polizia Stradale), per la sicurezza stradale dei nostri figli in auto, un plauso quindi a questa iniziativa su DiSegno Comune al quale si unisce il pubblico ringraziamento da parte dei familiari delle vittime della strada, ma questo sicuramente non basta. Su segnalazione di Sergio Cianti, voglio divulgare le ultime analisi del primo semestre del 2009 riportate dall’Asaps, perché tali dati debbono farci riflettere e sicuramente aprire gli occhi di fronte a queste tragiche realtà, affinché possiamo porre un freno.
L’Asaps ha elaborato i dati del più angoscioso dei suoi Osservatori, quello degli incidenti che hanno coinvolto bambini nei primi sei mesi del 2009. L’Osservatorio il Centauro-Asaps non ha la pretesa di avere raccolto tutti gli eventi, ma certamente i più gravi attraverso le notizie delle agenzie di stampa e quelle raccolte dai propri 600 referenti sparsi sul territorio nazionale e comunicate alla sede di Forlì. Ne emerge un quadro ancora preoccupante. Da gennaio a giungo 2009 sono stati monitorati 85 episodi nei quali 29 bambini da 0 a 13 anni hanno perso la vita, mentre 82 sono rimasti feriti. La maggior parte degli incidenti è avvenuta in area urbana con 56 eventi, pari al 66%. 13 gli incidenti avvenuti su statali e provinciali, 15%, 11 sulla rete autostradale, 13%. Per 5 episodi non è stato possibile risalire alla tipologia della strada teatro del sinistro.
Delle 29 vittime mortali 19 erano trasportate (39 feriti), in diversi casi senza che fossero rispettate le norme sull’uso del seggiolino o le cinture di sicurezza. 2 i bimbi che hanno perso la vita travolti mentre erano in bicicletta (7 i feriti). 8 i bimbi investiti mentre erano a piedi (36 i feriti).
La fascia d’età che paga il prezzo più alto è quella che va da 0 a 5 anni con 16 morti e 29 feriti. Segue la fascia da 6 a 10 anni con 7 morti e 29 feriti, infine la fascia 11-13 anni con 6 morti e 14 feriti. In alcuni casi non è stato possibile accertare l’esatta età delle piccole vittime.
In 8 episodi il conducente investitore è risultato in stato di ebbrezza per alcol o droga. 10 gli eventi in cui i bimbi sono stati vittime di pirati della strada.
La regione che paga il costo più alto di bambini vittime di incidenti stradali è l’Emilia Romagna con 19 episodi che hanno causato 8 vittime e 17 feriti. Attenzione ben 7 degli 8 bambini deceduti nella regione sono rimasti vittime di incidenti in autostrada, mentre erano trasportati. Un dato che deve far riflettere sulla necessità di proteggere i nostri piccoli mentre viaggiano in auto. Segue la Lombardia con 11 incidenti, il Lazio con 9, la Sicilia con 8, la Liguria e la Toscana con 7. Non abbiamo dati di riferimento del 2008 in quanto l’Osservatorio degli incidenti ai bambini è stato attivato solo a luglio dello scorso anno dopo che proprio a Forlì l’Asaps aveva organizzato un convegno sulla “Sicurezza dei bambini in auto e sulla strada”.
Non rimane che un appello alla saggezza degli adulti in quanto un bambino sulla strada non è mai colpevole. Sarebbe poi utile un abbattimento dell’Iva sui costi dei seggiolini per bambini per venire incontro alle famiglie, visti i costi che hanno raggiunto i mezzi di trattenuta per i nostri piccoli.
Fonte ASAPS di Giordano Biserni – Presidente Asaps
Per maggiore chiarezza riporto il link a due documenti relativamente agli incidenti nei quali sono stati coinvolti i bambini, sempre fonte ASAPS.

Report incidenti con bambini coinvolti
Report incidenti con bambini coinvolti suddiviso per regioni

Disegno Comune pubblica i consigli per il trasporto sicuro dei bambini

3 agosto 2009
23018Ricevo e pubblico con piacere questa comunicazione di Sergio Cianti dove si parla di un’altra azione concreta per la prevenzione sulla strada, ormai tutti sappiamo quanti incidono su la nostra società gli incidenti stradali, pochi combattono, ci stiamo arrendendo alla fatalità,  al destino, alla casualità. Il comune di Campi Bisenzio, primo Comune a intitolare una sua scuola ad una vittima della strada, la pensa diversamente con un’azione concreta; su “DiSegnoComune” di agosto, il mensile del comune di Campi Bisenzio, si parlerà di trasporto sicuro dei bambini. E per farlo il mensile toscano ha scelto di pubblicare alcuni stralci presi dall’opuscolo “La sicurezza dei bambini in auto e sulla strada”, realizzato dall’Asaps in occasione dell’omonimo convegno svoltosi nel giugno del 2008.
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Cancellato l’emendamento che eliminava il divieto di somministrazione degli alcolici alle 2 di notte

12 giugno 2009

22366Oggi al Senato è caduto un controsenso. L’aula quasi all’unanimità ha cancellato lo “strampalato” emendamento – così lo ha definito il sottosegretario Carlo Giovanardi – che eliminava il limite di orario delle 2 di notte al divieto di somministrazione degli alcoli nei locali di pubblico intrattenimento e spettacolo. E’ noto quanto si sia impegnata l’Asaps su questo versante con il sostegno costante e convinto dell’Aicat. Sono stati spediti centinaia di messaggi e mail ai capi gruppo del Senato e ai singoli senatori con la ferma contrarietà delle associazioni che si curano della sicurezza stradale senza se e senza ma, senza interessi economici da difendere. I nostri messaggi sono stati infarciti di ampie schede documentative dei risultati ottenuti a tutt’oggi. L’eliminazione del divieto sarebbe stata assurda come l’eliminazione del divieto di fumare nei locali. Quando le associazioni come Asaps, Aicat e Vittime della strada fanno quadrato i risultati si vedono.
Il Governo ha mantenuto l’impegno di cancellare lo strampalato emendamento inserito nella Legge Comunitaria alla Camera, dando parere favorevole all’emendamento abrogativo presentato dal Senatore Compagna e approvato pressoché all’unanimità dall’Aula”. Queste le prime parole pronunciate con evidente e comprensibile entusiasmo direttamente all’Asaps dal Sottosegretario Carlo Giovanardi.
Il provvedimento tornerà ora alla Camera per l’approvazione definitiva. “Rimane fermo l’impegno del Governo – conclude Giovanardi – per affrontare in maniera organica e non con iniziative estemporanee la materia della somministrazione e vendita degli alcolici nelle ore notturne.
Sappiamo perfettamente che i provvedimenti che stanno dando risultati sono molteplici e vanno dall’aumento dei controlli con l’etilometro, alla confisca dell’auto per i valori over 1,5, fino al divieto di somministrazione dopo le 2. Nei fine settimana di questi primi 5 mesi si sono salvate già circa 150 vite di cui 70 nelle ore notturne. Vuol dire che è stato costruito un efficace muro per la sicurezza. Non ci intriga più di tanto sapere quale mattone di questo muro è più o meno efficace. Nessuno però si azzardi a sfilarne uno qualsiasi senza informare l’opinione pubblica e le famiglie, senza un dibattito fra addetti ai lavori, compresi noi dell’Asaps. Una cosa è certa l’Asaps (e con noi tante associazioni come l’Aicat) non spegnerà le luci e continuerà a voler vedere chiaro in quello che succede anche di notte sulle strade.
Giordano Biserni (Fonte ASAPS)

La lettere inviata dall’Asaps a tutti i presidenti dei Gruppi parlamentari del Senato

Notizia segnalata da Sergio Cianti – Associazione La Strada per Amica


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