Dopo 6 settimane di resistenza civile finalmente mi ha contattato il Comandante della Caserma (oramai tutte le caserme della zona conoscono la mia battaglia e la rispettano) abbiamo concordato per la mia scrittura firmata di tali contenuti, inviati alle caserme competenti di zona così che non debbano più essere disturbate per una cosa del genere:
“Nell’ordine di attuare una dignitosa e necessaria resistenza civile, e consapevole di farmi carico di eventuali querele di parte: comunico che, sino all’esito della prossima udienza, ogni mercoledì non riporterò Flora alla casa materna nell’orario stabilito, ma continuerò ad offrirle l’unico pernottamento settimanale, qui a casa sua dal padre, di cui ella dispone e gode, riaccompagnandola a scuola il giorno successivo come sempre da 6 anni. Come la madre stessa asserisce nel ricorso (“per il bene di flora, mantenere l’attuale regime di frequentazione”), è una cosa doverosa che faccio per il bene di Flora, perché continui ad esserci quella costanza di affetto, educazione ed intimità di cui ella ha sempre goduto” (firmato).
Ovviamente questo non mi esime dalle denuncie di parte ma almeno respiro e abbiamo io e flora il nostro giorno tutto per noi fino all’esito della sentenza.E’ un risultato anche questo.
Fabio B.(www.paternita.info)
E’ PREVISTA per l’11 marzo 2009 (ore 9:00 – 13:00) una manifestazione di fronte al tribunale di Firenze (seguirà un post).
Vedi anche, di Fabio B. L’intervista di un padre separato, penalizzato dalla legge sul divorzio, Il mitra per portarla via … la libertà negata di un padre separato.
(ore 23.25) – E’ questo il titolo della email appena ricevuta da Fabio, anche lui di Campi Bisenzio, un padre separato, in lotta per avere il diritto di vedere sua figlia e che da anni si sta battendo per i diritti di tutti i padri separati, il racconto di come a volte la legge si accanisce contro un genitore, animato solo dalla volontà di stare vicino ai propri figli … a voi le considerazioni…

















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