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“LA MIA CASA È LA TUA”, raccontare l’accoglienza in un film, in visione venerdì 21 Maggio ore 21.15 Sala Convegni Rist.Klass

20 maggio 2010

Sei storie di bambini e adolescenti che grazie all’affido e all’adozione trovano famiglie in cui vivere e crescere: le racconta il film documentario “La mia casa è la tua” che sarà presentato domani, venerdì 21 maggio, alle ore 21,15 presso la sala convegni del Rist. Klass-West Florence (via Guinizzelli, 17 a Campi Bisenzio) con ingresso libero.
Il film è stato realizzato dal regista Emmanuel Exitu, su iniziativa di Famiglie per l’Accoglienza, associazione che raccoglie a livello nazionale 3.500 famiglie impegnate nell’affido e nell’adozione e che è presente anche a Firenze e in Toscana con 60 famiglie.
Il film aiuta a capire che la famiglia è il luogo ‘ideale’ in cui crescere. Purtroppo oggi sono sempre più numerosi i minori che si trovano in situazioni di disagio familiare e hanno bisogno di essere aiutati e accompagnati nella crescita – spiega il presidente di Famiglie per l’Accoglienza – Regione Toscana Luciano Cristoferi - Il film invita le famiglie ad aprirsi all’accoglienza per dare una risposta a questo bisogno fondamentale”.
La presentazione del docu-film è stata patrocinata dal Comune di Firenze, dalla Provincia di Firenze ed è stata promossa con il sostegno del Forum Toscano delle Associazioni familiari, nell’ambito del progetto “Famiglia e società oggi: intrecci e legami” e si è svolto a Firenze il 15 Aprile scorso. Visto la presenza di Famiglie Affidatarie nel  Comune e della partecipazione alla vita associativa del coniugi Bacci di Campi Bisenzio si è ritenuto opportuno organizzare una proiezione nell’hinterland Campi-Signa.
“La mia casa è la tua” è un film documentario che racconta sei significative storie di accoglienza e solidarietà maturate all’interno dell’associazione Famiglie per l’Accoglienza. Tra i protagonisti della pellicola, famiglie con due o più figli che accolgono minori in affido, ma anche giovani coppie che aprono le porte della loro casa a bambini piccoli, oppure genitori di mezza età che, con i figli grandi “fuori casa”, si dedicano all’accoglienza di uno o più ragazzi. Famiglie comuni, protagoniste di storie eccezionali. Il film si caratterizza per una narrazione diretta che lascia spazio alle testimonianze dei protagonisti senza sovrapporre interventi e commenti.
Intento dell’opera è mostrare come accogliere sia bello e possibile. Chi accoglie, come emerge dalle testimonianze raccolte dal regista e autore Emmanuel Exitu, non è un santo o un eroe ma una persona comune che affronta e supera le sfide quotidiane come ciascuno di noi. In questo senso il documentario vuole essere un invito all’accoglienza come esperienza “possibile” per tutti.
Sceneggiatore e regista bolognese, Emmanuel Exitu con il documentario GREATER – sconfiggere l’AIDS è stato scelto dal regista americano Spike Lee come vincitore a Cannes del Babelgum Documentary Award 2008 e ha vinto il New York Aids Film Festival nel 2007. Dal suo primo romanzo sulla storia dei Re Magi, La stella dei Re (ed. Marietti), ha tratto la sceneggiatura per il film omonimo trasmesso in prima serata da Rai Uno nel gennaio 2007.
“Famiglie per l’Accoglienza” è un’associazione di promozione sociale che, attraverso incontri, corsi di formazione e collaborazione con istituzioni, sostiene i nuclei familiari che si avvicinano alle esperienze dell’adozione, dell’affido, dell’accoglienza di anziani e dell’ospitalità temporanea di giovani e adulti.
Nata il 18 maggio del 1982 a Milano, è composta da 3.500 famiglie per un totale di 7.000 affiliati. E’ presente in tutta Italia (70 famiglie in Toscana) e all’estero (Svizzera, Spagna, Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Lituania, Romania, Brasile, Argentina e Cile). Obiettivo dell’associazione è promuovere una cultura dell’accoglienza, diffondere i valori che la originano e dare supporto a chi la pratica o intende praticarla. Ogni anno le famiglie dell’associazione a livello nazionale accolgono in affido circa 70 minori. Inoltre, sono oltre 190 all’anno la famiglie che riescono ad ottenere l’adozione dopo aver seguito i percorsi formativi organizzati dall’associazione.
Famiglie per l’Accoglienza aderisce alla Compagnia delle Opere e al Forum delle Associazioni Familiari.
info: firenze@famiglieperaccoglienza.it o www.famiglieperaccoglienza.it/ oppure tel 335-7992614
Riferimento locale Emanuele Bacci 349-4013889 del “Centro Culturale Gabriele Bacci” di Campi bisenzio, promotore di innumerevoli iniziative sociali.

Per tenere gli animali domestici, è necessario un grande senso di responsabilità

28 aprile 2008

E’ da tempo che voglio scrivere qualcosa che possa sensibilizzare chi, senza esperienza in merito o senza pensare alle conseguenze, decide di acquistare o adottare un’animale, destinato poi a vivere una vita domestica. Cade a fagiolo una email di Desi che si occupa volontariamente da anni, del canile comunale di Tomerello a Campi Bisenzio, che mi allega una sorta di “vamedecum” ad opera di S.J.Moore dal titolo “Prendere o non prendere un cane”, sperando di poter informare, ed aumentando di fatto le possibilità che le adozioni degli animali siano fatte con maggior senso di responsabilità. Ciò può sembrare un’utopia, ma il pessimismo e la stagnazione senza far niente non porta da nessuna parte, quindi chiedo a tutti voi di far qualcosa per sensibilizzare le persone nei confronti dei nostri amici animali. Allego pertanto il link del file in formato PDF da scaricare, con la preghiera di divulgarlo con ogni mezzo. Per ulteriori informazioni potete contattare direttamente Desi e Giuditta del Canile di Tomerello al seguente sito web :

Prendere o non prendere un cane . pdf (348 Kb)

Sito web del Canile di Tomerello

E voi, quali esperienze avete avuto in tal senso ? comunicatele per contribuire a sensibilizzare altri che pur spinti da amore e cura verso un’animale, non conoscono le reali esigenze di quest’ultimi. Facciamo si che possa nascere un dialogo su cosa vuol dire e come si tiene un fedele amico a quattro zampe … aspetto i vostri commenti.

Il canile di Tomerello a Campi Bisenzio

15 gennaio 2008

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Voglio parlare del canile di Tomerello perchè questo ricovero per tanti poveri animali abbandonati rappresenta una realtà importante del nostro territorio che non deve essere ignorata, ma anche perchè ha subito talvolta, nel corso di questi ultimi anni una sorta di gogna ideologica e mediatica che ha messo a dura prova i volontari che da anni si dedicano con amore a questi animali. Le cronache hanno infatti raccontato in passato, che la struttura del canile è stata posta sotto sequestro nel febbraio 2006 dalle Autorità, va chiarito che ciò è accaduto per carenza della struttura, non per maltrattamenti o perchè fosse un “canile lager”, come qualcuno invece ha insinuato con malignità. A conferma di questo, ho notizia che i veterinari ASL, che censirono i cani al momento del sequestro, verbalizzarono le buone condizioni generali di ciascun ospite del canile e vi invito tutt’ora a visitare gli ospiti per verificarne voi stessi le ottime condizioni igeniche, di salute e di alimentazione. La magistratura ha successivamente nominato un Custode Giudiziario del Canile, per provvedere al mantenimento dei cani sia per quanto concerne il cibo, che per le spese veterinarie. Dal luglio 2007 il canile è stato affidato dal comune di Campi Bisenzio a L’Arca – Associazione Amici Cani Randagi, costituita nel giugno 2006 da alcuni dei volontari che già prestavano la loro opera nel canile, oltre che per proseguire quanto fatto fino ad allora, anche per cercare di sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica nei confronti dei canili e delle adozioni di cani ospiti di queste strutture. Purtroppo esiste per una scarsa cultura cinofila, tanti pregiudizi e luoghi comuni come quello di credere che un cane adulto, adottato in canile, non possa affezionarsi alla persona, come invece fa un cucciolo. Lo scopo principale dell’associazione è proprio quello di sfatare questi luoghi comuni divulgando, informando e sensibilizzando le persone. L’Arca è iscritta all’albo delle associazioni di volontariato di Campi Bisenzio, ed è in continuo contatto con l’Ufficio Ambiente per tutto quanto concerne la situazione del canile del Tomerello. Ovviamente non tutti possono accedere al canile, sia per il sequestro della vecchia colonica, ancora in atto, ma anche per ovvie ragioni di sicurezza, tuttavia è gradita la visita per portare a spasso uno degli ospiti e magari per adottarne uno. A conferma del lavoro svolto dai volontari ci sono i risultati : dei 75 cani presenti al momento del sequestro, ad oggi ce ne sono 48, la differenza è frutto delle adozioni. Si può essere utili al canile anche portando del cibo naturalmente, ma non ciò che mangiamo noi, gli animali si nutrono in modo diverso dal nostro e quindi è meglio portare crocchette, scatolette, ma anche riso soffiato. E’ meglio non portare il pane (che oltretutto attira i topi). Giornalmente servono circa 20/25 kg. di crocchette e 20 scatolette di quelle grandi, tenendo conto che i cani mangiano una volta al giorno e che sono 48 “ospiti” da sfamare. Dopo aver visionato il canile, devo encomiare il lavoro eccellente svolto dai volontari che si occupano in maniera così amorevole dei cani e vi invito a trascorrere anche un’ora soltanto con questi simpaticissimi animali…vi assicuro che sarà la più bella esperienza della vostra vita, provare per credere.

Conosci gli ospiti a quattro zampe del canile, cliccando qui sopra.

per informazioni di qualsiasi tipo :

Associazione L’Arca – via Caracciolo, 45 – 50133 Firenze.
Giuditta Bicci 393 6703628 (Presidente)
Desi Baggiani 339 7219615 email: desi.baggiani@ala.it


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