Archivio per la categoria ‘Inceneritore’

SEL: ripensiamo le politiche sull’incenerimento anche a Campi e nella Piana

21 maggio 2013

Taira Bartoloni, capolista di Sinistra Ecologia e libertà a Campi Bisenzio, torna a tuonare contro la costruzione dell’inceneritore a Case Passerini.
“ Dopo, le ultime prese di posizioni apprezzabili, dice Bartoloni, assunte dal presidente della Regione Rossi, che ha annunciato un’inversione di tendenza nelle politiche sui rifiuti, per porsi in sintonia sia con i cambiamenti possibili – già realizzati peraltro anche in alcuni comuni della Toscana – sia con gli orientamenti presenti tra larghi settori della popolazione, occorre ripensare l’intera strategia sui rifiuti”.
La capolista di Sel prosegue il filo del discorso, sostenendo che il termovalorizzatore richiederebbe un impiego di risorse pubbliche ingenti e la scelta di procedere “a mosca cieca” nonostante le controindicazioni esposte da numerose equipe di medici, equivale ad una ‘sentenza di condanna’ emessa a carico di cittadini innocenti!
Infine, la Bartoloni, conclude dicendo che: “La Politica, quella con la ‘P’ maiuscola è chiamata a dare risposte lungimiranti e di ampie vedute e non può certo attendere che all’abbandono di ‘progetti fallimentari’, quali il termovalorizzatore, siano gli imprenditori privati perché resisi conto che determinate strutture non sono economicamente vantaggiose e produttive nel lungo termine. La Politica deve pre-correre i tempi! La politica deve fare un passo indietro oggi, per farne due in avanti, domani.”

Roberto Viti (lista No-Inceneritore) lascia il testimone al Movimento 5 Stelle di Campi

11 maggio 2013

Ieri sera, presso il teatro parrocchiale di Santo Stefano, si è svolta la presentazione della candidatura a Sindaco di Niccolò Rigacci e della lista Movimento 5 Stelle alle elezioni comunali di Campi Bisenzio. Alla serata, presentata da Paolo Lombardi, ha partecipato Roberto Viti consigliere uscente della lista No Inceneritore. Roberto, dopo cinque anni di battaglie in consiglio comunale, ha deciso di non ripresentarsi lasciando il testimone, nella lotta contro l’inceneritore, al nascente M5S.
Viti ha sottolineato che l’unica lista veramente ambientale e contraria alla realizzazione del termovalorizzatore è quella del Movimento 5 Stelle, mentre le altre si dichiarano contrari solo ai fini elettorali. Nella sua relazione Rigacci ha dichiarato che il M5S si candida al governo della città non solo per contrastare la realizzazione del termovalorizzatore e della pista aeroportuale, ma per fermare la cementificazione del territorio, migliorare la qualità della vita, affrontando con metodi nuovi la soluzione dei problemi: riqualificare il commercio nel centro storico non riportandovi le auto e riconsegnare ai campigiani scuole accoglienti senza sperpero di denaro. Queste al altre questioni come il lavoro, il disagio giovanile, i problemi della sicurezza sono stati affrontati da Rigacci e da alcuni candidati a consigliere che si presentano per la prima volta a governare questo comune.
Tutte le altre liste e gli altri candidati a sindaco alle amministrative del 26 e 27 maggio – dice Rigacci – sono stati amministratori  della legislatura che sta per concludersi, ed alcuni anche in quelle precedenti, comunque responsabili quindi della cattiva amministrazione e dei problemi irrisolti che adesso vorrebbero risolvere con un altro mandato.
I rappresentanti del movimento 5 Stelle non faranno della politica una professione, continua Rigacci, non saranno dei mantenuti della politica. Avere un proprio lavoro o potersene all’occasione procurare uno, per chi fa politica, non è un lusso; è la condizione necessaria per essere liberi, prima di tutto in politica.
Rigacci ed il Movimento 5 Stelle hanno tutte le carte in regola per cambiare questo Comune

Movimento 5 Stelle per Campi; l’alternativa che vi merita ascoltare, domani alle 21 presso il Teatro della Pieve

9 maggio 2013

VENITE-A-TROVRCI-10-MAGGIOIl MoVimento 5 Stelle di Campi Bisenzio ha organizzato per domani venerdi 10 alle ore 21 un incontro con i cittadini, presso il Teatro della Pieve parrocchiale di Santo Stefano a Campi (Piazza Matteotti).
L’argomento principale sarà la presentazione della lista dei candidati del Movimento 5 Stelle per le prossime elezioni per il comune di Campi Bisenzio, ma sarà anche un momento per parlare di programmi e di intenti sempre e comunque al servizio dei cittadini, e come di consuetudine per il movimento, l’intento sarà proprio quello di far si che i cittadini indichino le problematiche del paese e possano offrire consigli su come risolverli, nella piena partecipazione alla vita amministrativa che rappresenta la bandiera dei grillini.
All’incontro parteciperà il consigliere della lista Civica No Inceneritore, Roberto Viti; modererà l’incontro Paolo Lombardi alla presenza del candidato sindaco Niccolò Rigacci.
I cittadini campigiani si stanno apprestando a votare in un clima politico devastato e desolante – ci dice proprio Rigacci in una intervista – dei tradizionali partiti popolari uno è ormai al collasso, distante anni luce dal proprio elettorato, in totale crisi di identità e di obiettivi. Un altro è tristemente ridotto ad un comitato d’affari di una classe dirigente corrotta, inquisita e condannata. I partiti minori, salvo rare eccezioni, si aggrappano a quanto resta dello scenario nell’unico tentativo di salvare loro stessi.
E continua .. in questo panorama il Movimento 5 Stelle vuole rappresentare un’alternativa, ma leggere semplicemente i programmi elettorali non basta a percepire la differenza: tutti dicono di volere la raccolta differenziata e il riciclo (eppure qualcuno gli inceneritori li ha costruiti e li vuole costruire), tutti vogliono un centro storico vitale e pulsante (ma le uniche realtà sopravvissute sono i grandi centri commerciali), tutti vogliono preservare l’ambiente (ma il verde continua a diminuire).
Allora per capire le differenze bisogna guardare oltre, ad esempio vedere da dove il Movimento ha avuto origine: l’informazione alternativa (o controinformazione) da anni lavora per spiegare i meccanismi della lobby economiche, delle banche, della globalizzazione, proponendo anche modelli alternativi.
E poi bisogna capire il metodo di azione: il Movimento ha individuato poche regole che possono scardinare il modello fallimentare attuale: niente condannati in politica, limite di due mandati (basta ai politici di carriera), rinuncia ai finanziamenti pubblici.
Siamo sicuri di potervi convincere che il MoVimento 5 Stelle rappresenta una alternativa valida e concreta, conclude Rigacci, invitando tutti i cittadini ad assistere anche ai numerosi incontri che sono stati organizzati in questi ultimi giorni di campagna elettorale.

L’Europa contro l’incenertiore di Baciacavallo

8 maggio 2013

L’ 8 maggio il commissario europeo Potocnik, in risposta a un’interrogazione posta dall’eurodeputato pratese Claudio Morganti, ha annunciato che l’Europa ha richiesto all’Italia dati circa l’inquinamento da diossine dovuto all’inceneritore di Baciacavallo e le misure da adottare per ridurlo. L’interrogazione di Morganti prendeva le mosse dal fatto che, in base all’analisi compiuta della diossina presente negli animali da cortile (e dunque nella catena alimentare) che è risultata da 4 a 12 volte sopra i livelli di legge. A quanto pare l’inquinamento da diossina degli inceneritori preoccupa anche l’Europa; solo Fossi e la sua allegra banda non ne sono preoccupati, perché, come è stato dichiarato, non è che si possano mettere in discussione le decisioni prese; anche se minano la salute dei cittadini, a quanto pare. (fonte MenteLocale)

Il 26 e 27 maggio: vota un “operaio” in comune – Le proposte del candidato PRC di Campi

7 maggio 2013

Rifondazione Comunista di Campi candida a sindaco un operaio metalmeccanico della Gkn: Michele Di Paola, un delegato sindacale della Fiom. Ecco il comunicato apparso sul sito di Rifondazione: Non abbiamo chiesto a un operaio di mettersi a disposizione della nostra campagna elettorale, ma è la nostra campagna elettoralea mettersi a disposizione della questione operaia e della necessità di una riscossa sociale dei ceti popolari. Insieme al candidato sindaco Michele Di Paola, operaio metalmeccanico Gkn e delegato sindacale Fiom, Rifondazione Comunista riconferma come capolista il consigliere uscente Sandro Targetti che in cinque anni di legislatura è stato praticamente l’unica opposizione presente in consiglio comunale, con 107 presenze su 108 consigli comunali e con la presentazione di 216 atti,che hanno investito temi come il diritto al lavoro, alla casa, la salvaguardia del territorio e l’ambiente. Il resto della lista è composta da operai metalmeccanici di altre aziende, lavoratrici e lavoratori delle cooperative sociali, dei call center, insegnanti, iscritti Fiom e sindacati di base come Usb e Cobas, attivisti No Tav, No inceneritore e membri del gruppo casa. A breve sul sito di Rifondazione Comunista di Campi Bisenzio sarà disponibile il programma e una raccolta delle posizioni prese in consiglio comunale negli ultimi 5 anni. Intanto ecco alcune proposte del candidato Michele Di Paola.
NO INCENERITORI, NO ALLA NUOVA PISTA AEROPORTUALE: le alternative ci sono !! La Piana è già satura di funzioni e di inquinamenti: occorre una svolta radicale nella gestione del territorio!!
Se non vengono cancellate scelte insostenibili per il territorio, come il potenziamento dell’aeroporto, la costruzione degli inceneritori, la realizzazione di nuove autostrade e funzioni, il Parco della Piana non sarà più uno strumento di salvaguardia, ma solo una “foglia di fico” per nuovi scempi ambientali! Occorre respingere la Variante al Piano di Indirizzo Territoriale (PIT), proposta dalla Giunta Regionale Toscana, perchè mette insieme Parco della Piana e potenziamento dell’aeroporto, due scelte in netta contraddizione tra di loro. I Sindaci della Piana, contrari all’ipotesi di nuova pista “parallela-convergente” all’autostrada A11 per il forte impatto sul territorio, non sono però disponibili a rimettere in discussione i progetti di sviluppo urbanistico e confermano la scelta dell’inceneritore. La Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) del 2002, che già allora denunciava una situazione molto critica e indicava l’urgenza di concrete azioni di mitigazione, è stata ampiamente superata in negativo dall’aumento del traffico (privato ed aereo) e dalla crescita delle funzioni. Per questo effettuare una nuova VIS ed una Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sul complesso dei carichi esistenti e previsti nella Piana, rappresenta una scelta doverosa e obbligata prima di qualsiasi scelta !! Lo scambio “aeroporto-inceneritore” è inaccettabile, è ora di dire basta con il “mercato” degli inquinamenti, occorre lottare con un forte movimento per ridurli drasticamente e non per spostarli da una zona all’altra!
Il PRC di Campi Bisenziopropone concrete alternative per il futuro della Piana Firenze-Prato-Pistoia, a tutela della salute e del lavoro!
profonda revisione del Piano Strutturale di Campi e coordinamento degli strumenti urbanistici in tutta l’area metropolitana per fermare il consumo di territorio, nuove edificazioni e centri commerciali, per riequilibrare le funzioni con interventi di salvaguardia (Parco della Piana), di riqualificazione delle frazioni, recupero e con risposte concrete ai bisogni sociali (nuova edilizia pubblica, servizi, salute, inclusione, scuola, aggregazione…), contro sfratti, emarginazione e razzismo, contro la logica dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE);
fermare la costruzione dei nuovi inceneritori, previsti dal Piano Rifiuti (tra cui quello di Case Passerini) mettendo in pratica la strategia rifiuti zero, basata sulla riduzione, differenziazione, recupero-riciclo dei materiali, trattamento a freddo della parte residua e nuovo modo di produrre, distribuire e consumare le merci; rispettare la consultazione svoltasi a Campi nel dicembre 2007 che disse un chiaro No agli inceneritori;
No al progetto di nuova pista ed a qualsiasi potenziamento dell’aeroporto di Firenze, la cui attività va fortemente ridotta, considerato l’impatto già adesso insostenibile per cittadini e lavoratori, gestione unica degli aeroporti di Firenze e Pisa, con collegamenti ferroviari diretti e salvaguardia dell’occupazione;
difesa ed ampliamento degli spazi verdi, come il Parco Iqbal, minacciato da una strada di scorrimento e da nuove costruzioni;
gestione pubblica dei beni comuni, a partire dall’acqua, con Enti di Diritto Pubblico, fuori dalle logiche del profitto e della concorrenza, con la partecipazione ed il controllo delle comunità, nel rispetto dei referendum del giugno 2011;
sviluppare il trasporto pubblico e cambiare il modello di mobilità. Potenziare il trasporto pendolari, lottare contro i tagli e la privatizzazione del servizio ATAF, spostare quote di traffico dalla gomma alla rotaia, garantire manutenzione e sicurezza della rete ferroviaria (basta stragi come quella di Viareggio!), completare il raccordo ferroviario Rifredi-Osmannoro-Campi, realizzare una nuova linea ferroviaria, con strada di scorrimento locale, Prato-Campi-Signa, invece della bretella autostradale, costosa ed invasiva, nuove piste ciclabili; mettere in sicurezza la viabilità, come ad esempio la SR66 Pistoiese (le risorse ci sono: basta rinunciare agli inutili tunnel TAV sotto Firenze!);
tutelare il lavoro con una forte azione per i diritti, la contrattazione, la riconversione ambientale delle produzioni, la messa in sicurezza del territorio, per contrastare il modello “Marchionne”, la liberalizzazione degli orari nella grande distribuzione, la precarietà, gli infortuni e le delocalizzazioni.
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In bicicletta contro tutte le nocività della Piana fiorentina

19 aprile 2013

Assemblea per la Piana contro le nocività invita tutti i cittadini a partecipare alla biciclettata organizzata per domani sabato 20 aprile per manifestare contro il progetto di costruzione dell’inceneritore di Case Passerini e il progetto di ampliamento dell’aeroporto di Firenze che prevede la costruzione di una nuova pista parallela all’autostrada A11.
La partenza è prevista da Campi Bisenzio (con ritrovo in piazza della Resistenza alle ore 10); da qui il gruppo si muoverà dalle 10,30 per attraversare i luoghi della Piana fiorentina più sottoposti all’attacco delle nocività ambientali.
Saranno attraversati San Donnino, Brozzi, l’impianto ferroviario dell’Osmannoro, Casina Rossa, Sesto Fiorentino (piazza del Comune e via Gramsci), Richard Ginori, l’area naturale della Querciola, il cavalcavia dell’A11 (zona interessata al progetto di nuova pista aeroportuale), Case Passerini (discarica e zona interessata per il previsto inceneritore), Motorizzazione Civile, Ponte di Maccione, viale Paolieri, Oasi di Focognano, Parco Iqbal, via Veneto,  piazza Dante con ritorno previsto in piazza della Resistenza a Campi Bisenzio intorno alle ore 13,00
Basteranno una bicicletta, un cartello, un fischietto e solo un po’ di voglia di pedalare per affermare in prima persona le ragioni di una lotta contro la gestione del territorio improntata allo sfruttamento, alla mercificazione e alla realizzazione di grandi opere nocive, devastanti e costose.
Per informazioni:
http://pianacontronocivita.noblogs.org
assembleaperlapiana@gmail.com

Inceneritore di Case Passerini; ancora un passo avanti

19 aprile 2013

Il 18 aprile la Q Termo, società ad hoc costituita da Quadrifoglio (che ne possiede il 60%) e Hera (che possiede l’altro 40%) ha depositato la richiesta di autorizzazione per la costruzione dell’inceneritore di Case Passerini. Con quest’ultimo atto si viene a stringere una vicenda annosa che restringe le opzioni possibili e che non consente più alcun infingimento delle forze in campo.
In primo luogo, sarà possibile verificare la veridicità delle affermazioni dell’Amministrazione sestese circa l’intenzione proclamata di sospendere l’iter amministrativo di tutti gli atti relativi alla costruzione del detto impianto fino alla rinuncia all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola. In tal modo, Gianassi potrà dimostrare se le proclamate intenzioni siano un’intenzione seria, o mera pappa fritta.
In secondo luogo, sarà finalmente possibile stanare le intenzioni dei candidati sindaci alle prossime amministrative, cui non è più lecito svicolare. D’ora in poi è sì se è sì, e non se è no. Non ci sono più alibi.
In terzo luogo, i cittadini potranno misurare la capacità delle forze antinceneritore presenti alle prossime amministrative di costituire un fronte unito e mandare a casa i vecchi e logori partiti politici – anche se potenti argomenti ci inducono a pensare che non sarà così. In quest’ultimo caso, tali forze dovrebbero attentamente pensare a ciò che fanno, perché difficilmente i cittadini votanti perdonerebbero loro. Certamente non lo faremo noi.
Fonte MenteLocale della Piana.

Reggio Emilia, addio definitivo a inceneritori e discariche

9 aprile 2013

Reggio Emilia: il nuovo piano rifiuti è senza incenerimento e costa un quarto dell’inceneritore !!!
Negli ultimi giorni la Giunta Provinciale ha deliberato la conclusione della prima fase per la progettazione dell’impianto di TMB. Rispetto al progetto depositato da IREN nell’estate 2012, attraverso l’attività della Scuola Agraria di Monza (incaricata dalla Provincia di proporre ulteriori innovazioni tecnologiche), sono emerse alcune significative novità.
Sulla base dell’analisi dei primi positivi risultati del nuovo modello di porta a porta attivato a Poviglio e in altri quattro comuni della bassa reggiana, si è ridimensionato la capacità di trattamento da circa 130 mila tonn/annue di rifiuti urbani residui (progetto dell’estate 2012) a 113 mila tonn/annue, con la richiesta di “dimensionare l’impianto e le singole componenti in modo da evitare sovradimensionamenti della capacità di trattamento dei RUR e relativi costi aggiuntivi a carico dell’utenza.”
Nonostante l’individuazione di una capacità massima di trattamento, “la progettazione definitiva dovrà garantire i necessari elementi di flessibilità dell’impianto in ordine ad uno scenario di evoluzione positiva della raccolta differenziata e di riduzione dei rifiuti urbani”. In tal senso ci sarà un costante monitoraggio dell’andamento della raccolta differenziata.
Il progetto definitivo, inoltre, al fine di massimizzare il recupero di materia, dovrà essere integrato con i seguenti aspetti: l’impiego del biostabilizzato in applicazioni di tipo tecnico o agronomico non di pregio e l’inserimento di processi di estrusione sulla frazione di sopravaglio, sostitutiva della produzione di Combustibile Solido Secondario. In sostanza, come già annunciato, rispetto al progetto iniziale si elimina la produzione di materiale combustibile da inviare in inceneritori di altre province o nei cementifici e si forniscono le indicazioni per arrivare ad un utilizzo del materiale inerte in uscita dal TMB (il 12% dei rifiuti complessivi) che porti, una volta completate, a superare definitivamente l’uso delle discariche.
Partendo dagli elementi appena citati, nell’ottica della totale flessibilità della tecnologia di TMB, sarà predisposto un vero e proprio progetto di riconversione e riorganizzazione dell’impianto al crescere della raccolta differenziata. Le implementazioni appena citate renderanno il TMB una vera e propria “Fabbrica dei Materiali”, cioè un impianto capace di associare – ad elevati e crescenti livelli di raccolta differenziata – il trattamento finalizzato al massimo riutilizzo del RUR. I costi: IREN ha presentato un primo quadro economico che individua l’importo di 56 milioni di € come costo massimo dell’impianto (per avere un parametro di confronto l’inceneritore con analoga
potenzialità ha un costo di 190 milioni di € ed un impatto in tariffa del 20% superiore). L’Agenzia territoriale per il Servizio Idrico e per i Rifiuti esaminerà i costi dell’impianto stabiliti dal progetto definitivo e potrebbe rivedere questa cifra, che dovrà comunque essere validata dall’assemblea dei
sindaci.
“La delibera – dichiara l’Assessore all’Ambiente della Provincia Mirko Tutino – segna un ulteriore passo in avanti verso la realizzazione di un modello di gestione dei rifiuti moderno ed in linea con le più aggiornate politiche europee. A questo punto si apre la progettazione definitiva dell’impianto, che entro settembre dovrà concludersi. Il TMB verrà quindi autorizzato e potranno partire i lavori. Ci sarà ulteriore spazio per la partecipazione ed il confronto (oltre alle 25 assemblee svolte in tutta la provincia dalla fine del 2011 ad oggi) e, soprattutto, per mettere la scelta del territorio reggiano a disposizione del piano regionale rifiuti”.
Fonte: Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma – GCR.

SatiricaMente: Trasparenti Demolizioni Elettorali

9 aprile 2013

Basta nocività nella Piana… le alternative ci sono

6 aprile 2013

assemblea-piana-pIl fermo rifiuto della politica di incenerimento dei rifiuti (con l’opposizione alla costruzione dell’inceneritore previsto a Case Passerini, e con la proposta di chiusura degli impianti di Montale, Selvapiana e Baciacavallo), il no all’ampliamento dell’aeroporto di Firenze e alla realizzazione della pista parallela e la lotta contro tutte le nocività della Piana fiorentina caratterizzano la prima iniziativa pubblica di Assemblea per la Piana, fissata per domenica 7 aprile nei giardini di via Petrarca a Campi Bisenzio dalle ore 16 alle 20. Sarà un pomeriggio di confronto con i cittadini per affermare le ragioni di una lotta contro la gestione del territorio improntata allo sfruttamento, alla mercificazione e alla realizzazione di grandi opere nocive, devastanti e costose. Sono previsti interventi di informazione e la diffusione di materiale di approfondimento sulle pratiche di smaltimento dei rifiuti alternative agli inceneritori, sulla vicenda dell’aeroporto di Peretola, e sulla necessità di una diversa mobilità nella Piana. Ma l’incontro sarà anche un momento di festa per tutti, con musica, animazione per bambini e merenda. In caso di maltempo, l’iniziativa si terrà il 14 aprile a Villa Montalvo a Campi Bisenzio.
Per informazioni: http://pianacontronocivita.noblogs.orgassembleaperlapiana@gmail.com
Chi è Assemblea per la Piana contro le nocività: Assemblea per la Piana contro le nocività raggruppa comitati, gruppi politici organizzati, associazioni e singoli cittadini determinati a difendere il territorio e la salute di chi abita e lavora nella piana tra Firenze e Pistoia. L’Assemblea intende impostare una lotta generale contro le nocività nella Piana e in favore della rivitalizzazione degli spazi verdi-agricoli e del recupero di aree dismesse (ex-industriali e agricole) contrastando la logica del profitto che accomuna destra e sinistra istituzionali, senza distinzioni. Una logica che, alla ricerca di un presunto benessere, determina sfruttamento, saccheggio e devastazione del territorio e delle vite.


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