Archivio per 10 luglio 2012

“Se tu dai una VAS a me .. io poi do una VIS a te ..”: le ultime sull’aereoporto di Peretola, dal Comitato MenteLocale

10 luglio 2012
“Non fai in tempo a fare un dossier sull’aeroporto, che subito tocca un aggiornamento…”, ecco come inizia il nuovo editoriale del Comitato Mente Locale della Piana, pubblicato proprio ieri sera, a ridosso fra l’altro, dell’incontro sul tema della “Mobilità nella Piana”, alla Festa Democratica di Campi alla presenza del Presidente della Provincia Barducci, del vicesindaco Serena Pillozzi del Comune di Campi e dei rappresentanti PD della piana. In effetti la controversa situazione dell’aereoporto di Peretola, con i suoi innumerevoli cambiamenti finisce per confondere e non poco, specie quando le cose sembrano andare per il meglio .. ma vediamo cosa si nasconde dietro questa nuova iniziativa che coinvolge i sindaci del quadrilatero racchiuso fra Campi, Sesto, Calenzano e Signa.
Ecco l’aggiornamento: secondo le notizie filtrate sulla stampa (ahimè, stavolta siamo gli ultimi a sapere; forse che gli uffici stampa dei comuni non ci amano molto?), i sindaci di Campi, Sesto, Calenzano e Signa hanno formalizzato al presidente della regione la richiesta di una nuova Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) sul “quadrante geografico della piana fiorentina e su quello pratese interessati dall’ipotesi di potenziamento dell’aeroporto Vespucci. Scopo della nuova VIS sarebbe quella di “definire il numero di persone coinvolte e individuare eventuali aree protette e sensibili ai cambiamenti ambientali che potrebbero derivare dall’intervento”. Come avverrà ciò? La nuova VIS dovrebbe “raccogliere e analizzare i dati relativi all’ospedalizzazione e alla mortalità della popolazione, stimandone gli effetti a breve e a lungo termine”. Ciò è già stato fatto in passato, ad esempio nella VIS del 2003 sul previsto inceneritore di Case Passerini (se ne occuparono ARPAT e Università di Firenze), ma evidentemente i sindaci non si fidano e suggeriscono che alla redazione della VIS partecipi un”istituto terzo extraregionale”. Fin qui le anticipazioni sulla stampa della lettera inviati dai suddetti sindaci a Rossi.
Come valutare questa contromossa dei sindaci, che interviene dopo la mossa di Rossi che ha reso noto il parere di Enac sulla pista parallela (vedi in proposito il gracidio Aeroporto: chi vince e chi perde)? In sé e per sé, sembra una mossa tutta a difesa dell’ambiente della piana; si prende tempo, si fanno studi più approfonditi, si studia meglio l’impatto. Ecco i cavalieri verdi della piana, in lizza contro il maligno aeroporto. La popolazione si stringa a loro! Essi difenderanno noi e la nostra aria!
Si fa presto a farsi l’idea che il verde di questi cavalieri è piuttosto pallido, ma parecchio sbiadito, e che la contromossa è più una contromossa della disperazione, nel tentativo di accreditarsi (se qualcuno ci crede) come difensori dell’ambiente, piuttosto che una robusta reazione di amministratori che hanno deciso di giocarsi la rielezione sulla difesa del territorio. E il perchè eccolo qui.
Se io do la VAS a te
E’ utile ai cittadini sapere che non è la prima volta che viene chiesta una nuova VIS sull’aeroporto. In effetti, al tempo della redazione della Variante al PIT che la giunta regionale votò nel febbraio 2010 e la cui prima parte è costituita dal Rapporto Ambientale, le amministrazioni e gli enti avevano già avuto tutti la bozza della variante, prima ancora che la giunta la votasse, e avevano potuto fare le loro osservazioni. Orbene, non ci risulta da tali atti che il comune di Sesto né quello di Calenzano avessero minimamente intenzione di chiedere una nuova VIS. Tale richiesta partì esplicitamente dalla ASL, che ne fece richiesta “nella fase preliminare di screening”, p. 30 del Rapporto Ambientale, almeno per quanto riguardava le varie alternative di potenziamento dell’aeroporto (pista obliqua, pista parallela, ecc.); e, in modo più velato, il comune di Campi. A questa richiesta di VIS la regione rispose picche, nei termini seguenti: “La VIS non è uno strumento di valutazione definito nella normativa, ma resta ad oggi una procedura di valutazione volontaria. La VIS, configurandosi come una configurazione di impatto si applica in via preferenziale ad alternative progettuali e localizzative. L’applicazione della VAS alle pianificazioni e programmazioni discende da normative comunitarie ed è da ritenersi il miglior strumento di valutazione delle scelte strategiche” (pagina 41 del Rapporto Ambientale).
Sostanzialmente, la regione diceva questo: la VIS è una procedura che non ha forza di legge (infatti è volontaria) e che serve semplicemente a comparare l’impatto di due localizzazioni possibili. In altri termini: l’inceneritore fa meno male se lo metto a Case Passerini, o se lo metto a Osmannoro 2000? E infatti la VIS dell’inceneritore fu fatta esattamente in questo modo. Al contrario, dice la regione (e in questo ha ragione, se ci passate il gioco di parole) la valutazione di scelte strategiche prima che esse vengano fatte va fatto con la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e non con la VIS (che invece valuta possibili ipotesi di realizzazione di una scelta già fatta), tanto più che la VAS è prevista dalla normativa europea oltre che da una legge regionale; e il Rapporto Ambientale è già la prima parte della VAS. Tradotto in pillole: nella VAS c’è già anche la VIS e non rompeteci più le scatole.
Queste cose le amministrazioni lo sanno. E allora perchè insistere su una richiesta così poco incisiva, tenendo anche conto del fatto che, se la VIS non ha forza di legge, anche se contraddicesse la VAS, non servirebbe a nulla, perchè è quest’ultima la procedura prevista dalla legge. Qui si entra nel campo dell’interpretazione e la nostra è buona come quella di un altro. Però è verosimile. Nella lotta contro l’aeroporto, che rischia di danneggiare in modo irreparabile non solo i cittadini dei comuni della piana (i cui immobili ovviamente si deprezzeranno) ma anche i piani strutturali delle amministrazioni ora e in futuro (il Rapporto Ambientale ha avvertito chiaramente che in base alle scelte infrastrutturali che si fanno sull’aeroporto è ben possibile che occorrano fare cambi di destinazione d’uso dei terreni -su ciò si veda il dossier sull’aeroporto) i sindaci in carica (ancora per poco) devono decidere quale strategia adottare in un gioco che vede vincente la metropoli e perdenti i comuni della cintura. Occorre prendere di petto l’avversario, oppure cercare di prendere tempo e giocarsi una partita di astuzia cercando di non spaccare in modo irrimediabile gli equilibri politici all’interno del partito dominante cui appartengono TUTTI questi amministratori? Nel primo caso si va verso una situazione simile a quella della Val di Susa, con gli amministratori (o buona parte di essi) che si schierano alla testa dei propri cittadini e in difesa dei propri territori contro gli accordi centrali (nazionali o regionali fa lo stesso) e che si espongono al rischio dell’espulsione (è successo davvero ad amministratori valsusini eletti nelle file del PD; Filippo Penati invece non è stato espulso dal partito); nel secondo si va verso un gioco di ombre in cui la resistenza è già destinata a cadere ma dopo aver dato l’impressione di aver resistito eroicamente fino all’ultimo; quel gioco di ombre che si chiama politique politicienne o, se preferite, teatrino. Nel primo caso si ha un effettivo movimento civico; nel secondo, è una battaglia di partito.
Io poi do la VIS a te
Ma mettiamo che Rossi decida di non rompere con decisione, per evitare uno scenario valsusino, e conceda ai sindaci della piana la sospirata VIS in maniera da salvare loro la faccia. Mettiamo anche che la VIS si faccia. A che cosa servirebbe? Continuerebbe a essere una procedura priva di efficacia (e quindi la regione potrebbe ignorarla a piacere). C’è però di peggio; così come l’hanno chiesta i sindaci non servirebbe assolutamente a nulla. A che serve infatti chiedere di analizzare i dati sulle ospedalizzazioni (oltretutto mentre le tagliano)? Nulla di quanto i sindaci si avvicina infatti al vero nodo che la VIS sull’inceneritore aveva ignorato e che quelli di voi che hanno firmato la famosa diffida ben conoscono: quali sono gli inquinanti già presenti nella Piana e che sono penetrati nella catena alimentare? Qualcuno li ha mai analizzati? Chi sa a che punto siamo con PCB, diossine, mercurio, ossia con inquinanti che si accumulano lentamente e che l’organismo non riesce a eliminare, e che oltretutto non provocano ospedalizzazione se non in tempi molto lunghi? Quindi capite anche voi che l’eventuale VIS non avrebbe gran che senso dal punto di vista della difesa dell’ambiente; si rischia di fare la fine di Montale, dove, quando misurarono diossine e PCB, si accorsero che erano a livelli allarmanti, ma poi dissero che non derivavano dall’inceneritore ma da fonti di inquinamento di cui non si sapeva nulla. Peraltro, se si deve fare una nuova VIS come quella dell’inceneritore, in cui si diceva che sì, l’impianto fa male, ma le opere di mitigazione e la diminuzione delle fonti inquinanti (ci saranno meno camion che portano i rifiuti alla discarica) faranno sì che poggio e buca facciano pari, allora forse possiamo risparmiare tutti qualche euro. Perciò, a parere di chi scrive, la richiesta della VIS non è un’iniziativa forte; non è nemmeno un’iniziativa sensata, se non in direzione della ricomposizione all’interno di un partito dello scontro sull’aeroporto. Dà l’idea che qualcosa si muova; e qualcosa si muove. Ma in che direzione?
Non è però inutile però per i cittadini sapere a che punto è lo scontro. Che i sindaci della piana non siano in piena rotta di collisione con regione e comune di Firenze è ovvio; altrimenti avrebbero impugnato la VAS anziché chiedere una VIS. E’ possibile però per i cittadini scompaginare le carte richiedendo un’indagine epidemiologica sugli inquinanti già presenti nella piana e in particolare nella catena alimentare. Una raccolta di firme in tal senso sarebbe una campagna facile da attuare per quelle forze che non vogliano rassegnarsi all’esito di uno scontro che altrimenti sembra già segnato.

Visita dei Bambini Saharawi a Campi, tutto il programma della solidarietà

10 luglio 2012

Anche quest’anno dall’8 al 31 luglio i Comuni della Piana fiorentina, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano e Signa ospiteranno un gruppo di bambini saharawi che arrivano dal Sahara Occidentale. A Campi l’accoglienza è promossa dal Comitato pro saharawi Nadjem El Garhi in collaborazione con le associazioni del territorio, con il patrocinio del Comune di Campi Bisenzio. Il Comitato chiede ai tanti campigiani che ogni anno sostengono l’iniziativa capi di vestiario per i bambini, sandali nuovi, saponi, dentifrici, spazzolini, shampoo e materiale di cancelleria, quaderni, matite, pennarelli, pastelli ecc. che possono essere consegnati o alla Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio o don Andrea Pucci presso la parrocchia di Santa Maria a Campi. I bambini nel mese di agosto andranno al mare sulla costa tirrenica fino al 30 agosto e poi ripartiranno alla volta degli accampamenti saharawi.
Allego il programma delle prossime cene di solidarietà, dopo quella del 9 luglio presso il Circolo Gni Gni della Pubblica Assistenza, organizzata dalla Sezione Soci Coop e dalla Pubblica Assistenza.
Martedì 10 luglio, ore 20 cena di solidarietà, organizzata dal Circolo Arci Sant’Angelo a Lecore. Per informazioni e prenotazioni tel. 055 8797666.
Mercoledì 11 luglio, cena di solidarietà, organizzata dal Circolo Rinascita, negli stand della Festa democratica al parco della Rocca. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi al circolo tel.055 890081
Martedì 17 luglio. In questa giornata bambini saranno divisi in due gruppi e saranno ospiti un gruppo dell’associazione Vivere Il Rosi e l’altro dalla parrocchia di Santa Maria.
A Vivere il Rosi, alle ore 10 tutti i bambini del quartiere sono invitati a passare una giornata di giochi e allegria insieme ai bambini saharawi. Il pranzo per tutti i bambini è offerto dall’associazione. Alle ore 20 cena di solidarietà nel parco su prenotazione e a seguire alle ore 21 spettacolo di animazione e magia per bambini Magica con Daniele e Alessandro. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a Grazia tel. 339 7868613 o allo 055 8969331(sede associazione).
Alla Parrocchia di Santa Maria, alle ore 17.30 arrivo dei bambini saharawi e gelato per tutti, poi passeggiata lungo il Bisenzio, animazione e giochi con i ragazzi della parrocchia. Alle ore 20.30 cena di solidarietà. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a Don Andrea tel. 055 8954109 o al Circolo Mcl di Santa Maria 329 2464833
Giovedì 19 luglio, cena di solidarietà in piazza del Popolo a San Piero a Ponti, organizzata dal Circolo Arci Rinascita e dalla Parrocchia di San Cresci. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi
al Circolo tel. 055 8999267 o alla parrocchia.
Tutto l’incasso sarà devoluto per il sostentamento, la cura e il progresso del popolo Saharawi.

Anche dalla biblioteca di Villa Montalvo l’accesso gratuito a Media Library OnLine (MLOL)

10 luglio 2012

Dal 2 luglio anche presso la biblioteca di Villa Montalvo ci si può iscrivere a MediaLibraryOnLine (MLOL), il portale web da cui è possibile consultare, gratuitamente dal proprio pc e 24 ore su 24, un gran numero di risorse digitali: quotidiani (le 1.700 testate on-line da tutto il mondo di “Press Display”), enciclopedie, banche dati, periodici elettronici.
Grazie a questo servizio è possibile prendere in prestito e-book, ascoltare o scaricare audiolibri, visionare video in streaming, assistere in live-casting a eventi organizzati dalle Biblioteche o rivederne le registrazioni, consultare manoscritti e testi antichi in formato immagine. È inoltre possibile scaricare oltre due milioni di brani musicali “free MP3 download” – pop, rock, classica, dance, R&B, reggae. Molti contenuti sono accessibili su e-reader, iPad, iPhone, tablet e smartphone Android. Il servizio, realizzato con il contributo della RegioneToscana, è offerto dal Sistema Documentario Integrato dell’Area Fiorentina (SDIAF).

Luglio Bambino 2012: ancora tre giorni di divertimenti, il programma di oggi martedì 10 luglio

10 luglio 2012

Per LuglioBambino alle ore 19 piazza Fra Ristoro ed alle ore 21.30 Piazza Dante, i Daad (Belgio) presentano  “La Cuisine Macabre” dove vi ritrovate proiettati in tempi oscuri e dimenticati. Tempi in cui giravano liberamente i ciarlatani a gli impostori più abbietti e ingannevoli.  Con un umore “noir”, una oscura e maliziosa compagnia gira le strade con un grande carrozzone di legno nero, cercando il luogo “giusto”. Una volta trovato, sul retro si apre una cucina con un lavandino. In un enigmatico rituale, i ciarlatani lavorano duramente per preparare un piatto molto peculiare, i cui ingredienti vanno al di là dell’immaginazione. Capolavoro imperdibile del teatro di strada, lo spettacolo gioca con leggerezza e grande humor su atmosfere inquietanti.
Alle ore 21.30 in Piazza Dante, si esibirà il clown Adrian Conde (Spagna – Argentina). Il suo è uno spettacolo unico che unisce la magia all’arte del clown, ha vinto il II premio al Campionato Mondiale di Magia di St. Wendel in Germania; è stato votato come “Migliore spettacolo” dai giurati del Festival Internazionale di clown “3 Dias de Farandula” di Gran Canaria (Spagna) e al Festival di artisti di strada di Pola de Lena, sempre in Spagna.  La capacità unica di coinvolgere il pubblico, soprattutto quello dei più piccini, in esilaranti gag e giochi di magia è la garanzia di un’esperienza di spettacolo indimenticabile anche grazie ai surreali personaggi che il mago- clown porta in scena.
Dalle ore 18 alle 19.30 e dalle 21 alle 23 in Piazza Matteotti, Accademia del gioco dimenticato (Italia) con Animazione di piazza con vecchi giochi. GiocaMondo porta in piazza il Kit base dell’Accademia (35 giochi) con la possibilità di giocare per tutti. A tutti i bambini verranno regalate le biglie di vetro colorate. Giorgio F. Reali, giocologo, inventore di giochi e progettista di spazi verdi idonei a giochi “senza strutture fisse”, è il fondatore dell’Accademia del Gioco Dimenticato. È spesso invitato in qualità di esperto di giochi tradizionali in numerose trasmissioni televisive. È coordinatore del progetto “Città in gioco”, l’Associazione fra le Città italiane che hanno musei per i bambini.  Nel 2000 ha promosso il referendum “I cento giochi da salvare per il nuovo millennio” e ha ricevuto oltre 20.000 schede di preferenza. Giorgio Reali da sempre ama mettere insieme materiali semplici e diversi e di questa passione ne ha fatto una vera e propria professione, diventando l’ideatore delle manualità per l’Albero Azzurro. Per Salani ha già pubblicato “Il giardino dei giochi dimenticati” e “Nonno libro” due manuali ad uso di grandi e piccoli per non dimenticare e divertirsi anche oggi con i giochi di ieri.
Alle ore 22.30 presso il Giardino della Resistenza – Spazio Ristoro, La Leggera,  Storie cantate e ballate
Presso il giardino della Villa Rucellai (fino al 12 luglio) dalle ore 18.00 alle ore 19.30, “Balocchiamoci”, Laboratorio di manipolazione dai 2 ai 5 anni a cura del Centro Iniziative Teatrali.
Al Teatro Dante, in Piazza Dante, dalle ore 18.30 alle ore 23.00, presso la Libreria di Luglio Bambino – Punto Info, verranno presentate le novità dell’editoria per bambini con narrazioni e letture a cura di Atto Due, Centro Iniziative Teatrali e la libreria Rinascita di Sesto Fiorentino.
Alla Ex-caserma dei Carabinieri in Piazza Fra Ristoro dalle ore 18.30 alle ore 23.00, Mostra “Ieri, oggi … e domani” un viaggio attraverso i manifesti di Luglio Bambino. Ogni manifesta è una tappa di questa avventura lunga diciannove anni. Dai primi, che avevano protagonista il Pulcinella-logo, agli ultimi, in cui la storia che si racconta prende il sopravvento e si sviluppa a puntate. Sempre pronti al cambiamento e all’interazione con il festival di cui rappresentano lo spirito ed il cuore.
Presso il Foyer del Teatro Dante, in Piazza Dante, dalle ore 18.30 alle ore 23.00, “Nel Fantastico mondo di Poggiali Berlinghieri”. Le creature polimateriche di Berlinghieri, fatte di elementi molto semplici come il vettro o il legno, diventano semplici giocattoli da collocare in spazii urbani in cui ogni giorno le persone si possano imbattere e riflettere su di esse. L’intento dell’artista è quello di trasformare la realtà in una favola e l’uomo del 2000 in uno dei suoi interpreti. Le scultura vanno contro quei luoghi comuni che vedono nella scultura un’arte immobile, fatta di semplice rappresentazione. Le opere prendono vita e dialogano con lo spazio urbano. Uno spazio che si fa fiaba e diventa una sorta di realtà ludica che aspetta solo di essere “giocata”. Salvatore Russo
In Piazza della Resistenza è presente da oggi per tutta la durata della manifestazione uno Sapzio Ristoro a cura di Villa Cesi, con aperitivi, cene e dopo cena per grandi e piccini, ma anche spettacoli, animazione e musica.


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