Archivio per luglio 2012

Fontanelli Acqua Pubblica: da settembre l’acqua gassata è a pagamento

31 luglio 2012

Dai fontanelli di Piazza Togliatti e via Masaccio, l’acqua gassata non uscirà più gratuitamente. A settembre infatti (dal 1°del mese), come già accade a San Donnino, le spese di gestione per la CO2, necessaria a rendere l’acqua gassata, saranno coperte da una piccola spesa (8 centesimi al litro e mezzo se si effettua la ricarica di una apposita chiavetta in via Pasolini, oppure 10 centesimi se si vuole pagare direttamente in moneta al fontanello). L’acqua naturale rimane sempre gratuita, e colgo l’occasione per rinnovare l’attenzione verso alcune regole che anche io, spesso non ho visto rispettare:
1. non si possono sciacquare le bottiglie al fontanello
2. rispettare la regola di riempire massimo 6 bottiglie da 1,5-2 litri per poi rimettersi in coda
3. non usare il fontanello per altri usi (spesso accade che venga usato per sciacquarsi il viso o le mani)
Insomma la buona educazione e l’opportunità di usuifruire dell’acqua pubblica dovrebbe imporre un maggiore rispetto ed una maggiore attenzione a questa preziosa risorsa.

Le Mamme Amiche di Campi Bisenzio non vanno in ferie e ti aspettano il 10 e 24 agosto

31 luglio 2012

Care mamme campigiane, le Mamme amiche di Campi Bisenzio, quest’anno non vanno in vacanza….
Nel mese di agosto i consueti incontri tra mamme non si svolgeranno alla sala Nesti di Villa Montalvo, come al solito, ma bensì al ristorante “il Campigiano”.
Gli incontri saranno a bordo piscina dalle ore 17.00 il 10 ed il 24 agosto. Il ristorante “Il Campigiano” è in via G. Guinizelli, 17 – Campi Bisenzio- Vicino al West Florence.
Le Mamme amiche di Campi Bisenzio sono una Associazione di volontariato. www.mammeamichedicampi.it

Ore 13.20: Incendio nei campi dietro La Villa, un fastidioso odore ha invaso la zona ed ha obbligato i cittadini a rintanarsi in casa

30 luglio 2012

Nuovo incendio delle sterpaglie e dei campi di grano tagliato, nella parte della zona della Villa che si estende verso San Giorgio a Colonica. L’incendio si è sviluppato fra le 13.00 e le 13.20, innalzando una evidente colonnadi fumo che ha invaso la zona de La Villa, costringendo gli abitanti dei condomini a chiudere le finestre. La densa colonna di fumo si è estesa per diversi metri di altezza rendendosi molto visibile nel cielo terso della bella giornata di oggi. Il fumo da bianco si è poi trasformato in colore nero, forse per la presenza di altro materiale infiammabile, producendo anche un forte odore. L’intervento delle squadre antincendio, ha evitato che il disagio alle abitazioni si prolungasse oltre e che l’incendio non si propagasse ulteriormente. E’ difficile credere all’autocombustione, oltretutto la zona era già stata interessata alcune settimane fa da un analogo episodio.

L’appello dei 97 sostenitori per le primarie del PD Campigiano

30 luglio 2012

Ricevo e pubblico una lettera inviata da un gruppo di elettori e di iscritti under 40 del Pd di Campi Bisenzio. Gli scriventi si fanno promotori di un “appello per continuare a costruire un Pd unito e aperto alla società, che riconosca in pieno le Primarie come meccanismo di selezione anche in vista della scelta del candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative campigiane, tanto più che ad oggi è emersa più di una disponibilità a candidarsi. Questo appello nasce per portare un contributo costruttivo al dibattito del Pd ed è aperto ad essere sostenuto da tutti coloro si ritrovano nella finalità dell’appello stesso, senza vincoli di età.” Ecco il testo della lettera e l’elenco dei firmatari:

Abbiamo a cuore il PD, un PD che non ha paura.
Un PD che ad oggi è l’unica forza con l’organizzazione e i numeri necessari a favorire un deciso cambiamento della società italiana, sia a livello locale che nazionale.
Ma il tempo delle deleghe in bianco è finito. Non esiste appartenenza senza partecipazione.
Un partito è nuovo davvero soltanto se rende i cittadini veri protagonisti della vita pubblica. La cattiva politica si batte con la buona politica e per ripartire occorre partecipazione vera.
Un PD unito e aperto che non ha timore di confrontarsi con l’esterno. L’antipolitica e l’astensionismo incalzano e non crediamo ci si debba stracciare le vesti o tentare di chiudersi a riccio aspettando che tutto passi. E’ necessario comprendere perché la politica appare distante e perché assistiamo, anche a livello locale, a questo proliferare di liste civiche varie. E questo tocca alla politica farlo e al PD in maniera particolare, perché nasce come forza per il cambiamento e per la buona politica.
Apprezziamo in questo senso lo sforzo e il grande senso di responsabilità che Pierluigi Bersani sta facendo per condurre il partito in questo difficile momento storico del nostro paese e lo abbiamo ammirato nello slancio significativo di richiedere primarie aperte per la premiership del centrosinistra.
Anche a Campi le elezioni comunali si avvicinano e vogliamo allora che siano le persone a scegliere chi dovrà essere il candidato sindaco del centrosinistra.
Il metodo non può che essere quello delle primarie aperte a tutti, perché così è previsto dallo statuto del PD e perché nel 2013 termina una lunga e importante fase di governo che ha trasformato la città. Il nostro futuro deve essere messo in mano ad una classe dirigente rinnovata che si conquisti il sostegno tra le persone, interpretando una realtà di primo piano della Toscana e dell’Italia, ma soprattutto un mondo profondamente cambiato.
La nostra generazione ha tanto da dire e da dare.
La nostra generazione è cresciuta in una società che ha perso le certezze di chi ci ha preceduto. Si parli di posto di lavoro, famiglia, riferimenti civili e spirituali.
La nostra generazione si forma dentro spazi fisici e virtuali, ma si trova a volte emarginata da un sistema che decide secondo schemi passati.
La nostra generazione offre giovani laureati, giovani abituati a viaggiare e misurarsi con un mondo globale, giovani che non sanno cos’è il posto fisso o si domandano perché la crescita civile e professionale in questo Paese non risponda sempre al merito, giovani che si misurano con fenomeni complessi come l’immigrazione, giovani più a loro agio con la tecnologia touch screen e l’informazione lunga un tweet che con i salotti intellettuali o la tv spazzatura.
La nostra generazione vede un lento sviluppo di servizi e infrastrutture rispetto ai Paesi europei più avanzati, convive con l’impoverimento economico, educativo e del tessuto culturale, spesso travolto dal magma globale o da un nuovismo usa e getta.
La nostra generazione è quella che più di tutte vive la Crisi, perché il futuro che la attende è un grosso punto interrogativo.
La nostra generazione non vive un mondo migliore o peggiore di quello che c’era prima, vive semplicemente un mondo diverso da quello dei nostri padri e dei nostri nonni. Per questo la politica, e il PD più di tutti altri, non possono limitarsi a ripetere e difendere solo le strade già battute fino ad ora.
E se questo vale per l’Italia crediamo debba valere anche per Campi.
Le Primarie servono a stabilire un patto tra la gente e i suoi rappresentanti. Sono un semplice mezzo per definire un fine più alto che non termina il giorno dopo il voto, ma che si poggia su due pilastri molto chiari:
1)      Chi vince le Primarie è il candidato Sindaco di tutto il PD. Dirigenti politici e simpatizzanti di area si impegnino da ora a sostenere, alle elezioni amministrative di Campi, chiunque esca vincente dalle Primarie.
2)      Volare alti. Volare bassi. Le Primarie sono solo l’inizio di un impegno più duraturo a tracciare una strada innovativa fatta di partecipazione, trasparenza, innovazione sulle scelte strategiche di Campi, senza dimenticare che la qualità della vita di una persona passa, a volte, non dai grandi progetti ma da un piccolo intervento nella frazione.
Chi si appresta a raccogliere l’ideale testimone del governo della città, secondo noi deve ripartire da qui.
Ecco l’elenco dei firmatari della lettera appello: Alessio Amerini, Beatrice Amorfi, Fabrizio Antenore, Michele Arena, Elisa Baldi, Andrea Ballerini, Falco Joanns Bargagli Stoffi, Elisa Barni, Viola Bartolini, Riccardo Bartolini, Francesco Bianco, Simone Bolognesi, Massimo Bonechi, Matteo Borchi, Matteo Boretti, Massimiliano Brugiati, Gianluca Cabassa, Cesare Carovani, Simona Carovani, Claudia Carroccia, Matteo Catarzi, Leonardo Cavallini, Filippo Cavicchi, Stefano Ceccarelli, Patrizio Ceccherini, Diego Cella, Simone Cerino, Gianluigi Cerrato, Mario Cerrato, Irene Cianferoni, Luisa Circelli, Alessio Colzi, Serena Costa, Emiliano Crescioli, Nicola Cuffaro, Claudia D’Attoma, Emanuela Eboli, Leonardo Fabbri, Damiano Fabrizzi, Leonardo Fabiani, Roberta Falchini, Matteo Fazzini, Sara Fedeli, Andrea Filippini, Fiammetta Frullini, Marco Gabbiani, Claudio Gani, Massimo Giusti, Clara Gori Degl’Innocenti, Pietro Grossi, Guido Guadagno, Adriano Gucci, Alessandro Iacopetti, Massimo Innocenti, enrico Lanzi, Lorenzo Loiero, Andrea Lombardi, Alessio Lombardi, Rosa Anna Lombardo, Fabio Macherelli, Alessandra Mannucci, Claudio Mastrogiacomo, Fabio Mazzoni, Claudia Milletti, Christian Minciotti, Francesco Monticelli, Maurizio Morandi, Alessandro Moscatelli, Letizia Mugnaioni, Francesco Nardozza, Luca Nassi, Antonio Nonnis, Cinzia Padellini, Enrico Pessuti, Simone Piccini, Enrico Pietrella, Roberto Poggiali, Gianni Querci, Luigi Ricci, Riccardo Ricci, Cristiano Ricciarelli, Lara Rombecchi, Monica Roso, Alessandro Rugi, Rodolfo Sarli, Enrico Sartoni, Damiano Solazzo, Sonia Squilloni, Chiara Tagliavini, Alessandro Tarducci, Gianluca Torresi, Raffaele Trusciglio, Domenico Tumminaro, Ada Vannini, Michela Vescovini.

L’antica giostra Giardi ai Gigli. Nel parcheggio davanti al Retail Park per tutto agosto

29 luglio 2012

L’Antica Giostra dei Fratelli Giardi sarà ospite in Corte Tonda al centro commerciale I GIGLI per tutto il mese di agosto nel parcheggio del centro commerciale. La giostra, completamente in legno, ricalca un modello di attrazione del Novecento nel quale si trovano a girare 17 cavalli pitturati a mano. Anche la giostra, sulla quale sono disegnati alcuni panorami toscani, è completamente dipinta a mano. L’Antica Giostra del ‘900 dei Fratelli Giardi è un’attrazione per i bambini che potranno provare a cavalcare i cavalli con le piume.

Antica Giostra Giardi ai Gigli

Aereoporto: una UTILE BUSSOLA PER ORIENTARSI, da MenteLocale un aggiornamento importante

27 luglio 2012

Non è che ci piaccia dire “ve l’avevamo detto”; però, ve l’avevamo detto. In un’intervista comparsa su Repubblica del 26 luglio, Giovanni Mion, amministratore delegato di Sintonia, la holding del gruppo Benetton per quanto riguarda le infrastrutture, conferma tutto ciò che avevamo scritto, e anche di più.
Mion si lamenta perché nel 2005 la società fu convinta a investire nell’aereoporto di Peretola: “L’allora sindaco Domenici, gli assessori, ma anche l’allora presidente della Camera di Commercio, ci decantarono le stesse potenzialità, ci sollecitarono, ci dettero tutti i problemi in via di soluzione rapida e la pista assicurata”. Però siamo al 2012, e Mion si è un po’ stufato. Peraltro, Mion rivela anche un’altra cosa; che a insistere per la pista parallela fu proprio Sintonia tramite l’amministratore delegato di allora, Fabio Bataggia. “Questa pista è figlia sua”, dice Mion nell’intervista. Resta il rammarico perché per ora l’investimento è rimasto senza remunerazione: “Solo l’idea di aver fatto un investimento senza guadagno mi fa sentire male”.
Che dire? Siamo spiacenti dei problemi del gruppo Benetton che però nel 2011 ha iscritto a bilancio ricavi per 300 milioni di euro, per cui forse c’è poco da lamentarsi; che dovrebbe dire allora uno degli esodati della Fornero, o uno degli statali che la spending review metterà in mobilità, o uno dei tanti giovani precari? Ma del resto, la realtà della classe politica e imprenditoriale di questi tempi è quella; non si preoccupano di che cosa possano dare al Paese, ma di che cosa il Paese possa dare a loro.
Se non altro, però, si chiariscono alcune cose: 1) la decisione sulla pista parallela non è mai stata una questione tecnica, visto che è stata decisa in parte per accontentare il gruppo Benetton, 2) la fretta per la realizzazione della pista parallela nasce dal fatto che evidentemente il gruppo Benetton comincia a pentirsi e minaccia di rientrare dell’investimento (e questo spiega secondo noi bastentemente il perché dell’intervista); 3) come scrivevamo, in tutta questa vicenda non c’entra nulla la razionalità politica, perché, se uno ci pensa bene un aeroporto internazionale in una piana stretta tra le montagne e densissimamente popolata, e per di più dentro un parco in cui peraltro ci si vuole cacciare anche un inceneritore, non ha nulla di razionale. I motivi per cui si vogliono certe cose o certe altre sono diversi e sono ora anche tutti allo scoperto.
Una notazione finale: ringraziamo alcuni che ci hanno scritto lanciandoci appelli perché organizziamo il dissenso contro l’aeroporto. È strano che scrivano a noi, perché, in teoria le forze politiche esisterebbero esattamente per quello, ma si vede che la sfiducia verso quelle forze è ormai tale che non viene nemmeno in mente di rivolgersi loro. Organizzare manifestazioni non è tra i compiti che ci siamo dati, però, potete starne certi, qualcosa faremo. In effetti qualcosa stiamo già progettando. Seguiteci sul nostro sito o su Campi Bisenzio Notizie Blog e troverete nostre notizie. Lo zio Mente Locale non smobilita, e ha ancora bisogno di voi.

Da oggi è “online” il Consiglio comunale di Campi Bisenzio. Il file audio disponibile due giorni dopo la seduta sul sito del Comune

26 luglio 2012

Da oggi (26 luglio 2012) è possibile ascoltare il Consiglio comunale anche su internet. La registrazione audio sarà disponibile dal secondo giorno successivo alla seduta sul sito del Comune (www.comune.campi-bisenzio.fi.it). Per arrivarci, basta cliccare dalla home page la sezione ‘Comune’, quindi su ‘Consiglio comunale’. Si aprirà una pagina con un indice. Un click suAudio consiglio e si potrà ascoltare la registrazione della seduta consiliare in formato wma. Al momento della pubblicazione sarà inserito un avviso sulla home page del sito. Un elenco che traccia gli argomenti trattati e gli interventi faciliterà l’ascolto e la consultazione della registrazione.
«Con questa iniziativa – commenta Alessandro Tesi, presidente del Consiglio comunale di Campi Bisenzio – facciamo un ulteriore passo avanti sul fronte della comunicazione con i cittadini, che potranno ora ascoltare le sedute del Consiglio comodamente da casa. Avrei preferito poter mettere a disposizione direttamente la videoregistrazione o dare almeno la possibilità di ascoltare anche le sedute precedenti, ma i servizi informatici hanno fatto presente una serie di difficoltà che, almeno per il momento, ci obbligano a rendere disponibile solo l’audio dell’ultima seduta svolta».

Abbon-DANTE o Accomo-DANTE ? Riparte con una doppia scelta la Campagna Abbonamenti 2012-2013 al Teatro Dante

26 luglio 2012

La campagna abbonamenti 2012-13 al Teatro Dante a Campi Bisenzio riparte con due formule:
ABBON-DANTE. Un abbonamento a tutta la stagione a 95 euro,
ACCOMO-DANTE. Un abbonamento a quattro spettacoli a 72 euro.
Per ogni chiarimento riguardo agli abbonamenti ed agli spettacoli in programma il Teatro Dante risponde dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 al numero 055-8979403 o via mail a promozione@teatrodante.com
E’ disponibile il programma in PDF

Sagra del Tortello di Patate e del Cinghiale di Capalle (27-29 luglio e 3-5 agosto 2012)

25 luglio 2012

Aereoporto: da MenteLocale, una bussola per orientarsi

24 luglio 2012

Un’altro contributo da MenteLocale della Piana per districarsi nella complicata questione dell’ampliamento dell’ aereoporto di Peretola:

Com’era ovvio aspettarsi, fioccano in questi giorni le interviste sulla stampa e le prese di posizione (ancorché con grande ritardo) sulla questione dell’aeroporto. Sono tante; sono talmente tante che si fa fatica a districarsi. Forse faremo un servizio utile nel fornire al lettore uno strumento per orientarsi in questo polverone; chi sostiene che cosa, e soprattutto perché.
Consiglio I: segui i soldi. È sempre utile tenere presenti le cointeressenze nello spiegare le varie prese di posizione. Si prenda, per esempio, l’intervista rilasciata il 18 luglio al Giornale della Toscana da Andrea Cavicchi, presidente degli industriali pratesi, che riporta la presa di posizione dell’Unione Industriale favorevole alla pista parallela. L’organo di stampa riporta con scrupolo le posizioni dell’UIP, che reclama che il nuovo aeroporto sia ben raggiungibile, ma si dimentica di dire che la Camera di Commercio di Prato è azionista di AdF. Quindi, che l’Unione Industriale Pratese sia favorevole è scontato (e Regione ed Enti locali lo sanno benissimo). Ci sono dei soldi in ballo.
A rileggere l’intervista sapendo questo, tutto il pezzo assume un significato diverso; si avverte il nuovo socio regionale di AdF che non se la caverà con l’investimento sull’aeroporto. Ci vogliono anche le infrastrutture dei trasporti. E i parcheggi. C’è anche Prato. Regione e Comune di Firenze non penseranno mica di cavarsela con la sola linea 2 (se mai ci sarà) della tramvia. Quindi se si sa chi possiede, si riesce a capire molto meglio che posizione prende e perché la prende. Magari se gli organi di stampa fossero trasparenti e dichiarassero ciò fin dall’inizio, farebbero un servizio migliore al lettore. Però anche la stampa è parte in causa, e quindi à la guerre comme à la guerre — e al diavolo il servizio pubblico.
Consiglio II: non ci sono più i compagni di un tempo. Se però negli orientamenti privati è più facili orientarsi, più difficile è tenere la barra nei meandri dei partiti, particolarmente di uno labirintico come il PD. Qui le dichiarazioni fioccano: il sindaco di Sesto accusa il presidente della Regione (su praticamente tutti i giornali) di essere arrogante, e dichiara di non avere di lui né stima né fiducia. Gli fa da spalla il sindaco di Campi, che su Repubblica del 14 luglio sostiene che Sesto e Campi sono state ingannate dalla Regione, che un aeroporto nella Piana non ha senso (ma non raddoppiato; non ha senso tout court); e che aeroporto e Parco della Piana sono incompatibili.
Ora che Gianassi e Chini reagiscano, è chiaro; sono loro gli sconfitti della vicenda (in realtà sarebbero i cittadini delle loro mal amministrate comunità, ma per ora sorvoliamo, se ci passate il gioco di parole); lo abbiamo scritto anche noi il 31 maggio chi vince e chi perde, quindi c’è poco da meravigliarsi. Per usare toni così, però, che vanno un po’ sul personale, non è inutile capire come si è giunti a questa sconfitta. Grazie a Dio, ci aiutano i suddetti signori: Chini, da parte sua, ci racconta che “Rossi si era impegnato a far vedere lo studio all’Enac per primi a me e a Gianassi invece non lo ha fatto. Era un accordo, dovevamo abbassare i toni in attesa di conoscere le carte”.
Quindi nell’estate del 2011, quando infuria la bufera sulla variante al PIT contenente il raddoppio dell’aeroporto, che doveva andare in votazione al Consiglio regionale a giugno, Chini, Gianassi e Rossi si mettono d’accordo tra di loro: sarà l’Enac a valutare. Così la polemica si smorza e si prende tempo. Rossi ottempera e va dall’Enac (la votazione in Consiglio regionale è ovviamente rinviata). Va dall’Enac a fare che? Lo dice lo stesso Rossi sull’Unità del 14 luglio (giornata calda, eh?): va a far valutare quale sia l’ipotesi migliore tra pista obliqua e pista parallela. Il che vuol dire due cose: 1) all’Enac — secondo quanto dichiarato dal medesimo Rossi — non viene chiesto di valutare l’ipotesi zero che pure era compresa nella variante al PIT: nessun intervento sull’aeroporto. Dunque la decisione è già presa. 2) trattandosi di un parere rilasciato da ingegneri è perfettamente chiaro fin dall’inizio che sarà la pista parallela quella vincente, perché è quella che permette un aeroporto più bello e più splendente che pria.
Sembra impossibile che Gianassi e Chini non lo sapessero; diavolo, lo sapevamo perfino noi (e infatti l’abbiamo scritto nei Gracidii della Newsletter n. 5). Poi Rossi torna dall’Enac, e annuncia ciò che era perfettamente scontato. Ma in che cosa consiste, allora, il tradimento? Nel fatto che Rossi l’ha detto coram populo, invece che prima privatamente a Chini e Gianassi? Se anche fosse, sarebbe colpa lieve; un amministratore dovrebbe parlare prima di tutto con i cittadini. E poi anche ad averlo saputo prima, Chini e Gianassi che se ne facevano della notizia? Cercavano un qualche modo per salvare la credibilità perduta?
C’è però una spiegazione alternativa e più sottile. Chini e Gianassi, bersaniani, sono arrabbiati perché Rossi, bersaniano, si è schierato con Renzi (che invece a Bersani lo vuole rottamare) ai danni loro. Se si tiene presente il complesso posizionamento, o piuttosto spappolamento in corso nel PD, sempre più simile a un campo di battaglia per bande, si capisce anche l’asprezza delle reazioni che va perfino al di là della questione in gioco. Tanto più che Chini e Gianassi sanno molto bene che il coltello dalla parte del manico ora ce l’ha Rossi: con la Legge Regionale 35/2011 (votata a agosto, nel miglior stile politico italiano) sulle opere pubbliche di interesse strategico regionale, la Regione può rimuovere tutti gli ostacoli frapposti dalle amministrazioni locali alla realizzazione di opere giudicate strategiche. E l’aeroporto è stato giudicato tale.
Consiglio III: lasciate perdere tutto. Se invece non ve ne importa nulla di orientarvi nelle chiacchiere di tutti questi signori, lasciate perdere tutto; tanto quello che viene fuori, gli accordi prese nelle segrete stanze e sempre all’insaputa dei cittadini; le furbate di partito; lo spaccio dei pareri tecnici come responsi oracolari, rivelano solamente un quadro desolante, quello di una politica che sembra più la rappresentazione di una povera compagnia di giro anziché quel trasparente scontro in cui i cittadini sono arbitri e concorrono a realizzare la direzione politica delle comunità (che, a quanto ci consta, l’art. 49 della Costituzione richiede… ma si sa quanto gliene importa della Costituzione a questa generazione di cosiddetti politici).
Quindi chi volesse rifuggire dai fumi maleodoranti di questa bassa cucina, ha tutta la nostra simpatia, purché agisca con conseguenza in sede di espressione elettorale e tenti di mettere tutti costoro in condizione di non nuocere con l’arma del voto democratico; tanto più che per orientarsi davvero in tutta questa vicenda è sufficiente un solo dato che non c’entra nulla con la Costituzione, con il declino o la crescita, con l’ambiente, con la buona amministrazione: il bilancio 2011 di Edizione srl, la società veicolo che costituisce il cuore del gruppo Benetton (il quale, tramite Aeroporti di Torino, ha una grossa quota di AdF). Ebbene, il gruppo Benetton i soldi non li fa mica più con i maglioncini reclamizzati da Oliviero Toscani; il ricavato netto 2011 del gruppo (circa 300 milioni di euro) viene per il 52,4% da Autogrill, concessioni autostradali e aeroporti; per il 30,7% da infrastrutture e servizi per la mobilità; e solo per il 16,6% da tessile e abbigliamento (peraltro in calo del 2% rispetto al 2010). Quindi quasi l’85% dei ricavi viene da settori che sono tutti in genere di monopolio e per i quali è indispensabile l’alleanza con il socio pubblico. Capite dove vogliamo arrivare?


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