Ricevo una breve nota da Alessio Colzi, consigliere comunale di Campi Bisenzio, nonchè capogruppo del PD in consiglio comunale, dopo la seduta dell’altro ieri.
Il bilancio approvato rende merito al lavoro di questi anni.
Nel 2013 i conti di Campi Bisenzio sono migliori di quelli del 2008 e non c’è oppositore che possa dire il contrario. Ma i problemi non sono alle spalle. Serve lavorare su indebitamento e residui attivi, ancora troppo alti, così come dispiace che alcuni pagamenti a imprese e associazioni siano in ritardo.
Chi intende governare Campi deve promuovere ora una svolta culturale che parta dal rendere trasparenti e comprensibili, magari attraverso la rete, le scelte di bilancio, ridurre la spesa corrente e non legare il futuro solo agli oneri di urbanizzazione.
Gli investimenti privati sono importanti ma non sono automatici in tempi difficili e bisogna interrogarsi fin dove è possibile spingere il consumo di territorio, sebbene a Campi sia stato condotto, in genere, nel segno della qualità e della pubblica utilità.
I problemi come traffico, termovalorizzatore, aeroporto, alloggi, scuole, sono in parte conseguenza di uno sviluppo demografico e funzioni che non sempre è stato accompagnato da un efficiente sistema di servizi.
L’impegno di sindaco e Giunta ci offre linee guida preziose e lascia in dote scelte coraggiose come l’esenzione sull’addizionale Irpef per i redditi fino a 15mila euro o come sull’Imu, dove la maggioranza ha preferito il realismo al populismo di altri, che di fronte alle incertezze della nuova
imposta, ci avrebbe esposti a rischi per milioni di euro.
In tre parole, dico che si deve uscire però dalla logica dell’emergenza che ha dettato l’agenda finora, per costruire basi economiche e culturali più stabili e al passo coi tempi, perché lo spread tra istituzioni e cittadini è alto, anche a Campi.
Questo dovrebbe segnare, insieme ad altro, il dibattito del Pd in vista del 2013: lasciamo stare la paura dell’antipolitica o l’ansia di
creare comitati per le elezioni nazionali quando ancora non si conoscono regole, candidati e il nostro impegno dovrebbe essere concentrato prima di tutto su Campi.
Perdiamo tempo, si creano tensioni, si ridà fiato a persone che hanno già attraversato decine di stagioni politiche. Il Pd è la prima di forza politica e deve dare invece a Campi una classe dirigente rinnovata, che preservi i buoni risultati di ieri e oggi, ma parli di domani e sappia rendersi diversa dall’imitazione di logiche politiche indebolite.
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30 giugno 2012 alle 18:46
[...] aver pubblicato le considerazioni di Alessio Colzi sull’opera di bilancio 2012-1 del comune di Campi Bisenzio, approvato nello scorso consiglio; [...]