Dopo aver pubblicato le considerazioni di Alessio Colzi sull’opera di bilancio 2012-1 del comune di Campi Bisenzio, approvato nello scorso consiglio; ricevo e pubblico anche le osservazioni di Paolo Lombardi:
A volte mi domando se i sedicenti politici prestano veramente fede alle illusioni che ci raccontano, o se invece, cinici, fidano in una naturale dabbenaggine dei cittadini. Per motivi di compassione, mi auguro quasi la seconda cosa.
Farò qui solo due osservazioni:
1) chi sa come è stato chiuso il bilancio 2008, trae poco conforto dal fatto che i conti 2013 siano migliori (per gli altri sarebbe utile leggere la relativa relazione della corte dei conti di cui ha già parlato Mente Locale). Colzi vanta l’attivo del bilancio, di oltre 5 milioni di euro. Quest’attivo, però, si realizza davvero se si realizzano tutta una serie di previsioni per ora aleatorie ed è quindi un attivo contabile, un puro segno più su un pezzo di carta; ma la realtà delle casse del comune è ben diversa, visto che Colzi stesso ammette che il comune paga in ritardo i fornitori. Se ne deduce che il bilancio comune soffre di una mancanza di liquidità, ossia il bilancio sarà in attivo ma i soldi in tasca non ci sono, altrimenti il comune farebbe fronte ai propri obblighi nei tempi prescritti dalla legge. Lo squilibrio finanziario rimane tutto. Tra l’altro, un’entità che non riesce a far fronte ai propri obblighi se non ricorrendo a nuovi prestiti, da un punto di vista tecnico, è un soggetto fallito. Quindi la lezione di questi anni di Islanda, Grecia, Portogallo, Islanda, Spagna non ha insegnato nulla.
2) Traffico, inceneritore e aereoporto non c’entrano nulla con lo sviluppo demografico del territorio, tanto più che l’indice di natalità, secondo la relazione programmatica 2011-2013 dello stesso comune di Campi, è salito dal 2006 al 2010 dall’11,15 per mille alla iperbolica cifra dell’… 11,24 per mille. E le cifre degli altri comuni non sono molto diverse. Quindi non è che nascono più bambini; è che la popolazione viene espulsa dalla città e riversata sui centri minori nella Piana dove trova alloggi a prezzi sostenibili mentre la città metropolitana è sempre più vuota di cittadini e sempre più in mano ai grandi interessi finanziari e agli immobiliaristi (vedi caso Castello).
Quindi c’è una politica voluta, attuata e attivamente ricercata che ha preferito attuare il consumo di territorio e il gigantismo infrastrutturale spedendo fuori dalla cerchia urbana i cittadini dove potevano e relegandoli al rango di consumatori.
Ma facciamo un esempio: se, come caldeggia AdF dal 2003 (e il comune di Firenze, da sempre amministrato PD, è socio di AdF), si fosse già realizzata la pista parallela e il transito dei passeggeri dell’aereoporto fosse arrivato agli sperati 4.000.000, con 2.200.000 persone in più nella Piana concentrate nei mesi estivi, come si potrebbe affrontare la crisi idrica di quest’anno? Ecco un bell’esempio di consumo del territorio e delle risorse allegramente sperperate, tanto i futuri aumenti della risorsa diminuita e quindi più cara ricadranno in tasca ai cittadini. Forse si poteva e si doveva attuare una politica diversa, che amministrasse con attenzione le magre risorse ambientali e comuni rimaste e puntasse sullo sviluppo della qualità della vita anziché sulle infrastrutture.
Ma chi l’ha attuata questa politica ? Renzi e Rossi con l’aereoporto ? Chini con i centri commerciali ?
Quindi l’azione di quest’amministrazione non è stata né preziosa né coraggiosa, e i cittadini non mancheranno, alle prossime amministrative, di sanzionarla come merita. Per allora, sarà inutile frignare sull’antipolitica.
Paolo Lombardi
Nel bel mezzo della battaglia che si sta svolgendo intorno alle sorti dello scalo fiorentino, ecco arrivare il corposo dossier di MenteLocale della Piana. L’intento del Comitato è quello di fornire, allo scompaginato e attonito fronte costituito da chi si oppone all’ennesimo scempio del territorio, un quadro sufficientemente completo di elementi di conoscenza necessari a districarsi nella complessa vicenda.
Dal 26 giugno è attivo a Campi Bisenzio un Info Point “Giovani Sì”, un servizio della Regione Toscana, in collaborazione con Upi, Anci e Uncem e del Comune di Campi Bisenzio in collaborazione con Macramè Cooperativa Sociale Onlus.

















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