Archivio per 30 giugno 2012

Bilancio 2012-1 del Comune di Campi Bisenzio: “un’azione nè preziosa, nè coraggiosa”, la risposta alle osservazioni di Alessio Colzi

30 giugno 2012

Dopo aver pubblicato le considerazioni di Alessio Colzi sull’opera di bilancio 2012-1 del comune di Campi Bisenzio, approvato nello scorso consiglio; ricevo e pubblico anche le osservazioni di Paolo Lombardi:

A volte mi domando se i sedicenti politici prestano veramente fede alle illusioni che ci raccontano, o se invece, cinici, fidano in una naturale dabbenaggine dei cittadini. Per motivi di compassione, mi auguro quasi la seconda cosa.
Farò qui solo due osservazioni:
1) chi sa come è stato chiuso il bilancio 2008, trae poco conforto dal fatto che i conti 2013 siano migliori (per gli altri sarebbe utile leggere la relativa relazione della corte dei conti di cui ha già parlato Mente Locale). Colzi vanta l’attivo del bilancio, di oltre 5 milioni di euro. Quest’attivo, però, si realizza davvero se si realizzano tutta una serie di previsioni per ora aleatorie ed è quindi un attivo contabile, un puro segno più su un pezzo di carta; ma la realtà delle casse del comune è ben diversa, visto che Colzi stesso ammette che il comune paga in ritardo i fornitori. Se ne deduce che il bilancio comune soffre di una mancanza di liquidità, ossia il bilancio sarà in attivo ma i soldi in tasca non ci sono, altrimenti il comune farebbe fronte ai propri obblighi nei tempi prescritti dalla legge. Lo squilibrio finanziario rimane tutto. Tra l’altro, un’entità che non riesce a far fronte ai propri obblighi se non ricorrendo a nuovi prestiti, da un punto di vista tecnico, è un soggetto fallito. Quindi la lezione di questi anni di Islanda, Grecia, Portogallo, Islanda, Spagna non ha insegnato nulla.
2) Traffico, inceneritore e aereoporto non c’entrano nulla con lo sviluppo demografico del territorio, tanto più che l’indice di natalità, secondo la relazione programmatica 2011-2013 dello stesso comune di Campi, è salito dal 2006 al 2010 dall’11,15 per mille alla iperbolica cifra dell’… 11,24 per mille. E le cifre degli altri comuni non sono molto diverse. Quindi non è che nascono più bambini; è che la popolazione viene espulsa dalla città e riversata sui centri minori nella Piana dove trova alloggi a prezzi sostenibili mentre la città metropolitana è sempre più vuota di cittadini e sempre più in mano ai grandi interessi finanziari e agli immobiliaristi (vedi caso Castello).
Quindi c’è una politica voluta, attuata e attivamente ricercata che ha preferito attuare il consumo di territorio e il gigantismo infrastrutturale spedendo fuori dalla cerchia urbana i cittadini dove potevano e relegandoli al rango di consumatori.
Ma facciamo un esempio: se, come caldeggia AdF dal 2003 (e il comune di Firenze, da sempre amministrato PD, è socio di AdF), si fosse già realizzata la pista parallela e il transito dei passeggeri dell’aereoporto fosse arrivato agli sperati 4.000.000, con 2.200.000 persone in più nella Piana concentrate nei mesi estivi, come si potrebbe affrontare la crisi idrica di quest’anno? Ecco un bell’esempio di consumo del territorio e delle risorse allegramente sperperate, tanto i futuri aumenti della risorsa diminuita e quindi più cara ricadranno in tasca ai cittadini. Forse si poteva e si doveva attuare una politica diversa, che amministrasse con attenzione le magre risorse ambientali e comuni rimaste e puntasse sullo sviluppo della qualità della vita anziché sulle infrastrutture.
Ma chi l’ha attuata questa politica ? Renzi e Rossi con l’aereoporto ? Chini con i centri commerciali ?
Quindi l’azione di quest’amministrazione non è stata né preziosa né coraggiosa, e i cittadini non mancheranno, alle prossime amministrative, di sanzionarla come merita. Per allora, sarà inutile frignare sull’antipolitica.
Paolo Lombardi

Tutto quello che avreste voluto sapere sull’aeroporto di Peretola (ma che nessuno vi ha mai detto)

30 giugno 2012
Nel bel mezzo della battaglia che si sta svolgendo intorno alle sorti dello scalo fiorentino, ecco arrivare il corposo dossier di MenteLocale della Piana. L’intento del Comitato è quello di fornire, allo scompaginato e attonito fronte costituito da chi si oppone all’ennesimo scempio del territorio, un quadro sufficientemente completo di elementi di conoscenza necessari a districarsi nella complessa vicenda.
Non c’è dubbio che di chiarezza ci sia bisogno. Le lobby che lavorano per l’ampliamento dell’aeroporto hanno messo in campo in questi mesi — e soprattutto nelle ultime settimane — ogni mezzo possibile e immaginabile per precostituire una soluzione favorevole ai loro interessi.
Niente è stato lasciato al caso: dall’attenzione (del tutto improvvisata) che esponenti politici di destra e di sinistra hanno sviluppato nei confronti delle giuste istanze dei cittadini di Peretola e Brozzi, da anni lasciati soli a sopportare il bombardamento quotidiano provocato dalle manovre di decollo e di atterraggio degli aerei, alla puntuale campagna di stampa impostata sulla denuncia delle cancellazioni dei voli, causate dai venti contrari della Piana. Dalle interviste di AdF e di suoi importanti soci (ultima quella di domenica 24 giugno rilasciata da Benetton sul Corriere della Sera), incentrate sulle lentezze decisionali e le lungaggini burocratiche della dirigenza regionale, a fronte di investimenti bloccati che avrebbero invece dovuto scorrere su Firenze come fiumi in piena, alle grandi manovre finanziare in corso tra Pisa, Firenze e Torino per ridisegnare gli assetti societari di Adf e dintorni.
In tutto questo trambusto gli esponenti della maggioranza che governa Regione, Provincia e comuni del territorio interessato non hanno saputo far di meglio che andare in ordine sparso a ingrossare le fila del grande partito dei favorevoli all’operazione aeroporto, condotta con la consueta abilità dal sindaco Renzi. A onor del vero va detto che la sparuta pattuglia di sindaci che albergano in quel triangolo delle Bermude che si appresta a diventare l’area tra Sesto, Campi e Calenzano, pare ancora mostrare qualche timido segnale di resistenza. Vedremo se e in che cosa si concretizzerà questa opposizione.
Da parte sua, MenteLocale ha la ferma intenzione di monitorare costantemente l’andamento della vicenda, intervenendo da questo momento in poi con tutti gli approfondimenti che si renderanno utili alla comprensione dei fatti, nello spirito di quella sana e civile opera di controinformazione che ormai caratterizza la sua attività.
Indice del Dossier:
1. Un po’ di storia
2. Che ti dice la VAS
3. La pista parallela
4. Londra e Firenze
5. Areoporti nel parco

Bilancio 2012-1 del Comune di Campi Bisenzio: le opinioni di Alessio Colzi (PD)

30 giugno 2012

Ricevo una breve nota da Alessio Colzi, consigliere comunale di Campi Bisenzio, nonchè capogruppo del PD in consiglio comunale, dopo la seduta dell’altro ieri.

Il bilancio approvato rende merito al lavoro di questi anni.
Nel 2013 i conti di Campi Bisenzio sono migliori di quelli del 2008 e non c’è oppositore che possa dire il contrario. Ma i problemi non sono alle spalle. Serve lavorare su indebitamento e residui attivi, ancora troppo alti, così come dispiace che alcuni pagamenti a imprese e associazioni siano in ritardo.
Chi intende governare Campi deve promuovere ora una svolta culturale che parta dal rendere trasparenti e comprensibili, magari attraverso la rete, le scelte di bilancio, ridurre la spesa corrente e non legare il futuro solo agli oneri di urbanizzazione.
Gli investimenti privati sono importanti ma non sono automatici in tempi difficili e bisogna interrogarsi fin dove è possibile spingere il consumo di territorio, sebbene a Campi sia stato condotto, in genere, nel segno della qualità e della pubblica utilità.
I problemi come traffico, termovalorizzatore, aeroporto, alloggi, scuole, sono in parte conseguenza di uno sviluppo demografico e funzioni che non sempre è stato accompagnato da un efficiente sistema di servizi.
L’impegno di sindaco e Giunta ci offre linee guida preziose e lascia in dote scelte coraggiose come l’esenzione sull’addizionale Irpef per i redditi fino a 15mila euro o come sull’Imu, dove la maggioranza ha preferito il realismo al populismo di altri, che di fronte alle incertezze della nuova
imposta, ci avrebbe esposti a rischi per milioni di euro.
In tre parole, dico che si deve uscire però dalla logica dell’emergenza che ha dettato l’agenda finora, per costruire basi economiche e culturali più stabili e al passo coi tempi, perché lo spread tra istituzioni e cittadini è alto, anche a Campi.
Questo dovrebbe segnare, insieme ad altro, il dibattito del Pd in vista del 2013: lasciamo stare la paura dell’antipolitica o l’ansia di
creare comitati per le elezioni nazionali quando ancora non si conoscono regole, candidati e il nostro impegno dovrebbe essere concentrato prima di tutto su Campi.
Perdiamo tempo, si creano tensioni, si ridà fiato a persone che hanno già attraversato decine di stagioni politiche. Il Pd è la prima di forza politica e deve dare invece a Campi una classe dirigente rinnovata, che preservi i buoni risultati di ieri e oggi, ma parli di domani e sappia rendersi diversa dall’imitazione di logiche politiche indebolite.

Aperto a Campi Bisenzio l’Info Point “Giovani Sì”

30 giugno 2012

Dal 26 giugno è attivo a Campi Bisenzio un Info Point “Giovani Sì”, un servizio della Regione Toscana, in collaborazione con Upi, Anci e Uncem e del Comune di Campi Bisenzio in collaborazione con Macramè Cooperativa Sociale Onlus.
Giovani Sì è il progetto della Regione Toscana finalizzato allo sviluppo delle capacità individuali dei giovani, alla qualità e autonomia del lavoro, all’emancipazione, alla loro indipendenza e alla partecipazione alla vita sociale. I destinatari diretti e indiretti sono i giovani dai 18 ai 40 anni, attraverso bandi individuali o sovvenzioni ad aziende, Università e enti locali.
Il progetto è strutturato in 6 macro aree (Tirocini, Casa, Servizio civile, Fare Impresa, Lavoro, Studio e Formazione) e comprende azioni di sistema e strumenti per la valorizzazione del merito, il diritto allo studio, la formazione professionalizzante, il servizio civile regionale, il tirocinio di qualità e retribuito, i prestiti d’onore per percorsi di specializzazione e i contributi per l’affitto della prima casa. Sono previste azioni anche per il sostegno al lavoro, l’avviamento di attività economiche e per l’accesso agevolato al credito. Il Comune di Campi Bisenzio insieme ad altri Comuni, é stato incluso nel progetto pilota della Regione Toscana che prevede l’apertura nei Comuni di sportelli dedicati dove reperire le informazioni e molto altro sulle opportunità offerte dal progetto regionale GiovaniSì .
A Campi Bisenzio, lo sportello si trova in via Giusti n. 7 a Campi Bisenzio, presso il Centro Adolescenti Canapè ed è aperto: il Martedì dalle ore 14.30 alle18.30, il Giovedì dalle ore 9.30 alle 13.30 ed il Venerdì dalle ore 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30. Per qualsiasi informazione potete inviare una e – mail a campibisenzio@giovanisi.it
L’Info Point ha la funzione di informare e supportare i giovani alle azioni attivate dal Progetto Giovani Sì della Regione Toscana.
Presso lo sportello è possibile trovare materiale informativo e consulenza sulle opportunità offerte da Giovani Sì su: Tirocini, Casa, Servizio Civile, Fare Impresa, Lavoro, Studio e formazione, Muoversi.
Per conoscere e seguire le opportunità, le iniziative, i progetti, le proposte del progetto Giovani Sì:
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