Domenica 20 maggio dalle ore 10, in occasione della Festa Nazionale delle Oasi del Wwf Italia, presso la nostra oasi di Focognano, si potrà ammirare durante la grande passeggiata sociale, il paesaggio palustre dove è possibile vedere i pulcini di Fologa, Tuffetto, Gallinella, Germano e Svasso Maggiore. Nei canali fra i canneti riecheggiano i richiami riproduttivi di Cannareccioni e Cannaiole. Nelle isole varie coppie di Cavaliere d’Italia mostrano le loro lunghe zampe rosse, mentre lungo i sentieri sono comunissimi i richiami degli Usignoli e degli Usignoli di Fiume. Anche quest’anno è giunto il Tarabusino, il piccolo Airone che nidifica fra le canne. Nella sua cassetta nido nidifica invece il piccolo falco rosso Gheppio.
Il biologo, Carlo Scoccianti, alle ore 11 inaugurerà l’opera Oltre Agnes Denes, una nuova grande zona umida dedicata all’artista americana tra i pionieri dell’arte ambientale.
Durante la giornata, sia di mattina che di pomeriggio, saranno organizzati giochi speciali per i bambini. Sarà anche l’occasione per informare tutti sulle attività estive che riguardano l’Oasi.
Saranno infine anche fornite informazioni e descritte le principali caratteristiche del nuovo grande progetto di recupero dell’area che circonda l’attuale Oasi, che permetterà presto di triplicare la superficie di questa area protetta.
Venerdì 18 maggio alle ore 16.30 presso il centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato in presenza di Alan Sonfist, Marco Bazzini, Gianni Pettena, Pietro Valle e del biologo Carlo Scoccianti, verrà presentata l’iniziativa “Artlands. Verso nuove forme di costruzione del territorio“.
Promosso dal WWF, Artlands è realizzato in collaborazione con la Provincia di Firenze, i Comuni di Campi Bisenzio, Lastra Signa, l’Università degli Studi di Firenze, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, i tre Consorzi di Bonifica, Quadrifoglio, Publiacqua e L’Isola dei Renai.
Artlands è il programma sviluppato intorno all’attività di Carlo Scoccianti, biologo, esperto e specialista WWF nel campo della conservazione delle “zone umide”, che lavora attraverso forme di modificazione del paesaggio in alcune aree della Piana Fiorentina.
Nei prossimi mesi e fino a settembre 2012, le zone umide accoglieranno i Cantieri aperti, laboratori diffusi di modificazione del paesaggio destinati a studenti, neolaureati e volontari in genere.