Archivio per novembre 2011

La Misericordia di Campi Bisenzio invia i propri volontari della Protezione Civile per l’emergenza all’Isola d’Elba

8 novembre 2011

La Misericordia di Campi Bisenzio invierà i propri volontari per aiutare fattivamente le zone più colpite dell’Isola d’Elba (Marina di Campo) che in questi ultimi giorni è stata flagellata dal maltempo. Si stanno predisponendo proprio oggi uomini e mezzi con tutti i materiali occorrenti a prestare i primi servizi alla popolazione, con unità tecniche provviste di motopompe e punti luce, oltre alla presenza di personale volontario che possa aiutare a spalare il fango. Ancora una volta i nostri volontari campigiani sono chiamati a prestare soccorso data la loro alta preparazione tecnica unita alla disponibilità di personale e mezzi della Confraternita della Misericordia. Dopo 45 anni gli “angeli del fango”, visti per la prima volta a Firenze, tornano putroppo a far la loro comparsa nelle zone martoriate da “bombe d’acqua” che come abbiamo visto hanno anche mietuto numerose vittime innocenti. Mi unisco a queste persone che sapranno portare la solidarietà e l’aiuto che purtroppo oggi come 45 anni fa, sempre più persone hanno bisogno.

La Misericordia di Campi Bisenzio è da sempre impegnata nell’ambito della Protezione Civile; non come siamo abituati a vederla adesso, moderna ed organizzata, ma ugualmente attiva e motivata ad aiutare il prossimo, nonostante la difficoltà e il contesto storico in cui operava. Alla luce di tale premessa, la storia parte ufficialmente agli albori della nascita del movimento della Misericordia in pieno Medioevo, dove i predecessori operavano in soccorso alla popolazione afflitta dalla peste (1500-1600). La seconda guerra mondiale (1940-1945) con la dichiarazione di guerra da parte del governo italiano, li vede impegnati, con la creazione di squadre di primo intervento, in operazioni di soccorso a fronte dei continui bombardamenti.
Tanti sono stati gli interventi nelle varie calamità salite alla cronaca nazionale, in cui i nostri volontari campigiani sono intervenuti e che vorremmo ricordare: Alluvione del Polesine 17 novembre 1951, Valanga del Vajont Longarone, 8 ottobre 1963, Alluvione di Firenze 4 novembre 1966, Terremoto del Belice gennaio del 1968, Terremoto del Friuli 7 maggio 1976, Terremoto dell’Irpinia 23 novembre 1980, Attentato alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980, Attentato al rapido 904 Napoli-Milano il 23 dicembre 1984, Valanga in Val di Stava a Stava il 19 luglio 1985, Alluvione nel Comune di Campi Bisenzio il 15 novembre 1991, Alluvione nel Comune di Poggio a Caiano il 30 ottobre 1992, Strage in via dei Georgofili (Firenze) il 27 maggio 1993, Alluvione nel Comune di Alba (Piemonte) nel 1994,  Alluvione nel Comune di Seravezza (Versilia) nel 1996, Terremoto in Umbria (Colfiorito) nel 1997, Operazione “Arcobaleno” in Albania (campo di Rushbull) nel 1999, Alluvione nel Comune di Irino Vercellese (Piemonte) nel 2000, Alluvione nel Comune di Lucca nel 2000, Terremoto nel Comune di San Giuliano di Puglia (Molise) nel 2002, Alluvione nel Comune di Termoli (Molise) nel 2003, Nevicate abbondanti su Firenze il 28 dicembre 2005, Terremoto nel distretto de L’Aquila il 6 aprile 2009, Nevicate abbondanti su Firenze il 18 e 19 dicembre 2009, Esondazione lago Massaciuccoli il 24 dicembre 2009, Alluvione nel Comune di Prato il 5 ottobre 2010, Nevicate abbondanti su Firenze e provincia il 17 dicembre 2010 ne tanti altri interventi piccoli e grandi nel nostro territorio e fuori, ci li hanno visti partecipi: pagine gloriose di questa Associazione, che Confratelli di ieri e d’oggi scrivono indelebili nella storia della carità cristiana.

Le infiltrazioni di acqua nella Scuola A.Gelli fanno scattare gli interventi tecnici del comune

8 novembre 2011

Lo scorso 3 novembre una rappresentanza del Consiglio di Circolo, composta da genitori e personale ATA, ha incontrato nel pomeriggio il Sindaco, l’Assessore Betti, l’Assessore Fossi e l’Arch. Berni dei Lavori Pubblici, per i problemi dovuti alle infiltrazioni d’acqua al plesso A. Gelli di San Martino, verificatisi in seguito alle piogge del 26 ottobre. L’Arch. Berni ha illustrato le problematiche rilevate durante il sopralluogo effettuato nello stesso pomeriggio ed in base a questo sono emerse le necessità di interventi per i quali l’amministrazione ha dato mandato immediato alle ditte.
Gli interventi più immediati prevedono la sistemazione degli scoli di raccolta delle acque piovane presenti nell’area del solarium, causa delle recenti infiltrazioni, aventi dimensioni ridotte per la portata necessaria; saranno sostituiti anche i pluviali con nuove tubazioni e raccordi, convogliando le acque in una nuova tubatura all’esterno dell’edificio. Tale intervento, già in atto, ha lo scopo di risolvere le abbondanti infiltrazioni che si verificano nel corridoio del primo piano.
E’ stato previsto (e forse già effettuato) lo spurgo dei vari pozzetti delle acque piovane e la sostituzione del pozzetto degrassatore in uso alla mensa con uno di dimensioni maggiori.
Rimangono da fare altri interventi, per i quali è necessario attendere, a causa di tempi tecnici, quali:
1. La finestra del piano terra è da sostituire ed è già stata ordinata, ma non è ancora arrivata.
2. Una ditta è stata incaricata di verificare la guaina esistente (sul tetto immagino) per stabilire le modalità di intervento ulteriore qualora ce ne fosse necessità.
3. E’ stata incaricata una ditta di siliconare le finestre dove filtra l’acqua, su indicazione dei collaboratori scolastici.
4. I faretti del corridoio al piano terra verranno fissati in modo adeguato.
Rimangono ancora altri interventi da definire, come quelli sul giardino antistante al plesso che assieme agli infissi saranno oggetto di valutazione e per i quali l’amministrazione si riserva di far sapere ulteriori notizie.
Vi farò sapere più avanti se tutto è andato a buon fine.

“Barbari nel secolo XX”, oggi presentazione del libro-diario di Leo Neppi Modona

8 novembre 2011

Oggi, Martedì 8 Novembre 2011 alle ore 18,00 presso LIBRI DI TOSCANA nella Sala Polivalente di Metropoli in Via B. Buozzi, 22 a Campi Bisenzio, avverrà la presentazione del volume BARBARI NEL SECOLO XX Cronaca familiare (settembre 1938 – febbraio 1944). Interverranno: Lionella Neppi Modona Viterbo (Curatrice del volume) e Carlo Fabbri (Direttore della collana “ad fontes”)

L’autore e il suo diario: Leo Neppi Modona, docente universitario precocemente scomparso alcuni anni fa, era un bambino durante gli anni della guerra. Nato a Firenze nel 1932, tra la fine del 1938 e il 1944 Leo scrive su pagine di quaderno di grande formato i principali avvenimenti dei quali sono protagonisti lui stesso, la sorella e la sua famiglia. La storia ha inizio a Roma, subito dopo l’entrata in vigore delle prime disposizioni contro gli ebrei. A Roma si era trasferito il padre, prof. Aldo Neppi Modona, allontanato dalla sua scuola. Ben presto la famiglia ritorna a Firenze, dove l’incalzare degli avvenimenti muta radicalmente l’esistenza di bambini e adulti, costretti a trasferirsi da un rifugio “precario” all’altro. Tuttavia, nonostante gli inevitabili accenni ai momenti dolorosi ed alle grandi amarezze, il testo non è un racconto tragico; si tratta piuttosto di una cronaca bozzettistica, sebbene assai malinconica, dove sono evidenti le tracce lasciate dalla lettura della narrativa toscana di fine ottocento e inizio novecento, rivissute con stupore doloroso dal piccolo protagonista.

“Society & Social” una mostra per far conoscere l’impegno dei creativi nell’ambito della comunicazione sociale, fino al 13 novembre ai Gigli

8 novembre 2011

La mostra “Society & Social” allestita da ADEE (Ad European Events) per divulgare il lavoro dei creativi che operano per conto di Ong, associazioni ed enti pubblici nell’ambito della comunicazione sociale, sarà ospite del centro commerciale I Gigli fino al 13 novembre in Corte Magnani.
La Rassegna itinerante SOCIETY&SOCIAL è nata per far conoscere al pubblico quanto viene realizzato dai creativi di tutto il mondo al servizio di Ong, associazioni ed enti pubblici e delle loro necessità di comunicazione col principale obbiettivo di offrire un apporto allo sviluppo della cultura della solidarietà ed essere di stimolo alla crescita di una comunicazione sociale più efficace, attraverso il confronto del lavoro di professionisti e di linguaggi e soluzioni creative diverse.
ADEE si impegna a promuovere la partecipazione attiva del pubblico alla visione delle campagne stimolando il commento dei visitatori. I messaggi più significativi vengono poi riportati ai creativi che possono trovare a loro volta stimoli e indicazioni da questo importante feedback. Viene inoltre raccolto il voto del pubblico che può segnalare le campagne che preferisce. In base a queste votazioni, ogni anno, viene assegnato il Society & Social Award. Nel 2010 il Presidente della Repubblica ha premiato questa iniziativa concedendo la sua adesione alla manifestazione e assegnando una targa di riconoscimento. Dal 2000 sono state realizzate oltre 30 mostre ciascuna con finalità e contenuti decisi in collaborazione con i partner, flessibilità resa possibile grazie all’archivio di campagne sociali che conta oltre 5mila soggetti fra stampa e video provenienti da più di 50 paesi, aggiornato e implementato costantemente.

Bambini a prova di… virus !Nella nuova conferenza delle mamme amiche di Campi Bisenzio si parla di Vaccini

7 novembre 2011
Bambini a prova di… virus! Le vaccinazioni sono una tappa fondamentale della crescita dei nostri bambini in quanto li proteggono dalle malattie più devastanti per l’organismo. Esiste un vero e proprio calendario per le vaccinazioni da eseguire in base all’età… per saperne di più le Mamme amiche di Campi Bisenzio vi invitano a partecipare alla conferenza che la Dr. Rosalba Fiore terrà domani martedì 8 novembre alle ore 15 presso la sala Nesti di Villa Montalvo.
Le vaccinazioni sono uno strumento di prevenzione semplice, ma formidabile: imitano la natura per costruire le difese immunitarie senza provocare i danni delle malattie ! Con vaccini somministrati una tantum, o alcune volte nel corso della vita, si costituisce una protezione data dalla memoria immunitaria di lunghissima durata, senza le conseguenze, a volte devastanti, delle malattie.
Tenete presente che, insieme a quella di acqua potabile non contaminata, la disponibilità di vaccini efficaci e sicuri ha fornito il massimo contributo in termini di miglioramento dello stato generale di salute di una popolazione.
Attualmente, anche tra i genitori vi è poca informazione, vaccinare un bambino è un dovere che i genitori hanno verso il proprio figlio e verso la comunità di tutti gli altri bambini, tuttavia ancora oggi rappresenta motivo di dubbio e di perplessità, se oggi molte malattie terribili come il vaiolo, la poliomielite, la difterite sono praticamente scomparse nei Paesi dove sono state messe in atto le vaccinazioni di massa, il merito è dei vaccini.Il bambino vaccinato protegge se stesso, ma anche il resto della società in quanto diviene anche una barriera contro la circolazione di germi.
Quando un germe (virus o batterio) entra per la prima volta nell’organismo, dopo poco tempo scatta l’”allarme”, che consiste nella produzione di anticorpi da parte del sistema immunitario preposto alla “vigilanza”, che hanno il compito di bloccare il germe, prima che questi causi la malattia. Questi anticorpi, una volta espletato il loro specifico compito, restano in circolo nell’organismo per molti anni ed a volte anche per tutta la vita, in maniera tale che in caso di un nuovo attacco da parte del germe sono già immediatamente pronti a riconoscerlo ed a bloccarlo. Questo è in parole semplici il meccanismo “naturale” che impedisce di riammalarsi di una determinata malattia infettiva.
Per informazioni: info@mammeamichedicampi.it oppure www.mammeamichedicampi.it

Lettera da Agadez – Emilio Borelli presenta i suoi racconti Sahariani

7 novembre 2011

Morti di Stato, storie di padri deceduti per i divorzi predatori e violenti.

6 novembre 2011

L’amico Fabio Barzagli, da anni impegnato in prima linea per la tutela e la difesa dei diritti dei padri separati, mi segnala questo blog, Morti di Stato che vuole sensibilizzare sulla condizione dei padri separati e rendere omaggio a tutti i papà che sono deceduti a causa di un divorzio  predatorio e violento. Per introdurre in modo più preciso gli intenti del nuovo sito, pubblico uno stralcio di un’articolo apparso sul Mattino o scorso 26 ottobre.

C’è una realtà troppo lugubre e scomoda per essere considerata da una società ipocrita e classista. E’ la realtà dei padri separati e dei loro figli. La realtà del divorzio. Una realtà già in estremo degenero, ma che, se non presa in carico, potrebbe degenerare ulteriormente.
E’ una realtà che ogni anno uccide cento padri (dato FENBI) e che talvolta fa uccidere loro anche i propri figli. Come iniziano a dire alcuni sociologi ed osservatori non si tratta di suicidi o di omicidi di persone già psicolabili o pregiudicate, ma di veri e propri omicidi di Stato, di un sistema di discriminazione, sopraffazione e violenza, che oramai è diventato il divorzio.
Come può un uomo sopravvivere alla deprivazione della sua intera libertà, del suo lavoro, della sua casa, dei suoi figli e degli affetti.. come può? Alcuni ce la fanno, pochi, la maggior parte deperisce, degrada la sua vita a livelli minimi, larvali, o finisce in cura psichica, o in un dormitorio (50.000 solo a Milano, dato CARITAS), e alcuni, come abbiamo detto, si uccidono e uccidono.
Ma la loro mano non è stata armata da loro stessi, sostengono questi sociologi ed osservatori, ma bensì dalle sentenze dei tribunali, dalle ripetute e continuative violenze delle ex. mogli, dal sistema che li ha annichiliti a tal punto per cui la vita non ha più valore: e sono proprio queste le persone più a rischio di togliersi o togliere la vita (dice l’OMS) quelle che non hanno più niente, più niente da perdere, più niente da vivere, da amare.. solo odio ed emarginazione nei loro confronti.. insegnanti, carabinieri, imprenditori, imbianchini, tutti espulsi dalla società.. oggi ci sei, sei figlio, padre, uomo, cittadino.. domani per la parola di una donna (e il timbro di un giudice) non ci sei più.
E allora la domanda che ti fai è questa.
Cosa ci sto a fare io in una società dove non ci sono più?
Scarica articolo originale:
http://paternita.info/downloads/giornali/111026-omicidi-di-stato-ilmattino.pdf
Vedi anche comunicato
Divorzio e Crimini contro l’umanità

Incontri con l’arte su Toscana TVcambia e passa al canale 18 del digitale terrestre

6 novembre 2011

Incontri con l’arte su Toscana TVcambia e passa al canale 18 del digitale terrestre. Pochi giorni fa sono state assegnate le frequenze del digitale per la Toscana. Chi vorrà seguire la trasmissione Incontri con l’arte, in onda tutte le sere alle 20, a cura di Fabrizio Borghini, dovrà sintonizzarsi sul canale 18 e in tutto il territorio regionale potrà vedere il programma sull’emittente Toscana Tv. Per saperne di più potete consultare i documenti delle trasmissioni a questa pagina.

Convenzioni che capitano, la storia delle convenzioni stipulate dal comune di Campi Bisenzio

5 novembre 2011

Magari i musei civici non sono neanche la cosa peggiore. Per chi non ci credesse, ecco la storia delle convenzioni stipulate dal comune di Campi Bisenzio con l’Associazione (ricreativa, culturale e sportiva) sandonninese e delle spese che sono seguite. È il 5 maggio 2006. Quel giorno con delibera n. 11 l’Amministrazione comunale approva l’affidamento all’Associazione sandonninese della manutenzione, gestione e sorveglianza dell’area c.d. di laminazione destinata a verde pubblico in località San Donnino, per il periodo dal 1 maggio 2006 fino al 30 aprile 2008. Il motivo è questo: la gestione diretta dell’area è impossibile per il comune, afflitto da carenza di personale. Che cosa meglio, dunque, che rivolgersi a un’associazione di volontariato e realizzare un bel risparmio, visto che si tratta di un’organizzazione senza scopo di lucro? però l’affidamento dell’incarico costa alle casse pubbliche 22.000 euro l’anno.
Per il momento però lasciamo da parte la questione dei soldi. In questa convenzione c’è qualcosa che colpisce. Da quando in qua un’associazione di volontariato ha tra i propri scopi associativi la manutenzione delle aree a verde? Esistono associazioni volontarie di giardinieri (sembrerebbe strano, anche perché i lavori di giardinaggio nell’ordinamento italiano sono tutelati dalla normativa previdenziale antiinfortunistica visto l’alto tasso di rischio)? Ed è assolutamente da escludere che una cooperativa di volontari, ossia di privati cittadini, possa assumere i compiti di corpo di sorveglianza chi ricordi il parere della Corte costituzionale che ha bocciato il maldestro tentativo di istituire le ronde civiche sa anche perché.
Ma che cosa devono dunque fare i volontari sandonninesi convenzionati? Lo dice la convenzione: devono nominare un responsabile tecnico qualificato per la conduzione delle opere di manutenzione; devono gestire la manutenzione florovivaistica e assistere l’organizzazione delle manifestazioni organizzate in loco e via e via per pagine e pagine. Devono nominare un responsabile tecnico qualificato? E chi lo dice che è qualificato, i volontari (che evidentemente sono ingegneri e florovivaisti travestiti)? Che strano volontariato è mai questo? Non si tratterà piuttosto di lavoro travestito, visto le incombenze tecniche che comporta? Il comune è tutto contento della convenzione, perché, dice lo schema di convenzione stipulato, se l’affidamento venisse effettuato a favore di una ditta specializzata, a quest’ultima dovrebbe essere corrisposta una somma maggiore, corrispondente al profitto di impresa che nel caso di un’associazione di volontari non c’è. Dunque le casse pubbliche risparmiano. E invece non risparmiano. In primo luogo, trattandosi di un’associazione di volontariato, all’Associazione sandonninese non può essere corrisposto alcun corrispettivo perché il volontariato pagato non esiste. Se il volontariato è pagato, non è volontariato.
In realtà non è impossibile affidare servizi e interventi, da parte degli enti pubblici, a soggetti del Terzo Settore; lo prevede la legge 328/2000 che però dispone all’art. 5 commi 1 e 2 che per tali affidamenti si segua il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Che non è il caso della nostra convenzione, perché qui non è stato utilizzato alcun criterio di scelte tra offerte diverse, è stata interpellata direttamente l’Associazione sandonninese (per cui non si sa se rivolgendosi a un’altra associazione si sarebbe speso meno).
Come evitare l’ostacolo? Rifacendosi all’art. 7 della Legge 266/1991 che prescrive che le convenzioni stipulate con le associazioni di volontariato prevedano rimborsi spesa, ancorché sottoposti a verifica e a controllo della qualità da parte dell’ente pubblico. Ecco dunque il grimaldello che permette di aggirare l’ostacolo: i famosi 22.000 euro sono corrisposti a titolo di rimborso spese. All’associazione però non è richiesto di presentare alcuna nota spesa. Il rimborso è calcolato in maniera forfettaria. C’è poi l’ulteriore vantaggio che trattandosi di un rimborso spese è IRPEF esente: l’associazione non ci paga un euro di tasse. Ecco perché l’associazione è più conveniente: perché mentre una ditta deve pagare IRPEF, IVA, INPS, INAIL, ecc., l’associazione convenzionata non paga nulla, ma proprio nulla. È tutto profitto al 100%.
Quindi nel periodo 2006-2008 l’Associazione sandonninese riceve 66.000 euro di puro profitto e tenete conto che nel medesimo periodo la medesima associazione è titolare di un’altra convenzione, relativa alla gestione delle aree a verde del parco Chico Mendes, che frutta altri 77.000 mila euro. È un bel giro d’affari per un’associazione di volontariato tanto più che entrambe le convenzioni vengono rinnovate il 16 giugno 2008 con delibera n. 94 (area di laminazione) e il 6 dicembre 2006 con delibera n. 279 (parco Mendes) sulla base di un procedimento alquanto bizzarro; con una lettera all’Amministrazione comunale, l’associazione si dice disponibile a proseguire nell’affidamento e richiede “un corrispettivo, a titolo forfettario” (sono parole della delibera 279) pari più o meno a quello della precedente convenzione. È l’associazione che richiede, non l’ente pubblico che detta le sue condizioni sulla base dell’interesse pubblico. Ciò che colpisce di più è la firma in calce alle lettere; è quella di Paolo Ceccarelli, l’allora segretario locale del PD. Com’è pacifico, le convenzioni saranno rinnovate ancora: cfr. delibera 229 del 27 luglio 2010 e n. 15 del 19 gennaio 2010, quest’ultima relativa al parco Chico Mendes che vede lievitare, chissà perché, il rimborso spese fino al 1 dicembre 2012 a 135.000 euro. Fatevi un po’ i conti voi per sapere quanto quest’associazione di volontari abbia incassato tra il 2005 e oggi fino al 2012. Se non vi viene voglia di darvi al volontariato, è roba da matti.
Ciò dettò, è venuto voglia a noi di vedere come si comportano altri comuni che affidano gli stessi servizi con gli stessi mezzi (le convenzioni). A quanto ci risulta, il Comune di Motta Visconti (Mi), che nel 2005 ha affidato all’Auser il servizio di manutenzione delle aree a verde comunali ha deliberato a titolo di rimborso spese euro… duemila, il tutto per la partecipazione dei volontari medesimi a un corso di formazione per lo svolgimento delle mansioni convenzionate (ciò che costa duemila euro insomma è la partecipazione al corso di tutti i volontari). Il Comune di Mira (Ve) ha invece concesso a titolo di rimborso spese 0,50 euro al mq. per le aree verdi curate, il tutto però a due condizioni: rigorosa presentazione di documentazione di spesa valida e convenzione rinnovabile una sola volta. I comuni di Bottanuco (Bg) e di Palma di Montichiaro (Ag) non deliberano nulla per la convenzione che viene aggiudicata a titolo di sponsorizzazione: chi si convenziona acquisisce il diritto a porre cartelli pubblicitari nelle aree a verde. Il Comune di Gordona (So), che spende circa 20.000 euro l’anno per una convenzione di manutenzione aree a verde, riserva tali convenzioni a cooperative sociali che si obbligano a reinserire individui socialmente svantaggiati. E l’elenco potrebbe continuare a lungo. Insomma, questa maniera di fare le convenzioni pare che alligni solo qui. Fare il volontario nel resto d’Italia può essere dura, ma a Campi Bisenzio è una rendita.
Queste non sono però tutte le somme che il comune spende per la manutenzione delle aree a verde; ci sono poi le convenzioni con l’Associazione anziani per la gestione del parco di Villa Rucellai (delibere 246/2006 e 338/2009: costo totale 318.000 euro tra il 2006 e il 2012); con l’associazione Vivere il Rosi per la gestione delle aree verdi locali (delibere 4/2006 e 116/2009; altri 46.000 euro tra il 2006 e il 2011) senza contare l’ulteriore convenzione per l’apertura del Museo Manzi ancora con l’Associazione anziani (delibere 287/2006; 270/2007; 250/2008; 256/2010; altri 217.000 euro per il periodo tra il 2006 e il 2010). Lo capite che stiamo parlando di una montagna di soldi? Che fine fanno tutti questi soldi, visto che le associazioni in questione sono senza fine di lucro? Per fare un solo esempio: tra il 2003 e il settembre 2010, in virtù delle varie convenzioni, in favore dell’Associazione anziani sono stati stanziati 781.000 euro il che fa, per tutto questo periodo temporale, 260 euro al giorno, festivi compresi. Al computo va aggiunto un altro giorno, per via dei bisestili…
A questo punto a un cittadino è lecito domandare: dal momento che non ci consta che, ad esempio, l’Associazione anziani (che, come Onlus non può registrare utili a bilancio) abbia reinvestito a fini di utilità sociale 781.000 euro, né l’Associazione sandonninese per la sua parte, né Vivere il Rosi, per caso questi soldi ovviamente depurati dalle spese per i materiali sostenute per realizzare i servizi affidati sono stati distribuiti tra i volontari a compenso di prestazioni per manodopera? O, per quale altro scopo sono stati spesi? Insomma, che fine hanno fatto i nostri soldi? Molte delle domande che potrebbero essere suscitate dalla lettura delle righe precedenti erano presenti in un’interrogazione presentata dalla lista civica Noinceneritore nel febbraio 2011 al vicesindaco Serena Pillozzi. Costei, in altre occasioni assai garrula nel difendere gli inceneritori, fu nella circostanza parca di parole: promise una risposta scritta all’interpellanza. A quanto ci consta, quella risposta non è mai stata scritta. I cittadini aspettano ancora di sapere come e perché sono stati spesi i loro soldi e in che modo. Vi faremo sapere più avanti.. (tratto dalla newsletter del Comitato MenteLocale mentelocale.dellapiana@gmail.com)

“Ultimi gracidii dal padule” (7).. la Ripubblicizzazione dell’acqua !

4 novembre 2011

Il 29 settembre si è svolta a Firenze, tra piazza del Duomo e piazza della Signoria la staffetta dell’acqua, con la partecipazione di Pietro Mennea e alcuni giovani atleti fiorentini testimonial di Publiacqua. Lo spottone a favore di Publiacqua è stato però rovinato dalla massiccia contestazione dei comitati per l’acqua pubblica, promotori del referendum del giugno scorso, che, presenti in forze, hanno vivamente contestato Publiacqua di non applicare la volontà popolare espressasi nel referendum, sia evitando la totale ripubblicizzazione del ciclo idrico, sia non restituendo ai cittadini il balzello del 7% sulla tariffa destinato a remunerare il capitale investito e previsto da una norma che il referendum ha abolito. Ne è nato un vivace contraddittorio tra i comitati e Erasmo D’Angelis, presidente di Publiacqua, che, trovandosi in brutte… acque, ha provato a trarsi d’impaccio promettendo l’organizzazione di un Forum Nazionale sull’acqua pubblica all’Anconella entro il prossimo mese. Proposta quanto mai cervellotica, perché un pubblico amministratore dovrebbe semplicemente applicare la volontà popolare espressasi in un voto vincolante, non organizzare Forum estemporanei che a quella volontà non possono derogare. Vi informeremo comunque come evolverà la faccenda. (tratto da mentelocale.dellapiana@gmail.com)