La Misericordia di Campi Bisenzio invierà i propri volontari per aiutare fattivamente le zone più colpite dell’Isola d’Elba (Marina di Campo) che in questi ultimi giorni è stata flagellata dal maltempo. Si stanno predisponendo proprio oggi uomini e mezzi con tutti i materiali occorrenti a prestare i primi servizi alla popolazione, con unità tecniche provviste di motopompe e punti luce, oltre alla presenza di personale volontario che possa aiutare a spalare il fango. Ancora una volta i nostri volontari campigiani sono chiamati a prestare soccorso data la loro alta preparazione tecnica unita alla disponibilità di personale e mezzi della Confraternita della Misericordia. Dopo 45 anni gli “angeli del fango”, visti per la prima volta a Firenze, tornano putroppo a far la loro comparsa nelle zone martoriate da “bombe d’acqua” che come abbiamo visto hanno anche mietuto numerose vittime innocenti. Mi unisco a queste persone che sapranno portare la solidarietà e l’aiuto che purtroppo oggi come 45 anni fa, sempre più persone hanno bisogno.
La Misericordia di Campi Bisenzio è da sempre impegnata nell’ambito della Protezione Civile; non come siamo abituati a vederla adesso, moderna ed organizzata, ma ugualmente attiva e motivata ad aiutare il prossimo, nonostante la difficoltà e il contesto storico in cui operava. Alla luce di tale premessa, la storia parte ufficialmente agli albori della nascita del movimento della Misericordia in pieno Medioevo, dove i predecessori operavano in soccorso alla popolazione afflitta dalla peste (1500-1600). La seconda guerra mondiale (1940-1945) con la dichiarazione di guerra da parte del governo italiano, li vede impegnati, con la creazione di squadre di primo intervento, in operazioni di soccorso a fronte dei continui bombardamenti.
Tanti sono stati gli interventi nelle varie calamità salite alla cronaca nazionale, in cui i nostri volontari campigiani sono intervenuti e che vorremmo ricordare: Alluvione del Polesine 17 novembre 1951, Valanga del Vajont Longarone, 8 ottobre 1963, Alluvione di Firenze 4 novembre 1966, Terremoto del Belice gennaio del 1968, Terremoto del Friuli 7 maggio 1976, Terremoto dell’Irpinia 23 novembre 1980, Attentato alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980, Attentato al rapido 904 Napoli-Milano il 23 dicembre 1984, Valanga in Val di Stava a Stava il 19 luglio 1985, Alluvione nel Comune di Campi Bisenzio il 15 novembre 1991, Alluvione nel Comune di Poggio a Caiano il 30 ottobre 1992, Strage in via dei Georgofili (Firenze) il 27 maggio 1993, Alluvione nel Comune di Alba (Piemonte) nel 1994, Alluvione nel Comune di Seravezza (Versilia) nel 1996, Terremoto in Umbria (Colfiorito) nel 1997, Operazione “Arcobaleno” in Albania (campo di Rushbull) nel 1999, Alluvione nel Comune di Irino Vercellese (Piemonte) nel 2000, Alluvione nel Comune di Lucca nel 2000, Terremoto nel Comune di San Giuliano di Puglia (Molise) nel 2002, Alluvione nel Comune di Termoli (Molise) nel 2003, Nevicate abbondanti su Firenze il 28 dicembre 2005, Terremoto nel distretto de L’Aquila il 6 aprile 2009, Nevicate abbondanti su Firenze il 18 e 19 dicembre 2009, Esondazione lago Massaciuccoli il 24 dicembre 2009, Alluvione nel Comune di Prato il 5 ottobre 2010, Nevicate abbondanti su Firenze e provincia il 17 dicembre 2010 ne tanti altri interventi piccoli e grandi nel nostro territorio e fuori, ci li hanno visti partecipi: pagine gloriose di questa Associazione, che Confratelli di ieri e d’oggi scrivono indelebili nella storia della carità cristiana.
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