L’immaginazione al potere

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E’ uscito il terzo numero della newsletter del Comitato MenteLocale della Piana e come sempre gli autori hanno saputo cogliere nel segno, con una pungente e schietta verità, la realtà del rapporto fra la politica amministrativa ed il cittadino. Uno spaccato purtroppo inconfutabile della situazione locale ed italiana che ci deve far riflettere e provvedere per correre ai ripari. Ricordo che la newsletter del Comitato può essere ricevuta via email facendone richiesta a mentelocale.dellapiana@gmail.com. Naturalmente ..non finisce qui, nei prossimi giorni proporrò altri argomenti tratti dalla newsletter. Buona lettura…

Settembre non deve essere stato un bel mese per l’Amministrazione comunale di Campi Bisenzio, messa sotto scacco per ben due volte dai cittadini.
Il 13 settembre, La Nazione titolava “Medie, Chini dà ragione ai genitori” e all’interno dell’articolo, virgolettato del sindaco: “L’incarico dato alla facoltà di architettura dell’Università degli Studi ci ha messo su una strada sbagliata”. Dunque sulla questione dei lavori alla scuola Matteucci il comitato dei genitori aveva ragione e l’Amministrazione torto con buona pace, tra gli altri, di un mediocre politico locale che riteniamo al di sotto della necessità di una citazione e che a uno di noi aveva incautamente dichiarato: “Tu cosa ne vuoi sapere, noi abbiamo un progetto dell’Università di Firenze (e scusa se è poco)”. Dunque la passione civile, la capacità di iniziativa e soprattutto la sapienza da parte dei cittadini nel padroneggiare temi e nel mobilitare saperi mettono in riga università e amministratori.
Ed ancora, il 14 agosto, il sindaco magnificava, su Repubblica, la prossima inaugurazione dell’istituendo Museo civico nei locali del circolo Rinascita e annunciava il lancio di una convenzione per la gestione del citato museo. Unica nota dolente: il museo non esisteva solo le spese esistevano e a favore dei soliti noti. È bastato un computer, un comitato di cinque persone e un po’ di fantasia e organizzazione che la faccenda è diventata di primo piano diavolo, se ne è accorta persino l’opposizione in Consiglio comunale a Campi!
Insomma l’immaginazione dei cittadini al potere, mentre i pateracchi dei politici di turno non tengono botta, nemmeno riparandosi dietro le larghe mutande dell’università. Da notare che nessuno di questi gruppi di cittadini ha la minima velleità politica; anzi sono piuttosto sorpresi di doversi occupare loro in prima persona di certi temi. D’altro canto, alle manchevolezze delle amministrazioni costoro preferiscono supplire dandosi da fare essi stessi…
Di qui una lezione: cent’anni fa Gaetano Mosca sosteneva che la classe dirigente è comunque migliore della classe diretta: è la parte più colta, più attiva, più vasta intellettualmente. Cent’anni dopo è esattamente il contrario: i cittadini sono più colti, più attivi, più vasti intellettualmente dei politici angusti che purtroppo li amministrano. Lo sfacelo istituzionale, politico e morale ha colpito il nostro Paese, e le tristi cronache puttanesco-politico-giudiziarie di questi mesi ne sono la riprova.
Se ci aspettiamo che a tirarcene fuori siano le “strutture abilitate” (come si espresse un altro men che mediocre politico locale) stiamo freschi davvero. Eppure inesauste risorse di fantasia, di coraggio e di pulizia sono ancora disponibili a chi voglia mobilitarle. Istituzioni, partiti politici, associazioni di categoria, non c’è quasi nulla che non sia stato trascinato nel fango e nel discredito da parte dei comportamenti inqualificabili di chi si è trovato a incarnarle indegnamente; e ciò nonostante c’è stata una formidabile crescita civile e morale da parte di grandi settori della popolazione italiana che ora deve solo spazzare via questi pesi morti e fare quello che deve per costituire una nuova classe dirigente e cominciare a ricostruire questo Paese. A tutti i fautori della supremazia delle strutture abilitate e dei decisori politici che decidono di decidere (sì, ad mentulam canis) noi opponiamo un fatto: non abbiamo bisogno di sostituire un decisore politico mediocre con un altro decisore politico altrettanto mediocre, né gruppi consiliari vecchi con nuovi gruppi consiliari (costituiti dalle medesime persone di prima). Abbiamo bisogno di pulizia, di integrità, di coraggio morale, di radicalità nelle scelte e di mitezza nei comportamenti. In altri termini, abbiamo bisogno dell’immaginazione al potere.

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