“Ultimi gracidii dal padule” (1).. quello che non ti raccontano nella Piana, te lo diciamo noi…

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Con questo titolo eloquente, il Comitato MenteLocale propone una panoramica su tutto ciò che è accaduto negli ultimi mesi estivi. Decisioni, notizie ed altre informazioni che fanno parte della estesa comunità della Piana, ma che spesso rimangono trapelate, anche perché  sminuite dalle varie amministrazioni (il fatto di essere divulgate nel periodo estivo ne è la prova). Io proporrò a spot queste notizie che potranno non riguardare il nostro territorio campigiano, ma le ritengo importanti per aprire un panorama più ampio sulle decisioni prese nella nostra provincia o regione, i cui effetti spesso ricadono sul nostro territorio. Tutte notizie che siete pregati di commentare e divulgare.
Il 1 agosto 2011 è stata recapitata in Regione la lettera firmata dai presidenti delle province di Firenze e di Prato e dai sindaci di Sesto, Campi, Calenzano, Carmignano, Poggio a Caiano, Prato e Signa, che richiede alla Regione medesima di condurre una Valutazione di Impatto Sanitario in relazione al progetto di variante al PIT –raddoppio dell’aereoporto di Peretola.  La lettera fa seguito alla disponibilità del presidente della Regione che in data 10 giugno si era detto favorevole a eseguire una simile Valutazione “se fosse stata richiesta”. Dal 1 agosto la richiesta è ufficiale.
A questo proposito c’è da osservare: per la variante al PIT è già in corso una VAS (Valutazione ambientale strategica) che è una procedura che discende direttamente dal diritto comunitario (Direttiva 2001/42/CE) e che è stata recepita sia dallo Stato Italiano (Dlgs. 152/2006) che dalla regione Toscana (Legge Regionale 10/2010). La VIS è invece una procedura volontaria che non ha forza di legge. A questo proposito, gli estensori del Rapporto ambientale prima fase della VAS, contenuto nella variante al PIT, quando la faccenda della nuova VIS era stata già tirata fuori dal comune di Campi Bisenzio, avevano osservato: “In relazione alle osservazioni dell’Azienda Sanitaria e del Comune di Campi Bisenzio che ritengono opportuno lo svolgimento della VIS si evidenzia quanto segue. La VIS non è uno strumento di valutazione definito nella normativa ma resta ad oggi una procedura di valutazione volontaria. La VIS, configurandosi come una valutazione di impatto, si applica in via preferenziale ad alternative progettuali e localizzative. L’applicazione della VAS alla pianificazione e programmazione discende direttamente da norme comunitarie ed è da ritenersi il miglior strumento di valutazione delle scelte strategiche; in particolare è ricompreso nella VAS “ (pagina 41).
Ora la questione della VIS viene ritirata fuori, senza dubbio come manovra per prendere tempo da parte degli amministratori che si oppongono alla pista parallela. La scelta dello strumento VIS non è però felice per due motivi: 1) la procedura non ha forza di legge, e quindi, quand’anche fosse negativa, non può impedire alla Regione di andare avanti con la variante al PIT. Meglio sarebbe stato concentrarsi sulle manchevolezze della VAS che è stata fatta veramente con i piedi (per dirne una, non prende assolutamente in questione la faccenda dell’accumulo degli inquinanti nella catena alimentare) ed è oltretutto scritta in un italiano zoppicante e sgrammaticato, tale da renderla quasi incomprensibile al cittadino che ne volesse prendere visione.  2) la VAS (e purtroppo anche la VIS nuova di zecca) danno per scontata la realizzazione di tutte le altre infrastrutture inquinanti che non siano l’aereoporto. Come scrive il Rapporto Ambientale: “l’attuale integrazione al PIT non definisce nessuna nuova strategia per il termovalorizzatore ma assume nel quadro conoscitivo l’attuale livello di programmazione (piani provinciale dei rifiuti, accordi e intese sovracomunali…) e valutazione a cui si trova questo intervento. Per conseguenza non vengono analizzate nel procedimento in esame scelte di dettaglio relative alla localizzazione od alla tecnologia migliore per la termovalorizzazione” (pagina 40). Quindi si tratta di una VIS per modo di dire, tenuto conto del fatto che le fonti maggiori di inquinamento  per le quali non è possibile nessun abbattimento né mitigazione vengono tenute fuori dalla nuova indagine.
Tutti questi motivi inclinano a pensare che la faccenda della VIS non sia altro che una mossa nella complessa partita dell’aereoporto che però dipenderà più da equilibri di partito che da vera attenzione e sensibilità per la salute dei cittadini. Vi terremo comunque informati sugli sviluppi.
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2 Risposte to ““Ultimi gracidii dal padule” (1).. quello che non ti raccontano nella Piana, te lo diciamo noi…”

  1. Ciaib Says:

    VAS, VIS, PIT, … Ma vi fa tanta fatica scrivere a piene lettere?

  2. MenteLocale Says:

    Qualcuno si lamenta del fatto che usiamo troppi acronimi. Magari è vero. Però abbiamo il buon gusto, almeno la prima volta, di citare per esteso, e comunque siamo privati cittadini, quindi sottratti all’ obbligo di comunicazione pubblica. E se i nostri acronimi vi scocciano, dovreste vedere i documenti (quelli sì pubblici) da cui abbiamo desunto queste notize. A questo proposito, ecco un estratto dalle osservazioni che uno di noi ha elaborato alla variante al PIT e che sono in attesa della pubblicazione della variante medesima per essere spedite:
    “Tale documento è scritto in un italiano approssimativo. Ecco una perla tra le tante: “Si sono, inoltre, raccolti e considerati gli esiti del processo dialettico nell’ambito della partecipazione organizzata nell’ambito dello svolgimento della fase preliminare della procedura di VAS”. Si è assunto un garante della comunicazione, si suppone stipendiato dai cittadini. Viene spontaneo domandarsi quanto sia pagato e se sia possibile, per i cittadini richiedere i soldi indietro. Oltre a ciò, il documento che dovrebbe invece servire ai cittadini quale strumento cardine per la partecipazione risulta invece oscurissimo, sia per l’italiano approssimativo sia per l’uso gergale degli acronimi sia per le forme lessicali involute e tali da non passare il manuale di stile che il ministro Cassese impose alla Pubbliche Amministrazioni. Per citare un esempio: “Per la stesura del RA della integrazione del PIT sono state prese in considerazione le osservazioni delle dei SCA [sic], acquisite nella fase di acquisizione finalizzata alla specificazione dei contenuti del Rapporto Ambientale (Fase di scoping)”. Ci si domanda perché, tra tante sigle, il DDT, Il KGB e la RCA risultino assenti.”
    Vi è piaciuto?

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