La Politica Moderna nella Piana e le strutture abilitare (parte terza)

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Da alcuni commenti ai post ci è chiaro che la Politica Moderna non l’avete ancora digerita. Eppure è facile. Ve la rispieghiamo aiutandoci con esempi pratici:
1) esempio (nazionale): Il Politico Moderno è tenuto a essere coerente con se stesso?
Prendiamo un Politico Moderno che fa campagna elettorale per un partito inesistente (ad esempio il PDDN, Partito Democratico Di Nome), per essere eletto e capire le cose di ultima generazione. Può costui carpire il voto ai cittadini con un programma politico (moderno) di cose anche condivisibili? Assolutamente SI’. Per esempio, può promettere che si batterà per il taglio dei costi della politica, promettendo l’abolizione delle province. Ciò è lecito e permesso. Chi infatti lo voterebbe se promettesse l’aumento dei costi della politica? Ma in tal modo, egli non sarebbe eletto, e non capirebbe le cose di ultima generazione (però ci sembra che sia un bel pezzo avanti). Quindi può promettere; è tutto nell’interesse della Politica Moderna. Ma mettiamo che questi sia eletto. Sarebbe allora tenuto a rispettare il programma con il quale ha chiesto il voto ai cittadini? Assolutamente NO: Ma con questo non crediate che il nostro uomo politico sia incoerente. Egli, al contrario, appena eletto, ha subito capito che la Politica Moderna consente flessibilità e adeguamento costante, non come la Politica Antica dove uno doveva rispondere ai cittadini. Qui è il contrario: sono i cittadini che rispondono all’eletto. Ma, per capirci meglio, come fa il Politico Moderno a non sembrare incoerente? Prendiamo l’esempio delle province, citato assolutamente a caso perché non si è mai dato, in questo paese, un simile comportamento. Ora, l’eletto subito proclama che l’abolizione tout court sarebbe demagogia; ci vuole una pausa di riflessione, poi si procederà con gradualità, tramite accorpamento. La gradualità dura almeno un due-tre anni, così nel frattempo tutti si sono dimenticati del programma. Se poi c’è qualche Politico Antico che, tignoso e dispeptico, la cosa la vuole per forza portare a votazione, ci si astiene, così l’onore è salvo, la coerenza è salva, e il miracolo della Politica Moderna per cui un eletto può passare da una posizione a quella opposta senza nemmeno sgualcirsi un pocolino la giacca (firmata), è realizzato. Capite ora la potenza della Politica Moderna rispetto a quella Antica, dove si era troppo stretti da vincoli e obblighi?
2) esempio (locale): Un partito (è un caso di scuola, quindi inventiamo un altro partito inesistente, l’IdV, Italia del Valium) che al governo nazionale sia all’opposizione può fare campagne con i movimenti sociali e i vituperati comitati, fino a vincere referendum su beni comuni e gloriarsene? Assolutamente SI’. Anzi in questo modo si dà un’immagine piacevolmente popolare e un’elegante coté movimentista. Ma d’altro canto, questo medesimo partito (inesistente, ma MODERNO) potrebbe essere, sul piano locale, al governo, ad esempio nelle non abolite province. Dove ciò accade, deve quel partito votare atti in assoluta continuità con quanto affermato sul piano nazionale? Assolutamente NO. Se per esempio nella provincia (inesistente ma moderna) di Fiorella tale partito fosse al governo, si può stare certi che voterà atti in cui si stigmatizza il comportamento irresponsabile di chi, per meri interessi propagandistici, sfrutta la sensibilità della popolazione per la tutela della salute e della qualità ambientale ossia quegli stessi comitati con cui si allea su scala nazionale (tranne che si sia in campagna elettorale e che sia necessario carpire il voto, ma allora si rientra nel caso 1 ed è opportuno che si carpiscano voti con slogan menzogneri tipo “Chi ama non brucia”). E’ questo il bello della Politica Moderna, nella quale un medesimo partito può essere contemporaneamente e al governo, e all’opposizione e anche nella società civile. Un trittico! Meglio del mantello di Houdini! Naturalmente, bisogna stare molto attenti a ricordarsi con chi si parla in ogni momento. Ma è proprio da questo che si riconosce il vero Politico Moderno, dotato di una abilità innata e camaleontica ad adattarsi ad ogni nicchia da cui possa trarre sostentamento e realizzare una Politica Moderna.
La capite ora la differenza o no? Allora buona digestione.
Il Duo Apostolico Pietro & Paolo
Ps. Ogni accostamento con votazioni realmente accadute alla camera dei deputati e alla provincia di Firenze è assolutamente casuale e indipendente dalla volontà del Dinamico Duo Apostolico.

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