Ancora una volta l’assessore Marson fugge di fronte al confronto pubblico con le istituzioni e con gli stessi cittadini.
Un comunicato stampa dell’ultimo momento, recita che la Marson si è sentita “..costretta a ritirare la propria disponibilità, inizialmente accordata all’iniziativa, perchè non condivido il metodo di attribuire a un relatore taglio e contenuti del suo intervento. Questo intento era palese nell’enfasi e nella strumentalità con cui la mia presenza all’incontro è stata annunciata. I temi proposti alla discussione, cioè il Pit, un atto ancora all’attenzione del consiglio regionale, erano chiari e a questi mi sarei attenuta. Non mi presto a forzature che non fanno parte del mio modo di concepire il dibattito, tecnico e politico, su un tema così importante per il futuro dell’area metropolitana e dell’intera regione“.
Una tecnica discutibile che pone ancora una volta seri dubbi sul sistema di relazionarsi, ma anche la stessa presenza di questa persona nella carica che riveste. L’abilità di questi nuovi amministratori nel sottrarsi al confronto è semplicemente paradossale e di cattivo gusto.
Questa sera l’assessore si è probabilmente sentita attratta in una trappola, questo traspare dal modo con cui etichetta “il dibattito tecnico e politico, fuori dalla sua concezione“. Un dibattito voluto dal suo stesso partito e dai suoi rappresentati nel comune di Campi Bisenzio. Una vera perdita di stile inflitta a quel partito di Di Pietro, che a livello italiano fà della sua bandiera la trasparenza ed il confronto degli atti e dei personaggi che conducono la pubblica amministrazione.
Fatto è che anche stasera come spesso accade, i cittadini verranno abbandonati senza alcuna possibilità di farsi ascoltare ma soprattutto di ricevere risposte concrete, e la lettera aperta all’assessore Marson, già pubblicata sul blog rimarrà per ora inascoltata.
Un vero peccato anche che un partito come l’IDV, che a livello italiano ha molte prerogative interessanti e responsabili, debba cadere nella nostra regione per simili soggetti.
Alle prossime quindi, con le reazioni dei rappresentanti Giannerini e Porcu da Campi Bisenzio, ma soprattutto con i firmatari della lettera aperta alla Marson, che a questo punto avranno già affilato la scure per la battaglia..
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12 luglio 2011 alle 23:37
Non avevo alcun dubbio che il comportamento “dell’assessora” sarebbe stato questo. E se domani il mio principale mi convocasse per discutere una questione e mi rifiutassi di presentarmi ?
È l’ora di mandare a casa chi non ha il coraggio di prendersi una responsabilità x la quale, peraltro, sono pagati da noi cittadini.
Anche se sarà improbabile raggiungere lo scopo, mi vorrei spingere a lasciare un messaggio all’assessora: NON MENTA A SE STESSA, SI DIMETTA, LASCI IL POSTO A CHI HA IL FEGATO DI CONFRONTARE LE PROPRIE IDEE E TROVI UNA PROFESSIONE A LEI PIU’ CONSONA MAGARI CHE NON IMPLICHI UNA RESPONSABILITA’. LO FACCIA PER SE STESSA…LO FACCIA PER NOI.
13 luglio 2011 alle 10:28
Concordo con voi. E’ veramente una vergogna che un dirigente politico di quel livello abbia paura di alcune semplici domande!
Oltretutto lei è in Giunta in quota IDV………un partito che ha per l’enessima volta dimostrato di non avere una classe dirigente all’altezza!
Bravi ragazzi figuriamoci ma nettamente incapaci!
14 luglio 2011 alle 18:53
Il problema, che potrebbe in tutta franchezza esaurirsi nel semplice riconoscimento , per questi politici locali, della perfetta corrispondenza all’icona risultante dall’amara satira del POLITICO MODERNO di cui ad altro tema sul Blog, è purtroppo più pesante: né più né meno che i Signori che siedono sulle più alte cariche dello stato hanno completamente perduto il contatto con il mondo reale. Con i problemi del quotidiano.
Per anni sono stati intempestivi con la pianificazione urbanistica o comunque per l’uso del territorio che – pareva – solo loro ed i loro prezzolati – e costosi – esperti esterni sapevano interpretare, dettando alla “gente” le aspettative, indirizzando, e condizionando coi tempi astratti della politica e della burocrazia le iniziative anche più spicciole legate alla dimensione del lavoro. Quel LAVORO che, Voi ben lo sapete, da sempre ha regole e tempi e scadenze ben più stringenti.
Ebbene questi signori, forse anche perché, banalmente, non hanno da preoccuparsi più di tanto di crearsi opportunità professionali (hanno un lauto stipendio fisso) , nè più nè meno che altri boiardi cui corrispondiamo, in Parlamento, in senato, nelle cariche più prestigiose, stipendi che sono appannaggi regali degni di Elisabetta seconda (che forse è più sobria…), ebbene il ruolo di questi signori pare esser diventato quello di filosofeggiare, in salotti esclusivi ed in cenacoli di iniziati, di rigenerazione urbanistica, del sesso degli angeli.
No, signori dalla torre d’avorio dei privilegi non si vive il mondo reale.
E il mondo reale non è solo quello degli amici e compagni di merende della CASTA che esiste anche a livello locale.
La politica Tradizionale, purtroppo assomiglia sempre più alla Politica Moderna del Blog, con partiti monolitici per sopravvivere che in realtà sono impermeabili alla vera società civile. Con esponenti che si negano al confronto ma perché non sono stati educati ad affrontarlo, sono nati nei corridoi delle segreterie, dove fa carriera chi dice “signorsì” non chi dice”avrei un’idea!”
Cosa sperate di ottenere da un confronto con simili soggetti?
Emilio
15 luglio 2011 alle 10:19
Un vero schifo !!
Stanno rovinando il territorio con scelte irresponsabili.
Luca
16 luglio 2011 alle 15:16
E’ così che funzionano i nuovi politici italiani, quando devono rendere conto e dare spiegazioni e risposte ai cittadini, che chiedono solo chiarezza, preferiscono dileguarsi al confronto.
La signora Marson faceva più bella figura a presentarsi e affermare che non poteva dire quello che credeva fossero le soluzioni più ovvie per la piana inventandosi un qualsiasi motivo, tanto sappiamo i veri motivi; i politici fiorentini vogliono altre soluzioni (di comodo per altri).
Un’altra pedina quindi di questa politica che mi sdegna sempre di più e verso la quale nutro ancor di più una profonda sfiducia.
I vertici politici dell’Idv a vari livelli si sono scusati con gli altri vertici politici per la mancata assemblea a Campi, ma ai cittadini che avevano fatto delle domande .. nessuna considerazione.
E poi vogliono farci credere che i partiti in Italia non sono tutti uguali .. ma fateci il piacere…
Un cittadini moltissimo deluso
Rinaldo
16 luglio 2011 alle 22:02
La Marson ha ragione invece, ha fatto bene a non partecipare all’incontro visto com’è stata trattata dai sindaci della Piana compreso il sindaco di Campi.
Credo che alla base di alcuni vs.commenti ci sia disinformazione.
La Marson ha redatto un PIT di tutto rispetto “vincolando” di fatto molti ettari di terreno che dovrebbero diventare a vocazione agricola e dunque, finalmente, non più edificabili, proprio per fermare lo scempio che in questi anni è stato fatto dai vari RUC e PIT comunali. Non vi fate trarre in inganno, i sindaci della Piana non sono contrari all’ampliamento dell’aeroporto, magari fosse così (anch’io sono contraria a questo) a loro “brucia” il fatto di non poter più edificare su quei terreni perchè hanno altre mire su quello che loro chiamano il “Parco della Piana” e che vorrebbero in realtà riempire di infrastrutture e altro cemento. Lo ha detto chiaro anche il Chini: “Noi abbiamo un altra concezione di Parco della Piana, non certo farlo diventare terreno agricolo”. Questa è la realtà. Il Parco per la Piana nella loro “concezione” è solo l’ennesima foglia di fico con la quale parare inceneritore, outlet, strade, insediamenti che andrebbero ad essere realizzati proprio su quei terreni che la Marson ha “blindato”.
17 luglio 2011 alle 09:55
Quanto afferma Viviana è la sacrosanta verità, tuttavia vorrei dissentire per le modalità con cui una figura pubblica (ed al servizio dei cittadini) si sia sottratta al confronto con la popolazione. La partecipazione tanto sbandierata si attua incontrando soprattutto i cittadini ed affrontando anche il confronto con amministratori locali poco scrupolosi. Certo è che lo scontro parco-aereoporto è in realtà uno scontro espansione edile-aereoporto nel quale, come rafforzativo, entra anche la questione inceneritore.
Vi ringrazio di tutti questi commenti che nei prossimi giorni invierò all’Ass.Marson assieme al post, nella speranza di ottenere almeno un suo commento in merito.