Archivio per giugno 2011

Una proposta di legge per una condanna adeguata a chi uccide sulle strade .. è l’appello di Sergio Cianti

13 giugno 2011

Ricevo e pubblico la lettera di Cianti Sergio, presidente e promotore dell’Ass.Una strada per amica.
In questi ultimi mesi non si è fermata l’escalation di incidenti che hanno troppo spesso mietuto vittime anche nel nostro piccolo territorio. Quanto scritto da Sergio è un momento di riflessione in una commemorazione tenutasi proprio ieri, domenica 12 giugno presso lo stadio comunale di Signa.
Come scrive Sergio “..eravamo presenti come associazione e come familiari di vittime della strada ad una commemorazione religiosa in memoria di una vittima di tale evento, Edoardo Morosi, giovane figlio di un società che lentamente si sta abituando a tali eventi, tanto che la giustizia umana non ha saputo dare risposte adeguate a tale perdita. Ci risuonano nella mente le parole pronunciate da quell’altare, parole di fede, di speranza, parole che indicano che nostro Signore può risolvere le nostre problematiche, di un vivere civile.”
E prosegue “..come associazione che pur nella differenza di ognuno di noi, credenti e non credenti, vogliamo ricordare che nostro Signore ci ha pur detto “dare a Dio, ciò che di Dio e dare a Cesare ciò che è di Cesare”. Oggi abbiamo dato a Dio, la nostra preghiera, la nostra fede.” Domani dobbiamo dare a Cesare la nostra protesta e lo dobbiamo fare in memoria non solo di Edoardo, ma anche delle tante vittime della strada.
La strada sarà sicuramente in salita, ma proviamoci a scuoterci dal torpore che ci sta invadendo, cerchiamo di sorreggere le famiglie colpite non solo per un giorno, cerchiamo giustizia quella divina sappiamo bene che i nostri figli l’hanno già ottenuta.”
E conclude “Chiediamo a Cesare la giustizia umana, quella si che ci manca!” con un’invito a dare forza alla protesta che si sta divulgando via web www.omicidiostradale.it
E noi non possiamo rimanere impassibili a questo ennesimo grido di dolore e lo possiamo fare fornendo il nostro aiuto per una società più giusta dove chi uccide, mettendosi alla guida senza esserne in condizioni (essendo drogato e/o in stato di ebrezza), riceva una condanna adeguata al danno (morte o lesioni gravi) che ha provocato con il suo comportamento irresponsabile.
Ed è vero quello che purtroppo sta accadendo, una vera ingiustizia; perchè se uccidi un ragazzo di 17 anni, invadendo la sua corsia e investendolo in pieno perché ti sei messo alla guida positivo alla cannabis e con un tasso alcolemico che supera di 3 volte il limite di legge (significa aver bevuto 15 birre o 2 bottiglie di vino), non solo non vieni arrestato subito, ma in carcere non ci andrai mai.
Una pena “equa” per il danno provocato e “certa” rappresenta un atto di “prevenzione”. Serve da deterrente e rende un minimo di giustizia a chi ha perso la vita per il comportamento criminale di un guidatore che si è messo alla guida non essendo in condizione di farlo.
La legge che viene proposta aiuterà a salvare vite umane nelle nostre strade e a rendere giustizia a chi sarà colpito ingiustamente.
Visita il sito  per saperne di più, leggi la proposta di legge e aderisci alla questa iniziativa che ad oggi già conta più di 13mila adesioni.
Diventa un cittadino attivo che richiede a chi ci governa una società più sicura e civile.

Chiusi i seggi: Campi registra oltre il 64% di affluenze al referendum

13 giugno 2011

I seggi si sono chiusi ed è iniziato lo spoglio delle schede. Già da adesso sono comunque ufficiali i dati di affluenza su Campi, mentre nel resto d’Italia circola la notizia del 57%. Ecco quindi i dati di Campi ordinati per scheda:

1 – Servizi Pubblici Locali (scheda Rossa) : 64.58%
2 – Tariffa Servizio Idrico (scheda Gialla) : 64.60%
3 – Energia Elettrica Nucleare (scheda Grigia) : 64.62%
4 – Legittimo Impedimento (scheda Verde) : 64.60%

Vi terrò informato sullo svolgimento dello spoglio, ma già dai primissimi risultati si preannuncia un vero plebiscito del SI (95% contro il 5%).

Ore 19:30 – Confermata percentuale dei SI fra il 94,57% ed il 96,14% con oltre il 60% di seggi scrutinati (compresi anche molti all’estero).

Sito del Ministero dell’Interno con i dati ufficiali dei 4 Referendum abrogativi 2011.

Referendum: per Comitati quorum è raggiunto e Maroni conferma

13 giugno 2011

Roma, 13 giu. (TMNews) – C’è ottimismo tra i comitati promotori dei referendum: il quorum “pare sia stato raggiunto”, fanno sapere i sostenitori del sì ai quesiti sull’acqua. “Siamo verso il 60%“, fa eco nota Gianfranco Mascia, del comitato promotore del quesito sul legittimo impedimento. Ottimismo confermato dalle parole del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, il quale ad urne ancora aperte ha rivelato che la proiezione degli esperti del Viminale rispetto al dato di ieri sera (alle 22 aveva votato il 41% degli italiani) “fa pensare che si raggiungerà il quorum per tutti e quattro i referendum, anche senza considerare il voto degli italiani all’estero”.
“Dai dati che riceviamo – ha fatto sapere il Comitato due sì per l’acqua – pare che il quorum sia stato raggiunto. Mancano pochi voti per mettere al sicuro il risultato per tutelarci dal ‘calo fisiologico’ dei dati che arriveranno dagli italiani all’estero. Poi tutti nelle piazze d’Italia a festeggiare”, hanno anticipato. “Secondo le nostre tabelle stiamo andando verso il traguardo finora impensabile del 60% di votanti”, ha confermato in una nota Mascia. “Ma noi continuiamo la mobilitazione perché – conclude – ogni italiano in più che voterà rinforzerà il segnale di cambiamento”.
Nelle 61.599 sezioni allestite i seggi sono stati riaperti stamattina alle 7 e si potrà votare ancora fino alle 15. Poi, inizierà lo spoglio delle schede dei quattro quesiti (nucleare, legittimo impedimento, acqua). Gli italiani chiamati fra ieri e oggi alle urne sono oltre 47 milioni, oltre 3 milioni gli elettori all’estero che hanno già votato. Il ‘verdetto’ sul quorum arriverà dal Viminale nel primo pomeriggio. Giovedì prossimo, poi, è convocato l’ufficio centrale per i referendum della Cassazione a cui spetta la proclamazione ufficiale del risultato: consultazione valida o non valida, vittoria dei sì o dei no. Perchè ciascun referendum sia valido, dovrà essere stata ritirata la relativa scheda da almeno la metà più uno degli aventi diritto.

Referendum 2011: Campi Bisenzio supera il Quorum dopo la prima giornata

12 giugno 2011

E’ proprio così e spero vivamente che ciò accada anche nel resto d’Italia, dove attualmente è stato superato il 41% ( il dato non tiene conto dei 3,3 milioni di italiani residenti all’estero), da quanto si apprende invece sul sito del nostro comune, alla chiusura dei seggi (ore 22.00), i votanti a Campi per le quattro schede hanno superato il quorum attestandosi rispettivamente su questi valori:

Scheda 1: 50,11% (15538 su 31007 aventi diritto)
Scheda 2: 50,11% (15539 su 31007 aventi diritto)
Scheda 3: 50,12% (15542 su 31007 aventi diritto)
Scheda 4: 50,13% (15545 su 31007 aventi diritto)

Domani lunedì 13 giugno, ancora possibilità di voto dalle ore 07.00 alle ore 15.00 e poi sapremo il risultato dei quattro referendum.
A livello generale il quorum e’ quindi molto vicino. Nel 2003 per i referendum alle 22 votò il 17,5% ed il dato finale in Italia fu del 25,9%. Nel 2005 alle 22 votò il 18,7% ed il dato finale in Italia fu del 26%. Nel 2006 alle 22 voto’ il 35% ed il dato finale in Italia fu del 53,8%. Nel 2009 alle 22 votò il 16,7% e il dato finale in Italia fu del 24,2%. Sito del Ministero dell’Interno con i dati ufficiali sull’affluenza alle urne ai 4 Referendum abrogativi 2011.
Vi ricordo ancora la pagina del comune nella quale potrete trovare tutte le info sulle modalità di voto comune.campi-bisenzio.fi.it
Vi terrò informato sull’esito della consultazione.

Paolo Lombardi presenta: “Un altro Seicento”, Vampiri, mummie, follia e profezia nel secolo della Rivoluzione scientifica

11 giugno 2011

Il prossimo lunedì 13 Giugno 2011 alle ore 21.00 presso la Sala Polivalente di Metropoli, in Via Bruno Buozzi, 24 a Campi Bisenzio, presentazione dell’ultimo libro di Paolo Lombardi “Un altro Seicento”, Vampiri, mummie, follia e profezia nel secolo della Rivoluzione scientifica (ed. Le Lettere). Il libro verrà presentato dalla scrittrice Selene Ballerini e sarà presente l’autore Paolo Lombardi.

Le Sibille, antiche indovine pagane che attinsero il rango dei profeti biblici del Vecchio e del Nuovo Testamento per essere alla fine obliterate e dimenticate; gli strani vampiri, che a fine Seicento conparvero masticando nelle proprie tombe tutto cio che potevano, e che ebbero un posto di assoluto rilievo nel dibattito filosofico per scomparire altrettanto rapidamente nel breve volgere di una stagione; l’avvio degli esperimenti sulla trasfusione di sangue, e dei temi mitico-religiosi che li seguirono, generando l’idea della possibile contaminazione tra le specie; i medici famosi e i pazienti colti che, in pieno Seicento, ritenevano affatto normale l’ingestione di pezzi di mummie antiche quale forma reale e persino miracolosa di terapia medica; infine la storia dello scrittore Grimmelshausen, che attraverso l’intera Guerra dei Trent’anni descrivendo in una serie di romanzi una straordinaria visione cosmica ammantata di follia. Cinque vicende narrate per intricare la comune visione del XVll secolo, ancora ampiamente considerato il Secolo del razionalismo meccanicista, della nascita della manifattura industriale, della fine del mondo magico. ln realta il Seicento fu un secolo complicato e ricco, ove visioni magiche della natura erano ancora assai diffuse e in cui persino i programmi di ricerca scientifica si rifacevano a concezioni mitiche. Attraverso queste cinque storie, nell’esperienza concreta dei personaggi anzichè in un’analisi astratta, si dipana la complessità di uno sfondo storico che nel Seicento dette vita a quell’evento eccezionale chiamato Rivoluzione scientifica.

Paolo Lombardi è stato presidente del Centro Studi Storici di Psicoanalisi e Psichiatria di Firenze. E’ autore di numerosi saggi sulla stregoneria tra cui ll filosofo e la strega (premio Castiglioncello sezione filosofia 1998) e ll secolo del diavolo. Esorcismi, magia e lotta sociale in Francia 1565-1662 (2005). La sua ultima pubblicazione è Streghe, spettri e lupi niannari. L’arte maledetta in Europa tra Cinquecento e Seicento (2008). Nel 2006 ha curato il volume di atti del convegno Osservazioni dalla casa dei folli. I saperi sulla follia. ll corpo e le passioni nel Settecento in Europa e nel Granducato di Toscana (2006).

Legittimo impedimento: quello che devi sapere prima del Referendum …

10 giugno 2011
REFERENDUM POPOLARE NUMERO 4Scheda di colore VERDE

REFERENDUM POPOLARE NUM. 4

Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale

Il quesito propone l’abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte costituzionale.

La legge sul cosiddetto legittimo impedimento è da annoverarsi tra le leggi ad personam che, dal 1994 ad oggi sono state varate dal centrodestra favorendo di fatto la posizione processuale del premier Berlusconi, delle sue aziende e dei suoi stretti collaboratori.
Per salvarsi dal processo Mills, nel quale è imputato, il presidente del Consiglio ha deciso di mandare al macero ben 15 mila procedimenti giudiziari (secondo l’Associazione nazionale magistrati), lasciando impuniti migliaia di malfattori e togliendo la speranza di ottenere giustizia a tantissime vittime di soprusi e illegalità.
Senza dover scorrere una per una le leggi ad personam approvate in questi anni, è però utile soffermarsi su alcuni provvedimenti di legge che, nel favorire il presidente del Consiglio, hanno di fatto inciso pesantemente sull’ordinamento giuridico.
2001, ROGATORIE INTERNAZIONALI: il governo Berlusconi fa approvare una legge che complica le procedure e stabilisce i “nuovi” requisiti per gli atti richiesti all’estero dai magistrati italiani e che sono ritenuti necessari alle indagini. La legge quindi impone “l’inutilizzabilità di tutti i documenti trasmessi da giudici stranieri che non siano in originale o autenticati con apposito timbro.”, anche se l’imputato non ha mai eccepito la loro autenticità. Si tratta di uno sfacciato tentativo di annullare per legge le prove raccolte dai magistrati nel processo in cui è imputato l’avvocato Cesare Previti, accusato di corruzione di alcuni giudici.
2002, FALSO IN BILANCIO: i decreti delegati emanati all’inizio del 2002 abbassano le pene (rendendo la prescrizione più breve), rendono il falso perseguibile solo a querela del socio, azionista o creditore, fissano soglie amplissime di non punibilità. Il risultato è che tutti i processi del premier per falso in bilancio vengono cancellati o perché “il fatto non è più previsto dalla legge come reato” o perché il reato è estinto grazie alla prescrizione ormai lampo.
2002, CIRAMI: introduzione del concetto di “legittima suspicione”, in base al quale i processi vengono spostati dalle procure più scomode.
2003, LODO SCHIFANI: è il primo tentativo di far passare una sospensione dei processi per le più alte cariche dello Stato: Presidente della Repubblica, del Senato, della Camera , del Consiglio e della Corte Costituzionale. Nel gennaio 2004 il lodo viene giudicato incostituzionale.
2005, EX CIRIELLI: riduce la prescrizione per gli incensurati e trasforma la detenzione in custodia cautelare per gli ultrasettantenni. La legge prescrive circa 150.000 processi: la prescrizione per frode fiscale passa da 15 anni a 7 e mezzo, per la corruzione, anche giudiziaria, passa da 15 a 10.
2008, LODO ALFANO: altro tentativo di sospensione dei processi, alla vigilia del processo Mills, delle più alte cariche dello Stato. Il lodo viene bocciato nel 2009 come incostituzionale.
2010, LEGITTIMO IMPEDIMENTO: il disegno di legge “Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza” viene licenziato dal Senato, dopo il sì della Camera, il 10 marzo 2010. Chiamata ad esprimersi sui dubbi di incostituzionalità della legge, Il 14 gennaio 2011, la Corte Costituzionale si esprime per il mantenimento della stessa, con una sentenzia interpretativa che ne ha però abrogato alcune parti considerate incompatibili con gli art. 3 e 138 della Costituzione.
Con il legittimo impedimento l’intento è quello di riservare una zona franca, una zona di privilegio al premier, in contraddizione con il principio di uguaglianza davanti alla legge sancito dall’art. 3 della Costituzione.
Votare SI al referendum sul legittimo impedimento è la grande occasione che ha il popolo italiano di stabilire democraticamente che davvero tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, che non ci sono zone d’ombra nell’ordinamento giuridico italiano. Votare SI significa anche aprire una seria prospettiva di cambiamento rispetto all’attuale Governo, che tiene immobilizzato il Parlamento e l’intero Paese per risolvere le questioni giudiziarie del premier, senza alcun interesse per le emergenze che drammaticamente affliggono la maggioranza dei cittadini italiani. Votare SI a questo quesito (come pure a quelli contro il nucleare e i due contro la privatizzazione dell’acqua) significa ridare una speranza all’Italia. (da www.sireferendum2011.it)

Dall’ufficio elettorale del comune tutte le informazioni sul voto.

Energia Nucleare: tutto quello che c’è da sapere prima del Referendum ..

10 giugno 2011

Prosegue la trattazione degli quesiti per il voto referendario del prossimo weekend, dopo i primi due trattati ieri, oggi affronteremo la questione Nucleare.

REFERENDUM POPOLARE NUMERO 3

Scheda di colore GRIGIO

REFERENDUM POPOLARE NUM. 3

Nuove centrali per la produzione di energia nucleare.
Abrogazione parziale di norme

Il quesito propone l’abrogazione della norma che prevede la realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare. Il referendum propone l’abrogazione parziale di norme del decretolegge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, della legge 23 luglio 2009, n. 99, del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, e del decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, in materia di nuove centrali per la produzione di energia nucleare.

Allego il link di un post precedente:
La migliore tecnologia possibile

e di un’articolo molto eloquente:
Referendum sul nucleare, perchè votare SI

Comitato Nazionale Vota SI per fermare il nucleare

Cosa occorre per votare
Per recarsi a votare occorre avere la tessera elettorale (consegnata in occasione delle elezioni politiche del 2001 e che vale per 18 consultazioni elettorali) ed un documento di riconoscimento (carta d’identità, patente, passaporto, libretto di pensione, tessere rilasciate dall’amministrazione statale purché munite di foto).
Chi ha smarrito la tessera elettorale, può chiederne il duplicato direttamente all’ufficio elettorale del Comune (Palazzo comunale – piano terreno).
Per il rilascio dei duplicati e per il ritiro delle tessere elettorali non consegnate l’ufficio elettorale del Comune rimarrà aperto da martedì 7 a sabato 11 giugno 2011 dalle ore 9 alle ore 19.
Nei giorni delle elezioni i Servizi Demografici del Comune saranno aperti per il rilascio del duplicato della tessera elettorale o per il rinnovo della carta di identità con il seguente orario: domenica 12 giugno dalle ore 8 alle 22, lunedì 13 giugno dalle 7 alle 15.

Come si vota
Al seggio, dopo aver presentato la tessera elettorale ed il documento di riconoscimento, vengono consegnate una matita copiativa e 4 schede da votare, rispettivamente di colore rosso, giallo, grigio e verde chiaro.
Su ogni scheda sono riportati il numero del referendum, la rispettiva denominazione e il quesito così come approvati dall’Ufficio centrale per il referendum.
Ciascun elettore può esprimere il voto tracciando con la matita copiativa, che gli verrà consegnata con le schede, un segno sul riquadro corrispondente alla risposta prescelta (SI per abrogare le norme NO per mantenerle).
Una volta votate e piegate all’interno della cabina, le schede vanno consegnate ad un componente del seggio o immesse direttamente nelle rispettive urne.

Dall’ufficio elettorale del comune, tutte le altre informazioni sul voto.

Privatizzazione dell’acqua: tutto quello che c’è da sapere prima del Referendum ..

9 giugno 2011

Domenica 12 e lunedì 13 giugno 2011 saremo chiamati ad esprimere il nostro consenso per 4 referendum abrogativi, ossia ci viene richiesto di sopprimere delle leggi approvate dal Parlamento, quindi è bene chiarire che è necessario votare Sì se vuoi abrogare le leggi approvate dal Parlamento oppure votare No se vuoi che tali leggi rimangano in vigore. Ovviamente il voto è valido se viene raggiunto il cosiddetto “Quorum“, ossia se  al voto abbiano partecipato la metà + 1 degli aventi diritto. La storia dei referendum in Italia è travagliata, specie negli ultimi anni, infatti gli ultimi 24 referendum in Italia sono stati invalidati per mancato raggiungimento del Quorum,  è quindi necessario usufruire del nostro diritto di voto ed evitare che questo strumento venga invalidato dal mancato raggiungimento del quorum (e non si siano spesi inutilmente, quindi, parecchi milioni di denaro pubblico).
Che cosa si vota nel prossimo referendum? affronterò nei prossimi giorni gli argomenti dei quattro quesiti, distintamente con un proprio post, in particolare si parlerà di privatizzazione dei servizi idrici (due quesiti), uno per il ricorso all’energia nucleare, e l’ultimo riguarda la legge sul legittimo impedimento.
Ecco i primi due .. la privatizzazione dell’acqua !

REFERENDUM POPOLARE NUMERO 1Scheda di colore ROSSO

REFERENDUM POPOLARE NUM. 1

Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.
Abrogazione

Il quesito prevede l’abrogazione delle norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali ad operatori privati. Il referendum propone l’abrogazione dell’articolo 23-bis del decretolegge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’articolo 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, e dall’articolo 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 325 del 2010, in materia di modalità di
affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.

 REFERENDUM POPOLARE NUMERO 2Scheda di colore GIALLO

REFERENDUM POPOLARE NUM. 2

Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito.
Abrogazione parziale di norma

Il quesito propone l’abrogazione della norma che stabilisce la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione per il capitale investito dal gestore. Il referendum propone l’abrogazione parziale del comma 1 dell’articolo 154 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito.

Vi riporto alcuni articoli molto eloquenti apparsi su questo blog, che riguardano la privatizzazione dell’acqua e ciò che ne è derivato:

Cosa c’è da sapere sull’acqua pubblica prima del referendum

Ancora sull’acqua; chi decide e chi guadagna che

Arsenico e vecchi acquedotti

Il modello Toscano .. fa acqua !

Chiare, fresche, dolci e “nostre” acque !

Il Medioevo delle privatizzazioni: l’acqua pubblica e la Veolia (ultime tristi notizie)

“L’acqua pubblica è una conquista”

Giù le mani dall’acqua pubblica (e già che ci siamo, dai nostri soldi)

“Quando lo stato uccide” presentazione del libro di Tommaso della Longa e Alessia Lai alla Fnac

9 giugno 2011

Oggi, giovedì 9 giugno alle ore 19.00 presso la Fnac dei Gigli si terrà la presentazione del libro “Quando lo stato uccide” di Tommaso Della Longa e Alessia Lai edito da Castelvecchi editore con la moderazione di Nicola Giannattasio.
Dalla condanna dei tutori della legge dopo la «macelleria messicana» della scuola Diaz di Genova alla morte di Federico Aldovrandi, Gabriele Sandri e Stefano Cucchi: un’indagine senza pregiudizi sul pericoloso problema della violenza delle forze di Polizia.
Il libro è un’inchiesta sulle violenze e sugli abusi commessi, negli ultimi dieci anni nel nostro Paese, da parte dei tutori dell’ordine pubblico. Gli autori analizzano il problema partendo dal quadro giuridico italiano ed europeo in cui operano le Forze di Polizia, una normativa a maglie larghe che assegna un potere discrezionale molto forte e apre la strada, in alcuni casi, a eccessi pericolosi, così come denunciato da Amnesty International. La “macelleria messicana” alla scuola Diaz durante il G8 di Genova, le morti di Carlo Giuliani, Federico Aldovrandi, Gabrile Sandri, Stefano Cucchi e le altre 15 drammatiche storie raccontate da Della Longa e Lai sono legate da un filo rosso: quando a uccidere è la divisa il pregiudizio dell’innocenza per il responsabile tende a diventare sempre e comunque una verità assoluta. Errore, pura fatalità o legittima difesa e il caso viene archiviato, dimenticando che dietro queste morti ci sono famiglie che piangono i propri cari e combattono contro i muri dell’omertà e dell’indifferenza.Ma i due giornalisti conducono un’indagine “senza pregiudizi”, volta ad approfondire i fatti di cronaca più noti e quelli non conosciuti all’opinione pubblica dando voce ai famigliari e ai legali delle vittime ma anche ai sindacati di polizia e alle associazioni di tutela dei poliziotti e dei carabinieri. Intervengono: Tommaso Della Longa e Alessia Lai.

Links:
http://quandolostatouccide.blogspot.com/
http://www.facebook.com/pages/Quando-lo-stato-uccide/166278370084675

Un Parco Avventura ai Gigli, con la Regione Umbria fino all’11 giugno

8 giugno 2011

Un ponte tibetano e altre “difficili” prove da “adventure” si possono liberamente provare in Corte Lunga al centro commerciale I GIGLI fino a sabato 11 giugno. Il “Parco avventura” per i più piccini è un’installazione realizzata da Regione Umbria e Camere di commercio dell’Umbria.
Un percorso avventura in miniatura resterà allestito, per la gioia dei bambini che avranno l’accesso gratuito al “Parco avventura” allestito in Corte Lunga fino a sabato 11 giugno.
Disponibile ogni giorno dalle 11 alle 19, il percorso è stato allestito dalla Regione Umbria e dalle Camere di commercio dell’Umbria ospiti del centro commerciale I Gigli.
Il percorso prevede un’area recintata dove si trova un piccolo ponte tibetano, corde da arrampicata e altre prove tipiche delle aree d’allenamento per gli esperti in “trekking adventure”.