Lo scorso 31 marzo, i Presidenti dei Consigli Comunali di Prato (Maurizio Bettazzi), Sesto Fiorentino (Andrea Giorgetti), Campi Bisenzio (Alessandro Tesi) e Calenzano (Laura Burberi), hanno inviato una lettera al Presidente della Regione Toscana Enrico ROSSI, e per conoscenza al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Alberto MONACI, al Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, Marco FILIPPESCHI ed al Presidente dell’Anci Toscana, Alessandro COSIMI. L’oggetto è la proposta di variante al PIT della Regione Toscana, questo è il testo completo che ho già pubblicato. Oggi pubblico la risposta del presidente di Anci Toscana, Alessandro Cosimi .. per quello che ne so è l’unica risposta che è arrivata !
Al Sindaco del Comune di Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa
Al Presidente del Consiglio Comunale di Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa
Cari colleghi,
rispondo agli appelli al rispetto dei ruoli istituzionali, all’impegno nell’agire partecipativo e non ultimo alla leale collaborazione fatti pervenire nelle passate settimane ai vertici della Giunta Regionale e ad Anci Toscana per la nota questione della proposta di variante al PIT finalizzata alla definizione del Parco della Piana.
Sono intervenuto in rappresentanza dei Comuni in Consiglio regionale alla consultazione sull’integrazione al PIT del 29 aprile u.s. per esprimere la posizione critica di Anci Toscana relativa alla reiterata vanificazione del percorso di programmazione e di pianificazione condivisa dalle amministrazioni e per ribadire l’assoluta necessità di scelte e strumenti condivisi fra tutti i soggetti, nel pieno rispetto delle rispettive funzioni amministrative. Per questo ho contestato l’applicazione del nuovo livello di pianificazione proposto – il progetto di territorio di rilevanza regionale – che creerebbe un rovesciamento dei ruoli ed avrebbe come risultato una situazione per la quale lo strumento del PIT diventerebbe sovraordinato al PRS e non viceversa.
La piena disponibilità dei Comuni a trovare una sintesi dei percorsi decisionali in nome dello sviluppo e della competitività della nostra regione – dimostrata anche rispetto alla revisione della legge 1 – non deve quindi in nessun modo essere confusa con la disponibilità ad adbicare al proprio ruolo, riconosciuto costituzionalmente, rispetto alla ferma tutela del quale ribadisco l’impegno dell’Associazione dei Comuni toscani.
Nel rimanere a disposizione per incontri ed approfondimenti Vi saluto con viva cordialità.
Alessandro Cosimi – Presidente dell’Anci Toscana – Sindaco di Livorno
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20 maggio 2011 alle 14:31
I Comuni se non cementificano non sono contenti, il cemento è il loro pane quotidiano!! Ci vorrebbe altro che PIT per mettere un freno al consumo vergognoso del territorio perpetrato negli ultimi anni da chi con una bella faccia tosta ha avuto anche il coraggio di parlare di “sviluppo sostenibile”!! Ma qualce sviluppo sostenibile, basta vedere cosa succede a Calenzano, a Campi, dove ormai non c’è più soluzione di continuità tra un edificio e l’altro. Ben venga il PIT e più restrittivo è meglio ancora.