E’ l’ordine del giorno che verrà presentato dai gruppi di maggioranza (PD, IdV, Per un Buon Futuro, PS) del Comune di Campi Bisenzio al prossimo consiglio comunale del 12 aprile: No al potenziamento di Peretola, sì al Parco della Piana e all’autonomia urbanistica dei Comuni.
Nel testo si legge: premesso che lunedì 14 febbraio 2011, la Giunta Regionale della Toscana ha approvato la variante al P.I.T. (piano di indirizzo territoriale), finalizzata alla “definizione del Parco agricolo della Piana e alla qualificazione dell’Aeroporto di Firenze”;
Rilevato: Che tale variante prevede l’opportunità che lo scalo di Peretola si possa sviluppare secondo una doppia opzione (prolungamento dell’attuale pista o realizzazione di una nuova pista, parallela all’A11), la cui scelta viene derogata alla decisione del Cda di Adf;
Rilevato inoltre: Che la variante prevede la perimetrazione del Parco agricolo, definito attraverso allegati in cui si dice che “non è consentita l’attuazione di strumenti urbanistici o di atti di governo del territorio che, fatta eccezione per gli interventi previsti in piani attuativi già convenzionati, prevedano una destinazione urbanistica diversa da quella agricola e comportino funzioni differenti da quella agricola”, su un’area di 7000 ettari, ricadente nei comuni di Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio, Signa, Prato, Poggio a Caiano e Carmignano, messa a regime di salvaguardia fino alla definitiva adozione della variante al PIT, in Consiglio Regionale;
Considerato: Che la scelta di derogare al soggetto gestore la decisione sull’orientamento della pista, non solo nega il ruolo di programmazione delle istituzioni su un servizio di pubblica utilità ma, nella prospettiva di una pista parallela all’A11, cancella in modo significativo il Parco nell’area Osmannoro e penalizza la qualità di insediamenti di valore ambientale e ricreativo come la Querciola, l’oasi di Focognano e il parco di Villa Montalvo, a causa del passaggio di voli a bassa quota, mutando la stessa l’idea di Parco, concertata da Comuni interessati e Regione, e più volte ribadita negli incontri pubblici avvenuti nella Piana;
Considerato inoltre: Che, pur in assenza di un piano industriale, è volontà sia della Regione che Adf, procedere a un potenziamento dello scalo, tanto da enunciare a più riprese che l’integrazione del Galilei di Pisa e del Vespucci di Firenze porterà alla costituzione del terzo polo aeroportuale italiano, aggiungendo di fatto una funzione altamente impattante a livello acustico e sulla qualità dell’aria, che contraddice a livello ambientale la VIS del 2005, la quale indicava in maniera inequivocabile il termovalorizzatore quale funzione limite nel quadrante Osmannoro, a fianco di opere di mitigazione sottoscritte da tutti i Comuni della Piana, da Comune e Provincia di Firenze nell’agosto 2005, e seguite da un protocollo d’intesa, promosso dalla Regione Toscana nel dicembre dello stesso anno, in cui veniva stabilita la realizzazione del Parco della Piana;
Considerato infine : Che le norme di salvaguardia poste ai Piani strutturali, qualora non fossero modificate nella fase precedente l’adozione, sono sia un limite all’idea di un Parco, mai definito come parco esclusivamente agricolo, sia un blocco all’autonomia urbanistica dei Comuni coinvolti, che vedono bloccati investimenti privati e opere pubbliche, cancellando il lavoro di anni e negando le prospettive di crescita e di sviluppo in numerosi territori;
Preso atto: Che l’assenza di un piano industriale rende debole l’idea di sviluppo legata al potenziamento dello scalo e pone il rischio di un antagonismo tra Firenze e Pisa, invece di attuare una corretta integrazione, definendo funzioni diverse e complementari;
Preso atto infine: Che la mancata programmazione di opere pubbliche in grado di migliorare la mobilità nell’area fiorentina e aiutare la vera integrazione delle diverse realtà turistiche ed economiche presenti in quest’area, rende questa operazione non solo complicata e onerosa sotto il profilo dei costi e delle opere pubbliche da realizzare (messa in sicurezza dei terreni, spostamento del Fosso Reale, un nuovo svincolo autostradale..), ma, per i tempi lunghi che si prevedono per la realizzazione del potenziamento dello scalo, anche inadeguata a dare risposte rapide e certe alle prospettive di occupazione e crescita per l’area e per i giovani;
Chiede alla Regione Toscana di:
1. Realizzare il Parco della Piana come da accordi presi, rinunciando alla pista parallela e al potenziamento di Peretola;
2. Rispettare i Piani Strutturali vigenti dei Comuni interessati alla variante al P.I.T., eliminando da subito le norme di salvaguardia sulle aree per le quali non sia già prevista destinazione agricola;
3. Aggiornare la VIS del 2005, affidando l’incarico a un organismo indipendente e tenendo conto del quadro dell’opere previste nella precedente valutazione e di quanto contenuto nella variante al P.I.T., comprese le diverse ipotesi di pista;
4. Riaprire una discussione nel merito con tutti i soggetti istituzionali dell’area fiorentina e pratese, per riscrivere insieme ai territori, le priorità di una zona tra le più importanti della Toscana.
I gruppi consiliari di maggioranza di Campi Bisenzio (Partito Democratico, Italia dei Valori, Per un Buon Futuro, Partito Socialista).