Venerdì 29 Aprile ore 21.30 in Piazza Costituzione a San Donnino, con un Cocktail di benvenuto, avverrà la presentazione della SINOPIA “BATTESIMO DI CRISTO” di Domenico del Ghirlandaio e di due affreschi staccati di anonimo, raffiguranti angeli del XVI secolo. La serata si concluderà con le Gag sulla familgia del Ghirlandaio e la loro Bottega a cura della Compagnia “Il Teatro dell’inutile”.
La Sinopia può ritornare a San Donnino, restaurata, grazie al contributo della presidenza nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori.
Dal 30 Aprile avrà luogo anche la rappresentazione teatrale “GHIRLANDAIO: UNA BOTTEGA UNA DINASTIA”
Lo spettacolo prevede un percorso teatrale all’interno della chiesa e del Museo d’Arte Sacra e, attraverso l’incontro con alcuni personaggi della famiglia dei Ghirlandaio e non solo, farà rivivere il loro percorso artistico e privato e la storia di questi luoghi. Lo spettacolo itinerante si svolge in cinque scene durante le quali scopriamo Domenico Ghirlandaio, il fratello David e il figlio Ridolfo intenti nel loro lavoro artistico. A loro si uniranno altri illustri personaggi dell’epoca per far muovere un intreccio scenico che mostrerà al pubblico lo svolgersi delle attività quotidiane all’interno della Bottega dei Ghirlandaio. Ogni spettacolo prevede un massimo di 25 persone e per questo è la necessaria la prenotazione.
“Ghirlandaio: una bottega una dinastia” – RAPPRESENTAZIONI PROGRAMMATE:
30 aprile 2011 ore 21,00
01 Maggio 2011
1° spettacolo ore 18,30
2° spettacolo ore 21,30
07 Maggio 2011 ore 21,00
14 maggio 2011
1° spettacolo ore 20,45
2° spettacolo ore 22,30
Sono possibili ulteriori repliche in giorni ed orari da concordare. Il costo del Biglietto è di 8,00€
Per informazioni e prenotazioni: Tel. 335/8263462 – 055/8947056 – email: museo@spazioreale.it
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30 aprile 2011 alle 15:35
Vista ieri sera, bellissima iniziativa culturale. Da vedere la sinopia e gli angeli sapientemente restaurati nonchè la rappresentazione teatrale molto suggestiva e interessante che ha il pregio di portare a conoscenza del pubblico, anche di quello meno interessato alla storia dell’arte, uno spaccato di vita e di arte nella Firenze di fine ’400. Naturalmente un grande elogio a don Momigli.