Archivio per 25 aprile 2011

Scuola Matteucci: le promesse non mantenute fanno nascere il Comitato dei Genitori

25 aprile 2011

E’ trascorso un anno da quando a seguito della verifica del Provveditorato alle opere pubbliche, su gli elementi non strutturali delle scuole, il 1°Piano della scuola Matteucci e la palestra vengono dichiarati inagibili per problematiche legate al controsoffitto ed al tetto. Era proprio il 13 aprile 2010 ed a seguito di questo intervento i ragazzi del 1°piano della Matteucci vengono trasferiti immediatamente nei locali situati in via Verdi, locali inadatti ad ospitare 8 classi di ragazzi per servizi igienici insufficienti, sbarre alle finestre, muri da imbiancare, mancanza di tende alle finestre esposte al sole e con problemi di disinfestazione per gli scarafaggi. Professori eccezionali, personale Ata efficiente, ragazzi pazienti e genitori fiduciosi rendono “possibile” la conclusione dell’anno scolastico. Inizia però un calvario che si presenterà articolato e che ancora oggi sta riservando sorprese e purtroppo nessuna speranza di conclusione in tempi brevi. Mi permetto quindi, con l’aiuto di Annalisa Menconi e Daniela Delli, rispettivamente Presidente e consigliere del CDI della Garibaldi – Matteucci, di ripercorrere velocemente tutte le vicende per arrivare a trarre delle conclusioni che non possono che lasciarci a bocca asciutta. Ecco la storia.

Si parla di aprile 2010, già ci sono notizie sul soffitto della scuola e già in quella data il sindaco promette che se la somma necessaria per la sostituzione del controsoffitto alla Matteucci e per la sistemazione del tetto alla palestra sarà inferiore a 500mila euro adotterà il criterio di “somma urgenza”, quindi i lavori potranno partire subito a giugno e termineranno a settembre prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Ma a giugno (era il 09/06) il sindaco e l’assessore Fossi comunicano al CDI che la somma necessaria è passata da una stima di 300-400 mila euro a 2milioni di euro a causa dell’adeguamento sismico dell’edificio, in base al PCM 3274 del 2003; che dal 2003 al 31 Dicembre 2010 tutti gli edifici pubblici dovevano essere controllati ed inseriti in una graduatoria di vulnerabilità sismica per permettere alle amministrazioni di stabilire un piano di intervento legato alla priorità. Il sindaco assicura che ha già provveduto ad inserire nel bilancio la somma necessaria all’intervento e quindi entro il 31/07/2010 sarà disponibile il progetto esecutivo, l’aggiudicazione dei lavori avverrà entro il 31/12/2010 ed i lavori inizieranno durante l’anno scolastico con i ragazzi al piano terreno, con forti perplessità da parte dei genitori per i disagi che un cantiere può arrecare per il rumore le polveri e quant’altro ma anche per le gravi condizioni dei locali di via Verdi, perplessità che l’assessore Fossi dirime in parte garantendo il risanamento di via Verdi durante il periodo estivo, il sindaco che ha già provveduto a richiedere al MIUR di mettere a disposizione appositi finanziamenti garantisce che la palestra sarà pronta per l’inizio dell’anno scolastico 2010/2011. L’insofferenza dei genitori a fronte di questi continui slittamenti sulle date e nessun risultato tangibile sulle strutture, i primi di settembre, portano i genitori alla decisione di richiedere una ispezione dei vigili del fuoco e dell’Asl per la presunta violazione della sicurezza nei locali di via Verdi, dove fra pochi giorni i ragazzi torneranno per l’inizio del nuovo anno scolastico. Delli e Menconi richiedono anche al comune copia della scheda delle condizioni statiche della Matteucci, redatta nel 2003 dall’ingegnere Poggetti e dall’architetto Checcucci, i quali dichiararono che “la scuola Matteucci è in buono stato di conservazione, correttamente dimensionata e in grado di opporsi efficacemente ad eventuali azioni orizzontali indotte da un sisma”, ovviamente essendo stata costruita prima del 1982 non rispetta i vigenti criteri antisismici. Il sopralluogo dei vigili del fuoco si conclude con la stesura di un verbale nel quale si menzionano numerose difformità legate all’uscita di sicurezza troppo stretta, alla segnaletica antincendio insufficiente, all’impianto elettrico non a norma ed alla mancanza di manicotti antincendio. A fronte di questo e per richiesta delle rappresentanti del CDI viene richiesto un incontro a villa Rucellai nella quale a seguito delle rimostranze forti e determinate, i lavori in via Verdi partiranno il successivo lunedì a soli 3 giorni dall’inizio dell’anno scolastico ma vengono fatti con superficialità e negligenza. Mancando comunque informazioni riguardo la sistemazione della Matteucci Delli e Menconi promuovono una nuova assemblea pubblica con l’amministrazione Comunale ed il Dirigente scolastico per cercare di ottenere informazioni certe su quella che da sistemazione temporanea è oramai diventata definitiva. Inizia quindi il vero braccio di ferro fra l’amministrazione comunale ed i genitori della Matteucci con una esasperazione crescente che esplode il 15 ottobre 2010 in assemblea pubblica a Villa Montalvo, dopo aver letto sui giornali dell’intenzione di ricavare un terzo piano tramite l’abbassamento di un solaio per la creazione di uffici comunali presso la Matteucci; paradossalmente l’intervento verrà effettuato con i ragazzi al piano terreno proprio durante l’anno scolastico. Ma dalla perizia illustrata dallo stesso Ing. Vignoli, emerge che la scuola risulta in buono stato di conservazione. I problemi sono al tetto della palestra ed al controsoffitto della Matteucci troppo pesante e troppo distante dal pavimento. Appare subito ovvio anche ai meno esperti che per rendere la scuola di nuovo agibile basterebbe rimuovere il controsoffitto attuale e ripristinarlo più leggero ad un’altezza inferiore e non ancorato al tetto, oltre al rifacimento del tetto della palestra. Tutti lavori fattibili nei tre mesi di chiusura estiva. Ipotesi valutata anche dallo stesso Ing.Vignoli nella sua perizia (ipotesi di intervento n°1).
E qui accade il primo colpo di scena, il 22 ottobre il sindaco, a mezzo stampa annuncia la costruzione di una nuova scuola e quindi nessun lavoro alla Matteucci, non si comprende l’ostinazione di non volere ripristinare l’uso del 1° piano della scuola. Si scopre inoltre la presenza di due interrogazioni parlamentari dell’onorevole Rosa De Pasquale al ministro della pubblica Istruzione, nelle quali il comune di Campi Bisenzio chiede di potere derogare al patto di stabilità per potere reperire i fondi necessari alla messa in sicurezza dell’edificio Matteucci ed una Delibera 420 del 31/03/2010 della regione Toscana, che approva le direttive regionali D1.9 per la determinazione dei criteri di assegnazione dei fondi comunitari e nazionali o regionali per l’esecuzione degli interventi di prevenzione e rischio sismico negli edifici di pubblica utilità (una scuola parzialmente chiusa ha la precedenza assoluta all’accesso di questi fondi), ma ha appena detto che la vuole fare nuova ?!
Ed infatti il 26 novembre il sindaco informa il Consiglio d’istituto della costruzione della nuova scuola, pronta per l’anno scolastico 2012/2013, ma permangono tuttavia perplessità sulle tempistiche. I dubbi e le perplessità sono rafforzati dal fatto che alcuni componenti del consiglio di istituto provenienti dal consiglio di circolo delle elementari, in passato hanno visto il progetto di scuole che non sono mai state costruite. Si assiste quindi ad una nuova ed ennesima promessa da parte del sindaco con la rimbiancatura e ristrutturazione dei locali di via Verdi durante la pausa natalizia e la riparazione del tetto della palestra durante l’estate assieme alla facciata della scuola.
Nuovo colpo di scena agli inizi di febbraio di questo anno quando si apprende che il sindaco ha comunicato il mese prima ad un gruppo di genitori di avere ricevuto 450 mila euro per la sistemazione del tetto della palestra e per il rifacimento della facciata, ma non li può spendere a causa dei tempi burocratici; infatti agli inizi di marzo il sindaco davanti al CDI conferma ma afferma anche che per sistemare il tetto della palestra sono necessari 650mila euro e con una cifra di questa entità i tempi burocratici non permettono di intervenire prima dell’estate, perciò ha pensato di istallare un pallone nel cortile della scuola al costo di 120mila euro. Paradossalmente si parla ancora di tempi burocratici quando della palestra, che deve essere sistemata, se ne parla da 1 anno, ed ancor di più quando il sindaco risponde che le spese vanno messe in bilancio. Ma se il 14 settembre 2010 era già stata fatta una variazione di bilancio con delibera 242 con l’inserimento di 3 milioni di euro per la sistemazione della scuola Matteucci, perché rimettere a bilancio ancora cifre che risultano comprese ampiamente in questa stima ?
Siamo ad oggi e paradossalmente siamo sempre a parlare ed a girare le solite cifre e promesse sul tavolo. Quello che emerge è il pensiero di Delli e Menconi sulla situazione e sull’intera vicenda; una scuola che apparentemente ha avuto modo di ottenere così tanti fondi per la sua ristrutturazione ma che continua ad essere interdetta per gli alunni, come se una tal situazione la si volesse mantenere. Eppure basterebbe poco per risolvere il tutto; un nuovo controsoffitto sarebbe pienamente sufficiente a garantire le lezioni in un ambiente ben più agevole dei locali di via Verdi. C’è veramente da pensar male nel leggere queste righe e viene spontaneo chiedersi il perché si sia reso necessario questo calvario, fatto di promesse e nessun risultato. La cosa più triste è che oggi le promesse non danno più garanzie o speranze e poi tutti questi discorsi ci hanno demoralizzato, se qualcosa si voleva fare in dodici mesi si sarebbe potuto fare, ma forse è così che doveva andare !
Il 18 aprile 2011 si è costituito il Comitato dei Genitori della Garibaldi – Matteucci con la presidenza di Annalisa Menconi, vice presidente Melania Vaiani e segretaria Daniela Delli . Il comitato chiederà immediatamente un’assemblea con il sindaco a fronte del fatto che uno studio di ingegneri di Empoli, incaricato di dare un parere sulla perizia che ha portato alla chiusura della Matteucci , ha confermato tutto quello che i genitori ipotizzavano e cioè che è assurdo fare adeguamenti sismici su quella scuola, perchè per renderla sicura è sufficiente togliere il controsoffitto e abbassarlo con uno di cartongesso (lo stesso anche per la palestra), lavoro che risulta quindi semplice, veloce e soprattutto non costoso, come invece è stato più volte paventato.
Tutto ciò deve essere considerato anche in virtù del fatto che la scuola Matteucci non ha poi tutta questa criticità sismica, (come la gemella scuola di Signa) perché il pericolo, in caso di terremoti deriva dagli elementi non strutturali e ancor più è evidente che la scuola Matteucci nella graduatoria degli edifici pubblici e scolastici fatta dell’Ing. Vignoli risulta posizionata a metà classifica con edifici che hanno una vulnerabilità maggiore e una affidabilità minore. Il Comitato dei Genitori è disposizione per chiarimenti e informazioni alla casella di posta comitatogenitoriscuolamediagarmat@hotmail.it


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