Lo scorso 31 marzo, i Presidenti dei Consigli Comunali di Prato (Maurizio Bettazzi), Sesto Fiorentino (Andrea Giorgetti), Campi Bisenzio (Alessandro Tesi) e Calenzano (Laura Burberi), hanno inviato una lettera al Presidente della Regione Toscana Enrico ROSSI, e per conoscenza al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Alberto MONACI, al Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, Marco FILIPPESCHI ed al Presidente dell’Arici Toscana, Alessandro COSIMI. L’oggetto è la proposta di variante al PIT della Regione Toscana, del quale pubblico il testo completo.
Egregio signor Presidente,
premesso che per la formazione della variante al PIT finalizzata alla definizione del Parco della Piana è stato iniziato un percorso di partecipazione e di condivisione per una progettualità di sviluppo strategico integrato tra infrastrutture e pianificazione territoriale, che al tempo stesso salvaguardasse, prioritariamente, le competenze e le esigenze proprie delle comunità locali;
considerato che, a tal fine, si sono svolti degli incontri e seminari preparatori, presso il Comune di Campi Bisenzio e di Sesto Fiorentino, nel corso dei quali venivano valutate le aree ad esclusiva funzione agricola, quelle a prevalente funzione agricola e le aree di frangia, nel rispetto di una serie di varianti già adottate, in alcuni casi, ed in corso dì adozione, in altri, dalle amministrazioni locali per esigenze perequative, per investimenti sul fronte dell’edilizia sociale, per garantire risposte importanti alle esigenze di ampliamenti o di nuovi insediamenti produttivi e per la realizzazione od il completamento di una serie di infrastrutture importanti per tutta l’area metropolitana;
rilevato che contraddicendo le proprie impostazioni, e lo spirito collaborativo richiesto ai Comuni delle aree interessate, la Giunta Regionale ha completamente vanificato la fase partecipativa, completamente disconosciuta dalle risultanze della proposta di variante, ponendosi in aperto contrasto con i fondamentali principi che disciplinano l’agire amministrativo in materia di governo del territorio e della leale collaborazione e rispetto della sussidiarietà verticale (art. 118 Costituzione, art. 13 D.Lgs. 267/2000, art. 9 L. 142/1990); per quanto sopra, ci permettiamo di richiamare la Sua attenzione sul punto che con tale provvedimento:
- si configura, di fatto, il rischio di affermare un pericoloso accentramento regionale nella gestione del governo del territorio, ponendo pesanti vincoli destinati a bloccare ed impedire qualsiasi sviluppo urbanistico ed economico, in danno delle Amministrazioni Comunali, dei cittadini e delle imprese ivi residenti, vanificando sia il percorso di pianificazione che le funzioni del Parco, rispetto al quale i Comuni hanno già assunto, o lo avrebbero fatto, precisi impegni:
- si tenta di imporre alle Amministrazioni Comunali delle severe limitazioni, carenti di fondamento normativo e giuridico, esautorandole delle loro funzioni amministrative, non ritenendo sufficiente, da parte della Regione Toscana, adoperarsi al fine di perseguire il
principio dell’assicurazione dell’esercizio unitario, che dovrebbe essere alla base di una collaboratone tra Istituzioni.
Ci preme, infine, segnalare che in quanto Presidenti dei consigli comunali rappresentamo l’organismo di massima democraticità e partecipazione delle comunità rappresentate, organismo del quale intendiamo tutelare le prerogative e le funzioni, per questo ci teniamo a sottolinearLe come, quanto avvenuto abbia costituito un tentativo di delegittimazione istituzionale che non possiamo sottacere.
Voglia prestare la Sua attenzione alla presente comunicazione ed esprimere ogni e qualsiasi tentativo al fine di giungere ad una scelta condivisa che salvaguardi e tuteli le competenze e le autonomie statutarie di Comuni, Province e Regione, sancite dalla Carta Costituzionale e dalle altre normative vigenti.
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12 maggio 2011 alle 21:05
[...] Alessandro COSIMI. L’oggetto è la proposta di variante al PIT della Regione Toscana, questo è il testo completo che ho già pubblicato. Oggi pubblico la risposta del presidente di Anci Toscana, Alessandro Cosimi [...]