Archive for aprile 2011

30 aprile torna la Notte Bianca, tutti gli appuntamenti culturali

30 aprile 2011

Sabato 30 aprile 2011, torna la Notte Bianca con una serie di interessanti iniziative nei Musei Civici Fiorentini. Ritengo importante divulgare queste informazioni che offrono una possibilità di visitare musei fiorentini che solitamente non abbiamo la possibilità di visitare. Ecco una panoramica:
Museo di Palazzo Vecchio
aperto fino alle ore 6.00. Ingresso gratuito a partire dalle ore 18.00
Ore 18.00 / Maurizio Ferraris: Anima e iPad, lectio magistralis
Ore 20.30-22.00 / Maggio Musicale Fiorentino: Concerto Beethoven, collegamento radio con il Teatro del Maggio
Ore 21.00-02.00 / Tempo Reale: Suona la Ronda, performance
Ore 20.00-21.00-22.00-23.00-24.00 / Museo dei Ragazzi: visite guidate con Camminamento di Ronda
Ore 02.00-02.30-03.00-03.30-04.00-04.30-05.00-05.30 / Museo dei Ragazzi: visite brevi al Camminamento di Ronda
Ore 05.00 / Fondazione Studio Marangoni e Ied: Tutto in una notte-Una notte fuori dal comune
Ore 05.00 / Colazione offerta da Caffé Corsini, con la partecipazione del Campione italiano Baristi Francesco Sanapo
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Museo Stefano Bardini
aperto fino alle ore 2.00. Ingresso gratuito dalle ore 17.00
Ore 19.00-19.30-20.00-20.30 (senza prenotazione max 25 persone a gruppo) / Visite guidate gratuite a cura di AGT e Factory Athena
Ore 19.00 / Visita guidata gratuita in LIS
Ore 22.00-24.00 / Duo fisarmonica e contrabbasso in collaborazione con il Conservatorio Luigi Cherubini
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Fondazione Salvatore Romano
aperta fino alle ore 2.00. Ingresso gratuito dalle ore 17.00
Ore 18.00 – ALESSANDRO GAMBUTI – Conferenza: Giorgio Vasari Pittore
Ore 20.00-20.30-21.00-21.30-22.00 (senza prenotazione max 20 persone a gruppo) / Visite guidate gratuite a cura di AGT e Factory Athena
Ore 23.00 – Quartetto d’archi in collaborazione con il Conservatorio Luigi Cherubini
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Museo di Santa Maria Novella
aperto fino alle ore 2.00. Ingresso gratuito dalle ore 17.00
Ore 19.30-23.00 – La Corte di Orfeo: L’insonnia della Ragione, ensemble canoro
Ore 20.30-21.00-21.30-22.00 (senza prenotazione max 30 persone a gruppo) / Visite guidate gratuite a cura di AGT e Factory Athena
Ore 24.00 – M°Paolo Zampini: l’eco del chiostro
Ore 01.00 – Cristina Rizzo: Esercizi sul silenzio
LINK INFO:
Notte Bianca, 30 aprile 2011
Programma completo

“Torniamo nelle piazze riprendiamoci il futuro”, il primo maggio a Campi Bisenzio

30 aprile 2011

Il Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos organizza per il Primo Maggio 2011, a Campi Bisenzio, la Festa dei Lavoratori che si terrà dalle ore 16.30 ai giardini pubblici di via Petrarca. Animazione per bambini, musica popolare, interventi di lavoratori, studenti e precari. Torniamo nelle piazze riprendiamoci il futuro.

14° Rievocazione medievale della Festa dei Santi di Capalle

29 aprile 2011

Gianni Morandi ospite di Mediaworld ai Gigli di Campi Bisenzio

29 aprile 2011

Gianni Morandi sarà ospite di Mediaworld al centro commerciale I Gigli per presentare il suo ultimo CD “Rinascimento”. L’appuntamento è per oggi venerdì 29 aprile alle ore 18 in Corte Lunga nell’apposito spazio allestito davanti al punto vendita Mediaworld. 
“Rinascimento”, uscito in Italia il 20 aprile scorso, contiene anche il brano omonimo che Morandi ha interpretato, per la prima volta, durante lo scorso Festival di Sanremo nella serata dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Morandi, 67 anni, ha interpretato il brano, scritto da Mogol e Gianni Bella, per prestare voce a quest’ultimo, amico di vecchia data, che non puù cantare a causa di un ictus che l’ha colpito tempo fa.
La raccolta comprende i brani frutto della collaborazione fra Morandi e importanti artisti della scena musicale: con Pacifico per il brano “Stringimi le mani”, Tricarico per “Un altro mondo”, Eros Ramazzotti per “Non ti dimenticherò”, Gaetano Curreri per “Al primo sguardo. La tracklist comprende anche il brano “A Te” di Jovanotti interpretato da Gianni Morandi. 
Sempre oggi alle ore 18 in Corte Lunga di fronte al punto vendita Mediaworld al centro commerciale I Gigli, Gianni Morandi incontrerà i fan ai quali autograferà il CD.

La Fondazione Spazio Reale, Museo di Arte Sacra presenta “Arte a S.Donnino Ghirlandaio e non solo”

28 aprile 2011

Venerdì 29 Aprile ore 21.30 in Piazza Costituzione a San Donnino, con un Cocktail di benvenuto, avverrà la presentazione della SINOPIA “BATTESIMO DI CRISTO” di Domenico del Ghirlandaio e di due affreschi staccati di anonimo, raffiguranti angeli del XVI secolo. La serata si concluderà con le Gag sulla familgia del Ghirlandaio e la loro Bottega a cura della Compagnia “Il Teatro dell’inutile”.
La Sinopia può ritornare a San Donnino, restaurata, grazie al contributo della presidenza nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori.
Dal 30 Aprile avrà luogo anche la rappresentazione teatrale “GHIRLANDAIO: UNA BOTTEGA UNA DINASTIA”
Lo spettacolo prevede un percorso teatrale all’interno della chiesa e del Museo d’Arte Sacra e, attraverso l’incontro con alcuni personaggi della famiglia dei Ghirlandaio e non solo, farà rivivere il loro percorso artistico e privato e la storia di questi luoghi. Lo spettacolo itinerante si svolge in cinque scene durante le quali scopriamo Domenico Ghirlandaio, il fratello David e il figlio Ridolfo intenti nel loro lavoro artistico. A loro si uniranno altri illustri personaggi dell’epoca per far muovere un intreccio scenico che mostrerà al pubblico lo svolgersi delle attività quotidiane all’interno della Bottega dei Ghirlandaio. Ogni spettacolo prevede un massimo di 25 persone e per questo è la necessaria la prenotazione.
Ghirlandaio: una bottega una dinastia” – RAPPRESENTAZIONI PROGRAMMATE:
30 aprile 2011 ore 21,00
01 Maggio 2011
1° spettacolo ore 18,30
2° spettacolo ore 21,30
07 Maggio 2011 ore 21,00
14 maggio 2011
1° spettacolo ore 20,45
2° spettacolo ore 22,30
Sono possibili ulteriori repliche in giorni ed orari da concordare. Il costo del Biglietto è di 8,00€
Per informazioni e prenotazioni: Tel. 335/8263462 – 055/8947056 – email: museo@spazioreale.it

Un mercoledi da scrittori, il programma fino al 7 maggio

27 aprile 2011

Torna per la terza edizione la rassegna letteraria “un mercoledì da scrittori”, un Progetto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Campi Bisenzio e della cooperativa Sociale Macramè in collaborazione con: Teatro Dante, FNAC I Gigli, Teatri d’Imbarco, CIT e Novaradio. Terza edizione che vede la presenza di autori come Maurizio Maggiani, Wu Ming, Melissa P. accanto a giornalisti come Gianluigi Nuzzi autore del caso “Metastasi” e Federico Rampini inviato negli Stati Uniti di Repubblica. Oltre a personalità come l’Ex Presidente della Camera Fausto Bertinotti e il procuratore Nicola Gratteri.
Questa nuova edizione vede anche la novità dei laboratori di lettura teatrale tenuti da Giovanni Esposito dei Teatri d’Imbarco e i Laboratori di scrittura tenuti da Leonardo Sacchetti direttore di NovaRadio. Un’altra novità sarà rappresentata dagli incontri organizzati da FNAC e che si terranno all’interno del punto vendita nel centro commerciale I Gigli.
La rassegna si chiuderà il 1 Giugno con l’incontro tra Angela Terzani e Federico Rampini, incontro che vedrà la presentazione del Premio Letterario “Fogli di Viaggio – Sulle orme di Tiziano Terzani”, concorso sulla scrittura da viaggio per giornalisti e autori inediti legato alla rassegna. Tutti gli eventi si tengono al Teatro Dante alle ore 21:00, con ingresso gratuito. Assessorato alla Cultura del Comune di Campi Bisenzio Cooperativa Sociale Macramè. In collaborazione con: Teatro Dante, FNAC I Gigli, Teatri d’Imbarco, NovaRadio Città Futura, ARCI – Comitato Territoriale Firenze.

Mercoledì 4 maggio – Benedetto Ferrara – Rock & Gol
Cosa ci fanno, l’11 settembre 2001, Piero Pelù e Gabriel Batistuta intenti a sventare un attentato di Al Qaeda? E’ solo un sogno, anzi un incubo – o meglio, lo diventa non appena la maglia di Gabriel Omar da viola diventa bianconera – ma basta per trasportare il lettore, fin dalle prime righe, nell’immaginario che Benedetto Ferrara ha scelto per il suo primo libro. Rock e gol, musica e calcio, la viola e Bruce Springsteen: le due passioni, le uniche che possano dare un senso a una giornata delirante, che il giornalista di Repubblica ha deciso di raccontare smettendo per un attimo i panni del cronista ma non quelli del tifoso, né tantomeno quelli del dj che ogni lunedì sera accompagna i sogni di centinaia di fiorentini dai microfoni di Controradio.
Mercoledì 11 maggio – Gianluigi Nuzzi – Metastasi
Il nuovo libro dell’autore di Vaticano S.p.A., con Claudio Antonelli, offre una prospettiva inedita per capire il fenomeno delle infiltrazioni della ‘Ndrangheta al Nord. Un esercito di 1500 persone che controlla dagli anni Settanta non solo il traffico di armi e di cocaina ma anche un’importante quota della liquidità lombarda; sì, quella dei salotti buoni, dei politici, dei cavalieri del lavoro, delle camere di commercio, delle amministrazioni locali. Trent’anni di mazzette ( e se necessario di omicidi) per ottenere licenze edilizie e controllare una buona parte degli immobili commerciali del Nord Italia (Varese, Lecco, Milano, Como), avendo un dominio ferreo del territorio anche grazie alla continua e capillare attività di estorsione.
Mercoledì 18 maggio – Antonella Lattanzi – Devozione
Per scrivere Devozione ha frequentato per anni i Sert (fingendosi tossica), i punti di ritrovo dei drogati del terzo millennio, le piazze dello spaccio, le comunità, in un inevitabile processo di immedesimazione con i giovani protagonisti del suo libro. Quello che è venuto fuori è un romanzo-reportage sulla droga, ma che è anche una storia d’amore fatta di rapporti difficili e ambigui,e una storia avventurosa, ricca di colpi di scena. A raccontarla una giovane autrice la cui scrittura, insieme commovente, ironica, cruda, sorprende per la sua originalità e la sua forza.
Mercoledì 25 maggio – Fausto Bertinotti – Devi augurarti che la strada sia lunga
Dopo l’infanzia a Milano, la guerra, i ricordi di vita familiare, le prime letture, un unico filo rosso unisce la carriera del sindacalista tra gli anni Sessanta e Ottanta a quella del leader spregiudicato e innovativo dell’ultimo quindicennio, sempre in bilico fra spinta ideale e concretezza sociale, radicalità e realismo. Ora è giunto il momento di fermarsi a riflettere sul passato, ma soprattutto sulle possibilità di un ennesimo slancio in avanti: non è possibile rimanere muti dinanzi al virus della crisi, non è possibile sottrarsi alle provocazioni delle nuove destre in Europa, della globalizzazione senza freni. La strada dell’utopia concreta non si è conclusa.
Martedì 31 maggio – Wu Ming – Altai
Con Q esordiva, nel 2000, il collettivo Luther Blissett, oggi Wu Ming. Un esordio di grande successo, in Italia come all’estero. A distanza di quasi dieci anni il collettivo torna alle sue origini con un nuovo romanzo, Altai, che di Q riprende le ambientazioni e alcuni dei personaggi. E tra battaglie epocali – Nicosia, Famagosta e lo scontro finale di Lepanto -, intrighi e scontri di civiltà Wu Ming firma un romanzo avvincente che presenta tutti gli ingredienti che hanno reso Q un successo internazionale.
Mercoledì 1 Giugno – Federico Rampini e Angela Terzani
In occasione della prima edizione del premio Fogli di Viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani sarà ospite all’ultimo incontro della rassegna l’inviato di La Repubblica Federico Rampini che negli anni ha scritto i suoi reportage da Parigi, Bruxelless, Pechino e Stati Uniti. Testimone naturale per parlare con Angela Staude Terzani, madrina della prima edizione del concorso, dell’importanza di raccontare il mondo attraverso le parole e la scrittura.
Laboratori di Lettura Teatrale a cura di Giovanni Esposito dei Teatri d’Imbarco, nelle date del 4 Maggio ore 18:00, 18 Maggio ore 18:00 e 31 Maggio ore 18:00
Eventi Speciali organizzati da FNAC in collaborazione con Assessorato alla cultura del Comune di Campi Bisenzio e Cooperativa Sociale Macramè
Sabato 7 Maggio ore 18:00 Presso Open Space del Teatro DantePaolo Cocchi – Diario di un diarioCon la partecipazione di Giovanni Gozzini

Scuola Matteucci: le promesse non mantenute fanno nascere il Comitato dei Genitori

25 aprile 2011

E’ trascorso un anno da quando a seguito della verifica del Provveditorato alle opere pubbliche, su gli elementi non strutturali delle scuole, il 1°Piano della scuola Matteucci e la palestra vengono dichiarati inagibili per problematiche legate al controsoffitto ed al tetto. Era proprio il 13 aprile 2010 ed a seguito di questo intervento i ragazzi del 1°piano della Matteucci vengono trasferiti immediatamente nei locali situati in via Verdi, locali inadatti ad ospitare 8 classi di ragazzi per servizi igienici insufficienti, sbarre alle finestre, muri da imbiancare, mancanza di tende alle finestre esposte al sole e con problemi di disinfestazione per gli scarafaggi. Professori eccezionali, personale Ata efficiente, ragazzi pazienti e genitori fiduciosi rendono “possibile” la conclusione dell’anno scolastico. Inizia però un calvario che si presenterà articolato e che ancora oggi sta riservando sorprese e purtroppo nessuna speranza di conclusione in tempi brevi. Mi permetto quindi, con l’aiuto di Annalisa Menconi e Daniela Delli, rispettivamente Presidente e consigliere del CDI della Garibaldi – Matteucci, di ripercorrere velocemente tutte le vicende per arrivare a trarre delle conclusioni che non possono che lasciarci a bocca asciutta. Ecco la storia.

Si parla di aprile 2010, già ci sono notizie sul soffitto della scuola e già in quella data il sindaco promette che se la somma necessaria per la sostituzione del controsoffitto alla Matteucci e per la sistemazione del tetto alla palestra sarà inferiore a 500mila euro adotterà il criterio di “somma urgenza”, quindi i lavori potranno partire subito a giugno e termineranno a settembre prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Ma a giugno (era il 09/06) il sindaco e l’assessore Fossi comunicano al CDI che la somma necessaria è passata da una stima di 300-400 mila euro a 2milioni di euro a causa dell’adeguamento sismico dell’edificio, in base al PCM 3274 del 2003; che dal 2003 al 31 Dicembre 2010 tutti gli edifici pubblici dovevano essere controllati ed inseriti in una graduatoria di vulnerabilità sismica per permettere alle amministrazioni di stabilire un piano di intervento legato alla priorità. Il sindaco assicura che ha già provveduto ad inserire nel bilancio la somma necessaria all’intervento e quindi entro il 31/07/2010 sarà disponibile il progetto esecutivo, l’aggiudicazione dei lavori avverrà entro il 31/12/2010 ed i lavori inizieranno durante l’anno scolastico con i ragazzi al piano terreno, con forti perplessità da parte dei genitori per i disagi che un cantiere può arrecare per il rumore le polveri e quant’altro ma anche per le gravi condizioni dei locali di via Verdi, perplessità che l’assessore Fossi dirime in parte garantendo il risanamento di via Verdi durante il periodo estivo, il sindaco che ha già provveduto a richiedere al MIUR di mettere a disposizione appositi finanziamenti garantisce che la palestra sarà pronta per l’inizio dell’anno scolastico 2010/2011. L’insofferenza dei genitori a fronte di questi continui slittamenti sulle date e nessun risultato tangibile sulle strutture, i primi di settembre, portano i genitori alla decisione di richiedere una ispezione dei vigili del fuoco e dell’Asl per la presunta violazione della sicurezza nei locali di via Verdi, dove fra pochi giorni i ragazzi torneranno per l’inizio del nuovo anno scolastico. Delli e Menconi richiedono anche al comune copia della scheda delle condizioni statiche della Matteucci, redatta nel 2003 dall’ingegnere Poggetti e dall’architetto Checcucci, i quali dichiararono che “la scuola Matteucci è in buono stato di conservazione, correttamente dimensionata e in grado di opporsi efficacemente ad eventuali azioni orizzontali indotte da un sisma”, ovviamente essendo stata costruita prima del 1982 non rispetta i vigenti criteri antisismici. Il sopralluogo dei vigili del fuoco si conclude con la stesura di un verbale nel quale si menzionano numerose difformità legate all’uscita di sicurezza troppo stretta, alla segnaletica antincendio insufficiente, all’impianto elettrico non a norma ed alla mancanza di manicotti antincendio. A fronte di questo e per richiesta delle rappresentanti del CDI viene richiesto un incontro a villa Rucellai nella quale a seguito delle rimostranze forti e determinate, i lavori in via Verdi partiranno il successivo lunedì a soli 3 giorni dall’inizio dell’anno scolastico ma vengono fatti con superficialità e negligenza. Mancando comunque informazioni riguardo la sistemazione della Matteucci Delli e Menconi promuovono una nuova assemblea pubblica con l’amministrazione Comunale ed il Dirigente scolastico per cercare di ottenere informazioni certe su quella che da sistemazione temporanea è oramai diventata definitiva. Inizia quindi il vero braccio di ferro fra l’amministrazione comunale ed i genitori della Matteucci con una esasperazione crescente che esplode il 15 ottobre 2010 in assemblea pubblica a Villa Montalvo, dopo aver letto sui giornali dell’intenzione di ricavare un terzo piano tramite l’abbassamento di un solaio per la creazione di uffici comunali presso la Matteucci; paradossalmente l’intervento verrà effettuato con i ragazzi al piano terreno proprio durante l’anno scolastico. Ma dalla perizia illustrata dallo stesso Ing. Vignoli, emerge che la scuola risulta in buono stato di conservazione. I problemi sono al tetto della palestra ed al controsoffitto della Matteucci troppo pesante e troppo distante dal pavimento. Appare subito ovvio anche ai meno esperti che per rendere la scuola di nuovo agibile basterebbe rimuovere il controsoffitto attuale e ripristinarlo più leggero ad un’altezza inferiore e non ancorato al tetto, oltre al rifacimento del tetto della palestra. Tutti lavori fattibili nei tre mesi di chiusura estiva. Ipotesi valutata anche dallo stesso Ing.Vignoli nella sua perizia (ipotesi di intervento n°1).
E qui accade il primo colpo di scena, il 22 ottobre il sindaco, a mezzo stampa annuncia la costruzione di una nuova scuola e quindi nessun lavoro alla Matteucci, non si comprende l’ostinazione di non volere ripristinare l’uso del 1° piano della scuola. Si scopre inoltre la presenza di due interrogazioni parlamentari dell’onorevole Rosa De Pasquale al ministro della pubblica Istruzione, nelle quali il comune di Campi Bisenzio chiede di potere derogare al patto di stabilità per potere reperire i fondi necessari alla messa in sicurezza dell’edificio Matteucci ed una Delibera 420 del 31/03/2010 della regione Toscana, che approva le direttive regionali D1.9 per la determinazione dei criteri di assegnazione dei fondi comunitari e nazionali o regionali per l’esecuzione degli interventi di prevenzione e rischio sismico negli edifici di pubblica utilità (una scuola parzialmente chiusa ha la precedenza assoluta all’accesso di questi fondi), ma ha appena detto che la vuole fare nuova ?!
Ed infatti il 26 novembre il sindaco informa il Consiglio d’istituto della costruzione della nuova scuola, pronta per l’anno scolastico 2012/2013, ma permangono tuttavia perplessità sulle tempistiche. I dubbi e le perplessità sono rafforzati dal fatto che alcuni componenti del consiglio di istituto provenienti dal consiglio di circolo delle elementari, in passato hanno visto il progetto di scuole che non sono mai state costruite. Si assiste quindi ad una nuova ed ennesima promessa da parte del sindaco con la rimbiancatura e ristrutturazione dei locali di via Verdi durante la pausa natalizia e la riparazione del tetto della palestra durante l’estate assieme alla facciata della scuola.
Nuovo colpo di scena agli inizi di febbraio di questo anno quando si apprende che il sindaco ha comunicato il mese prima ad un gruppo di genitori di avere ricevuto 450 mila euro per la sistemazione del tetto della palestra e per il rifacimento della facciata, ma non li può spendere a causa dei tempi burocratici; infatti agli inizi di marzo il sindaco davanti al CDI conferma ma afferma anche che per sistemare il tetto della palestra sono necessari 650mila euro e con una cifra di questa entità i tempi burocratici non permettono di intervenire prima dell’estate, perciò ha pensato di istallare un pallone nel cortile della scuola al costo di 120mila euro. Paradossalmente si parla ancora di tempi burocratici quando della palestra, che deve essere sistemata, se ne parla da 1 anno, ed ancor di più quando il sindaco risponde che le spese vanno messe in bilancio. Ma se il 14 settembre 2010 era già stata fatta una variazione di bilancio con delibera 242 con l’inserimento di 3 milioni di euro per la sistemazione della scuola Matteucci, perché rimettere a bilancio ancora cifre che risultano comprese ampiamente in questa stima ?
Siamo ad oggi e paradossalmente siamo sempre a parlare ed a girare le solite cifre e promesse sul tavolo. Quello che emerge è il pensiero di Delli e Menconi sulla situazione e sull’intera vicenda; una scuola che apparentemente ha avuto modo di ottenere così tanti fondi per la sua ristrutturazione ma che continua ad essere interdetta per gli alunni, come se una tal situazione la si volesse mantenere. Eppure basterebbe poco per risolvere il tutto; un nuovo controsoffitto sarebbe pienamente sufficiente a garantire le lezioni in un ambiente ben più agevole dei locali di via Verdi. C’è veramente da pensar male nel leggere queste righe e viene spontaneo chiedersi il perché si sia reso necessario questo calvario, fatto di promesse e nessun risultato. La cosa più triste è che oggi le promesse non danno più garanzie o speranze e poi tutti questi discorsi ci hanno demoralizzato, se qualcosa si voleva fare in dodici mesi si sarebbe potuto fare, ma forse è così che doveva andare !
Il 18 aprile 2011 si è costituito il Comitato dei Genitori della Garibaldi – Matteucci con la presidenza di Annalisa Menconi, vice presidente Melania Vaiani e segretaria Daniela Delli . Il comitato chiederà immediatamente un’assemblea con il sindaco a fronte del fatto che uno studio di ingegneri di Empoli, incaricato di dare un parere sulla perizia che ha portato alla chiusura della Matteucci , ha confermato tutto quello che i genitori ipotizzavano e cioè che è assurdo fare adeguamenti sismici su quella scuola, perchè per renderla sicura è sufficiente togliere il controsoffitto e abbassarlo con uno di cartongesso (lo stesso anche per la palestra), lavoro che risulta quindi semplice, veloce e soprattutto non costoso, come invece è stato più volte paventato.
Tutto ciò deve essere considerato anche in virtù del fatto che la scuola Matteucci non ha poi tutta questa criticità sismica, (come la gemella scuola di Signa) perché il pericolo, in caso di terremoti deriva dagli elementi non strutturali e ancor più è evidente che la scuola Matteucci nella graduatoria degli edifici pubblici e scolastici fatta dell’Ing. Vignoli risulta posizionata a metà classifica con edifici che hanno una vulnerabilità maggiore e una affidabilità minore. Il Comitato dei Genitori è disposizione per chiarimenti e informazioni alla casella di posta comitatogenitoriscuolamediagarmat@hotmail.it

25 aprile 2011, Festa della Liberazione

23 aprile 2011

Manifesto del 25 aprile 2011Liberi dal fascismo, dall’odio razziale, dalla xenofobia. Il giorno più bello.
A Campi Bisenzio
ore 10 Pieve di Santo Stefano Santa Messa in ricordo dei Caduti di tutte le guerre
ore 10.45 da piazza Matteotti corteo e deposizione corone di alloro ai Monumenti ai Caduti con la partecipazione della Filarmonica Michelangiolo Paoli
ore 15 Parco urbano di Villa Montalvo
Ballo liscio a cura dell’Associazione Comunale Anziani per il Volontariato
Festa degli aquiloni, animazione per i ragazzi e palloncini per tutti
A Valibona
ore 12 Celebrazioni della battaglia di Valibona con deposizione corona di alloro al Cippo ai Caduti e saluti dell’autorità
ore 13 Pranzo a sacco nei prati di Valibona
Partenza escursioni per Valibona:
ore 8 partenza dal Circolo Arci Casa del popolo di Calenzano; ore 9.30 partenza dal Tiro al piattello delle Croci di Calenzano. Dal parcheggio del Tiro al piattello a Valibona, il traffico veicolare sarà vietato in entrambe le direzioni dalle ore 10 alle 16. Per le persone in difficoltà è previsto il trasporto a cura della Pubblica Assistenza con partenza alle ore 10 dal Tiro al piattello, con rientro programmato per le ore 15 da Valibona.

Studio dell’incidenza del cancro in prossimità degli impianti di incenerimento di rifiuti urbani

21 aprile 2011

Il Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Campi Bisenzio, Paolo Federighi, ha approfondito, sintetizzato e tradotto uno studio realizzato dall’Istituto Francese di Vigilanza Sanitaria al fine di renderlo noto mediante pubblicazione su “Campi Bisenzio Notizie Blog”.
Premessa
A partire dal 1970, la Francia è ricorsa all’incenerimento per eliminare i rifiuti casalinghi ed assimilati. L’impatto sulla salute umana degli scarichi provenienti dagli impianti di incenerimento dei rifiuti domestici rappresenta una preoccupazione per la popolazione francese che vive vicino a questi impianti industriali. Gli effetti negativi sulla salute dell’inquinamento generato dagli inceneritori sono associati alla quantità e la qualità delle sostanze chimiche emesse dalle ciminiere. Si tratta di miscele complesse che contengono, in sostanza, il biossido di zolfo, ossidi di azoto, acido cloridrico, metalli pesanti, diossine, particolato e idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Questi composti hanno, per la maggior parte, delle proprietà tossiche, e alcuni di loro hanno una provata o sospetta azione cancerogena sull’uomo o sugli animali. L’Istituto Francese di Vigilanza Sanitaria ha pertanto effettuato uno studio tra il 2003 e il 2007 i cui risultati sono stati pubblicati nel 2008.
Obiettivi e metodi dello studio
L’obiettivo principale è quello di studiare il rapporto tra l’incidenza dei tumori nella popolazione generale e l’esposizione a emissioni atmosferiche da inceneritori di rifiuti. Per far ciò occorre valutare l’esposizione della popolazione alle sostanze emesse nell’atmosfera dagli inceneritori e ai principali fattori che possono contribuire alla comparsa di tumori, negli anni 1970-1980. Stimare in queste popolazioni i tassi di incidenza dei tumori, tra il 1990 e il 1999 per tutti i tipi di cancro e per le località aventi un legame stabilito o presunto con l’esposizione alle emissioni degli inceneritori di rifiuti in modo da quantificare il rischio di cancro in base all’esposizione alle emissioni atmosferiche degli inceneritori.
E’ stata analizzata, a livello collettivo, l’incidenza di tumori in funzione di maggiore esposizione all’inquinamento atmosferico da emissioni di inceneritori per rifiuti domestici, tenendo conto dei fattori terzi che potrebbero contribuire alla comparsa di tumori.
Lo studio si compone di tre periodi successivi: un periodo di esposizione della popolazione agli inceneritori di rifiuti, seguita da un periodo di latenza in linea con l’insorgenza del cancro e il periodo di osservazione dell’incidenza del cancro. Il periodo di esposizione della popolazione è stato definito dal tempo trascorso tra l’anno di inizio di funzionamento di ogni inceneritore (1972 per l’inceneritore più vecchio) e i primi anni del periodo di latenza rapportata all’incidenza media (1995), ossia 1985 per i tumori solidi e 1990 per le leucemie. Il periodo di latenza è il tempo minimo tra l’inizio dell’esposizione e il tempo di diagnosi di cancro. Le conoscenze in questo campo sono ancora scarse. Tuttavia, alla luce della letteratura consultata, il periodo di latenza scelto in questo studio è di cinque anni per la leucemia e 10 anni per gli altri cancri. Il periodo considerato per l’incidenza del cancro è di 10 anni – dal 01/01/1990 al 31/12/1999 compresi. L’incidenza dei tumori è stata calcolata nella popolazione adulta, di entrambi i sessi, di età superiore a 14 anni al momento della diagnosi.
Lo studio si è concentrato sui tumori considerati nel loro insieme e su specifici siti per i quali è stato trovato o si sospetta nella letteratura scientifica un nesso con l’esposizione agli inquinanti emessi dagli inceneritori: cancro ai polmoni, fegato, mammella, della vescica, LMNH, leucemia acuta e la leucemia linfocitica cronica, mieloma multiplo e sarcoma dei tessuti molli.
Risultati e conclusioni
La popolazione totale di età superiore ai 14 anni considerata nello studio è stata stimata 2.487.274 persone per il 1995. Questa popolazione, seguita per 10 anni rappresenta circa 25.000.000 di persone. In totale, tra il 01/01/1990 e il 31/12/1999 sono stati identificati poco più di 135.000 casi di cancro.
Dai risultati si osserva una significativa associazione tra esposizione ai fumi di un inceneritore e aumento delle probabilità di contrarre un tumore. In particolare c’è una relazione statisticamente significativa tra l’esposizione della popolazione alle emissioni provenienti da impianti di incenerimento e il rischio :
– di cancro al seno e i tumori di tutte le tipologie per le donne
– di linfomi maligni non-Hodgkin per entrambi i sessi analizzati insieme e nelle donne in particolare
– di mieloma multiplo negli uomini
I risultati suggeriscono inoltre, per entrambi i sessi, un legame con il cancro del fegato, il sarcoma dei tessuti molli e il mieloma multiplo.
Dunque questo studio ha permesso di osservare un legame tra l’esposizione della popolazione adulta alle emissioni atmosferiche degli inceneritori che erano in funzione dal 1972 al 1990 e l’incidenza del cancro negli anni 90’. Lo studio quindi fornisce nuove argomentazioni circa i rischi per la salute connessi con l’esposizione ambientale, per un lungo periodo, agli scarichi provenienti dagli impianti di incenerimento di rifiuti. I suoi risultati sono coerenti con altri lavori pubblicati nella letteratura scientifica.
Le grandi dimensioni della popolazione inclusa in questa analisi, la qualità dei dati forniti dai registri e delle procedure attuate per stimare retroattivamente la maggiore esposizione della popolazione contribuiscono alla qualità di questo studio. Lo sfruttamento dei risultati ha alcune limitazioni, in particolare per quanto riguarda la loro trasposizione geografica e temporale. Essendo lo studio su una situazione passata, i suoi risultati non possono essere trasposti a situazioni attuali. Tenuto conto delle caratteristiche proprie degli studi ecologici, il nesso di causalità osservato tra l’esposizione alle emissioni di un inceneritore e l’incidenza di alcuni tipi di cancro non può essere dimostrata. Tuttavia, diversi argomenti sono a favore di un tale rapporto.
Questo studio, che mostra un impatto sulla salute degli inceneritori, conferma l’utilità delle misure volte a ridurre le emissioni di inquinanti che sono state imposte a questi impianti industriali, sin dalla fine degli anni ’90. Possiamo quindi aspettarci una diminuzione del rischio di cancro tra le popolazioni esposte ai livelli di emissioni attuali. Tuttavia, alla luce delle incertezze sulla latenza di insorgenza di tumori, non si può escludere che le esposizioni subite negli anni ’70 possano ancora favorire l’insorgenza di tumori.

*In statistica inferenziale quando si stima un parametro, la semplice individuazione di un singolo valore è spesso non  sufficiente. È opportuno allora accompagnare la stima di un parametro con un intervallo di valori plausibili per quel parametro, che viene definito intervallo di confidenza (o intervallo di fiducia).
Riferimenti:
l’incidence des cancers à proximité des usines d’incinération d’ordures ménagères (PDF-640Kb)
les augmentations de risques de cancers sont revus à la hausse pour tous les types de cancers étudiés (PDF-90 Kb)
altri dati in lingua francese su www.cniid.org

Aereoporto: il conflitto di interessi PD prende il volo a Firenze (da Il Fatto Quotidiano)

20 aprile 2011

Riporto integralmente questo articolo di Ferruccio Sansa, da “Il Fatto Quotidiano” dello scorso 16 aprile 2011, dal momento che parla del conteso e “sgradito” ampliamento dell’aereoporto di Peretola, al centro di numerose contestazioni.
Nell’affare del nuovo scalo il fondo gestito dall’ex assessore
Un ex assessore alle Infrastrutture della Regione Toscana che quindici giorni dopo aver lasciato l’incarico entra nel cda di un fondo pronto a investire nelle stesse infrastrutture. Un uomo che mentre siede nel consiglio di amministrazione è coordinatore del settore Infrastrutture del Pd.

Riccardo Conti

La storia di Riccardo Conti, esponente del Pd vicino a Massimo D’Alema, è emblematica delle polemiche che rischiano di spaccare il centrosinistra toscano. Oggetto: le grandi opere. Due in particolare: gli aeroporti (Firenze, ma anche Siena) e la famigerata autostrada Livorno-Civitavecchia. Da una parte il Pd, soprattutto la componente dalemiana, che sostiene le opere in singolare consonanza con il Pdl (il ministro alle Infrastrutture, Altero Matteoli). Dall’altra l’Idv e la sinistra che mostrano più di una cautela.
Cominciamo dall’aeroporto di Firenze (tra i soci il gruppo Benetton). Nessuno ha dubbi: la struttura attuale non è adeguata a una città con 8 milioni di turisti l’anno. Le ipotesi: la realizzazione di una pista parallela all’autostrada (200 milioni) oppure l’allungamento di quella attuale (60 milioni). A chi, soprattutto a Firenze, si schiera per la costruzione del nuovo tracciato, rispondono i comuni vicini: la pista parallela “peserebbe” su di loro invadendo zone agricole di pregio. Il progetto è fortemente avversato dal Coordinamento dei Comitati della Piana di Prato, Firenze e Pistoia.
Ma il dibattito non è solo logistico. Imprenditori e politici giocano ruoli chiave. E il centrosinistra segue, appunto, due piste diverse. Le cronache cittadine registrano le prese di posizione a favore della nuova pista. Prima fra tutte quella del sindaco Matteo Renzi che vedrebbe l’aeroporto ampliarsi liberando aree da destinare magari allo stadio (altre polemiche). Ma tra gli alleati di Renzi spunta il toscanissimo ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli (Pdl).
I nodi, però, sono altri. L’Idv è perplessa. A cominciare da Anna Marson, assessore regionale all’Urbanistica, che sta suscitando malumori nel Pd toscano per le sue scelte anti-cemento: “La Regione ha approvato un documento che prevede entrambe le ipotesi. Ma per la pista parallela dobbiamo ancora valutare il rapporto con l’ambiente”. Marson racconta: “Vedo grandi manovre a livello nazionale per la nuova pista”. Quali? “Il ministero delle Infrastrutture ha presentato uno studio in cui l’aeroporto di Firenze improvvisamente diventa di interesse nazionale”, spiega l’assessore. Aggiunge: “Poi c’è l’Enac, che dovrebbe essere garante. Invece si è schierato per la seconda pista”. Il presidente Vito Riggio l’ha detto chiaramente: “Senza nuova pista l’aeroporto finirà in serie B”. Qui la questione si allarga. Ampliare l’Amerigo Vespucci significherebbe mettere in sofferenza tre scali importanti nel raggio di 150 chilometri: Firenze, Bologna e Pisa. E infatti a Pisa non l’avevano presa bene perché l’aeroporto va a gonfie vele (4 milioni di passeggeri l’anno). Oggi il sindaco Marco Filippeschi pare più tranquillo: “La Regione ha stanziato 28 milioni per il trasporto veloce tra la stazione e l’aeroporto. Questo indica la scelta di puntare su Pisa. Con Firenze non dobbiamo essere concorrenti, ma alleati”. L’assessore Marson ricorda altri “dettagli”: “La pista parallela potrebbe porre problemi di sicurezza e di rumore nei paesi vicini”. Ancora: “Così si allontanerebbe l’aeroporto dalla Piana di Castello, aumentando il valore delle aree dove Salvatore Ligresti deve costruire (il re del mattone lombardo è anche socio dell’aeroporto, ndr)”.
Non basta. Marco Manneschi, consigliere regionale Idv, punta il dito sul Pd: “Il fondo di investimenti F2i vuole entrare nella società dello scalo fiorentino. È stato proprio l’ex assessore Riccardo Conti a comunicarlo. Ci colpisce che si ritrovi, in veste di manager, a voler comprare le infrastrutture di cui si occupava come amministratore”.
Ecco le due anime del centrosinistra. Conti è anche coordinatore del settore Infrastrutture del Pd.
E soprattutto è stato uno degli sponsor della contestatissima autostrada Livorno-Civitavecchia (che dovrebbe essere realizzata dalla Sat, controllata da Benetton): “Certo che sono favorevole, è l’unica zona costiera d’Europa senza un’autostrada. Ma va fatta bene, deve essere ambientalizzata, non un troiaio”, spiega oggi Conti. Una grande opera che, di nuovo, ha sollevato questioni di opportunità sul doppio ruolo (prima politico, poi manageriale) di un esponente Pd: Antonio Bargone è stato sottosegretario proprio ai Lavori Pubblici e oggi si ritrova presidente della società che realizzerà l’autostrada.
Sempre il Pd vicino a D’Alema. Conti non si scompone: “Sono amico di Massimo, è un peccato?”.
E il passaggio dalla poltrona di assessore a quella di manager nelle infrastrutture? “Il nostro fondo è pubblico-privato e non ha intenti speculativi”. Ma chi l’ha indicata per la poltrona? “La fondazione Monte dei Paschi di Siena”.
La “banca rossa”, l’ultimo tassello dell’amore tra il centrosinistra e gli aeroporti toscani. Mps è tra i soci del fondo F2i. Non solo: è anche nello scalo di Siena (21 per cento) di cui sostiene l’ampliamento (avversato dagli ambientalisti, e non solo). Una storia finita in Procura: il presidente di Mps, Giuseppe Mussari, è sotto inchiesta per concorso morale in turbativa d’asta e falso in atto pubblico. Secondo i pm Mario Formisano e Francesca Firrau, la selezione del partner privato per l’adeguamento infrastrutturale dell’aeroporto di Ampugnano fu falsata.


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