Campi Bisenzio racconta la sua esperienza: “Da immigrati a Cittadini, il III Forum Diritti e Rovesci”

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con il patrocinio della Provincia di Firenze e di Anci Toscana

Sabato 19 marzo 2011 a Villa Montalvo nella Sala A. Caponnetto dalle ore 9.30, si terrà il III Forum Diritti e Rovesci – dedicato a Teresa Sarti Strada, sulla formazione e partecipazione sulle tematiche riguardanti l’immigrazione.
Le città del Dialogo Interculturale. Nella III edizione del Forum, Campi Bisenzio racconterà la sua esperienza nei rapporti con la Comunità cinese, la politica delle relazioni e del rispetto delle regole che hanno permesso alla nostra città di avere in giunta, la prima assessora di origine cinese in Italia. Verranno approfondite la diversità di approccio e di politica contenuta in due parole: integrazione e interazione. Verrà illustrato il progresso interculturale che ha effettuato e che effettuerà la nostra Amministrazione Comunale.
Un incontro promosso dal Network delle Città Interculturali italiane che farà conoscere alla nostra Comunità, ai Comuni vicini, alle associazioni e ai cittadini migranti del nostro territorio, l’impegno del Network delle Città del dialogo e gli obiettivi condivisi con il Consiglio d’Europa. Il Forum è suddiviso in due sessioni, la prima dalle ore 9,15 alle ore 13,30 dal titolo: Comunità cinese e InteGrazione, la seconda dalle ore ore 15,30 alle ore 19,00 dal titolo: InteGrazione o Interazione?
Per informazioni: Ufficio dialogo interculturale, Villa Montalvo, Via di Limite n. 11 tel. 055 8959330  055 8959330      email: ufficiopace@comune.campi-bisenzio.fi.it oppure lucia.lembetti@gmail.com – Iscrizioni on line al Forum e prenotazione pranzo; alle ore 9,15 accrediti; alle ore 15,15 ritiro attestati di partecipazione. Programma della giornata

Sono circa 1400 i giovani residenti a Campi Bisenzio che sono nati in Italia da famiglie non italiane. Per questa motivazione, il Comune di Campi Bisenzio, il 19 marzo darà inizio, durante il forum sull’immigrazione, ad una raccolta di firme, per chiedere che la legge 91/1992 sulla cittadinanza sia cambiata e che si riconosca a chi è nato in Italia di essere cittadino italiano, (da “jus sanguinis” a “jus soli”).
Riconoscere la cittadinanza italiana significa non solo consegnare la pienezza dei diritti civili e politici, ma anche riconoscere a nostri nuovi connanzionali che fanno parte della storia recente della nostra Nazione, che proprio domani celebra i suoi 150 anni.
Il Comune di Campi Bisenzio durante il Forum sull’Immigrazione ricorderà l’immigrazione dalla Repubblica Popolare Cinese avvenuta alla fine degli anni ’80 e come nel tempo si sta costruendo una nuova comunità, una città che è diventata visibile per le sue politiche partecipative.
La nostra città ha la più alta percentuale di residenti stranieri della provincia di Firenze (16%) e non ha mai negato le problematicità dell’immigrazione, oggi forse ancora di più presenti e causate dalla crisi economica, che coinvolge non solo i lavoratori e le imprese del nostro territorio ma tutti i residenti della nostra Nazione.
Crediamo che per governare i problemi si debba innanzitutto conoscerli e che si possano risolvere insieme. Sono tre le linee dell’azione locale:
1) partecipazione
2) reciprocità
3) legalità, ovvero stessi diritti e medesimi doveri
La composizione della popolazione nel comune di Campi Bisenzio è molto cambiata nell’ultimo decennio, composta dalla medesima percentuale di donne e uomini, la sua età media non supera i 42 anni.
Nel 1999 vivevano a Campi Bisenzio 37.387 persone di cui 1.553 persone di nazionalità straniera, pari al 4,16% dell’intera popolazione. Al 31 dicembre 2005 i residenti erano 39.335, ne facevano parte 4.551 cittadini di origine straniera di cui 1323 minori. Nel 2006 sono 4.798 i cittadini di altri Paesi su 39.793, i minori sono 1.393 e di questi 928 sono nati in Italia. Nel 2009, nella città vivono 43.224 cittadini e la presenza di persone migrate da altri Paesi comunitari ed extracomunitari è aumentata di ben quattro volte dal 1999. Sono 6.417 i residenti di cittadinanza non italiana, pari al 14,85% della popolazione, i minori sono oltre 1.700 e il 70,5% sono nati in Italia. Il trend di crescita è del 16,1%. Una composizione che riconferma il cambiamento della nostra città, al 31 dicembre 2010 sono 6.923 i cittadini residenti originari da oltre 90 diversi Paesi Esteri, pari al 15,77% della popolazione.
Nel 2010 i nativi sono 439 di cui 149 (34%), a causa della jus sanguinis, sono considerati stranieri anziché futuro e nuovi cittadini di una Città composta da 43.901 persone. Campi Bisenzio è il Comune della Provincia fiorentina con la più alta percentuale di presenze straniere, il secondo comune dopo Firenze ad avere la più alta densità di popolazione (1.567,9 abitanti/kmq) e forse anche quest’anno dopo Vicchio il più un alto tasso di natalità (11,6%). Come per il 2009, nel 2010 si riconferma che la presenza dei cittadini di origine cinesi si è stabilizzata sotto la soglia del 50%, per l’esattezza il 43,58%, pur aumentando rispetto all’anno precedente di 329 presenze. V enti anni fa , i cinesi rappresentavano il 62,27% dei cittadini non italiani della nostra città e vivevano in gran parte nella frazione di San Donnino, oggi sono distribuiti in tutto il territorio comunale (2.193 nel capoluogo, 702 a Capalle, 199 al Rosi, 260 a La Villa, 276 a Sant’Angelo a Lecore, 1404 a San Donnino, 779 a San Lorenzo, 291 a Santa Maria, 212 a San Martino e 618 a San Piero a Ponti).
Gli studenti presenti nelle nostre scuole sono n. 4.910, di cui n. 976 sono alunni la cui famiglia è di origine non italiana. Sono 1.439 i minori, figli di immigrati, nati in Italia su n. 1932 minori di origine non italiana (74,5%) e rappresentano il 25% dei minori residenti nella nostra Città. Da 0 a 13 anni sono n. 241 le bambine e i bambini albanesi, n. 797 cinesi, n. 125 marocchini, n. 34 peruviani, n. 129 romeni, n. 55 slavi, n. 28 senegalesi, n. 14 serbi. Sono il 23% degli stranieri di questa città.
L’immigrazione non è un fenomeno emergenziale ma strutturale ed è arrivato il momento in cui dobbiamo imparare a vivere insieme, senza paure e pregiudizi che deformano il nostro senso civico, la nostra umanità.
L’ esperienza ci ha insegnato che se si creano relazioni e un rapporto fiduciario, si condivide una nuova storia e si crea una nuova cittadinanza che non è riconosciuta e alla quale desideriamo sollecitare una risposta. Una richiesta che contiene anche la reale partecipazione alla vita pubblica delle nostre città, che si può ottenere con il diritto al voto amministrativo dopo una permanenza di almeno 5 anni attraverso la modificazione della Legge 204/1994.

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Una Risposta a “Campi Bisenzio racconta la sua esperienza: “Da immigrati a Cittadini, il III Forum Diritti e Rovesci””

  1. Nadia Dice:

    Grazie, per lo spazio sempre gradito.

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