Al Teatro Dante di Campi Bisenzio, in occasione dei 150 anni dell’unità di Italia, Silvia Paoli, nella rassegna dedicata a Andrea Cambi, racconta la storia di una donna comune, tra poesia e comicità.
Giovedì 17 marzo alle ore 21, nell’ambito della Rassegna Andrea Cambi – II° edizione il Teatro Dante di Campi Bisenzio presenta LIVIA facciamocheioeromortatueriunprincipemidaviunbacioerivivevo, di e con Silvia Paoli,con musiche dal vivo di Francesco Canadese.
Due bambini giocano in giardino con delle tartarughine e uno dice all’altro:
“Facciamogli fare l’amore!” e l’altro risponde: “Oh, si!.. Ma come le spogliamo?”
Lo spettacolo “LIVIA, facciamocheioeromortatueriunprincipemidaviunbacioerivivevo” potrebbe forse essere riassunto solo da questa frase, che racchiude la poesia e l’ironia di un mondo che si scopre facendosi, che nella semplice esperienza delle cose trova la sua contraddizione e la sua bellezza. “Credo che proprio nella normalità, nel quotidiano, si nasconda il segreto, l’originalità e lo stupore che spesso dimentichiamo nel nostro affannarci ad essere originali, ad evitare la banalità.- racconta Silvia Paoli, giovane e promettente attrice/autrice che per tanti anni ha lavorato con Paolo Rossi-Avevo bisogno di parlare di donne senza che la protagonista del monologo fosse una vagina o una vedova, un’aspirante suicida o una supereroina.”
Livia è una persona normale, fa la maestra in un asilo, non è particolarmente bella né particolarmente brutta, ha una cultura media, è una single che aspetta il Principe Azzurro. Insomma, niente di nuovo, se non il fatto che Livia la propria quotidianità la racconta a modo suo. E il suo è un modo comico, poetico e disarmato quando il suo stupore e la sua meraviglia toccano la vita di tutti i giorni, quando la sua sensibilità si incrocia con quella degli altri. E’ il nostro mondo, quello delle frasi fatte, dei vestiti alla moda, della paura di essere sbagliati, raccontati da una donna che osserva e vive cercando di stare al passo ma trovandosi sempre in qualche modo inadeguata rispetto a quello che la socialità le richiede con regole di stile e di comportamento.
In scena un’attrice ed un musicista; le canzoni intersecano la narrazione e diventano quasi un rifugio demodé, lasciano intravedere la verità della protagonista. La musica accompagna, commenta e suggerisce, è un linguaggio che affianca la parola, non sottolinea ma crea, in un dialogo a volte stridente a volte conciliante che non lascia mai soddisfatti, che non appaga ma apre spazi da riempire con le immagini che ognuno si porta addosso.
POSTO UNICO NUMERATO 15€+PREV
www.teatrodante.it
Etichette: andrea, cambi, Dante, livia, paoli, rassegna, silvia, spettacolo, Teatro
23 marzo 2011 alle 12:03
vorrei tornare a vedere lo spettacolo LIVIA,
è prevista una replica?