Archivio per marzo 2011

La cucina artusiana, “La scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene” con Fabio Picchi

31 marzo 2011

Fabio Picchi

Anche se non inerente al nostro territorio campigiano, a volte ed in occasioni veramente degne di considerazione, mi piace allargare lo sguardo verso manifestazioni ed eventi che sono al di fuori del nostro comune, come in questo caso, in occasione delle celebrazioni artusiane dove Fabio Picchi, chef letterario fiorentino, che della cultura del cibo ha fatto un’arte, leggerà ad alta voce il più famoso e più letto manuale di cucina italiana “La scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene”, il famoso testo culinario di Pellegrino Artusi, il primo ritratto gastronomico dell’Italia unita.
L’evento si svolgerà domani venerdì 1° Aprile alle ore 17,30 nella Sala Conferenze (piano terra) della Biblioteca delle Oblate, in Via dell’Oriuolo 26 a Firenze.
Introdurrà Cristina Giachi - Assessore all’Università, ricerca e politiche giovanili con la partecipazione di Bruno Mari - Vice presidente di Giunti Editori. L’ingresso è libero ed al termine seguirà un buffet a base di ricette artusiane  a cura della Caffetteria delle Oblate, con Menù a pagamento. Volantino

I Gatti mezzi in concerto al Teatro Dante di Campi Bisenzio. Le parole e la musica i temi della rassegna Andrea Cambi dedicata alla comicità d’autore.

31 marzo 2011

Il terzo appuntamento per la Rassegna Andrea Cambi, in programma al Teatro Dante di Campi Bisenzio, sarà con I Gatti Mezzi, giovedì 31 marzo alle ore 21. Il gruppo inizialmente composto da Tommaso Novi, pianista-compositore, cantante e fischiatore d’eccellenza, e Francesco Bottai, chitarrista-cantante, nasce nel 2005. Ad unirli è la passione per un tipo di composizione ironica, sperimentale, colta e irriverente ai limiti del goliardico che scivola su melodie che spaziano dal jazz allo swing passando per le sonorità della più raffinata musica popolare. Il loro mondo musicale di riferimento è composto da grandi nomi della musica italiana come Giorgio Gaber, Paolo Conte, Fred Buscaglione e il jazz francese manouche alla Django Reinhardt. Nel 2006 i Gatti Mézzi autoproducono il loro primo lavoro ‘Anco alle puce ni viene la tosse’, sedici brani in slang pisano che raccontano la città in tutte le sue sfaccettature e contraddizioni. Composte e cantate per metà da Tommaso Novi e per metà da Francesco Bottai, le sedici tracce alternano l’autobiografismo dell’uno e lo stile immaginifico dell’altro per un mosaico che mette insieme titoli improbabili ed evocativi come: ‘Bimbetto scarmanato’, un romanzo di formazione in quattro minuti, ‘Ragtime der trugolone’, e ‘Bello ‘r mi’ Arno’, una dichiarazione d’amore per il fiume toscano. Il disco, distribuito principalmente durante i numerosi eventi live dei Gatti Mézzi, viene accolto con interesse e vende oltre 3.000 copie in poco più di due anni.
Nel 2006 il duo con Matteo Consani, batterista, e Matteo Anelli, contrabbassista si trasforma in quartetto. Mirco Capecchi: contrabbassista sostituisce Matteo Anelli nella formazione. E’con questa nuova formazione che nasce la seconda autoproduzione del gruppo ‘Amori e Fortori’, quindici tracce suddivise, come uno spettacolo teatrale, con un contributo iniziale di Stefano Bollani. Nel 2007 i Gatti Mézzi vincono il Premio Ciampi  e nel 2008  si qualificano terzi al concorso nazionale MarteLive di Roma, si piazzano tra i 16 finalisti dell’edizione 2009 del festival di Musicultura e vincono il festival Barezzi Live 2009.  Dopo Bobo Rondelli e Silvia Paoli, sarà ancora un appuntamenti che mette in scena, attraverso le parole e la musica, una comicità che ha anima. La rassegna si concluderà Giovedì 7 aprile alle ore 21, con Alessandro Benvenuti e ZIO BIRILLO (storie di acide amenità), un racconto in 14 canzoni scritte, musicate e cantate da Alessandro Benvenuti , accompagnato da I Suscettibili.
Posto unico numerato 15€+prevendita www.teatrodante.it

Il Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos ospita lo spettacolo “Appesa ad un filo – vita e morte di Ulrike Meinhof”

31 marzo 2011

Ulrike Meinhof giornalista 1964

GIOVEDI’ 31 MARZO ORE 22:00 il Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos (in via Chiella a Campi Bisenzio) ospiterà lo spettacolo teatrale “Appesa ad un filo – vita e morte dil Ulrike Meinhof”.
Ulrike Meinhof, giornalista, militante del partito comunista e madre, ad un certo punto della sua vita, con un salto da una finestra, sceglie di lasciare tutto, famiglia, lavoro e ruolo socialmente riconosciuto. Fonda con Andreas Baader e Gudrun Ensslin la RAF (Rothe Armée Fraction), il principale gruppo armato clandestino nella Germania dei roventi anni ’70. Arrestata nel giugno del ’72 trascorre quattro anni in un braccio speciale del carcere di Stammheim, in completo isolamento e sottoposta a regime di privazione sensoriale, la cosiddetta tortura bianca. Nel maggio del ’76 viene trovata impiccata nella sua cella.
Una commissione di inchiesta internazionale al termine del lavoro di indagine dichiara insostenibile la tesi del suicidio.

MARCO PARENTE riproduce fiori e suoni alla Fnac

31 marzo 2011

Giovedì 31 marzo – ore 18.30 presso la FNAC di Campi Bisenzio (c/o Centro Commerciale i Gigli), Marco Parente presenta dal vivo il suo ultimo disco La riproduzione dei fiori.
Marco Parente è uno dei songwriter più brillanti e inafferrabili del panorama contemporaneo italiano. Attivo dal 1997, ha pubblicato sei dischi di studio, un live e un doppio DVD che hanno messo in evidenza volontà di rompere gli schemi, coerenza alla propria visione stilistica in perenne mutamento e accurata ricerca sonora e testuale. Senza dimenticare l’apertura mentale nel confrontarsi con numerosi colleghi – ricordiamo collaborazioni con Carmen Consoli, La Crus, Cristina Donà, Afterhours o Paolo Benvegnù – e affermati poeti internazionali, così come le cover a lui tributate da Stefano Bollani e Patty Pravo o l’apprezzamento ricevuto da un mostro sacro come l’ex-Talking Heads David Byrne.
A marzo è uscito, per la struttura indipendente Woland, il nuovo album “La riproduzione dei fiori”. Il disco arriva all’ascoltatore in maniera diretta, facendo germogliare musiche cristalline ed essenziali, atmosfere policrome e parole che si stampano in testa con estrema spontaneità. Da segnalare, poi, l’indispensabile sostegno e la presenza di Asso Stefana alle chitarre, di Marco Tagliola al mixer e il contributo speciale di Robert Kirby, storico arrangiatore d’archi di Nick Drake. Si tratta, insomma, di undici “canzoni allo stato puro”. Canzoni che marchieranno a fuoco il 2011 e che sarà uno spiazzante piacere cogliere dal vivo, con l’ideale accompagnamento dei musicisti che hanno suonato e arrangiato il disco: Andrea Allulli al piano, Andrea Angelucci al basso, Emanuele Maniscalco alla batteria.

“Aurora Gelli”, entro settembre un “tetto nuovo” per la scuola di San Martino

30 marzo 2011

Sembra avviata verso la conclusione la vicenda del tetto della scuola A. Gelli di San Martino, così come lo ha annunciato l’assessore ai lavori pubblici, Betti. Il comune ha stanziato 100 mila euro ricavati dalle economie sui mutui per il rifacimento totale del tetto della palazzina (vecchia). Il progetto esecutivo sarà portato in giunta la prossima settimana e fra maggio e giugno sarà inviata la gara a 5 o 6 ditte. Si parla apertamente di lavori che potrebbero iniziare addirittura a scuola ancora aperta, perchè non creerebbero disagio o pericolo alle attività in atto per concludersi a settembre alla riapertura della scuola. Assieme all’intervento all’edificio verrà riqualificato anche lo spazio esterno dei giardini, che dopo anni necessitano di manutenzione.
Intanto stasera (30 marzo) ci sarà una riunione per parlare di questo nella sala consiliare del comune alle ore 18.
Ma se la vicenda di questa scuola avrà un felice epilogo, permangono altri problemi per le altre come la Verga (medie) dove alcune aule sono state chiuse per problemi agli infissi; alla Collodi di S.Piero dove sono stati rubati 350 metri di collettori di rame ed alla Garibaldi dove si pensa soltanto a trovare altri locali (presi in precedenza per la nuova presidenza della scuola) per l’associazione anziani.
Nessun accenno per la Matteucci, dopo la nuova protesta dei genitori che sarà oggetto di un nuovo post.

O.d.G. Consiglio comunale del 31 marzo 2011

29 marzo 2011

Giovedì 31 marzo avrà luogo la nuova seduta inizia alle ore 15.30, presso La Sala Consiliare Sandro Pertini, in Piazza Dante 36 con i seguenti punti iscritti all’ordine del giorno:

* Comunicazioni del Presidente, del Sindaco e quesiti a risposta immediata.
* Interpellanza urgente sull’attuale modalità di raccolta dei rifiuti domestici porta a porta, presentata dal consigliere comunale R. Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Interrogazione sull’ordinanza nr.56 del 10.02.2011 attinente la riduzione degli orari e temperature degli impianti termici, presentata dal consigliere comunale A. Esposito del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Interrogazione su applicazione dello Statuto del Comune di Campi Bisenzio con riferimento all’art.27, comma 1, presentata dal consigliere comunale P. Fedi del gruppo “U.D.C.”.
* Interrogazione sulle problematiche sollevate dagli abitanti di via Rossini, presentata dal consigliere comunale S. Targetti del gruppo “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”.
* Ordine del Giorno: Lavoratori de “I Gigli”, presentato dal gruppo consiliare “Italia dei Valori”.
* Ordine del Giorno: introduzione del bilancio ambientale nel comune di Campi Bisenzio, presentato dal consigliere comunale R. Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Ordine del Giorno contro la guerra in Libia, presentato dal consigliere comunale S. Targetti del gruppo “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”.
* Ordine del Giorno: Fonti rinnovabili, una risorsa per l’Italia, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.

Osservazioni dell’Arch. Simone Larini su RIFIUTI e IMPIANTI nell’area metropolitana FI/PT

28 marzo 2011

Riapro la settimana con il tema “Rifiuti e impianti necessari nell’area metropolitana Firenze/Pistoia” perchè in tal senso esiste un ulteriore contributo dell’architetto Simone Larini, autore di una dozzina di Piani provinciali sui rifiuti, prevalentemente nel Nord Italia, scritto in risposta ad una recente intervista all’Assessore regionale Anna Rita Bramerini (pubblicata sulle pagine di Metropoli a febbraio) che non sono riuscito a trovare… ma immagino che – in quell’intervista – l’Assessore Bramerini abbia difeso la necessità di costruire un nuovo inceneritore e di potenziare i tre piccoli inceneritori esistenti. Mi preme ricordare che Larini è una persona che ha la “forza” derivante da un’esperienza e da una  professionalità notevole, doti dimostrate ampiamente anche dal sistema attuato nell’area della provincia di Treviso che viene visitato da delegazioni di tutta Europa… come esempio da imitare ovviamente.
La Regione Toscana, le tre Province e molti Comuni dell’area metropolitana FI/PT pare non vogliano rispondere nel merito ad alcune evidenti contraddizioni contenute nel Piano preliminare interprovinciale sui rifiuti nell’ATO “TOSCANA CENTRO”, eccole elencate:
1) Se è sincera la volontà di realizzare il 65% di raccolta differenziata (non dico entro il 2012, come scritto in quel Piano preliminare…, ma almeno entro il 2014/2015), tramite la generalizzazione dell’unica modalità che consente di farlo e di realizzarla con la qualità indispensabile perchè abbia davvero uno sbocco di mercato (cioè la modalità “porta a porta”), nel 2014/2015 la quantità di rifiuti indifferenziati (da smaltire tramite appositi impianti) sarà di circa 300.000 tonnellate annue (circa 830 tonnellate al giorno, risultanti dal seguente calcolo: 1.500.000 abitanti di un’area che vuole separare in modo più rigoroso i rifiuti urbani da quelli derivanti dalle attività produttive e che fanno la raccolta differenziata p.a p. non possono produrre più di  600 Kg annui ad abitante, per un totale di 906.000 tonnellate all’anno: togliendo il 65% di R.D. rimangono circa 300.000 tonnellate l’anno, cioè circa 830 tonnellate al giorno).
2) Se è vera la volontà di realizzare il 65% di raccolta differenziata (cioè parole scritte solo perchè c’è un obbligo di legge che impone di scriverle, ma senza nessuna intenzione di realizzarle davvero), allora è necessario fare una scelta conseguente sulle priorità degli investimenti:
E’ prioritaria la scelta di realizzare un nuovo inceneritore (con un costo effettivo di circa 200 milioni di euro e che sarà pronto non prima del 2016) pur sapendo che - se viene davvero realizzata la raccolta differenziata e di qualità al 65% - potrebbe non trovare nell’area metropolitana i rifiuti “necessari” a funzionare al massimo delle potenzialità stabilite e tali da essere gestito in modo “economicamente valido”) ?
- Oppure è prioritaria la scelta di realizzare – nell’area metropolitana – gli investimenti per generalizzare davvero la raccolta differenziata “porta a porta” e gli impianti industriali indispensabili al riciclaggio effettivo (tramite il mercato) dei rifiuti organici e dei rifiuti secchi differenziati e di qualità (impianti che costerebbero molto meno - sicuramente assai meno della metà – dei 200 milioni di euro necessari per il nuovo inceneritore e quindi con un conseguente contenimento delle tariffe sui rifiuti a carico di famiglie e aziende),  che sono realizzabili in tempi assai più rapidi e con una consenso popolare assai più largo ?
La conseguenza della prima scelta sarebbero tariffe più alte e anche un peggioramento della qualità dell’aria nell’area metropolitana (perchè un inceneritore che brucia 500 o 600 T/G, ovviamente, emette più nanoparticelle – inferiori a PM2,5 - di quelle che emette un inceneritore che brucia 150 T/G): aria che, per molte cause presenti nell’area metropolitana (emissioni di molte migliaia di industrie, impianti di riscaldamento di centinaia di migliaia di edifici, autostrade e strade attraversate da molte centinaia di migliaia di automezzi, aereoporto e centri commerciali) è  difficilmente migliorabile in tempi brevi (ma dovrebbe/deve essere una responsabilità di tutti… – a partire da Regione, Province e Comuni – fare scelte che non la peggiorano).
La scelta di superare i 3 ATO e di farne uno unico in tutta l’area metropolitana, non può e non deve avere come conseguenza quella di sommare le scelte impiantistiche fatte nel 2003 (quando nessuno parlava di realizzare una raccolta differenziata di qualità al 65%): per fortuna, la costruzione di un nuovo inceneritore non è ancora stata appaltata e iniziata e quindi (se c’è la volontà politica di attuare una moderna politica sui rifiuti, prendendo a esempio quella realizzata nelle provincia di Treviso, che non è una piccola provincia: mi sembra di aver letto che ha oltre 800.000 abitanti) è ancora possibile fare scelte diverse e finalizzate a realizzare davvero un moderno sistema di raccolta e di smaltimento dei rifiuti (meno costoso e più rispettoso dell’ambiente e della salute dei cittadini).

RIFIUTI E IMPIANTI NECESSARI
NELL’AREA METROPOLITANA FIRENZE/PISTOIA – OSSERVAZIONI SULL’INTERVISTA A METROPOLI DELL’ASSESSORE BRAMERINI
Caro Direttore, dopo aver letto l’intervista all’assessore Bramerini sul numero scorso di Metropoli, le scrivo al fine di offrire un costruttivo contributo, da pianificatore esperto, per spiegare perchè ritengo sia indispensabile fare una revisione della pianificazione sui rifiuti, non per “tornare indietro”, ma al contrario per adeguarsi allo stato dell’arte nella materia, riducendo i costi per imprese e cittadini. E’ risaputo che ogni scelta e previsione contenuta in un piano non è immutabile nel tempo, ma deve essere soggetta a periodica revisione, alla luce delle nuove e mutate condizioni al contorno che si sono nel frattempo verificate.
Ciò è normale, tant’è che il piano della Provincia di Firenze ha già avuto tre revisioni. Il problema è però che i diversi adeguamenti registrati nelle varie versioni del piano non hanno mai interessato le scelte impiantistiche, sebbene nel 2011 non esistano più i numeri che le giustifichino.
L’impostazione strategica del piano va radicalmente cambiata, per almeno tre buoni motivi.
1) Bisogna adeguare il piano ai tanti cambiamenti avvenuti nel quadro generale:
- l’abolizione dei contributi CIP6 all’incenerimento;
- il nuovo obiettivo minimo di legge del 65% per la RD, che per essere raggiunto rende indispensabile un cambiamento dei metodi di raccolta in atto;
- le nuove norme che limitano al massimo l’assimilazione agli urbani dei rifiuti speciali;
- la diffusione in Italia dei sistemi di tariffazione “puntuale”, basati sul principio “chi più produce rifiuti più paga”;
- il successo, in termini di risparmio economico e di risorse, registrato dalle esperienze di gestione dei rifiuti nel Nord Italia, ormai un modello per tutto il mondo.
2) Il piano attuale contiene numerosi errori, che vanno assolutamente corretti.
Tra i tanti, cito solo:
- analisi merceologiche sbagliate, che sottostimano la reale consistenza della frazione rifiuto principale e più strategica: la sostanza organica, che invece del 27% è almeno pari al 45%;
- la previsione di costruire ben tre nuovi impianti con una spesa inferiore a 200 milioni di euro, cioè con meno di quanto sia oggi necessario per realizzare un impianto di tipo moderno, rispondente allo stato dell’arte;
- una previsione impiantistica sovradimensionata: è infatti ignorato l’effetto di riduzione della produzione procapite da parte dei nuovi sistemi di RD.
Lo stesso piano afferma che l’unico modo per raggiungere l’obiettivo del 65% di RD è quello di passare a sistemi di raccolta di tipo domiciliare. Purtroppo non viene considerato che tali sistemi, soprattutto quando accompagnati dalla tariffazione “puntuale”, determinano inevitabilmente una riduzione della produzione procapite di RSU.
Nella quantificazione del deficit di smaltimento in impianti, il piano ha quindi ignorato questo doppio effetto di riduzione del fabbisogno di smaltimento, dovuto all’aumento del tasso del riciclo, alla riduzione dei quantitativi di rifiuto complessivamente prodotti e anche al mancato conferimento assieme agli RSU di quote di rifiuti speciali.
Ipotizzando, con una stima molto prudenziale, che la RD arrivi al 65% e la produzione procapite di RSU scenda sul livello della media nazionale (500 kg/a, ma si può fare molto meglio), nell’Ato Toscana Centro il fabbisogno di smaltimento sarebbe dell’ordine di 200mila t/anno, un quantitativo ben inferiore di quanto ipotizzato dal piano (che ancora nel 2007 stimava oltre 500mila t/a di fabbisogno) e insufficiente a giustificare la costruzione anche solo di un nuovo impianto (gli impianti moderni per risultare convenienti debbono avere una potenzialità di almeno 600mila t/a).
- bacinizzazione sbagliata: il bacino Chianti, che è già sede di un impianto che lo rende autosufficiente in termini di fabbisogno di smaltimento, viene triplicato inglobando senza motivo comuni dell’area fiorentina, e così facendo viene invece trasformato in un bacino con deficit di smaltimento.
3) invece di registrare un continuo aumento delle tariffe, introducendo un sistema moderno di gestione si ridurrebbero sicuramente i costi.
I sistemi modello del nord Italia hanno infatti un costo specifico sensibilmente inferiore a quello che si registrerebbe nell’ATO dando seguito a tutte le scelte di piano.
La necessaria rivoluzione nel sistema di gestione dei rifiuti è inevitabile ed è stata annunciata dal documento preliminare per il nuovo piano dell’ATO Toscana Centro del giugno 2010, in cui sono per la prima volta stabiliti in maniera ufficiale alcuni degli elementi essenziali di un modello di una gestione moderna ed economica dei rifiuti: separazione dei flussi di RSU e RSA, tariffazione puntuale, eliminazione dei contenitori stradali anonimi, restrizione della possibilità di assimilare agli urbani i rifiuti speciali, RD diffusa dei rifiuti organici.
Applicare tali principi porterebbe benefici per tutti: il rifiuto residuo da smaltire nell’ATO sarebbe dell’ordine di 100-200mila t/a e si ridurrebbero le tariffe per cittadini e imprese.
Concludo auspicando l’applicazione anche in Toscana di uno dei fattori di successo delle esperienze del nord Italia: non solo la separazione dei flussi di RSU e RSA, ma l’impiego di un gestore unico il per servizio di gestione di entrambi i tipi di rifiuto.
In questo modo, le utenze commerciali, artigianali e industriali non sono più “abbandonate a se stesse”, ma invece fruiscono di un servizio garantito di smaltimento, con tariffe oneste, di tipo “puntuale” e diversificate per tipo di materiale, al fine di incentivare sia la riduzione che la
differenziazione dei rifiuti.
Simone Larini, Autore di una dozzina di piani di smaltimento di rifiuti, tra cui quelli di Brescia e Treviso.
(Per ulteriori informazioni sulle proposte di Simone Larini, vedi su www.inforifiuti.com )

L’arte contemporanea di Giuseppe Trentacoste ai Gigli fino al 30 aprile

26 marzo 2011

Continuano le mostre di MAGNANIMANIA al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio, con l’esposizione delle opere di Giuseppe Trentacoste che resteranno in esposizione fino al 30 aprile.
Corte Magnani (al primo piano lato Corte tonda) ospita una mostra di Giuseppe Trentacoste dal titolo “Magia di un’illusione” . Lo stile di Trentacoste, che è anche un apprezzato scultore, è particolarmente fumettistico e caricaturale e rappresenta scene di vita quotidiana con colori e atmosfere quasi irreali.
Le esposizioni metteranno in mostra anche alcuni pregiati pezzi provenienti da importanti collezioni private di proprietà di collezionisti d’arte della zona.

Le opere di Giuseppe Trentacoste ai Gigli

Riccardo Marasco è alla Fnac di Campi Bisenzio con “La mia Toscana”

26 marzo 2011

RICCARDO MARASCO sarà ospite oggi, sabato 26 marzo alle ore 18.00, presso la Fnac di Campi Bisenzio (c/o Centro Commerciale i Gigli) per dare un ulteriore tributo a quella tradizione musicale che ha formato l’anima più genuina dell’identità toscana.
Mandole, mandoloncelli, flauti, tamburelli, chitarre acustiche e battenti accompagnano la straordinaria voce di Riccardo Marasco.
La mia Toscana è un album sulla Toscana, per conoscerne il cuore ascoltando serenate, stornelli, rispetti, storie, canzoni a ballo, ninne nanne, canti ammiccanti espressione dell’arte toscana del doppio senso. Attraversando i secoli con brani ritrovati in archivi o riscoperti a veglia, Marasco ripropone con la sua riconosciuta abilità, e con sempre più elevata maturità artistica, quindici interpretazioni rese ancor più travolgenti dalla raffinata versatilità dei suoi amici musicisti, tutti specialisti del folk.

“Te lo do io il computer” continuano i corsi dell’A.Ge. allo Spazio Reale

26 marzo 2011

L’A.Ge. Toscana (Associazione Genitori) ha recentemente organizzato un corso in collaborazione con l’Arcidiocesi di Firenze che ha raccolto notevoli consensi ed è con piacere che metto a disposizione i materiali e i contenuti delle prime due lezioni, ricche di consigli per essere genitori ed educatori oggi:

* Essere educatori al tempo dei social network di Luca Paolini
* Aiuto, questi ragazzi stanno sempre al computer! di Elena Farinelli

Il successo ha portato ad ottenere alcuni articoli usciti a questo proposito su Avvenire e quello su Tuttoscuola di febbraio in merito al coinvolgimento dei genitori.
L’ultimo incontro è quello di sabato 26 marzo con “Va ora in onda… Processo ai media!”, con i giovani che racconteranno in diretta su Radio Toscana il loro rapporto con i nuovi media; moderano i giornalisti Sabrina Carollo e Giacomo Guerrini.
L’ incontro si terrà dalle ore 15,30 alle 17,30 nei locali dello Spazio Reale di San Donnino. E’ gradita l’iscrizione presso: giovani@diocesifirenze.it 055 2763724, famiglia@diocesifirenze.it 055 2763731 agetoscana@age.it 328 8424375. L’ingresso è gratuito.
I dvd con le registrazioni degli incontri e i materiali saranno disponibili a fine corso presso il Centro Giovani dell’Arcidiocesi di Firenze ( giovani@diocesifirenze.it ), previo rimborso delle sole spese.