La notizia è di qualche giorno fa, ed al di là dell’aspetto umoristico e scherzoso del titolo, apprezzo e ripropongo l’idea lanciata da Nadia Conti per ricordare i caduti campigiani nell’ultima guerra. In pratica l’idea, non sua ma copiata da una usanza Berlinese, è encomiabile e consisterebbe in una serie di mattonelle in bronzo con sopra inciso il nome e cognome di uno dei tanti e persino troppi caduti nel corso delle persecuzioni dei nazifascisti, nel periodo della liberazione e della Resistenza. La particolarità di ciò che può sembrare una cosa fin troppo scontata è che queste mattonelle con i nomi delle vittime naziste, sarebbero murate per terra leggermente rialzate dal piano stradale, obbligandoci ad inciampare per prestare la dovuta attenzione a questi martiri della guerra purtroppo dimenticati. La cosa infatti è già stata adottata in larga misura e Berlino e pare che abbia riscosso un discreto successo anche sui turisti ,che accorrerebbero per vedere di persona questi pochi centimetri quadrati di memoria. Secondo Nadia Conti anche a Campi ci sono decine di persone che meritano di essere ricordate, quel periodo non fu solo legato alle gesta di Lanciotto ma anche a tanta gente inerme come i Martiri di San Piero a Ponti. Con l’attuale stato dei nostri marciapiedi il posto per murarle si potrebbe trovare, l’importante comunque è murarle rialzate al punto giusto per non dover trovare “nuovi caduti” sui marciapiedi campigiani. Scusate per l’ironia, che mi è venuta spontanea, a parte tutto apprezzo con piacere questa iniziativa che ha tutto il mio rispetto.

Le mattonelle della Memoria a Berlino
Etichette: berlino, bisenzio, caduti, campi, conti, guerra, inciampare, mattonelle, memoria, nadia, nazi-fascismo