Da oltre vent’anni presso la parrocchia di Santa Maria a Campi opera il Gruppo giovani e adulti del mondo del lavoro che, come ci dice il suo animatore don Andrea Pucci “ha lo scopo di sottolineare l’importanza del lavoro nella vita delle persone, utilizzando il metodo: vedere, valutare, agire”. Dal 1988 sono tanti i giovani che hanno partecipato all’attività del gruppo che ha fatto varie indagini, organizzato mostre e serate di approfondimento sui temi “caldi” del lavoro e non solo. In questi anni il gruppo ha analizzato temi quali Il lavoro e la domenica, Il Mobbing, La sicurezza nei luoghi di lavoro, Il lavoro flessibile ed i nuovi contratti, L’euro e le conseguenze sulle famiglie e l’ultima realtà presa in considerazione è La crisi finanziaria ed economica: cause ed effetti”. Quest’anno il gruppo propone una formula nuova per gli incontri. “Ogni realtà, ci spiega don Pucci, non sarà affrontata in una sola serata con molti protagonisti a parlare, perché di fatto rimane poco tempo per il pubblico, ma in più serate con due o tre persone che portano arricchimenti diversi. Due realtà in dialettica a confronto, a “duettoduello” in modo da sviscerare i vari aspetti del tema lavorativo dibattuto. Inizieremo con il primo incontro – scontro lunedì 28 febbraio alle ore 21.15 presso i locali del circolo Mcl Santa Maria, via Spartaco Lavagnini 26/a affrontando un tema di grande attualità: Sempre più persone fanno ricorso a prestiti, mutui, cessioni del quinto, per andare avanti e arrivare a fine mese con meno difficoltà. A questa prima serata sono stati invitati Alessandro Martini, Direttore della Caritas Diocesana di Firenze che abbiamo già ascoltato più volte negli ultimi due anni ed un rappresentante di Assimprenditori. Il secondo incontro sullo stesso tema è previsto per giovedì 31 marzo, sempre nei locali parrocchiali alle 21.15, con la presenza di don Giovanni Momigli, Direttore dell’Ufficio diocesano e pastorale sociale e del lavoro, di Giovanni Mannocci dell’Adiconsum e di un rappresentante della Banca Etica di Firenze. Inoltre, conclude don Pucci, domenica 1° maggio alle ore 11 nella Chiesa di Santa Maria ci sarà una Messa per ricordare i Caduti sul lavoro, preparata da vari animatori del mondo del lavoro. (tratto da Disegno Comune Feb.2011)
Archivio per febbraio 2011
“Il mondo del lavoro”; se ne parla stasera nel primo “duettoduello” alla Parrocchia di Santa Maria a Campi
28 febbraio 201128 febbraio 2011, V Giornata Mondiale della Lentezza
27 febbraio 2011La Giornata Mondiale della Lentezza è una manifestazione che nasce da un’idea della Onlus L’Arte del Vivere con Lentezza per riflettere sui danni economici, ambientali, sociali e culturali del vivere a folle velocità. Ognuno di noi è chiamato a cambiare il suo pezzettino di mondo con le proprie idee e il proprio entusiasmo. La V Giornata Mondiale della Lentezza si svolgerà a New York e nel mondo lunedì 28 febbraio 2011 e ha come tema: Ambiziosi e Altruisti – Slow life, green life, better life.
La Fnac di Firenze aderisce alla Giornata Mondiale della Lentezza e per l’occasione trasforma il negozio in un’oasi tranquilla, dove poter ciondolare, gironzolare, curiosare, acquistare nella più totale serenità. Oppure approfittare della Giornata della Lentezza per seguire alla Fnac alle ore 18 la presentazione del libro di Valentina Gelli Il Pianoforte Nascosto e altre storie. La Fnac si trova all’interno del Centro Commerciale I Gigli a Campi Bisenzio.
Raccontateci come passerete la vostra giornata o come (domani) l’avrete passata.
Maggiori info su www.vivereconlentezza.it
Concerto di musica per il Popolo Saharawi. Si esibiranno i cantanti del coro gospel Free Music Ensemble
27 febbraio 2011ll Comitato pro-saharawi di Campi Bisenzio Nayem El Garhi, l’Associazione Ban Slout Larbi, con il patrocinio del Comune di Campi Bisenzio, organizzano una serata di solidarietà con il popolo saharawi, domenica 27 febbraio alle ore 17.30 presso la chiesa di Santa Maria a Campi in via Spartaco Lavagnini, 26. Si esibiranno i cantanti del coro gospel Free Music Ensemble.
Qualche notizia
Il coro Free Music Ensemble è nato nel 2003 dalla volontà di un gruppo di amici provenienti dalle più diverse esperienze musicali e artistiche. In questi anni l’interesse del gruppo si è indirizzato in maniera sempre più convinta e decisiva verso la musica afro americana e le sue contaminazioni: spiritual, gospel, jazz standard, e streets cries. Si è esibito in Teatri, Chiese, Case circondariali e auditorium rivolgendosi in più occasioni alla solidarietà. Un felice incontro con i volontari che operano da anni per la difesa dei diritti umani nel sahara occidentale, nell’anno che l’Europa dedica al volontariato, alle sue azioni e ai suo principi e per celebrare a Campi Bisenzio il gemellaggio con Bir Lehlu.
Il Free Music Ensemble è diretto da Barbara Calamai ed è così composto
Soprani: Barbara Andreoni, Dina Cantisani, Laura Melorio, Elena Sollevanti, Maria Grazia Vaggelli, Micaela Leoncini, Angela Bandi.
Contralti: Laura Berretti, Annagilda Gigliofiorito, Anna Montinari, Francesca Merli, Fiorella Bendoni, Silvana Petrella.
Tenori: Alberto Arcucci, Piero Cappelletti, Graziano Ghinassi, Gristiono Marino, Umberto Nizzi.
Bassi: Marcello Allegrini, Stefano Binazzi, Sergio Calvetti, Pietro Chironi, Massimo Sernesi, Gioacchino Russo.
Al pianoforte Gioacchino Russo
Programma della serata
* Festival Response
* Wade in the water
* Amazing Grace
* On Mary don’t you weep
* Sometimes i feel like a motheriess child
* Kumbaja my Lord Kumbaja
* Sving tow sweet chariot
* Deep River
* Gimme that old time religion
* He never said a mumbling word
* On my lovin’ brother
* We shall over come
* I will follow him
* Prende la vela
* Go down Moses
* Joshua fit the battle of Jericho
* Soon i willbe done
* Ride the chariot
* Happy day
I dati incoraggianti dalla 3° assemblea annuale dell’Avis Comunale di Campi Bisenzio
25 febbraio 2011
Giovedì 17 febbraio 2011 nella sala “Oriana Fallaci” del Comune di Campi Bisenzio, si è tenuta la 3° assemblea annuale dell’Avis Comunale Campi Bisenzio. Sono stati messi a dibattito i punti riguardanti l’approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Avis proposte dal Consiglio Direttivo Comunale; la presentazione, discussione e approvazione del Bilancio Consuntivo anno 2010 (rendiconto economico-finanziario, nota integrativa, relazione collegio dei revisori) e la ratifica del preventivo finanziario per l’anno 2011. Erano presenti all’assemblea: il Consiglio Direttivo, la Commissione Verifica Poteri, il Collegio dei Revisori, il Consigliere Avis Toscana, lìAssessore alle Politiche integrate di salute e Politiche abitative Pier Natale Mengozzi, i rappresentanti del Centro Culturale Islamico di Capalle ed alcuni soci. Durante l’assemblea è intervenuto l’Assessore Pier Natale Mengozzi (l’associazione lo ringrazia per la presenza), che ha ribadito l’importanza dell’azione che svolgono tutte le Associazioni di donazione del sangue sul territorio campigiano; un gesto, quello della donazione che contribuisce anche all’integrazione delle culture e dei popoli.
Vedendo la platea presente all’assemblea è apparso evidente come nelle associazioni sia significativa la presenza di persone di più fasce di età che consentono di garantire nel tempo un rinnovamento dei donatori ed un ricambio generazionale dei dirigenti.
Il Presidente, Adriano Rossi, nella relazione morale ha presentando numeri di tutto rispetto relativamente all’attività dell’associazione: “al 31.12.2010 risultano iscritti 130 soci, di cui 114 donatori attivi, per complessive 170 donazioni, con un rapporto medio di circa 1,50 donazioni per socio attivo. La crescita del numero dei soci nel corso dell’anno 2010 è stata pari a 43 unità, suddivisa in 21 donne e 22 uomini. Questo equilibrio di crescita dell’associazione ci rende molto orgogliosi, infatti donne e uomini insieme possono essere partecipi attivamente nella stessa misura, contribuendo attivamente ciascuno con le proprie migliori qualità allo sviluppo della “cultura del dono”. Tutte donazioni che si sono svolte nella massima tutela del donatore e del ricevente, effettuate presso i Centri Trasfusionali degli ospedali convenzionati come il Meyer, Careggi e San Giovanni di Dio (Torregalli).
Sono proprio le scelte positive del Consiglio Direttivo che ha investito in una capillare presenza sul territorio, con operazioni mirate a stimolare il sentimento della libera donazione, che hanno consentito una importante crescita rispetto all’anno 2009 rispettivamente del 50% nel numero dei soci iscritti, del 57% nel numero di donatori e di oltre il 45% nel numero complessivo di donazioni effettuate. “Questa nostra politica”, prosegue Rossi, “ci ha permesso di vedere attivarsi sul territorio manifestazioni di sensibilizzazione anche da parte di altre associazioni di donazione del sangue, che noi consideriamo da sempre nostre sorelle di scopo e mai avversari con cui competere”, e continua “teniamo a precisare che la donazione di sangue, volontaria, gratuita, anonima, consapevole e periodica, ha un grandissimo valore sociale, anche di integrazione tra culture e popoli diversi, oltre a svolgere una azione di prevenzione ed educazione sanitaria a tutti i cittadini.”
Da questa riunione emerge preponderante l’obiettivo dell’Avis Comunale di Campi Bisenzio di contribuire attivamente al raggiungimento dell’autosufficienza di sangue nella Regione Toscana, sempre più necessario in particolare per il trapianto di organi, trasfusioni per intervento chirurgico e/o parto e farmaci emoderivati.
Non è mancata la richiesta di estendere i ringraziamenti dell’Avis Comunale Campi Bisenzio verso tutti i propri soci per i risultati significativi raggiunti dopo gli oltre 2 anni dalla sua costituzione, verso l’Amministrazione Comunale per il suo continuo sostegno e contributo, nonchè verso tutte le associazioni presenti sul territorio per la loro manifestata collaborazione. Tutti uniti in un semplice gesto d’Amore possiamo rendere la vita migliore a chi ne ha bisogno, per essere attivamente partecipi con un atto di solidarietà.
Per informazioni: Avis Point Via Santo Stefano n. 65 Campi Bisenzio – 055.89.517.98 email campibisenzio.comunale@avis.it o su facebook avis comunale campi bisenzio
Campi è la città fiorentina con la percentuale più alta di immigrati; i cinesi che ci vivono sono di più di quelli che ci lavorano
24 febbraio 2011Se ne parlerà al convegno “Le vie dell’inte(g)razione” il 25 febbraio al teatro Dante.
Il sindaco Chini: “Vent’anni fa ci chiamarono razzisti, ma avevamo ragione”.
Campi Bisenzio è il Comune della Provincia di Firenze con il maggior numero di immigrati in rapporto alla popolazione residente. Secondo i dati diffusi dall’amministrazione comunale, al 31 dicembre 2010 gli stranieri che abitano a Campi erano 6.923 su un totale di 43.901 residenti (il 15,77%). Campi è anche la seconda città dell’area fiorentina, dopo il capoluogo, per densità di popolazione (1.567,9 abitanti/kmq) e, insieme a Vicchio, quella con il più alto tasso di natalità (11,6%). I cittadini stranieri che vivono a Campi provengono da 89 Paesi diversi.
Di questi e altri dati si discuterà in una tavola rotonda su immigrazione e integrazione, intitolata “Le esperienze di Campi Bisenzio e Santa Croce sull’Arno”, che si svolgerà durante il convegno “Le vie dell’inte(g)razione” che si terrà il 25 febbraio al teatro Dante. All’incontro parteciperanno il sindaco Adriano Chini, l’imprenditrice Sara Lin (è anche la prima cittadina di origine cinese eletta in un’assemblea di partito nell’area fiorentina), il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi e Osmani Abedin dell’associazione multiculturale “Uniti per l’uguaglianza”.
La nazionalità più presente a Campi si conferma quella cinese (3015 persone), seguita a molta distanza da quella albanese e rumena: tra il 2009 e il 2010 il numero dei cittadini di origine cinese è aumentato di 329 unità, ma la loro presenza è ormai stabilmente sotto il 50% (il 43,58%).Un dato significativo sopratutto se paragonato alla situazione del 1990, l’anno in cui la popolazione di San Donnino raddoppiò quasi, nel giro di pochi mesi, per l’affluenza di persone provenienti dalla Repubblica popolare cinese. Allora i cinesi rappresentavano il 62,2% dei cittadini stranieri di Campi. Non solo: nel 2010, a vent’anni di distanza, i cinesi non sono più concentrati in una sola frazione ma distribuiti in tutto il territorio comunale e il numero di coloro che vivono in centro (2193) è sensibilmente più alto di quelli che abitano a San Donnino (1404). Senza contare che oggi Campi ha un assessore di origine cinese, Hongyu Lin, che ha la delega ai rapporti con la comunità dei suoi connazionali: un fatto impensabile solo fino a pochi anni fa.
“Vent’anni fa – dice il sindaco di Campi, Adriano Chini – facemmo la scelta di non lasciare che la popolazione di origine cinese si concentrasse in una sola zona della città. Per questo, qualcuno arrivò anche a definirci “razzisti”. Ora i fatti ci danno ragione. Da quello che ci risulta, oggi per i cinesi Campi è molto più un luogo di residenza che solo di produzione, com’era in passato. Segno che il processo di integrazione sta andando avanti”.
Nel 2003 il Comune di Campi ha firmato un protocollo d’intesa con la Provincia per la diffusione di conoscenze e sensibilità positive sull’accoglienza, la cooperazione e l’integrazione sociale.
“La strada che stiamo seguendo – commenta l’assessore all’Immigrazione, Nadia Conti – è quella di tenere insieme identità e differenza in un rapporto costante di interazione. Sopratutto da due anni a questa parte, a Campi sta succedendo un fatto importante: le persone di origini non italiane sono state stimolate ad incontrare l’amministrazione e a incontrarsi, a stabilire un rapporto fiduciario con chi li rappresenta, a partire da un punto chiaro: le regole devono essere uguali per tutte e tutti”.
Cinque tavole rotonde, quasi tutte moderate da amministratori e politici under 30, prenderanno in analisi le esperienze di integrazione maturate negli ultimi 20 anni in Toscana, per poi allargare il confronto sulle problematiche e le sfide – culturali, economiche e sociali – poste dai fenomeni migratori in generale.
Tra i dibattiti, quello tra il sindaco di Prato Cenni, il segretario della Cgil Toscana Alessio Gramolati, il responsabile delle Politiche del territorio del Pd Claudio Martini e il sociologo Giandomenico Amendola; il “dialogo” tra il governatore della Toscana Rossi e don Giovanni Momigli, il parroco di San Donnino che all’inizio degli anni 90 si trovò ad affrontare una massiccia e improvvisa affluenza di cittadini cinesi nella piccola frazione; il presidente della Provincia di Prato Lamberto Gestri e il segretario del Pd toscano Andrea Manciulli si confronteranno invece con l’onorevole Cuperlo e Roberto Cartocci, docente di Scienza Politica all’Università di Bologna, su “Cultura e politica per un governo dell’integrazione”.
Al convegno parteciperà anche Massimo D’Alema, già presidente del consiglio e ministro degli Esteri, che sarà intervistato dal giornalista Ninni Andriolo: un’occasione per parlare degli eventi che stanno sconvolgendo la Libia e il Nord Africa.
Fratellanza Popolare presenta i dati della campagna di prevenzione “Dai peso al tuo peso”
23 febbraio 2011
La Fratellanza Popolare San Donnino, presenta i dati relativi alla campagna di prevenzione sull’obesità condotta, da giugno a dicembre 2010, dal Dott. Bergamini, chirurgo dell’Azienda Ospedaliera di Careggi e medico specialista presso il Poliambulatorio dell’Associazione. I pazienti sottoposti allo screening sono stati 148.
Il carattere completamente gratuito dell’iniziativa ha certamente favorito l’accesso di molti utenti incuriositi da questa proposta di screening preventivo unico nel suo genere nell’area fiorentina. L’età media dei pazienti è risultata di circa 40 anni, con un numero significativo anche di giovani e giovanissimi; vi è stata inoltre una preponderanza femminile, in linea con i dati di prevalenza dell’obesità nella popolazione riportati dalla letteratura.
La maggioranza degli individui ha dichiarato di svolgere lavori sedentari e di non fare attività fisica, a testimonianza dell’importanza di quest’ultima nel combattere le affezioni legate al sovrappeso corporeo. Anche per chi svolgeva attività fisica il numero di ore alla settimana dedicate ad essa è sembrato piuttosto scarso (meno di 2). Circa un terzo dei soggetti è fumatore con circa 15-20 sigarette al giorno, mentre i soggetti che hanno dichiarato di bere alcoolici in quantità sono risultati una stretta minoranza. Quasi tutte le persone hanno dichiarato la presenza in famiglia di uno o più parenti obesi tra i congiunti di primo grado, a sottolineare l’importanza patogenetica della familiarità vuoi per motivazioni genetiche, vuoi sicuramente per influenze ambientali ed educazionali.
Anche la sindrome metabolica, rappresentata da diabete, ipertensione, dislipidemia e cardiopatie-vasculopatie ischemiche, in associazione o no all’obesità, è risultata molto presente nei congiunti di I e II grado dei soggetti osservati.
“Quasi tutti i pazienti sottoposti allo screening” afferma Bergamini “hanno dichiarato una forte avversione per la loro situazione e la loro immagine corporea. Da qui il fermo desiderio di porvi rimedio sfruttando i consigli ottenuti da questo esame. Il 10% si è rivolto al Centro per la terapia chirurgica dell’Obesità di Careggi e, laddove ritenuti idonei, sono stati messi in lista per un intervento di chirurgia bariatrica da effettuarsi nei prossimi mesi, mentre gli altri si sono rivolti ai Centri di riferimento indicati loro per la cura medica e nutrizionale dell’obesità e del sovrappeso corporeo”.
In conclusione Bergamini afferma che “il bilancio di questi sei mesi di screening dell’obesità ha portato risultati importanti in termini di numerosità del campione esaminato e ci inorgoglisce perché i pazienti ne sono usciti molto soddisfatti. Visti i risultati stiamo ipotizzando, infatti, di partire entro un mese con campagne di prevenzione per i più comuni tumori che colpiscono la popolazione”.
“La campagna di screening condotta dal Dott. Bergamini, che ringrazio per il carattere completamente gratuito con il quale ha condotto l’iniziativa,” dichiara Alessio Ciriolo, presidente dell’Associazione, “dimostra, ancora una volta, l’importanza sul territorio di strutture dell’Associazionismo no-profit come il Poliambulatorio della Fratellanza Popolare di San Donnino. Il Poliambulatorio, molto cresciuto negli ultimi anni, cerca di intercettare i bisogni dei cittadini e di risolverli con qualità nonostante le tariffe siano tra le più basse della zona. L’elevato numero di persone che hanno risposto alla campagna stimola la Fratellanza a studiare, fin dai prossimi mesi, ulteriori campagne di prevenzione altrettanto importanti per la salute delle persone.. La prevenzione è uno degli obiettivi che perseguiamo ed i dati dimostrano come ci sia un forte interesse su queste iniziative”.
Per rimanere informati su iniziative e servizi della Pubblica Assistenza è disponibile il sito internet www.fratellanzasandonnino.it oppure si può inviare un messaggio email a: info@fratellanzasandonnino.it.
Rifondazione Comunista di Campi denuncia la politica degli sfratti e chiede un rilancio dell’Edilizia Residenziale Pubblica
23 febbraio 2011Ricevo e pubblico con piacere questo comunicato stampa, a questa famiglia come a tante altre nelle medesime condizioni va tutta la mia solidarietà.
In questi giorni una coppia di trentenni con a carico due figli di circa uno-due anni, ha occupato un appartamento in via Mirto Picchi a San Mauro a Signa di proprietà di “Casa SPA.”. Quanto accaduto è semplicemente il risultato della cattiva politica sociale portata avanti in questi anni dalle amministrazioni locali. La famiglia, residente a Campi Bisenzio, ha subito uno sfratto per morosità, e per questo è stata costretta ad occupare abusivamente un’altra abitazione.
A loro, e a tutte le famiglie sfrattate che non riescono ad arrivare alla fine del mese, a chi più di altri è colpito dalla crisi e dalla speculazione edilizia, va tutta la nostra solidarietà. C’è bisogno, oggi più di sempre, di una vera politica sociale attenta ai bisogni delle fasce più deboli della popolazione, di riequilibrare il territorio di adeguati servizi sociali e luoghi di socialità, e di rilanciare l’intervento pubblico, ovvero l’Edilizia Residenziale Pubblica. E’ chiaro che, davanti alla disperazione di chi non ha nessuna certezza sul proprio futuro, la politica degli sfratti non serve e non risolve di certo il problema.
Per quanto ancora la nostra amministrazione ha intenzione di proseguire su questa strada?
Lorenzo Ballerini – Segretario Circolo Rifondazione Comunista Campi Bisenzio
Come ho imparato ad amare il Pit e a non preoccuparmi !
22 febbraio 2011Ricevo e pubblico .. voi leggete, riflettete e commentate.
Dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale della variante al PIT, che sancisce definitivamente (almeno nelle intenzioni di chi lo ha approvato) l’allungamento o il raddoppio della pista dell’aereoporto di Peretola, volano non gli aerei, ma gli stracci nel PD. Abbiamo assistito alla levata di scudi da parte dei sindaci di Sesto, Campi, Calenzano e Signa che minacciano “una frattura politica insanabile” per non essere stati chiamati a concertare in materia, e che avvertono: la scelta di costruire l’inceneritore di Case Passerini non è più scontata. Messa così, alla buona com’è stato fatto dai giornali di questi giorni, verrebbe quasi da fare il tifo per i quattro sindaci, numi tutelari della salute dei cittadini della Piana e dell’ambiente. (Avanti, fategliela vedere a quel decisionista di Rossi…) Poi però ti sovviene che questi qui difendono il diritto di costruire l’inceneritore, per cui ti viene da pensare… La faccenda, insomma, è più complessa di com’è uscita sui giornali e vale la pena di rifletterci un attimo, magari analizzando uno per uno i vari aspetti.
Chi lo vuole il raddoppio della pista di Peretola?
Alzi la mano chi è stato in un aereoporto europeo, o nordamericano, che sia stato costruito entro i confini urbani. Quale aereoporto fra quelli di Londra, di Parigi, o di New York, è dentro i confini di suddette città ? Mai ! succede solo nella città del cosiddetto Terzo mondo, e a Firenze (appunto), dove da anni ci martellano con la storia del raddoppio della pista, giustificandola come volano dello sviluppo. A ben vedere, le annose politiche di costruzione di aereoporti sono sempre state in Italia pressoché fallimentari, sia per i piccoli aereoporti (Orio al Senio, p.e.) costruiti con la partecipazione degli enti locali a prezzi di comodo per le compagnie Low Cost, senza che lo sviluppo decollasse mai, con i profitti che andavano tutti ai privati e i costi tutti ai cittadini, ma anche con i grandi HUB. Il disastro di Malpensa (e di Alitalia), spaventoso cancro delle casse pubbliche, ce lo ricordiamo tutti. Però se da una parte l’aereoporto non è scontato che sia un affare, anzi spesso si rivela un disastro quale motore di sviluppo economico, dall’altra non è detto che sia un disastro per tutti. Non è un disastro per chi lo costruisce, ad esempio, né per chi lo gestisce, in primo luogo la società AdF. Chi è la società AdF? Il grande capitale: l’Aga Khan, il Monte dei Paschi, la Fondiaria, nonché il Comune di Firenze e, in prospettiva… la Regione (che infatti si è detta favorevole a entrare nel capitale di AdF, mossa evidentemente destinata a rassicurare i soci sulla volontà della Regione di sostenere l’operazione sia finanziariamente che politicamente). In altri termini, AdF è la stanza in cui la Regione e il comune di Firenze fanno affari con il grande capitale sulla questione dell’aereoporto. Questo anche contro le destinazioni d’uso già decise nella Piana. Ad esempio, è AdF che ha fatto ricorso al Tar contro le alberature previste intorno all’inceneritore (previsto anch’esso) di case Passerini, perché impatterebbero sull’ipotesi della pista parallela all’autostrada. Quindi, tramite AdF, il Comune di Firenze (e, in prospettiva, la Regione) hanno fatto ricorso contro il famoso Parco della Piana nato come opera di mitigazione dell’inceneritore. E che sia in gioco proprio la pista parallela, si capisce dal fatto che nella variante al PIT la Regione ha lasciato al gestore dell’aereoporto potestà di decidere che tipo di pista costruire, se allungare quella esistente o se costruire quella parallela, perché, si è detto, è un fatto tecnico… decisione discutibile sotto ogni punto di vista perché lascio decidere ad un privato come e dove costruire una pista sotto al naso dei cittadini… (come il fatto se venire a costruirmi una pista sotto il naso, a me cittadino della Piana, fosse un fatto tecnico da lasciar decidere a un privato…)
Si comincia quindi a capire qualcosa; il PD regionale, e anche quello fiorentino, che gode delle stesse entrature con il grande capitale, hanno deciso che l’aereoporto è prioritario. Almeno per i loro soci. Non pensano minimamente a far mettere il becco nella questione ai loro colleghi di partito della Piana. Di qui la forzatura della variante al PIT, che si sapeva benissimo avrebbe provocato frizioni.
Che cosa c’entra l’inceneritore?
I sindaci di Sesto, Campi e compagnia cantante non sono mica nel novero dei soci della Regione e del PD fiorentino. A loro la costruzione di una seconda pista (o l’allungamento della prima) non frutta proprio nulla. Anzi rompe le uova nel paniere, perché impatta sulla questione del Parco della Piana, opera con cui si sperava di mitigare le scelleratissime decisioni ambientali già prese nella Piana, e che doveva servire ad assicurare, se non la sopravvivenza politica dei sindaci attualmente in carica, almeno quella delle loro amministrazioni. Ecco quindi la levata di scudi; allora rimettiamo in forse la scelta dell’inceneritore e chiediamo un aggiornamento della Valutazione di Impatto Sanitario, il documento in base al quale l’Agenzia Regionale della Salute decise che l’inceneritore inquinava poco e quindi si poteva fare e a Case Passerini. Ma aggiungendo una fonte di rischio ulteriore, quale il raddoppio della pista di Peretola, ecco che la vecchia VIS salta. Posizione che sembrerebbe inattaccabile… se non fosse che la VIS è già saltata. Infatti la vecchia VIS era stata incentrata esclusivamente sul rischio respiratorio da diossine rappresentato dall’inceneritore. Dopo la sciaguratissima esperienza di Montale, dove purtroppo è stato confermato che la diossina si accumula nella catena alimentare e che il pericolo maggiore viene non dall’inalamento, ma dall’ingerimento. Ma su questo, la VIS non aveva un beneamato ciufolo da dire. Perciò, il tira e molla in corso non riguarda tanto una sacrosanta difesa dell’ambiente della salute e dei cittadini, perché chi avesse avuto di mira quest’ultimo avrebbe già da tempo dovuto denunciare le manchevolezze della VIS; ognuna delle due parti ha già deciso qual è il livello di inquinamento ambientale e di sacrificio del territorio che è funzionale ai propri interessi. I 4 sindaci difendono la VIS (che, diciamola tutta, faceva alquanto pena) perché è suffficiente a tutelare gli interessi che interessano a loro, ad esempio assieme all’inceneritore i centri commerciali che qualche tempo fa spuntavano come funghi; Regione e comune di Firenze tendono a stirarla per tutelare ulteriori interessi che nella VIS non trovavano spazio (e difatti Rossi ha ribattuto ai sindaci che un aereoporto inquina meno di un Centro commerciale, singolare uscita che però rivela quale sia la vera posta in gioco in questa partita). Ma in questa faida tutta interna al PD, i cittadini sono merce di scambio; o meglio, lo sarebbero, se non fosse per un particolare; il territorio che qui grossi interessi si contendono è LORO, dei cittadini, mica di AdF, e nemmeno della Regione né dei Sindaci. Questi avrebbero il dovere di amministrarlo e tutelarlo, mica di spartirselo come satrapi. Tutto questo per dire che quella in corso non è una partita in cui si possa fare il tifo a piacere. Chiunque vinca di questi, noi perdiamo. Perciò i cittadini farebbero bene a cercare di tutelare se stessi per altri mezzi, che non affidandosi ai protagonisti di questa disfida. Un esempio: esigere, al posto della vecchia VIS, una nuova e risolutiva VAS (Valutazione Ambientale Strategica), che prenda in esame non le singole fonti di inquinamento ma tutte insieme e, complessivamente, l’impatto globale delle politiche che si vogliono (vorrebbero) attuare nella Piana. L’assessore regionale Marson giura e spergiura che la VAS è prevista nella variante al PIT. Al punto da mettere in discussione tutto l’assetto delle infrastrutture previste? O più probabilmente per giustificare anche la nuova infrastruttura aeroportuale; non a caso, il primo atto della VAS è stato affidare all’ARPAT (agenzia regionale.. l’intreccio si fa sempre più interessante) la redazione di un rapporto ambientale. Ecco, quella sarebbe la prima cosa: i cittadini dovrebbero intervenire e fare osservazioni proprie, come è loro facoltà, contestando le sciaguratissime scelte ambientali in cui persino le miserabili opere che dovevano risarcire i cittadini della Piana dello scempio del loro ambiente (il Central Park de noartri, al secolo Parco della Piana) vengono rimesse in discussione se i soci di AdF vogliono o se Della Valle tuona per la cittadella viola. Ma non sia mai detto che venga messo in discussione il Sacro Inceneritore! Citiamo invece da un e-mail che ci ha scritto un semplice cittadino, cioè in teoria un sovrano di questo territorio (ma in realtà un espropriato dai signori di cui sopra): “Ho riflettuto e… confermo la mancanza di “visione dall’alto” del territorio da parte dei nostri amministratori (Comune, provincia, regione) che ancora oggi non capiscono (o non vogliono capire) l’importanza del miglioramento dei valori ambientali e della salute dei cittadini. Dobbiamo spiegare noi che questa parte della Piana è satura da mille e più inquinamenti ambientali? Dobbiamo spiegare noi che la decisione dell’inceneritore o della nuova pista sarà causa di conseguenze INSOSTENIBILI per tutti i cittadini? Il programma di riqualificazione ambientale, come pronunciano tutti i politici, viene attuato con il cosiddetto Parco?? A proposito stanno definendo Parco un area che non può assolutamente essere un parco, cosi come hanno definito termovalorizzatore qualcosa che non valorizza un [CENSURA]”.
Ecco, mi pare che questo commento sia molto più sensato di tutte le innumerevoli fanfaluche dei nostri signori amministratori (si fa per dire) leggibili questi giorni sulla stampa. Riflettete. Scrivete osservazioni alla VAS (se mai ci sarà). Fatevi sentire. Non cedete a questi satrapi. Ne varrà la pena.
Paolo Lombardi – Lista Civica No-Inceneritore di Campi Bisenzio
Quarto premio Remo Romolini, il concorso di pittura e grafica a tema libero del Circolo Rinascita
21 febbraio 2011
Il Circolo Rinascita con il patrocinio del Comune organizza un concorso di pittura e grafica aperto a tutti. Chi vorrà partecipare potrà consegnare le proprie opere presso il Circolo in piazza Matteucci, giovedì 3 e venerdì 4 marzo dalle ore 17.30 alle 19. Potranno partecipare anche i bambini in una sezione al loro dedicata.
Con le opere partecipanti, verrà allestita una mostra che sarà inaugurata Domenica 6 marzo alle ore 16.30 nella sala Tom Benettollo del Circolo Rinascita e resterà aperta tutti i giorni dalle ore 15.30 alle 18 fino al giorno della premiazione domenica 20 marzo alle ore 16.30.
Per partecipare contattare il Circolo Rinascita tel. 055 890081, fontani@hotmail.com cell. 3480823567
Ghirlandaio: se ne parla negli incontri al Museo di Arte Sacra di San Donnino
20 febbraio 2011
Giovedì 25 febbraio alle ore 21.15 al Museo d’Arte Sacra di San Donnino, si parla di Domenico del Ghirlandaio protagonista del Rinascimento fiorentino con il relatore, Giovanni Guidetti, direttore scientifico del museo. Accanto al piccolo Museo, che custodisce alcune tavole attribuite alla bottega dei Ghirlandaio, sorge l’attigua chiesa di Sant’Andrea dove, sovrastato da un Battesimo di Cristo anch’esso attribuito alla bottega dei Ghirlandaio, è possibile ammirare un notevole affresco di Domenico raffigurante una Madonna in trono tra i santi Sebastiano e Giuliano. Il museo è aperto dal giovedì alla domenica ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 – Durante le funzioni religiose l’accesso alla chiesa è limitato (ore 10,00 della domenica e 18,00 del sabato). Tutte le domeniche itinerari di un’intera giornata in pullman che prevedono la visita guidata alla mostra presso il Castello dell’Acciaiolo, alla Badia a Settimo, al Museo di Arte Sacra di San Martino a Gangalandi (Lastra a Signa) e al Museo di Arte Sacra di San Donnino (Campi Bisenzio). Per maggiori info Museo d’Arte Sacra di San Donnino.


















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