Archivio per gennaio 2011

Due uova alla diossina e .. il resto

14 gennaio 2011

Sembra risolto anche il mistero della diossina nei mangimi tedeschi, la storia è stata ricostruita e la fonte è la Suddeutsche Zeitung (uno dei più importanti quotidiani tedeschi che viene stampato a Monaco di Baviera dal 1945 ed è vicino alle posizioni dei liberali ma con grande attenzione ai temi sociali. Vende circa 440 000 copie al giorno).
Come al solito, pur essendo drammaticamente grave, voglio cercare di raccontarla in modo scherzoso, come il nostro carattere toscano che ci contraddistingue, se non altro per sdrammatizzare il tutto e pacare giustamente un allarmismo che in certi casi segue vicende come questa. Ecco come sono andate le cose:
La Harles und Jentsch che dovrebbe produrre olii industriali e mangimi per allevamento, in realtà non li produce affatto: li compra. Dove ? dalla Ditta Olivet, che è olandese, ma la cosa buffa è che nemmeno la Olivet produce olii industriali; anche lei si limita a comprarli ed a rivenderli. La vera produttrice risulta essere la Petrotec di Emden, che fra l’altro produce biodiesel e per far ciò compra olii di scarto dagli stabilimenti industriali come le fonderie (.. ed io che pensavo che il biodiesel provenisse dall’olio di colza!).
Faccio una parentesi per portarvi a conoscenza del fatto che gli olii industriali, riscaldati ad altissima temperatura, producono diossina; ce lo hanno insegnato tecnici come Rossano Ercolini e quindi, malignamente, ci viene da pensare anche che nel biodiesel della Petrotec ci sia la diossina ! .. ma non corriamo troppo con le considerazioni ! è solo una supposizione, immagino che non troverete nessuno in grado di affermarlo con precisione (anche perchè così vanno queste cose), quindi possiamo fare solo una considerazione del tipo: “proprio un bel diesel ecologico!”, ma questa è un’altra storia.
Torniamo a noi: vi sarete chiesti “che se ne fa la Harles degli olii industriali di scarto della Petrotec?”, la risposta è fin troppo semplice, una tonnellata di olio industriale esausto, se rivenduta come tale vale 550 euro; ma se viene venduta come MANGIME ANIMALE ne vale 1.000, niente male vero ? Ecco cosa si intende quando si dice che i rifiuti sono una risorsa e una ricchezza, ovviamente bisogna vedere per chi … e come !
Perciò la Harles infila i suoi olii nei mangimi, tanto si tratta sempre di grassi “polinsaturi”, per cui l’animale, rimpinzato di questa “roba”, in breve tempo ingrassa da far paura con sommo gaudio degli allevatori. Da ciò capirete il perchè il sistema è andato avanti per mesi (ma più probabilmente per anni) .. ovviamente tutti i soggetti “economici” erano contenti, e vorrei vedere !!? Ma alla fine la verità vien fuori ed il sistema, che sembrava perfetto e (è proprio il caso di dirlo) liscio come l’olio, mostra tutto il marcio che c’era sotto.
La vicenda che lascia ammutoliti ci impone di fare qualche considerazione che vale la pena sottolineare in tutta questa faccenda.
E’ fin troppo chiaro che le filiere estremamente lunghe sono sinonimo di criminalità. Se una ditta compra da un’altra, che poi rivende a una terza, che gira alla quarta, che infine cede alla quinta, non è più certa la cosa che si era comprata all’inizio. A parte il prezzo che aumenta (e che viene scaricato sul consumatore) in tutti questi opachi passaggi c’è spazio continuo per la truffa e per l’intervento della criminalità. Ciò è particolarmente vero nel campo dei rifiuti, come ben sappiamo. In sostanza, una rete economica troppo complessa come quella in cui viviamo equivale a costituire purtroppo troppo spesso un’economia criminale.
I controlli alimentari sono quelli rafforzati dopo la faccenda della BSE, però alla prima crisi, hanno dimostrato tutta la loro scandalosa inefficacia ! Questo ci deve aprire gli occhi su come vanno questi processi, che alla lettera trasudano garanzia da tutti i pori (è così che ce li vendono..), perché la stessa cosa vale anche per gli inceneritori, dove purtroppo i cosiddetti controlli certificano sempre l’avvenuto danno (quando si scoprono), ma non servono a nulla dal punto di vista preventivo. L’unica sicurezza è non produrre schifezze e/o rifiuti. Fidare nei controlli è come andare dal medico quanto già hai incubato la malattia !
Tutti strillano per le uova, ed è un contro-senso, perché sono le uniche tracciabili, ma così facendo non si crea allarmismo. Diversa è la prospettiva se si considera che la faccenda vale per tutti gli animali nutriti con quei mangimi e per i loro prodotti (come dimostra la scoperta recente della diossina anche nei maiali), in primo luogo latte e formaggio, che invece non sono tracciabili, perchè la legge non prevede l’etichettatura di provenienza. E sono anche gli alimenti più diffusi !
In nove mesi, i nostri figli quante uova hanno mangiato? e quanto latte hanno bevuto? Abbiamo visto purtroppo con Montale che il pericolo è maggiore per le donne in stato interessante, perché la diossina salta la barriera placentare. Credo che i distributori di alimenti dovrebbero sentirsi moralmente obbligati ad essere più attenti, dal momento che le istituzioni delegate a monitorare, sono spesso distratte da perverse logiche e fin troppo latitanti, lo abbiamo visto troppo spesso e non ci fidiamo più.
Vi invito a riflettere ed a mantenervi informati, come abbiamo fatto assieme a Paolo Lombardi, che mi ha ancora una volta aiutato a redigere questa incredibile commedia, dove ancora una volta noi siamo gli inconsapevoli ed indifesi spettatori … cerchiamo invece di essere i protagonisti del nostro futuro, se non altro per i nostri figli.
Ovviamente sono graditi i vostri commenti …

Da Gennaio ad Aprile 4 incontri per parlare di salute in sintonia con la natura con il Gruppo Campiingas

14 gennaio 2011

Il Gruppo Campiingas Acquisto Solidale di Campi Bisenzio, in collaborazione con l’Associazione Macramè, presenta quattro serate all’insegna della salute e del benessere. Da Gennaio ad Aprile 2011 quattro incontri per parlare di salute in sintonia con la natura. Il primo appuntamento è Sabato 15 gennaio, dove sarà trattato Lo shiatsu in armonia con la natura di Setsuko Takahashi, insegnante di shiatsu Lailac Firenze. Le altre serate saranno distribuite secondo il seguente calendario:
Sabato 12 febbraioSono cosa mangio di Daniela Pasini, insegnante di educazione fisica ed esperta in alimentazione.
Sabato 2 aprileLe    medicine    complementari    nel    sistema    sanitario     toscano:    integrazione    e    innovazione    per    la    salute, a cura di Sonia del Centro di Medicina Tradizionale Cinese “Fior di Prugna”.
L’ultimo incontro si terrà sempre ad Aprile in data ancora da definire e parlerà di Cancro, integrando l’esperienza personale di un guarito, Ludovico, il “malato esperto”.
Tutti gli incontri si svolgeranno alle ore 17.00 presso il centro Culturale Canapè in Via Giusti 7 a Campi Bisenzio. Ad ogni incontro seguirà una degustazione di prodotti biologici offerta dai produttori di Campiingas. L’ingresso è gratuito. Per eventuali informazioni campiingas@yahoo.it

Leo Gullotta porta “Le allegre comari di Windsor” al Teatro Dante

13 gennaio 2011

LEO GULLOTTA con Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare, sarà Venerdì 14 Gennaio e Sabato 15 Gennaio ore 21:00, al teatro Dante di Campi Bisenzio. Sabato, alle 17,30 Leo Gullotta con gli attori della compagnia, incontrerà il pubblico nel foyer del teatro. In questo spettacolo prodotto dal Nuovo teatro Eliseo, la traduzione e l’adattamento sono di Fabio Grossi e Simonetta Tra versetti. Mentre la regia è firmata dallo stesso Fabio Grossi che così presenta lo spettacolo: “ Fu per volontà della regina Elisabetta I che Shakespeare, riesumò Sir John Falstaff, fatto morire nella sua precedente opera, l’Enrico V: nacque così LE ALLEGRE COMARI di WINDSOR. Anche questa Nostra edizione, benché passati parecchi secoli, nasce sotto l’occhio vigile e severo della GRANDE Regina: intrighi, scherzi e maramaldate, sfileranno così secondo il divertito gusto shakespeariano.” Leo Gullotta vestirà i panni del cavaliere Sir John Falstaff.
“Sir John è il protagonista della vicenda – prosegue Fabio Grossi- con le sue esuberanti smargiassate da guascone, la sua sovrabbondante figura, la sua pletorica simpatia cialtrona, il suo amore per la crapula e il bicchiere e la sua irresistibile, endemica disonestà viziosa e bonaria. Con gli occhi di oggi, lo considereremmo un diverso, un avverso al presupposto bigotto di una società borghese. Ma la tessitura della commedia stessa, va oltre l’apparenza e, per andar al di là del detto che “l’apparenza inganna”, proprio d’inganni e scherzi, per lo più perfidi, questa è avviluppata. Vi si racconta di una società, che vive sotto l’occhio della Corte, dove il dileggio l’uno dell’altro dei componenti della comunità, fa da quotidiano passatempo: la protervia della condizione di nascita e dello svolgersi dei fatti della vita d’ognuno la farà da presupposto dominante. Tanto pronti ad impugnar le spade, a difesa di supposti e ridicoli onori, quanto a deporle per sostituirli con boccali di vino di Spagna, al fin inconscio di proporsi come innocue prede di chi del borseggio fa scopo di vita. Un ventaglio di più svariata umanità la farà da protagonista della vicenda: il bonario benestante, il meschino geloso, lo scaltro pedante, il servo scimunito, il pavido baciapile, l’ampolloso bottegaio, l’antipatico saccente. Ma su tutti trionferanno le donne, Comari, che con furbizia e lungimirante intelligenza, collocheranno in maniera indolore per la comunità, la parola fine alla vicenda. Quindi, amori e amanti , guasconi maldestri e burocrati vacui, mariti gelosi e golosi mercanti, mercenari allettanti ed infingardi, ci racconteranno la storia che , come nelle migliori tradizioni teatrali, verrà in alcuni parti rafforzata dalla partitura musicale, sottolineando di volta in volta momenti o comici, o grotteschi, o romantici. Alla fine,- conclude Grossi- l’amore giovanile uscirà trionfante, la smania tardiva gabbata, in un turbinio, ammantato da magiche visioni, che concluderà riportando nelle proprie case i protagonisti, lasciando il Nostro Grasso e Grosso personaggio principale a tirar le fila di una vita vissuta ai margini, ma con l’onor d’una filosofica consapevolezza.” In scena con Leo Gullotta ci saranno Alessandro Baldinotti, Paolo Lorimer, Mirella Mazzeranghi, Fabio Pasquini, Rita Abela, Fabrizio Amicucci, Valentina Pristina, Cristina Capodicasa, Gerardo Fiorenzano, Gennaro Iaccarino, Federico Mancini, Giampiero Mannoni, Sante Paolacci, Sergio Petrella, Vincenzo Versari.
Biglietteria Teatro Dante – Piazza Dante 23 Campi Bisenzio (FI) – Telefono 055.8940864 – www.teatrodante.it

A due anni dai bombardamenti noi non dimentichiamo, 4 giornate di solidarietà con il Popolo Palestinese

13 gennaio 2011

A DUE ANNI DAI BOMBARDAMENTI DI PIOMBO FUSO, NOI NON DIMENTICHIAMO – 4 GIORNATE DI INIZIATIVE IN SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO PALESTINESE.
Il 27 Dicembre 2008 il governo razzista e colonialista di Israele lanciò l’operazione “Piombo Fuso”: 22 giorni di bombardamenti indiscriminati sulla striscia di Gaza, un lembo di terra dove risiedono oltre 1,5 milioni di persone (l’80% rifugiati) di cui 800.000 bambini. Una immensa e popolatissima prigione a cielo aperto tenuta da anni sotto assedio dall’esercito israeliano. L’attacco, con armi Usa e con il silenzio assenso di buona parte della comunità internazionale, causò oltre 1.400 vittime – la maggioranza civili e 352 bambini – e oltre 5.300 feriti. I bombardamenti ed il fosforo bianco non risparmiarono edifici, ambulanza, strutture sanitarie e civili e hanno lasciato tracce indelebili sulla popolazione e sul territorio palestinese.
A due anni di distanza da quella vigliacca aggressione raccogliamo – insieme ad altre realtà – l’invito della comunità palestinese in Toscana a non dimenticare, tanto più in un momento in cui gli attacchi verso Gaza e le provocazioni dei coloni aumentano di intensità con il loro carico di morti, umiliazioni, distruzioni quotidiane (ovviamente ignorate o distorte dai media occidentali).
Invitiamo pertanto tutti coloro che sostengono la causa palestinese, e non vogliono essere complici silenziosi della criminale arroganza sionista, a partecipare alle seguenti iniziative:
VENERDI 14 GENNAIO 2011
ore 17-19 presidio in Piazza della Repubblica (Fi)
ore 22 al Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos proiezione di “Too shoot an elephant” (di A. Arce e M. Rujailah), documentario su Gaza durante i bombardamenti di Piombo Fuso
SABATO 15 GENNAIO 2011
ore 16-19,30 presidio in Piazza della Repubblica (Fi)
DOMENICA 16 GENNAIO 2011
ore 15,30 in Piazza della Repubblica (Fi) manifestazione per ricordare Piombo Fuso, in solidarietà con il popolo e la resistenza palestinese
SABATO 22 GENNAIO 2011
ore 21 al Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos di Campi B. cena di finanziamento in sostegno della Freedom Flottilla 2 che, dopo i tragici eventi dello scorso anno con i 13 attivisti turchi pro-palestina uccisi da Israele, in primavera proverà nuovamente a rompere l’embargo e portare aiuti e solidarietà alla popolazione di Gaza. Interveranno alcuni partecipanti alla Freedom Flottilla 2 (per prenotazioni e info: info@k100fuegos.org)
Con il popolo e la resistenza palestinese. Fino alla vittoria!
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, via Chiella 4 Campi Bisenzio mail: info@k100fuegos.org

Ritorna la Falce e Martello nel consiglio Comunale di Campi Bisenzio

13 gennaio 2011

Ricevo e pubblico questo comunicato ufficiale da parte del Partito della Rifondazione Comunista – circolo Gramsci di Campi Bisenzio, Partito dei Comunisti Italiani – Circolo di Campi Bisenzio e Gruppo Consiliare Comunale “la Sinistra, l’Arcobaleno” – Campi Bisenzio.

CAMPI B.: RITORNA LA FALCE E MARTELLO IN CONSIGLIO COMUNALE. Il gruppo consiliare cambia nome e rafforza l’opposizione di sinistra !!
Nell’aprile 2008, in occasione del rinnovo anticipato del Consiglio Comunale di Campi Bisenzio, come Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, indipendenti di sinistra e compagni/e impegnati nei movimenti e in varie realtà sociali del nostro territorio, presentammo una lista ed un programma di chiara alternativa al centrosinistra, che assunse la denominazione de “la Sinistra, l’Arcobaleno”, vista la scelta operata allora dalle principali realtà di sinistra a livello nazionale per le elezioni politiche che si svolsero nei medesimi giorni. Purtroppo i Verdi di Campi scelsero di presentare una loro lista, senza poi eleggere alcun consigliere, e non fu possibile un accordo di coalizione con la lista civica “No inceneritore”.
Il risultato nazionale de “la Sinistra, l’Arcobaleno” fu disastroso e questo influenzò sicuramente anche quello della lista comunale: 1.431 voti, 6,43% ed un consigliere comunale (il secondo fu mancato per pochi voti). Un risultato al di sotto delle aspettative, che ci ha comunque spronato ad impegnarci in Consiglio e nella società campigiana con tenacia e coerenza sui temi posti al centro del programma ”A Campi c’è bisogno di cambiare!”
La conclusione a livello nazionale dell’esperienza de “la Sinistra, l’Arcobaleno”, seguita alla sconfitta elettorale, rendeva necessario, già da tempo, la modifica del nome al gruppo consiliare.
Per questo nella riunione dello scorso 10 dicembre, la lista ha deciso all’unanimità la nuova denominazione “Rifondazione – Comunisti Italiani – Sinistra Alternativa” e il nuovo simbolo con bandiera rossa, falce e martello: una scelta collettiva di trasparenza maturata nel rigoroso rispetto delle realtà promotrici della lista e soprattutto dei contenuti del programma e della collocazione di opposizione di sinistra, votati dagli elettori, contenuti che saranno ancor più qualificati e rafforzati in coerenza con il mandato ricevuto e in stretta relazione ai problemi concreti di Campi Bisenzio (lavoro, diritto alla salute, tutela del territorio, diritti sociali, antifascismo e antirazzismo..).
Ci preme sottolineare questo aspetto basilare di etica politica, di fronte ai sempre più numerosi casi di trasformismo ed alla disinvoltura con cui viene spesso ignorato e contraddetto il mandato ricevuto dai cittadini.
Il ritorno anche simbolico della falce e martello in Consiglio Comunale è un’operazione verità quanto mai attuale e corrisponde alla necessità di rilanciare, soprattutto in questa crisi economica, una presenza comunista ed una sinistra anticapitalista, che sia alternativa alle destre, ma anche al PD, capace di far crescere l’opposizione di classe contro il disegno di Marchionne e lo strapotere del liberismo.
Lorenzo Ballerini (PRC Campi Bisenzio)
Sergio Boncinelli (PdCI Campi Bisenzio)
Sandro Targetti (consigliere comunale)

Bufale & spauracchi: Case Passerini e Acerra .. la stessa fine?

12 gennaio 2011

Il Termovalorizzatore di Acerra

“Senza inceneritori, faremo la fine di Napoli”. Ce lo raccontano a mo’ di spauracchio dalla campagna per il referendum 2007. Ora, si dà il caso che a Napoli abbiano gli impianti, eppure vedete voi che fine hanno fatto. Tuttavia, seguire da vicino la storia dell’emergenza rifiuti a Napoli è cosa buona e giusta perché c’è motivo di pensare che potrebbe accadere anche qui. Chi pensa che si tratti di una storia che riguarda i napoletani sbaglia; si parla proprio di noi.
L’emergenza rifiuti dell’estate 2008 a Napoli la ricordiamo tutti. Fu uno dei trionfi del governo, che rivendicò a sé, come un miracolo, l’aver fatto sparire in pochi giorni i rifiuti dalle strade di Napoli. E per “miracolo” si riaprì la discarica di Chiaiano, e poi la si militarizzò per impedire le proteste dei cittadini; quelle di Savignano Irpino e di Sant’Arcangelo Trimonte. Il resto dei rifiuti lo si nascose in siti di stoccaggio provvisorio, per poi riversarli in discariche aperte in fretta e furia nel Parco del Vesuvio. Nei fatti, non è che i rifiuti fossero spariti; semplicemente, li si era distribuiti sul territorio, in attesa del famoso inceneritore di Acerra, il toccasana che avrebbe completato il cerchio. L’impianto di Acerra fu inaugurato nel marzo del 2009, alla presenza del presidente del consiglio dei ministri che, tutto fiero, dichiarò “Di qui si parte per risolvere il problema dei rifiuti in tutta Italia”. Mai parole si rivelarono più infelici.
L’impianto di Acerra doveva chiudere il cerchio; però si erano fatti i conti male. In primo luogo, l’inceneritore, pur essendo di ultima generazione, era pericoloso; già nel giugno 2009, dopo 60 giorni di monitoraggio, l’Arpac aveva registrato sforamenti per nove volte sull’emissione di particelle PM10. E in effetti l’impianto era stato costruito senza le valutazioni previste dalla normativa europea e senza un piano di smaltimento delle pericolosissime ceneri. La stessa commissione ambiente della regione aveva chiesto 27 adeguamenti dell’impianto (mai effettuati), che potè entrare in funzione solo con la solita deroga. Non c’è da meravigliarsi che ben presto l’impianto si sia fermato per “manutenzione”, visto che nel primo anno aveva sforato il limite delle PM10. Ad aprile 2010 si fermano due linee, e a settembre si ferma anche la terza. Una linea verrà poi riaperta in fretta e furia il 14 ottobre 2010 sotto l’incalzare degli eventi; ma è ormai chiaro a tutti che l’impianto di Acerra non ha risolto nulla e che se quella lì fosse la soluzione nazionale del problema rifiuti, allora povera Italia.
Le colpe però non sono tutte dell’impianto di Acerra. C’è un altro anello del ciclo dei rifiuti che non si è chiuso: la raccolta differenziata, che a Napoli ristagna alla percentuale del 19%. Erano previsti 4 impianti di compostaggio per la parte umida dei rifiuti da raccogliere a parte non ne è stato realizzato nemmeno uno. E d’altra parte, perché spendere soldi per la differenziata, se poi ci pensa l’inceneritore a bruciare tutto? Così le buone pratiche erano lasciate alla buona volontà dei cittadini abbandonati dalle autorità. Risultato: invece di bruciare CDR (o combustibile dai rifiuti, ossia rifiuti scelti e resi meno inquinanti) l’inceneritore brucia rifiuto indifferenziato (o, come viene detto, talquale). Ecco perché l’impianto è così inquinante e deve stare spento. Ma ciò significa anche che nelle discariche del parco del Vesuvio ci finisce l’indifferenziato. Perciò, più che discariche, si tratta di sversatoi non idonei, perché, a causa della natura tufacea del terreno, non è possibile impermeabilizzarli. Si forma così percolato e dal momento che non si divide nemmeno l’umido, va a inquinare le falde acquifere e provoca miasmi ammorbanti. Questo è il motivo per cui i cittadini di Terzigno fanno le barricate. C’è già una denuncia in corso per inquinamento della falde acquifere a causa della discarica di Sari.. Su questo punto, si pronuncerà la magistratura.
Se nelle discariche del Parco del Vesuvio ci finisce il talquale, vuol dire che non funzionano nemmeno gli impianti di trito vagliatura di Giugliano e di Tufino, che dovevano servire a stabilizzare i rifiuti e a renderli conferibili in discarica senza pericolo. Insomma, nella gestione del ciclo dei rifiuti del napoletano non c’è nulla, assolutamente nulla, che abbia funzionato. Di questo immenso disastro portano l’intera responsabilità, governo, protezione civile, autorità locali, consorzi di gestione, ditte appaltatrici, che in paesi più civili sarebbero già a rispondere del loro operato. Chi paga invece sempre? I poveri cittadini con l’ansia per la salute dei propri figli Questa la storia. E che c’entra Campi? C’entra, perché tutti gli elementi gabellati da Napoli come soluzione del problema nazionale dei rifiuti sono tutti qui presenti. Soluzioni impiantistiche presentate come definitive alla questione dei rifiuti, permettete che dopo Acerra, Montale, Terni Pietrasanta e tanti altri siti sequestrati, ora siamo tutti meno sicuri. Raccolta differenziata che vegeta quando non è addirittura boicottata. E’ di questi giorni la decisione di Quadrifoglio a Campi d’inaugurare il porta a porta senza ritirare il residuo indifferenziato. Che si arrangino un po’ questi zozzoni. Si tratta di una scelta disastrosa, già compiuta a Napoli con i risultati che sappiamo. In tutti i posti in cui la raccolta differenziata la fanno seriamente, anche l’indifferenziato viene raccolto porta a porta. Eppure una raccolta differenziata porta a porta corretta ed efficace è l’inizio della soluzione. Già, ma se poi si fa seriamente, nell’inceneritore che ci si brucia? Che è la stessa cosa che sta succedendo a Malagrotta, l’inceneritore della capitale romana, dove infatti la differenziata è ferma al 20%.
In conclusione, le scelte delle nostre amministrazioni, dei nostri consorzi, ci avvicinano allo scenario napoletano. Né serve a nulla fidare nelle opere di mitigazione; anche a Terzigno credevano che il parco del Vesuvio li salvasse… Ma se i cittadini con i loro comitati sapranno prendere in pugno la situazione e imporre scelte meno rovinose, tutto questo si può ancora evitare.
Lista civica “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore” il consigliere comunale Roberto Viti

Ritorna per la terza volta la rassegna teatrale del Camilo Cienfuegos

12 gennaio 2011

Terza rassegna di teatro di impegno sociale, da giovedì 13 Gennaio 2011, ritorna per la terza volta la rassegna teatrale del Camilo Cienfuegos.
Quest’anno la novità è rappresentata da compagnie che vedono come protagoniste quasi tutte donne e da spettacoli che trattano vicende nelle quali un ruolo importante viene rivestito dalle donne. Gli argomenti, come sempre, variano nella misura dell’impegno politico e civile.
Si inizia con un monologo ironico e amaro sul nostro presente (“La pace denunciata”), poi alla storia di Valerio Verbano (“Rosso vivo”), al ritratto messicano di Tina Modotti (“Fino all’ultimo sguardo”), alla vita di Ulrike Meinhof (“Appesa a un filo”), per finire con la vicenda del partigiano Renato Cianchi e di sua moglie Nada Giorgi (“Nada, la ragazza di Bube”).
Il tutto al modico prezzo politico di 4 euro. Una volontà non certo dettata da motivi di filantropia, ma consapevoli che il teatro sia una delle poche forme d’arte e di rappresentazione della realtà che si sottrae ai reality televisivi, ai talent-show, ai programmini pomeridiani di gossip, alle trasmissioni sulle ricette, insomma alle schifezze della tv.
L’intento del K100 rimane il solito: cercare di portare il teatro fuori dai luoghi convenzionali nei quali si esprime solitamente, rendendolo appetibile ad un pubblico differente, sia da un punto di vista culturale che economico.
Campi Bisenzio Blog vi aggiornerà su tutti gli eventi in programma, inserendoli nella pagina dedicata, intanto eccovi una anticipazione.

Alla Fratellanza Popolare di San Donnino aumentano i servizi ambulatoriali

11 gennaio 2011

La Fratellanza Popolare San Donnino continua ad ampliare e migliorare i servizi a disposizione dei cittadini. Nel corso dell’anno 2010 il Poliambulatorio ha fornito ai pazienti 3281 prestazioni specialistiche, in netta crescita rispetto all’anno precedente. L’evidente miglioramento nella qualità delle prestazioni erogate, la continua attenzione alle necessità dei pazienti e l’attenzione del Consiglio Direttivo dell’Associazione a tenere basso le tariffe delle visite garantendo un ottimo servizio, permettono la costante crescita del Poliambulatorio, diventato ormai, punto di riferimento anche per i cittadini dei comuni limitrofi a Campi Bisenzio. Nell’organico del poliambulatorio, che conta 4 medici di medicina generale e 18 specialisti, sono stati inseriti: un nuovo infermiere, che fornirà prestazioni sia ambulatoriali che domiciliari (interessante l’inserimento dell’infermiere nel poliambulatorio, visto che spesso servono, ma sono sempre introvabili), ed un angiologo. L’infermiere, a partire dal 10 di Gennaio, effettuerà le proprie prestazioni ambulatoriali (iniezioni, medicazioni, terapie, rimozione punti…) il lunedi, mercoledi e venerdi dalle ore 8 alle ore 10:30. Coloro che saranno impossibilitati a recarsi in ambulatorio potranno prenotare telefonicamente una prestazione domiciliare. Le tariffe applicare alle prestazioni infermieristiche sono molto basse sia per le prestazioni ambulatoriali che domiciliari ed in molti casi i Soci della Fratellanza Popolare potranno usufruire delle prestazioni gratuitamente. Da Gennaio sarà inoltre inserito nell’organico del Poliambulatorio il Dott. Carini, specialista in angiologia. Il Dott. Carini riceverà i pazienti tutti i venerdi pomeriggio e sarà a disposizione nella prevenzione, diagnosi, terapia e nella riabilitazione delle malattie vascolari (malattie delle arterie, delle vene, dei vasi linfatici) Per ogni informazione o prenotazione è possibile contattare il numero 055 899211 opz.1

Il Poliambulatorio della Fratellanza Popolare di San Donnino

Il Tempo Ritrovato parte 2, il programma di approfondimenti storico-culturali dell’Auser per il 2011

11 gennaio 2011

Continuano gli appuntamenti di approfondimento storico e culturale dell’AUSER VOLONTARIATO Campi Bisenzio, in collaborazione con la Sezione SOCI COOP di Campi Bisenzio, il Circolo “Sandro Pertini”, l’associazione “Campi per Campi”, il Circolo Culturale LAROCCA, lo SPI CGIL Campi Bisenzio, con il patrocinio del Comune di Campi Bisenzio. Gli incontri fanno parte della stagione autunno/inverno 2010/2011, nel quinto ciclo d’incontri denominato “IL TEMPO RITROVATO”, con approfondimenti storico-culturali di temi che spesso hanno attinenza con la realtà campigiana. Gli incontri hanno luogo presso la Villa Montalvo – Sala Nesti Via Di Limite 15 Campi Bisenzio.
Il programma per il 2011 è il seguente:
Mercoledì 12 gennaio ore 17.00 “Guerre in Toscana”: la battaglia di Montaperti  Relatore: Dott. Andrea Bianchini.
Mercoledì 19 gennaio ore 17.00 “Guerre in Toscana”: la battaglia di Gavinana Relatore: Dott. Andrea Bianchini
Mercoledì 26 gennaio ore 17.00, “Il Risorgimento tra storia e letteratura” Relatore: Prof. Antonino Novara
Mercoledì 2 febbraio ore 17.00 “Il Risorgimento”: la partecipazione dei Campigiani all’esperienza risorgimentale. Relatori: Dott. Renzo Bernardi, Dott. Vincenzo Rizzo
Mercoledì 9 febbraio ore 17.00 “L’Italia e Campi Bisenzio nel periodo Post-Unitario”. Relatori: Dott. Renzo Bernardi, Prof. Antonino Novara, Dott. Vincenzo Rizzo
Mercoledì 16 febbraio ore 17 – 1944 – Passaggio del fronte a Campi Bisenzio. Relatore: Dott. Renzo Bernardi
Mercoledì 23 febbraio ore 17.00 “Firenze anni ’50″: La ricostruzione. Relatore: Ing. Riccardo Trotta
Mercoledì 2 marzo ore 17.00 “Barsanti-Matteucci”: L’avventura del motore a scoppio. Relatori: Dott. Emilio Di Lisio, Dott. Vincenzo Rizzo, Ing. Riccardo Trotta
Mercoledì 9 marzo ore 17.00 “Vita e morte in Europa nella prima età moderna”: prima parte. Relatore: Dott. Paolo Lombardi
Mercoledì 16 marzo ore 17.00 “Vita e morte in Europa nella prima età moderna”: seconda parte. Relatore: Dott. Paolo Lombardi
Per info: auser.campibisenzio@virgilio.it

Rifondazione Comunista di Campi: abbiamo il dovere di ricordare e di continuare a lottare contro ogni sopruso

10 gennaio 2011

Ricevo e pubblico, con ritardo, questo comunicato di Rifondazione Comunista di Campi Bisenzio.

Lo scorso martedi 3 gennaio 2011 abbiamo ricordato l’anniversario della battaglia di Valibona. Come ogni anno siamo arrivati a piedi fino al fienile dove si consumò la battaglia che vide scontrarsi un numeroso gruppo di nazisti con la brigata “Lupi Neri” guidata dal Comandante Lanciotto Ballerini che rimase vittima insieme ad altri partigiani. Anche a distanza di molti anni crediamo sia indispensabile non dimenticare il coraggio e la forza di questi eroi che lottarono per la pace e la libertà del nostro popolo. Oggi noi abbiamo il dovere di ricordare e di continuare a lottare contro ogni sopruso. Per questo mentre ricordiamo la battaglia di Valibona per ricordare la lotta di liberazione contro il nazi-fascismo, vogliamo dare la nostra solidarietà a tutti quelli che oggi lottano per i loro diritti: gli studenti costretti a non avere un futuro, i lavoratori resi schiavi da un capitalismo sempre più spietato, gli immigrati rinchiusi nei CIE senza aver commesso nessun reato. Un pensiero particolare va poi a quello che sta accadendo in questi giorni nell’area di Peretola-Quaracchi, dove dopo l’incendio della scorsa notte si è minacciato lo sgombero del campo Rom. Anche lo scorso anno decine di uomini, donne e bambini furono lasciati al freddo per più di una notte, ecco perchè chiediamo alle istituzioni che non si ripeta più quanto già accaduto, ma che si trovi quanto prima una soluzione per tutti. A tutti loro va la nostra solidarietà! NO al FASCISMO! NO al RAZZISMO! LIBERTA’ e DIRITTI per TUTTI/E!
Partito della RIFONDAZIONE COMUNISTA Campi Bisenzio
Lorenzo Ballerini (rifondazione.campibisenzio@gmail.com)

La battaglia di Valibona ricostruitaal Museo del Figurino Storico di Calenzano