Ricevo e pubblico, estendendo l’invito alla partecipazione, da parte dell r.s.a. – cgil cisl uil sla (le Rappresentanze Sindacali Aziendali – Direzione Generale di Firenze di Autostrade per l’Italia – ESSEDIESSE – TELEPASS – Autostrade Tech). E’ un ennesimo ed importante segnale di insoddisfazione, verso l’atteggiamento di ostinata indifferenza delle nostre amministrazioni, a tutti i livelli; incapaci di ascoltare con volontà costruttiva i cittadini, che con fiducia gli hanno affidato il loro futuro e che oggi si sentono traditi. Cittadini e lavoratori che vogliono poter pensare alla loro casa, al lavoro, alla loro famiglia con serenità e che invece si trovano a dover combattere duramente, non solo, con chi ha “deciso di decidere” arbitrariamente irrazionalmente delle scelte contro ogni volere democratico, mettendo in serio pericolo il territorio, ma anche con chi, localmente, dovrebbe difenderli. E’ una brutta sensazione, che lascia un terribile amaro in bocca e che ci allontana dai conclamati ideali di fiducia, accomunandoci in uno stato di diffidenza e repulsione verso questa politica moderna. E’ così che sono passati questi anni, e ancora pare ne passeranno, sprecati in attese prive di logica, volte solo a lasciar calmare gli animi, gettando nel dimenticatoio storie e proteste, sperando di fiaccare la tenacia e la volontà dei cittadini, scoraggiandoli con la consueta (e collaudata) lentezza burocratica che contraddistingue il nostro paese, alla quale è fin troppo comodo adattarsi. Ma si poteva.. e si potrebbe ancora impiegare questo tempo, cercando di cambiare qualcosa da subito; invece si preferisce ancora lasciar correre, tanto un domani una scusa qualcuno la troverà (gli amministratori passano) e poi la colpa sarà di coloro “che non hanno voluto e che hanno detto sempre no !”.
Tre anni sono trascorsi da quando in 420 lavoratori abbiamo sottoscritto il documento contro gli inceneritori e per le alternative (che poi si sono affermate in questi anni con successo, come a Montespertoli dove la RD p. a p. (porta a porta) ha raggiunto il 91,4%) con politiche che hanno come punti centrali una forte diminuzione della produzione di rifiuti, con il riciclo e il riuso connessi a raccolte differenziate spinte attraverso la raccolta domiciliare (il porta a porta), andando a promuovere un uso attento dei materiali e la filiera del riuso e del riciclo, togliendo il “vero” combustibile e rendendo impraticabile l’incenerimento.
Visto il disastro che abbiamo sotto i nostri occhi, gli obiettivi obbligati e raggiungibili con queste politiche riguardano in positivo la nostra (di lavoratori e cittadini) salute, la nostra economia (minori costi), occupazione di qualità (porta a porta e piccole aziende per la riparazione e il riciclo) e la salvaguardia dei territori.
A differenza dell’incenerimento queste politiche vedono l’impegno e la responsabilità diretta dei cittadini con le ricadute d’informazione e di conoscenza e quindi di effettiva democrazia.
Rimane ancora come ostacolo un atteggiamento di tante amministrazioni pubbliche che sembrano non vedere le alternative e in un mondo che sta cambiando sotto i loro piedi continuano a riproporre le stesse ricette obsolete e distruttive ma molto redditizie per la finanza e le lobbie che gestiscono questi impianti.
Ne è esempio la Fibe (società privata di proprietà del gruppo Impregilo della famiglia Romiti) che ha gestito i rifiuti in questi anni in Campania e invece di approntare politiche di riduzione e di differenziazione ha creato le tristemente famose “montagne di balle cosidette eco” da avviare all’incenerimento facendo salire alle stelle i prezzi di smaltimento e combinando il disastro sotto gli aspetti che tutti conosciamo.
Nonostante le evidenze dell’intollerabile inquinamento da diossine e di altre sostanze tossiche da incenerimento riscontrate con le analisi: del latte materno, dei polli, dei pesci, dei terreni e dell’acqua nel territorio dell’inceneritore di Montale.
Nonostante il fallimento economico che i cittadini pagano con l’aumento delle bollette dovuti a queste gestioni, gli amministratori – invece di chiudere l’ inceneritore di Montale e avviare le bonifiche come la legge prescrive e come i comitati e tanti cittadini chiedono – pensano ancora al suo ulteriore ampliamento.
Nonostante le evidenze e i danni conclamati delle emissioni dagli inceneritori, nonostante le denunce per la situazione insostenibile d’inquinamento della piana e le alternative a nostra disposizione e al fatto che non si tiene conto (come per la VIA del 2006) delle conseguenze per i residenti e per le migliaia di persone che lavorano nelle aziende intorno a Case Passerini, i nostri amministratori tentano di costruire qui un costosissimo e dannoso inceneritore.
Una informazione-pubblicità martellante ci dice: dove mettiamo i rifiuti se non li bruciamo? Li mangiamo? Vogliamo fare la fine di Napoli? La RD p.a p. costa troppo, ci vuole tempo e nel frattempo che facciamo? Non vi preoccupate ci pensiamo noi ….. un bell’impianto e il miracolo è fatto.
Come lavoratori responsabili della nostra salute e del futuro di tutti abbiamo ritenuto indispensabile continuare il percorso d’informazione per far sentire e far contare la nostra voce insieme ai lavoratori delle altre aziende e ai cittadini di questo territorio.
A questo scopo abbiamo chiesto ad amministratori che hanno scelto le alternative all’incenerimento a medici e ad attivisti del movimento no-inc di portare un ulteriore contributo alla discussione e al confronto.
Chiediamo a tutti i lavoratori di partecipare all’Assemblea di Lunedì 7 Febbraio 2011 ore 9:30, che si terrà presso la Mensa del IV Tronco (vedi cartina). Una assemblea di tutti i lavoratori sulle alternative all’incenerimento : danni alla salute, ciclo dei rifiuti – riutilizzo- riciclaggio, aspetti economici, Democrazia.
Saranno presenti componenti delle Strutture Nazionali e Territoriali delle OO.SS. con i contributi di esperti esterni:
Alessio Ciacci Assessore all’ambiente del comune di Capannori, primo comune italiano Rifiuti Zero, approntando le alternative all’incenerimento : da anni la R.D. tramite porta a porta a Capannori è arrivata all’82% insieme alla diminuzione dei rifiuti che arriva intorno al 20%.
Ernesto Burgio Pediatra e Coordinatore Comitato scientifico ISDE ( Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente), in particolare su i danni prima al feto e poi tramite il latte materno alla salute per le future generazioni.
Fabrizio Bertini Coordinamento comitati della piana fi-po-pt. Produrre meno rifiuti e recuperare materia si può Uscire dall’ incenerimento si deve. Per difendere la salute e il territorio, per creare nuova occupazione : chiudere gli inceneritori esistenti e dire NO ai nuovi a partire da quello previsto a Case Passerini.
LE R.S.A. – cgil cisl uil sla
La riunione si terrà presso il locali della Soc. Autostrade per l’Italia di Firenze Nord (uscita Fi-Nord dove c’è il Motel e la Chiesa dell’Autostrada), nella carta sottostante l’esatta ubicazione della mensa (3).
- Legenda: (1) Chiesa (2) Dir.4° Tronco (3) MENSA (4) Dir.Gen. (5) Motel (6) Area Serv. (7) Casello Aut. Firenze-Nord
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