Archivio per gennaio 2011
31 gennaio 2011
Ricevo e pubblico, estendendo l’invito alla partecipazione, da parte dell r.s.a. – cgil cisl uil sla (le Rappresentanze Sindacali Aziendali – Direzione Generale di Firenze di Autostrade per l’Italia – ESSEDIESSE – TELEPASS – Autostrade Tech). E’ un ennesimo ed importante segnale di insoddisfazione, verso l’atteggiamento di ostinata indifferenza delle nostre amministrazioni, a tutti i livelli; incapaci di ascoltare con volontà costruttiva i cittadini, che con fiducia gli hanno affidato il loro futuro e che oggi si sentono traditi. Cittadini e lavoratori che vogliono poter pensare alla loro casa, al lavoro, alla loro famiglia con serenità e che invece si trovano a dover combattere duramente, non solo, con chi ha “deciso di decidere” arbitrariamente irrazionalmente delle scelte contro ogni volere democratico, mettendo in serio pericolo il territorio, ma anche con chi, localmente, dovrebbe difenderli. E’ una brutta sensazione, che lascia un terribile amaro in bocca e che ci allontana dai conclamati ideali di fiducia, accomunandoci in uno stato di diffidenza e repulsione verso questa politica moderna. E’ così che sono passati questi anni, e ancora pare ne passeranno, sprecati in attese prive di logica, volte solo a lasciar calmare gli animi, gettando nel dimenticatoio storie e proteste, sperando di fiaccare la tenacia e la volontà dei cittadini, scoraggiandoli con la consueta (e collaudata) lentezza burocratica che contraddistingue il nostro paese, alla quale è fin troppo comodo adattarsi. Ma si poteva.. e si potrebbe ancora impiegare questo tempo, cercando di cambiare qualcosa da subito; invece si preferisce ancora lasciar correre, tanto un domani una scusa qualcuno la troverà (gli amministratori passano) e poi la colpa sarà di coloro “che non hanno voluto e che hanno detto sempre no !”.
Tre anni sono trascorsi da quando in 420 lavoratori abbiamo sottoscritto il documento contro gli inceneritori e per le alternative (che poi si sono affermate in questi anni con successo, come a Montespertoli dove la RD p. a p. (porta a porta) ha raggiunto il 91,4%) con politiche che hanno come punti centrali una forte diminuzione della produzione di rifiuti, con il riciclo e il riuso connessi a raccolte differenziate spinte attraverso la raccolta domiciliare (il porta a porta), andando a promuovere un uso attento dei materiali e la filiera del riuso e del riciclo, togliendo il “vero” combustibile e rendendo impraticabile l’incenerimento.
Visto il disastro che abbiamo sotto i nostri occhi, gli obiettivi obbligati e raggiungibili con queste politiche riguardano in positivo la nostra (di lavoratori e cittadini) salute, la nostra economia (minori costi), occupazione di qualità (porta a porta e piccole aziende per la riparazione e il riciclo) e la salvaguardia dei territori.
A differenza dell’incenerimento queste politiche vedono l’impegno e la responsabilità diretta dei cittadini con le ricadute d’informazione e di conoscenza e quindi di effettiva democrazia.
Rimane ancora come ostacolo un atteggiamento di tante amministrazioni pubbliche che sembrano non vedere le alternative e in un mondo che sta cambiando sotto i loro piedi continuano a riproporre le stesse ricette obsolete e distruttive ma molto redditizie per la finanza e le lobbie che gestiscono questi impianti.
Ne è esempio la Fibe (società privata di proprietà del gruppo Impregilo della famiglia Romiti) che ha gestito i rifiuti in questi anni in Campania e invece di approntare politiche di riduzione e di differenziazione ha creato le tristemente famose “montagne di balle cosidette eco” da avviare all’incenerimento facendo salire alle stelle i prezzi di smaltimento e combinando il disastro sotto gli aspetti che tutti conosciamo.
Nonostante le evidenze dell’intollerabile inquinamento da diossine e di altre sostanze tossiche da incenerimento riscontrate con le analisi: del latte materno, dei polli, dei pesci, dei terreni e dell’acqua nel territorio dell’inceneritore di Montale.
Nonostante il fallimento economico che i cittadini pagano con l’aumento delle bollette dovuti a queste gestioni, gli amministratori – invece di chiudere l’ inceneritore di Montale e avviare le bonifiche come la legge prescrive e come i comitati e tanti cittadini chiedono – pensano ancora al suo ulteriore ampliamento.
Nonostante le evidenze e i danni conclamati delle emissioni dagli inceneritori, nonostante le denunce per la situazione insostenibile d’inquinamento della piana e le alternative a nostra disposizione e al fatto che non si tiene conto (come per la VIA del 2006) delle conseguenze per i residenti e per le migliaia di persone che lavorano nelle aziende intorno a Case Passerini, i nostri amministratori tentano di costruire qui un costosissimo e dannoso inceneritore.
Una informazione-pubblicità martellante ci dice: dove mettiamo i rifiuti se non li bruciamo? Li mangiamo? Vogliamo fare la fine di Napoli? La RD p.a p. costa troppo, ci vuole tempo e nel frattempo che facciamo? Non vi preoccupate ci pensiamo noi ….. un bell’impianto e il miracolo è fatto.
Come lavoratori responsabili della nostra salute e del futuro di tutti abbiamo ritenuto indispensabile continuare il percorso d’informazione per far sentire e far contare la nostra voce insieme ai lavoratori delle altre aziende e ai cittadini di questo territorio.
A questo scopo abbiamo chiesto ad amministratori che hanno scelto le alternative all’incenerimento a medici e ad attivisti del movimento no-inc di portare un ulteriore contributo alla discussione e al confronto.
Chiediamo a tutti i lavoratori di partecipare all’Assemblea di Lunedì 7 Febbraio 2011 ore 9:30, che si terrà presso la Mensa del IV Tronco (vedi cartina). Una assemblea di tutti i lavoratori sulle alternative all’incenerimento : danni alla salute, ciclo dei rifiuti – riutilizzo- riciclaggio, aspetti economici, Democrazia.
Saranno presenti componenti delle Strutture Nazionali e Territoriali delle OO.SS. con i contributi di esperti esterni:
Alessio Ciacci Assessore all’ambiente del comune di Capannori, primo comune italiano Rifiuti Zero, approntando le alternative all’incenerimento : da anni la R.D. tramite porta a porta a Capannori è arrivata all’82% insieme alla diminuzione dei rifiuti che arriva intorno al 20%.
Ernesto Burgio Pediatra e Coordinatore Comitato scientifico ISDE ( Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente), in particolare su i danni prima al feto e poi tramite il latte materno alla salute per le future generazioni.
Fabrizio Bertini Coordinamento comitati della piana fi-po-pt. Produrre meno rifiuti e recuperare materia si può Uscire dall’ incenerimento si deve. Per difendere la salute e il territorio, per creare nuova occupazione : chiudere gli inceneritori esistenti e dire NO ai nuovi a partire da quello previsto a Case Passerini.
LE R.S.A. – cgil cisl uil sla
La riunione si terrà presso il locali della Soc. Autostrade per l’Italia di Firenze Nord (uscita Fi-Nord dove c’è il Motel e la Chiesa dell’Autostrada), nella carta sottostante l’esatta ubicazione della mensa (3).

- Legenda: (1) Chiesa (2) Dir.4° Tronco (3) MENSA (4) Dir.Gen. (5) Motel (6) Area Serv. (7) Casello Aut. Firenze-Nord
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30 gennaio 2011
Per puro caso, qualche giorno fa, dopo aver ampiamente parlato di uova e maiali alla diossina, ritrovo sul blog del Comitato PerSanDonnino, un articolo di Mariella Crociella, apparso sull’Espresso il 5 Agosto 1979. Ve lo ripropongo perchè in queste righe è racchiusa una delle storie più drammatiche della nostra Campi, che ha pagato duramente per una scelta azzardata ed irrazionale. I tempi sono sicuramente cambiati, sono trascorsi trenta lunghi anni, ma non è passata la paura ed il timore nelle facili promesse di una finta modernità tecnologica; a rileggere queste righe sembra odierno quel passato. Sarà solo un caso ?
E Dalle sue ceneri nacque la Diossina.
“A San Donnino, un modernissimo Inceneritore genera la Diossina. Gli esperti minimizzano, la gente Insorge.“
Firenze: “Diossina, solo poche tracce” dichiarano i tecnici che indagano, sulla tossicità dell’Inceneritore in funzione nel quartiere di San Donnino, a 10 Km dalla città, in una piana fittamente popolata. “nessun pericolo immediato”, affermano gli amministrazioni pubblici per bocca del Sindaco di Firenze Elio Gabbuggiani. Risultato: tutt’altro che rassicurata. La Popolazione del luogo sta pensando a una robusta azione dimostrativa: il blocco dell’Inceneritore. La zona, del resto, non è nuova a iniziative di lotta per la tutela della salute. E proprio in seguito a una di esse sei anni or sono le pubbliche autorità s’erano decise a installare l’Inceneritore oggi contestato. San Donnino, infatti, era infestato da mosche e ratti provenienti da una enorme discarica vicino all’abitato.
L’Inceneritore sembrò dunque soluzione atta a depurare l’ambiente, anche se subito “inquinata” da faccende di concussione finite con l’incriminazione e la condanna di sei personaggi pubblici tracci l’ex Segretario della DC Toscana, il Fanfaniano Ivo Butini.
Oggi però, è la volta della Diossina, la terribile sostanza della tragedia di Severo. A denunciare la presenza nei fumi e nelle ceneri dell’Inceneritore Fiorentino sono, per primi, due ricercatori Olandesi. La Popolazione chiede subito all’Amministrazione Comunale assicurazioni. Passa più di un anno e arrivano l’analisi. Sono pagine oscure, tecniche, specialistiche, zeppe di affermazioni del tipo: “certamente non superiori, di gran lunga inferiori a”. Ma la parola Diossina compare, anche se in coda a “octoclorodibenzo” e la gente decide di rivolgersi ad un tecnico di solida esperienza come Alberto Frigerio dell’Istituto Mario NEGRI di Milano. Invitato a San Donnino Frigerio esaminata tutta la documentazione, conclude che il pericolo esiste. “Un forno inceneritore è un reattore chimico con cui si gioca al Buio” afferma. Non si sa con precisione che cosa vi entri, quali reazioni vi abbiano luogo e che cosa ne esca. Gli da ragione anche il Direttore del Laboratorio inquinamenti Atmosferici del Cnr, Arnaldo Liberti Può darsi che vi sia poca roba, dice, “Io Comunque vicino ad un forno non ci abiterei neanche morto.”
Dichiarazioni e testimonianze che la popolazione di San Donnino, costituito un Comitato di lotta, si contrappone ai “nanogrammi”, al “picogrammi” e ai “dibenzofurani”. Ulteriori analisi dimostrano che a distanza di 6 mesi i valori delle sostanze tossiche sono duplicata, diossina compresa, – l’aria analizzata sull’abitato non è inquinata – affermano i Tecnici Comunali.
Solo in questi giorni è finalmente partita una ricerca epidemiologica per accertare se l’aumento dei tumori polmonari,delle bronchiti croniche,degli aborti spontanei e delle malformazioni che si registrano nella zona è reale.
Una valutazione lunga e difficile per quanto riguarda gli effetti “non immediati”, caratteristici della diossina che esplodano a distanza di 8, 10 anni.
Nel frattempo dei 140 Inceneritori installati in Italia, solo una quarantina funzionano e ci sono già state delle amministrazioni che di fronte alle proteste della popolazione e alla documentazione dei rischi che comportano, hanno fermato gli impianti, a lavori magari ultimati, come ad Ancona, o già in corso come a Corsico, o semplicemente progettati, come nella media valle del Serchio. Ricercatori Francesi, Olandesi, Svizzeri e Svedesi sono arrivati all’unanime conclusione che gli Inceneritori, anche se dotati di una serie di apparecchiature per l’eliminazione delle sostanze microinquinanti, producano comunque diossina.
L’Amministrazione Comunale di Firenze, al contrario continua a cons iderare le preoccupazioni degli abitanti di San Donnino banalmente “Allarmistiche”.
Mariella Crociella

L'inceneritore di San Donnino
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29 gennaio 2011
Un’auto si è incendiata questa mattina nella corsa 14 del parcheggio antistante il centro commerciale I GIGLI ed il fuoco si è propagato ad altri veicoli parcheggiati. I danni sono stati limitati grazie al pronto intervento del servizio di vigilanza antincendio di cui è dotato il centro commerciale.
Erano poco più delle 10.30 quando una Lancia Y che percorreva la corsia 14 del parcheggio antistante il centro commerciale è andata a fuoco, forse per un corto circuito all’impianto di alimentazione. Il conducente ha fatto in tempo a scendere mentre le fiamme si alzavano.
Mentre venivano chiamati i vigili del fuoco gli addetti alla vigilanza antincendio di cui è dotato il centro commerciale intervenivano prontamente e con estrema professionalità. Il loro intervento ha limitato i danni ad altre tre auto parcheggiate, raggiunte dalle fiamme alimentate dal forte vento di tramontana che da ieri batte sull’intera Piana.
L’intervento dei vigili del fuoco ha, poi, completato l’opera terminando di spengere le fiamme e mettendo in sicurezza i veicoli e l’intera area interessata dall’incendio. Non si registrano danni alle persone.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione territoriale.

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28 gennaio 2011
Sono passati dieci giorni da quel consiglio comunale che, con tanto clamore, ha affrontato la spinosa questione dei contributi alle associazioni. Onestamente in questi giorni aspettavamo tutti quella risposta da parte del sindaco, che avrebbe chiarito quei troppi dubbi e forse l’aspetta anche Roberto Viti che nel frattempo mi invia questo comunicato, chiarendo la posizione della Lista Civica No Inceneritore e le lecite richieste avanzate durante il consiglio.
Si parla di un milione di euro l’anno. Si parla di servizi come la manutenzione di aree a verde, o l’ausilio alla forza pubblica. Si parla di servizi affidati da lustri alle stesse persone. Sono tanti soldi per un Comune indebitato come Campi (con buona pace di Santa Claus che porta il pareggio del bilancio 2010… ma poi arriva la befana con il carbone del debito consolidato). Si parla di soldi pubblici.
Da anni il Comune di Campi Bisenzio stipula convenzioni con associazioni di volontariato per la fornitura di servizi, dichiarando che in tal modo risparmia. Ci sono associazioni che sono titolari di convenzioni da anni e anni. Spesso i compensi per il servizio reso ammontano a diverse decine di migliaia di Euro. Queste somme sono consegnate alle associazioni in questione a titolo di rimborso spese. I firmatari delle convenzioni con il Comune, che sono le stesse persone da anni e anni, spesso le ritroviamo nelle liste delle candidature del PD alle amministrative.
Nel 2008 è successo così. Non ci credete? Andate a vedere le liste dei candidati su Disegno Comune. Che cosa pensare di tutto ciò? Che dire? in questi tempi di tagli, sono le uniche spese che a Campi non sono mai state tagliate. Sono spese che non contribuiscono al rilancio dell’economia (sa Dio se ce ne sarebbe bisogno), perché su questi soldi non viene pagato, da parte delle associazioni, un euro di contributi fiscali e previdenziali. Sono insomma soldi esentasse -e tanti. C’è qualcosa di male in questa faccenda? Probabilmente no, anche se resta difficile parlare ancora di volontariato (semmai di volontariato lucrativo); poiché però si tratta di soldi pubblici che dalle tasche dei cittadini si trasferiscono nelle tasche private delle associazioni, è giusto chiedere conto non alle associazioni ma all’Ente pubblico di come ha speso questi soldi. Per cui ci siamo messi a studiare queste convenzioni, prendendo un servizio a caso: la manutenzione delle aree a verde Ci siamo accorti di qualcosa di strano: i compensi stabiliti per le varie associazioni variano a parità di metro quadro; per la manutenzione di 1 mq. a verde, a un ‘associazione viene dato tot, a un’altra viene dato tat. Eppure il servizio è lo stesso. Allora abbiamo pensato di chiedere al Sindaco (è la Giunta, non il Consiglio Comunale che stipula queste convenzioni) i criteri che ispiravano questi atti, e abbiamo presentato un’interpellanza che chiedeva:
-in base a quale indagine di mercato risulta che il Comune ha risparmiato con tali convenzioni?
-trattandosi di soldi erogati a titolo di rimborso spese, quale documentazione di spesa avevano presentato a sostegno le associazioni in questione?
-perché le associazioni titolari delle convenzioni non variano mai nel tempo?
e così via, e altre cosine del genere. Anche la faccenda del risparmio ci suonava strana. Voi capite, con una convenzione (che è ad affidamento diretto) si evita di dover fare una gara dove diversi soggetti sono messi in concorrenza tra loro. In questo modo, le associazioni non temono concorrenza; di fatto, sono in regime di monopolio. Poi per forza si risparmia. se non paghi la gente e non versi uno straccio di contributi, quale ditta professionale che invece fa tutto ciò può farti concorrenza? Però tutto questo ci sa di concorrenza sleale. Vogliamo dire, sono associazioni di volontariato, mica cooperative di servizi. O sono ormai diventate cooperative di servizi?
Per sapere tutto ciò, abbiamo deciso di rivolgersi non alle associazioni, che dopo tutto sono privati che fanno il loro interesse, ma alla mano pubblica, cioè al Comune, e abbiamo deciso di fare una verifica di legittimità sugli atti prodotti e relativi alle convenzioni stipulate dall’amministrazione in carica nel campo della manutenzione aree a verde. In democrazia, la maggioranza ha il diritto-dovere di governare, e la minoranza ha il diritto-dovere di esercitare il controllo sugli atti della maggioranza. Al consiglio comunale del 16 gennaio 2011 abbiamo deciso di esercitar questo diritto-dovere con la nostra interpellanza al sindaco.
Come credete che sia andata? Il sindaco ha abbandonato platealmente l’aula lasciando a dare qualche vaga risposta il vicesindaco che ha promesso una risposta scritta, mentre dai banchi della maggioranza si levava una gazzarra indegna (in particolare da parte di una persona che non verrà nominata per motivi di decenza) verso i nostri consiglieri, rei di aver osato mettere in dubbio la santità dei rapporti del comune con le associazioni di volontariato.
Non sappiamo se questi rapporti siano santi, ma certamente sono venali, visto che si tratta di un milione di euro l’anno; perciò abbiamo tutto il diritto di sapere, e i cittadini hanno tutto il diritto di sapere, come vengono spesi i loro soldi; in base a quali criteri vengono scelte le stesse persone (che poi sono regolarmente in lista con il partito di maggioranza); quali controlli di legittimità e contabili vengono svolti dal Comune prima di negare questi soldi. In soldoni: io fornitore, diciamo così, regolare del Comune, per farmi pagare una fattura dal Comune medesimo, devo esibire un DURC. Queste associazioni invece le controlla qualcuno? o questi soldi sono erogati a babbo morto? Ci crediamo che il babbo muore. Gli piglia l’infarto. Aspettiamo comunque ora le risposte del Comune (se mai verranno) delle quali vi daremo conto. Nel frattempo, queste sono le nostre ragioni.
E un’ultima cosa: il modo in cui le legittime richieste della minoranza di esercitare il proprio potere di controllo sono affrontate da parte e del Sindaco e dei consiglieri di maggioranza fa spavento; l’insofferenza verso i normali controlli democratici dimostrata il 16 gennaio mostra con assoluta chiarezza che queste persone avrebbero bisogno di un sano e rinfrescante passaggio all’opposizione. Più che lettere dall’amministrazione, ne aspettiamo una all’amministrazione da parte dei cittadini, con la data delle elezioni e gli otto giorni di preavviso prescritto dalla legge.
Lista Civica No Inceneritore – Roberto Viti
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28 gennaio 2011
Sabato 29 gennaio, presso il Teatro Dante, nel centro di Campi Bisenzio, si terrà il Convegno annuale della Caritas Diocesana di Firenze, dal titolo “Se avete giudicato che io sia fedele al Signore, venite ad abitare nella mia casa”.
Il convegno, come da programma allegato, avrà inizio alle ore 9.00 nella Parrocchia di Santo Stefano a Campi, con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo ausiliare, S.E. Mons. Claudio Maniago, ed animata dall’Ufficio Liturgico Diocesano.
Al termine della Celebrazione, i convenuti si trasferiscono al Teatro Dante e, dopo i saluti del Sindaco di Campi, Adriano Chini, aprirà i lavori l’introduzione del direttore, Alessandro Martini, cui seguiranno le relazioni dell’Arcivescovo S.E Mons. Betori, presidente della Caritas Diocesana, e del teologo Carmine Di Sante, che ha insegnato all’Istituto Teologico di Assisi e ha lavorato al SIDIC (Service International de Documentation Judéo-Chrètienne) di Roma.
Dopo il pranzo, offerto dalla Caritas, il tema della giornata verrà approfondito dalla la tavola rotonda, moderata da Giacomo Guerrini, giornalista di Radio Toscana, che vedrà intervenire don Renzo Rossi, sacerdote fiorentino “fidei donum” con una lunghissima e significativa esperienza in America Latina e in Africa, Emiliano Bos, giornalista della Radiotelevisione Svizzera, che dal 1994 si occupa di guerre e pace nei Balcani, Medio Oriente e Africa, e Carlo Candiano, direttore sanitario della Misericordia di Portopalo di Capo Passero (SR), luogo di approdo di tanti cittadini stranieri che arrivano in Italia dal Sud del mondo. Oliviero Forti, responsabile dell’Ufficio Immigrazione della Caritas Italiana, chiuderà l’incontro, portando l’esperienza e le proposte della Chiesa italiana nel campo dell’accoglienza, dell’integrazione e della collaborazione.
La scelta di organizzare i lavori del convegno nel Comune di Campi Bisenzio vuole rendere merito ad un vicariato e ad un territorio molto attivi e vivaci in virtù delle molteplici iniziative e opere nel campo dell’integrazione, della collaborazione e della carità.
“L’appuntamento annuale della Caritas diocesana – ha dichiarato il direttore Alessandro Martini – ormai divenuto nel tempo una fondamentale consuetudine, rappresenta un’occasione di approfondimento formativo ma anche di incontro per i tanti operatori, volontari ed amici della carità della nostra diocesi; per questo motivo auspico calorosamente la partecipazione anche di coloro che, appartenenti alla varie realtà operanti a servizio dei più fragili, vorranno unirsi a noi”. “Sarà occasione in particolare – ha sottolineato Martini – per riflettere sugli aspetti sorgivi del nostro impegno come l’accoglienza, il senso dell’ospitalità e della condivisione e, quindi, della “colletta”, che permette anche a chi non può donare il proprio tempo e le proprie energie, di testimoniare la propria attenzione verso i poveri e l’impegno per una società più solidale e più giusta”. “Sono tutte tematiche – ha proseguito Martini – su cui ci interrogheremo, a partire dall’esperienza di San Paolo e delle prime comunità cristiane, sia in qualità di credenti che in qualità di uomini di buona volontà animati da valori di fraternità e nel rispetto e nel dialogo con tutte le diversità di storie e di esperienze umane del nostro tempo”.
In occasione del Convegno sarà allestita la Mostra Fotografica “Profili Fragili a Firenze”. Per ulteriori Informazioni è possibile contattare la Caritas Diocesana di Firenze tramite il numero di telefono 055 267701, l’indirizzo e-mail segreteria@caritasfirenze.it o il sito http://www.caritasfirenze.it
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27 gennaio 2011
Venerdì 28 e sabato 29 gennaio ore 21 l’Arca Azzurra Teatro propone MANDRAGOLA di Niccolò Machiavelli al Teatro Dante di Campi Bisenzio, con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Lorenzo Carmagnini, Giulia Rupi, Paolo Ciotti con i costumi di Giuliana Colzi, luci di Marco Messeri, musiche di Vanni Cassori e Jonathan Chiti, ideazione dello spazio, adattamento e regia di Ugo Chiti.
<< “Mettere le mani” nella scrittura geometrica e perfetta della Mandragola intimorisce l’autore abituato a una totale libertà di adattamento dei testi originali, riducendo automaticamente la possibilità di scompaginare tanta riconosciuta e ammirata precisione. Per quanto mi riguarda è stato ben diverso l’approccio con Clizia, altra commedia di Machiavelli, sicuramente meno emblematica e perfetta, ma dove sono più riconoscibili temi conflittuali come la ferocia dei rapporti coniugali, lo scontro generazionale e familiare, le pulsioni sessuali ai limiti dell’incesto, tutti temi che offrono una maggiore possibilità di specchiature e rovesciamenti prospettici dei ruoli, come la possibilità di una riappropriazione quasi totale del linguaggio teatrale. Tanta libertà, ripeto, non è possibile nella Mandragola che rimane opera da attraversare con rispettosa attenzione e sempre con un occhio rivolto alla “bussola filologica” e un altro alle infinite “mappature critiche” che accompagnano questo testo assurto a prototipo della commedia. L’Arca Azzurra si muove da sempre seguendo le coordinate di una progettualità obbligata negli anni e quindi al progetto Machiavelli, iniziato appunto con Clizia, non poteva certo mancare la tessera Mandragola. In questo allestimento la primaria preoccupazione è stata quella di innestare la mia riscrittura al testo originale, restando però sempre in secondo piano e lasciando inalterate varie scene: nello specifico tutte quelle di insieme, dove i personaggi si muovono nella finzione dei ruoli, ovvero indossando i diversi “travestimenti” morali e sociali. Non si è trattato di un semplice espediente di mediazione drammaturgica, ma una volontà di sperimentare contrasti e attinenze tra la scrittura classica dell’autore e una riscrittura che attinge ad una lingua toscana più aspra, immediata e, per certi aspetti, più contemporanea e riconoscibile. Altra preoccupazione è stata quella di leggere la Mandragola, prima che come commedia, come “favola allegorica” della corruttibilità endemica dell’uomo, favola indecisa o sospesa tra realismo e allusione surreale, dove tutti i personaggi si muovono seguendo l’emblematicità dei propri ruoli: il distacco dalla ragione sotto la spinta e la pulsione del desiderio sessuale (Callimaco); la “vocazione” alla paternità indecisa tra istinto primario e mediocre conferma di un ruolo sociale (Nicia); l’immiserimento di un pensiero e di un ruolo morale (Fra Timoteo); un’intelligenza sarcasticamente divertita quanto umiliata dal cinismo (Ligurio); un’ambigua metamorfosi che forse è riscatto o forse piacere di essere corrotta (Lucrezia); lo sguardo opportunistico alla convenienza (Sostrata); dubbi e certezze di un servo (Siro). E infine una Ninfa che in qualche modo, sostituendosi al prologo e alle canzoni che intervallano i vari atti, raccorda e “muove” la scena, assumendosi anche il carico di una conclusione che non vuole essere epitaffio moraleggiante, ma sarcastica eresia popolaresca.>> Ugo Chiti
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27 gennaio 2011
Ripartirà il prossimo 29 gennaio 2011 la stagione teatrale del Teatro MCL Il Gorinello Cesare Rugi. Un cartellone veramente ricco di eventi che accompagneranno gli appassionati della commedia in vernacolo per tutti i sabati e le domeniche fino al 3 aprile. Dieci commedie organizzate dalla Compagnia Teatrale della Associazione Culturale Histriones e dall’Assessorato alle politiche culturali del Comune di Campi Bisenzio con la partecipazione di dieci Compagni ee Gruppi Teatrali Fiorentini, tutte racchiuse nella cornice della 15° edizione della rassegna teatrale “Mauro Mariotti”. L’inizio degli spettacoli è per il sabato alle 21.30 e per la domenica alle 16.45, per informazioni e prenotazioni rivolgersi allo 055-8999717. Il teatro il Gorinello è presso il Circolo MCL in via del Santo, 3 a S.Piero a Ponti – Campi Bisenzio (Fi).
Sabato 29 e Domenica 30 gennaio la compagnia “Histriones” presenta “Con tutto il bene che ti voglio” di Luciano Lunghi per la regia di Nedo Pecchioli.
Sabato 5 e Domenica 6 febbraio la compagnia “Allegra Compagnia” presenta “Ma icchè gli farò alle donne” di Mario Marotta per la regia di M.Mammoli e M.Spinelli.
Sabato 12 e Domenica 13 febbraio la compagnia “Sesto Atto” presenta “Niente sesso, siamo inglesi” di Marriot – Foot per la regia di Tiziano Ortugno.
Sabato 19 e Domenica 20 febbraio la compagnia teatrale “Magie di Voci” presenta “Due case su i’ lungarno” per la regia ed adattamento di Alessandro Ragusa.
Sabato 26 e Domenica 27 febbraio il gruppo teatrale “Firenze ridan-ciana” presenta “AAA piacente di mezza età cerca illibata per urgente matrimonio”, scritta e diretta da Gabriele Verzucoli.
Sabato 5 e Domenica 6 marzo la compagnia teatrale “Piccola Ribalta” presenta “Firenze trespiano e viceversa” di Emilio Caglieri per la regia di G.Troilo.
Sabato 12 e Domenica 13 marzo la compagnia teatrale “Ambra Ombrone” presenta “Il nipote del sor priore” di Antonella Zucchini per la regia di Mario Nocera.
Sabato 19 e Domenica 20 marzo la compagnia teatrale “Dè gli Attoricci” presenta “Missione da i paradiso” di Antonella Zucchini per la regia di Mario Nocera.
Sabato 26 e Domenica 27 marzo la compagnia teatrale “I Calendimaggio” presenta “La pietra dello scandalo” diLuigi Latini e Vincenzo Billi per la regia di Lido La Torre.
Sabato 2 e Domenica 3 aprile la compagnia teatrale “Stelle Danzanti” presenta “Questioni di donne” di Coci Livia e Coci Rossella per la regia di Stefania Accardi.
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26 gennaio 2011
Vieni via con me …..a Campi ! è con questo curioso e simpatico titolo che si contraddistingue l’email di Maurizio Carfagna. Una parodìa di cose buone ed altre meno buone che ci fanno riflettere scherzosamente sui motivi per cui si potrebbe scappare o rimanere a Campi. Ma anche lo specchio del nostro territorio, che seguendo l’invito di Maurizio vi esorto a completare con i vostri motivi, che vi fanno piacere e dispiacere di essere gli abitanti di questa città. Sarà interessante vedere che cosa ne viene fuori ..
VADO VIA perché a piazza Aldo Moro e a San Donnino hanno dato fuoco ai giochini per i nostri bambini.
RIMANGO perché c’è Luglio Bambino.
VADO VIA perché alla scuola media gli crolla il tetto per la mancanza di manutenzione.
RIMANGO perché voglio che a Campi venga costruito un palazzetto dello sport.
VADO VIA perché in classe di mio figlio sono in 25 in 30 metri quadrati.
RIMANGO perché voglio vedere se la nuova scuola media sarà realizzata.
VADO VIA perché ci sono tanti lavoratori che hanno perso il lavoro e sono soli davanti alla crisi.
RIMANGO perché mi piacciono i migliacci del bersagliere.
VADO VIA perché non facciamo manutenzione alle scuole, alle case popolari ed ai giardini pubblici.
RIMANGO perché ci sono tanti giovani che si sono avvicinati alla politica e li voglio proteggere.
VADO VIA per la logica del consumo del territorio, per la costruzione di edifici che rimangono inutilizzati e la speculazione che avanza.
RIMANGO perché mi piace passeggiare a Villa Montalvo.
VADO VIA perché vogliono costruire un Centro di Identificazione ed Espulsione a Campi.
RIMANGO perché una volta l’anno Campi ospita il convegno antimafia dell’Associazione Caponnetto.
VADO VIA perché vorrei poter andare anch’io a FIRENZE in 15 minuti in metropolitana.
RIMANGO perché c’è l’oasi WWF di Focognano.
VADO VIA perché costruiranno l’INCENERITORE a Case Passerini.
RIMANGO perché voglio che la raccolta differenziata arrivi al 65% con il porta a porta dappertutto.
VADO VIA perché abbiamo 2 assessori all’immigrazione e non si capisce cosa facciano.
RIMANGO perché voglio vedere se riusciamo a fare un piano regolatore ed un regolamento urbanistico entro fine legislatura.
VADO VIA perché la politica è lontana dalle persone.
RIMANGO per costruire una città diversa con persone che si sentano cittadini liberi e felici, senza paura del futuro.
VADO VIA perché con il promesso progetto “Parco della Piana” penso che ci prendano in giro.
RIMANGO perché il “Parco della Piana” diventi davvero il parco più grande d’Europa e che ai proclami seguano i fatti.
VADO VIA perché il bilancio del Comune è in pareggio ma le partecipate sono piene di debiti.
RIMANGO perché voglio vedere quando decideremo di costruire infrastrutture serie per la viabilità e la mobilità delle persone.
VADO VIA perché il centro è morto a causa degli speculatori sugli affitti e il mercato ormai fa schifo
RIMANGO per le penne alla peora del Bar Franco.
VADO VIA perché abbiamo un inquinamento ambientale che causa un aumento delle malattie oncologiche.
RIMANGO perché mi piacciono le grigliate al parco Chico Mendez.
VADO VIA perché Pippo ha chiuso al parco Iqbal.
RIMANGO PERCHE’ VOGLIO CHE I MIEI FIGLI CRESCANO IN UN PAESE SOLIDALE CHE RISPETTI L’AMBIENTE, CHE FACCIA DELLA MANUTENZIONE ORDINARIA AI BENI COMUNI E I POLITICI SPENDANO CON OCULATEZZA I SOLDI DEI CITTADINI.
Ora continuate voi …
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25 gennaio 2011
Dal mese di Gennaio 2011 presso i locali della Fratellanza Popolare San Donnino inizierà a prestare la propria attività un pediatra di libera scelta. Questo importante servizio è stato reso possibile grazie all’appoggio del comitato civico Per San Donnino, che ha prima segnalato l’esigenza della comunità alla Fratellanza Popolare e quindi l’ha supportata presso le istituzioni. Un impegno comunque profuso anche dall’assessore Mengozzi del Comune di Campi Bisenzio.
Il Dottor Rapi, pediatra, inizierà la propria attività a San Donnino con tre sedute ambulatoriali settimanali, il lunedì, mercoledì e venerdì, permettendo a tutte le famiglie ed ai loro bambini di poter fruire di un servizio basilare come quello offerto dal pediatra vicino a casa, senza dover effettuare spostamenti verso il centro di Campi Bisenzio per portare i piccoli dal medico.
Il ruolo del pediatra di libera scelta è una delle figure fondamentali nel Sistema Sanitario Nazionale. Il pediatra, infatti, segue costantemente il processo di sviluppo del bambino, garantendo visite mediche in ambulatorio o a domicilio. Si occupa della prescrizione di esami e visite specialistiche, il rilascio delle certificazioni per obblighi scolastici, tutte competenze che rientrano nello svolgimento dei compiti istituzionali del pediatra di libera scelta e pertanto gratuite per i bambini, ovvero a carico del SSN.
Per ogni informazione sugli orari del Dott. Rapi e per i servizi disponibili correlati alla sua attività, è possibile contattare la reception dei Poliambulatori della Fratellanza Popolare San Donnino al numero 055-899211.
Ricordo che per usufruire del servizio del Dott. Rapi come Pediatra di Libera scelta, è necessario recarsi prima presso l’ASL di Campi Bisenzio.
Un’altro tassello importante nel panorama dei servizi offerti dalla Fratellanza Popolare, dopo la presenza dell’infermiere presente tutti i lunedì, mercoledì e venerdì mattina dalle ore 8 alle 10.30, a disposizione per iniezioni, medicazioni, terapie e rimozione punti con la possibilità di prestare tali servizi anche a domicilio; e dell’angiologo Dott. Carini, che riceve tutti i venerdì per: prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione delle malattie vascolari (malattie delle arterie, delle vene, dei vasi linfatici).
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24 gennaio 2011
L’UDC di Campi Bisenzio, porterà come odg, al consiglio di domani, l’istituzione di una solennità civile per il 18 febbraio, quale Festa dell’Unità Nazionale, e relative iniziative nel nostro Comune. Questa iniziativa scaturisce per la necessità di rafforzare e sollecitare i sentimenti di unità e solidarietà nazionale. Piero Fedi (capogruppo Udc di Campi), ritene che tutti i provvedimenti di decentramento amministrativo e tutti gli atti legislativi utili a realizzare il federalismo, vadano comunque inquadrati in un contesto di forte coesione nazionale, come recentemente sottolineato dal Capo dello Stato, Presidente Giorgio Napolitano.
L’UDC ritiene doveroso essere presenti anche nelle relazioni internazionali, con un forte ancoraggio alla nostra cultura e alla nostra storia, e proprio per questo ancor più rispettosi delle altrui nazioni, della loro storia e della loro cultura; constatando anche che il nostro Paese è oggi terra di immigrazione, con la conseguenza che nuove identità, diverse culture ed altri bisogni convivono nel nostro territorio, rendendo necessaria l’apertura ad un confronto rispettoso, sereno e motivato perché consapevole delle nostre radici e dei nostri valori.
Si cerca quindi di andare oltre momenti puramente celebrativi o di pura valenza storiografica, ma di fissare un vero e proprio riferimento indicativo per un sentire comune e condiviso dalla popolazione italiana e da tutti coloro che vivono e lavorano nel nostro territorio, coinvolgendo in modo indispensabile anche le comunità locali, ed in primo luogo la scuola, le Istituzioni e le Associazioni.
I passi, che verranno discussi nel prossimo consiglio di domani, si articoleranno essenzialmente in due richieste di mandato al Sindaco e alla Giunta Comunale per richiedere al Parlamento della Repubblica, al Capo dello Stato ed al Governo di adottare tutti i provvedimenti necessari, perché il giorno 18 febbraio, anniversario della prima riunione a Torino nel 1861 del Parlamento del nuovo Stato Italiano, venga dichiarato solennità civile con le modalità previste dalle vigenti disposizioni; oltre ad attivare, anche d’intesa con la Commissione Consiliare competente, un programma di iniziative che coinvolgano la cittadinanza di Campi Bisenzio, la scuola e le associazioni perché il 150° anniversario dell’Unità d’Italia sia una concreta occasione di studio, di riflessione e di proposte per l’oggi e per il futuro.
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