E’ quanto traspare dalle decisioni prese dalla giunta comunale, dove secondo Viti non sono state considerate in modo adeguato le esigenze delle persone anziane, relativamente alla mancanza della raccolta dell’indifferenziato. I residenti sarebbero costretti a percorrere distanze poco ragionevoli per gettarlo nei cassonetti degli isolati limitrofi. La decisione di questa scelta scaturirebbe dal fatto di obbligare gli utenti alla raccolta differenziata spinta, ma ciò potrebbe segnare la sorte di una pratica virtuosa con presunti intenti tutt’altro che onorevoli. Intanto lo stesso Viti proporrà nel prossimo consiglio comunale la creazione di un protocollo di intesa con la grande distribuzione per ridurre, entro fine anno, del 15% i rifiuti provenienti da imballaggi;obiettivo imposto da una legge regionale dal quale siamo lontani. Esselunga, Coop e soprattutto i Gigli dovrebbero essere i protagonisti di queste azioni, con detersivi alla spina e vuoto a rendere non escludendo l’idea di ampliare la raccolta porta a porta alla grande distribuzione.
“Un porta a porta zoppo”. Queste le parole con cui Roberto Viti della lista civica No inceneritore definisce il progetto di raccolta rifiuti nel centro cittadino. Il porta a porta in centro, intorno a via Rucellai dovrebbe partire a fine novembre, ma c’è un particolare che non piace per niente al consigliere comunale, un particolare non da poco.
“Ho saputo che il sistema non prevederà la raccolta dell’indifferenziato, spiega Viti, cosicchè i cittadini residenti in quella zona, tra cui io stesso, saranno obbligati a gettare questi rifiuti nei cassonetti delle zone limitrofe, dato che l’attuazione del sistema porta a porta prevede la sparizione dei tradizionali cassonetti nell’area di riferimento”. Un’anomalia per il territorio campigiano, dove altri porta a porta sono sperimentati con successo, primo tra tutti il Gorinello, con il prelievo anche dell ‘indifferenziato. “Non credo che la giunta si renda conto del disagio che provocherà, nei cittadini, continua Viti, basti pensare a una persona anziana che non si muove facilmente, o a chi dovrà caricare in auto i sacchetti per cercare un cassonetto, è una pazzia far partire la raccolta in questo modo”.
“Certo se poi l’errore non è fatto in buona fede è un altro discorso. E se l’amministrazione avesse in mente un piano per screditare la raccolta porta a porta ?” Questo è il pensiero che balena in testa al consigliere comunale, che però preferisce non pensare alla malafede dell ‘assessore all’ambiente. “Non voglio pensare che Serena Pillozzi stia sbagliando apposta, per indurre la gente a odiare questo sistema, giustificando così la necessità di un inceneritore, afferma, anche se i fatti porterebbero a pensarlo, dato che è chiaro che in questo modo il porta a porta in centro sarà un flop”. Se la situazione rimarrà così, il comitato civico promette battaglia.
“Certamente non resteremo a guardare mentre viene rovinato un sistema virtuoso che può davvero risolvere il problema rifiuti, promette Viti, partiremo con le contestazioni e le manifestazioni, l’ho già fatto presente in commissione ambiente”. Intanto il consigliere lamenta promesse che non sono state mantenute. L’informazione capillare promessa dall’assessore Pillozzi sarebbe, per ora, latente. “Dovevano venire in ogni casa a spiegarci le dinamiche e attivare un call center gratuito, dice Viti, ma per ora non si è visto nessuno, e io sto iniziando a dubitare che questa raccolta parta davvero”. E l’abitazione di Roberto Viti in via Rucellai si riconosce proprio per le bandiere a favore della raccolta porta a porta. “Se fallisce la raccolta in centro la gente verrà da me a lamentarsi, conclude, ma quello per cui mi batto è un sistema virtuoso e corretto, che non è quello che verrà attuato in centro”. (da Il Nuovo Corriere di Irene Grossi)
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20 novembre 2010 alle 11:44
Criticare le scelte di un’amministrazione comunale è legittimo, ma a me non piace questo modo di criticare a priori una decisione, prima ancora di vederne l’attuazione pratica. Abbiamo fatto una seduta della commissione ambiente dove erano presente il Viti, l’assessore all’ambiente Pillozzi ed un tecnico di Quadrifoglio. Il consigliere Viti ha in quella sede esposto i suoi dubbi e gli è stato risposto che la scelta è stata fatta per incentivare la raccolta differenziata. Avere un servizio che passa a prendere “porta a porta” carta, vetro, plastica, lattine, rifiuti organici, eccetera e che invece ti obbliga ad uscire e camminare fino al cassonetto se infili tutto nello stesso sacchetto è, secondo chi ha pensato un servizio del genere, un fatto positivo. Capisco la difficoltà che può avere una persona anziana, ma non mi sembra un ostacolo così grande come vuol farlo apparire il Viti. Nella pratica si tratta di andare fino ai cassonetti di Via Giordano Bruno (vicino alla scuola elementare di via Ombrone) invece che a quelli di Piazza Matteucci (gli unici che saranno tolti). E’ ovvio che c’è chi dovrà camminare poco di più, chi molto di più, dipende da dove uno abita. E’ altrettanto vero però che fino ad oggi doveva andare a buttare l’immondizia più volte alla settimana, da domani (se farà la raccolta differenziata) dovrà andarci solo una volta a settimana. Se poi all’atto pratico i problemi saranno effettivamente tali da creare disagi ai cittadini, l’assessore all’ambiente e Quadrifoglio si sono già detti disposti a modificare il servizio, così come già accaduto nel centro di Capalle, dove solo dopo un paio di tentativi risultati inefficaci e varie riunioni con i cittadini si è trovata la soluzione più adatta. Spero che se il metodo “fallisce” gli abitanti della zona abbiano il buon senso di “lamentarsi” con l’amministrazione comunale, che almeno sarà al corrente di quante e quali saranno le lamentele. Il fatto poi di pensare che il vero scopo di tutto sarebbe far “odiare” agli abitanti di quella zona la raccolta porta a porta (perché allora non provarci anche al Gorinello?) è poi un segno evidente di quanto sia difficile provare ad interloquire con certe persone.
Un cordiale saluto, Paolo Federighi
(presidente della commissione Ambiente)
20 novembre 2010 alle 15:31
Carissimo Paolo,
anche se posso passare da “criticone” ritengo un requisito importante confrontarsi con gli altri senza far trovare le cose già fatte senza possibilità di modifica. Credo anche, senza pretendere di aver ragione, che queste scelte debbano essere adeguante al tipo di territorio ed agli abitanti.
Alla luce di questo chiedo: non si otteneva lo stesso risultato raccogliendo anche l’indifferenziato nel porta a porta tassandolo ? nel senso che chi più indifferenzia più paga !
Lo so che il risultato è lo stesso, ma la forma rende più sensibili al problema e obbliga l’utente a far meglio.
Poi è chiaro che se c’è un anziano che se ne infischia perchè non gli interessa di capire o perchè ha seri problemi motori, le alternative ci sono, una di queste è pagare lo smaltimento.
Nel modo proposto da Quadrifoglio invece, si obbligano gli anziani a fregarsene, tanto ci sono i nipoti o i figli, la tassa è sempre la stessa da pagare (almeno credo, correggimi se sbaglio) e quindi scatta il dispetto per la situazione imposta a forza.
L’esito finale è scontato, mettono tutto, e per tutto significa ogni genere di rifiuto in un sacchetto, e lo lasciano a qualche parente che lo getterà nei cassonetti più lontani, oppure nella migliore delle ipotesi vedremo sacchetti abbandonati ovunque.
Forse l’ho fatta tragica, ma ti posso assicurare che le persone ragionano così, specialmente gli anziani che per loro cultura sono portati a risolvere le cose troppo all’antica (se è per quello lo fanno anche i giovani anche se abbiamo preso per esempio gli anziani).
E ti dirò di più, dobbiamo smetterla di adeguarci alle modalità di Quadrifoglio, è Quadrifoglio che deve adeguarsi alle esigenze degli abitanti e “clienti”, anche se scontatamente sappiamo che l’ente in questione sono gli stessi comuni e quindi gli abitanti.
Se poi vuoi vedere come funzionano altri porta a porta puoi vedere per esempio il sito della ASM di Prato, loro raccolgono l’indifferenziato ed ottengono ottimi risultati.
E noi che cosa abbiamo di differente ?
Saluti
Fabio
21 novembre 2010 alle 13:05
Abbiamo una Amministrazione che ha paura che la differenziata funzioni davvero, abbiamo una società pubblica di gestione dei rifiuti pagata con i soldi dei cittadini che dovrebbe fare i nostri interessi, invece fà gli interessi di Confindustria e cerca in tutti modi di non far crescere la raccolta differenziata per avere poi molto carburante e una forte giustificazione per realizzare il grande produttore di malattie per tutti e soldi per pochi: L’Inceneritore.
Questa è la politica triste, sottomessa, senza idee ne coraggio.
Gli Uccellacci
21 novembre 2010 alle 22:06
Carissimo Fabio, la raccolta porta a porta sta funzionando bene al Gorinello, benino in altre parti, e i risultati di Campi da due anni ad oggi sono incoraggianti. Questa polemica a me sembra tutta basata su ipotesi, più o meno condivisibili, e riguarda un servizio che ancora deve partire e che quando partirà sarà comunque soggetto a modifiche se non porterà i risultati attesi. Concordo sul fatto che Quadrifoglio debba adattarsi alle esigenze dei cittadini e non viceversa. A Capalle ciò è accaduto, non vedo perché non dovrebbe accadere anche in zona Rucellai. Sarà comunque mia cura contattarti appena avrò dati precisi sia sull’andamento generale della raccolta differenziata a Campi che quelli specifici della zona in questione.
Un cordiale saluto, Paolo Federighi