Archivio per ottobre 2010

Maltempo: nessun problema per il Bisenzio, in provincia di Massa un disperso per una frana

31 ottobre 2010

L’intensa giornata di pioggia di oggi, ha nuovamente gonfiato il Bisenzio, che oggi ha raggiunto il livello massimo di 3,26 metri  a San Piero a Ponti, dalle ore 22.00 fino alle 23.30, comunque sotto il limite del primo livello di guardia di 3.50 metri. La pioggia caduta a Campi è stata di 25.4 mm mentre a monte del Bisenzio (nella ampia vallata che si trova a percorrere) si sono rilevate cadute che hanno toccato fino a 84.6 mm a Vaiano, che quindi hanno contribuito ad ingrossare l’afflusso di acqua nel fiume. Attualmente (sono le 00.31) il livello sta calando (3.13 metri), ma l’allerta meteo prevista anche per domani potrebbe far risalire rapidamente il livello delle acque. Continuerò a seguire, informandovi, il livello del fiume.
Giunge notizia che la provincia di Massa Carrara sia stata colpita pesantemente dal maltempo. Una frana è scesa dal monte Albano, nella zona del Candia, in località Mirteto. Sotto i detriti potrebbe esserci un uomo, ora dato per disperso. Secondo quanto ricostruiscono i giornalisti locali, poco prima era uscito dalla sua abitazione per controllare il un piccolo allevamento di conigli. Tanto per dare un’idea della situazione ad Aulla sono caduti 137 mm di pioggia nelle ultime 12 ore ed il livello dei corsi d’acqua sta salendo. Il Serchio nel tardo pomeriggio ha raggiunto una portata di 450 metri cubi al secondo. La portata potrebbe arrivare fino a un picco di 1.200 metri cubi. A Palazzo Ducale la Provincia ha allestito una sala di coordinamento per monitorare la situazione e questa resterà aperta fino a quando non sarà superato l’allerta meteo. Smottamenti a Gallicano ed a Vergemoli è scesa una frana con un fronte di 12 metri.

Torna l’Ora Solare, domani mattina si dorme un’ora in più

30 ottobre 2010

Questa notte alle 3 torna l’ora solare e le lancette vanno indietro di un’ora, permettendoci di dormire un po’ di più domani mattina. I minuti in più tra le coperte, però, non permetteranno di recuperare subito il “jet lag”, in italiano “mal di fuso” o disritmia, discronia o ancora disincronosi circadiana, è un disturbo che si verifica quando si attraversano vari fusi orari, come avviene nel caso di un lungo viaggio in aereo. Alcuni esperti del Centro di medicina del sonno, consigliano di consumare prodotti ad alto contenuto glucidico, come il riso e la pasta, oppure il latte, che contiene triptofano, o anche un piatto di brodo, per regolare il ritmo del dormiveglia. Tra i cibi da evitare, almeno la sera, ci sono quelli troppo piccanti o troppo conditi e, in ogni caso, a cena meglio restare leggeri. Un buon bicchiere di vino non è controindicato, a patto di non eccedere. Come ogni anno, però, tornano insieme all’ora legale, le polemiche. Oltre all’alterazione del ritmo cicardiano (che regola i meccanismi di sonno e veglia), infatti, in molti si lamenteranno per la mancanza di luce. Il sole calerà sempre prima e un italiano adulto su sei accuserà qualche disturbo.Sempre per gli esperti, gli effetti del cambio di orario sono “un aumento del senso di fatica, irritabilità, aumento di umore nero, mal di testa, difficoltà ad addormentarsi”.
Molti sono quindi propensi ad “abolire” l’ora solare, per restare tutto l’anno in regime di ora legale. E a dare sostegno a questa teoria, arriva ora uno studio secondo il quale se non si passare all’ora solare, la gente sarebbe più sana e attiva. Mayer Hillman, professore  britannico emerito del Policy Studies Institute e autore della ricerca, sostiene che la salute ed il benessere della nazione trarrebbero un “vasto” beneficio dalle serate più lunghe che spingerebbero la gente ad intraprendere più attività all’aperto.
Secondo un altro studio, non cambiare l’ora durante l’inverno farebbe risparmiare mezzo milione di tonnellate di emissioni di anidride carbonica l’anno. Inoltre un esperimento condotto negli anni Sessanta avrebbe dimostrato che la luce nelle ore serali riduce il numero di incidenti mortali sulle strade. Senza dimenticare che, secondo Terna, in sette mesi di ora legale, sono stati risparmiati circa 85 milioni si euro di energia elettrica.

Bravo Renzi ! dopo “Volumi Zero” ora però ci aspettiamo “Rifiuti Zero”

29 ottobre 2010

Propongo con piacere questo comunicato di Fabrizio Vettori della Lista civica Un’altra Sesto è possibile, sul sindaco Renzi. Una serie di considerazioni che approvo totalmente e che mi sento di condividere con tutti i campigiani che come me hanno scritto il loro NO nel referendum contro l’inceneritore.

Ci fa molto piacere sentire Matteo Renzi che parla di “volumi zero” e di stop al cemento, ci sembra un bel passo avanti per l’ambiente ed il territorio, ma ci aspettiamo, se vuol essere davvero un innovatore che metta l’occhio a progetti più innovativi rispetto all’inceneritore della Piana, ad esempio gli impianti a freddo per il trattamento dei rifiuti (TMB) che costano il 60% in meno, differenziano l’indifferenziato e non creano pericolo o inquietudine tra i cittadini.
E poi, puntiamo a “rifiuti zero” allo stesso modo delle grandi metropoli americane come San Francisco ,Los Angeles e altre. Anche questo è ambiente , difesa del territorio.
Francamente vedere come è stata ridotta Firenze e sapere che è il fanalino di coda della raccolta differenziata fa davvero tristezza.
Se Matteo Renzi si muove, sappia che troverà ascoltatori ancora più attenti nella piana fiorentina.
Fabrizio Vettori – Lista civica Un’altra Sesto è possibile

Il Modello Toscano .. fa acqua !

29 ottobre 2010

In un opuscolo edito a marzo 2003 appositamente per il III forum mondiale sull’acqua, che si teneva ironicamente a Kyoto, il presidente del Cispel Alfredo de Girolamo, presentava il “modello toscano” di gestione dell’acqua, di cui magnificava l’obiettivo: garantire la fornitura di acqua potabile a tutti i cittadini, in quantità giusta e di buona qualità. Ciò sarebbe avvenuto, continuava il de Girolamo, tramite “una netta separazione tra ruolo pubblico di programmazione, regolazione e controllo.. e ruolo delle imprese nella fase di gestione”. A rileggerle sette anni dopo, queste parole fanno un po’ sbellicare. Che un servizio idrico debba fornire ai cittadini buona acqua potabile e di buona qualità, sembra veramente il minimo; sennò, che servizio è? Ma che il ruolo delle imprese nella fase di gestione garantisse tutto ciò, a sette anni di distanza sembra un po’ duro da digerire. In che cosa si basava il modello toscano magnificato a Kyoto? Negli anni ’90, la legge Galli definiva i famosi ambiti territoriali ottimali (ATO) e affidava a un unico gestore l’intero servizio, rivoluzionando anche la tariffa, nella quale venivano scaricati TUTTI i costi di gestione, ivi compresi gli investimenti previsti, più la remunerazione del capitale investito (6,5%). Si disse (e qualcuno lo dice ancora) che la gestione, spezzettata tra i vari comuni che prima di allora gestivano ognuno il proprio servizio), generava conflitti di competenza, sprechi, irrazionalità. Il sistema affidato a un unico gestore avrebbe eliminato tutto ciò e permesso una gestione economica e razionale.. Indi per cui si crearono 6 ATO: Alto, Medio e Basso Valdarno; bacino dell’Ombrone; bacino Serchio e Magra; costa livornese. Dal 2002 la gestione del ciclo dell’acqua fu affidatonei singoli ATO ai vari gestori unici: Acqua spa, Publiacqua spa, Nuove Acque spa, Asa spa e Fiona spa. Di conseguenza, a differenza del precedente sistema tariffario (in pratica, ogni organismo aveva il suo), si passò a sei tariffe su tutto il territorio della regione. Sarà stato anche razionale, ma il famoso modello toscano, vanto e onore a Kyoto, dimostrò subito di fare acqua. Le tariffe infatti si allinearono subito verso l’alto. Persino il Cispel lo ammetteva, scusando però il fatto perché “le tariffe in Toscana continuano a essere basse rispetto ad altre realtà italiane ed europee”. Se si riferiva al confronto con la Francia, il Cispel aveva ragione; avendo in Francia fatto a tempo a mettere in pratica il modello toscano prima che la Toscana lo inventasse, le tariffe erano schizzate in alte per tempo. Ma vuoi dargli un po’ di tempo, a questi bravi gestori toscani, che vedrai poi recuperano? E difatti hanno fatto in fretta a recuperare. Nel 2004, ad Arezzo si era già formato un comitato per la ripubblicizzazione dell’acqua, dato che le tariffe erano aumentate del 7,5% (quindi oltre quanto previsto dalla legge Galli). E si capisce perché. Dato che il gestore è una società mista pubblico-privata, ma in realtà a totale gestione privatistica (mica per niente è una SPA), non ha nessun interesse a tener basse le tariffe come facevano i comuni in precedenza. Infatti, all’epoca i cittadini, infuriati dalla tariffa, potevano rispedire a casa gli incauti amministratori comunali; mentre di Publiacqua (in realtà bisognerebbe chiamarla Privatacqua), Nuove Acque e compagnia cantante, non ci se ne libera più, perché la concessione ce l’hanno almeno per vent’anni. In più c’è tutta una pletora di funzionari, managers e consiglieri che tettano alla grande (e i cui costi vanno tutti in bolletta); sempre ad Arezzo, la gestione dell’acqua era affidata a tre consigli di amministrazioni, i cui trenta consiglieri percepivano emolumenti per la bellezza di 378.000 euro annui. Per forza poi la bolletta rincarava del 7,5%. C’era però di peggio: la nuova tariffa prevedeva il calcolo su un consumo minimo di 100 metri cubi annui. Chi ne consumava meno, pagava sempre almeno 100 metri cubi. Di fatto, era un invito a sprecare l’acqua; tanto l’avevi pagata. Non solo: in tariffa venivano scaricati anche i costi degli investimenti programmati dall’Autorità di Bacino nel Piano di Ambito. Quindi il gestore è autorizzato a scaricare in tariffa i costi gestionali previsti, che però riscuote anche quando non realizza gli investimenti. Non ci credete? Chiedete a quelli di Latina (della cui incredibile guerra dell’acqua con la Veolia abbiamo già parlato) se non è vero. Ma nemmeno questa è la cosa peggiore.. Le società miste pubblico-private di gestione sono la stanza di compensazione perfetta perché gli esponenti politici facciano affari con i soci privati. Altro che trasparenza e efficienza del mercato! O meglio; se di mercato si vuol parlare, si parli almeno di mercato delle vacche. Basta ripercorrere la storia di molte di queste società di gestione per trovare le stesse persone che, nei rispettivi consigli di amministrazione, ora rappresentavano il socio pubblico, ora quello privato. Ecco un esempio tratto da Latina, forse il caso più eclatante (e più disgraziato per i cittadini) di che cosa sia questo modello di gestione dell’acqua: Riccardo Besson, il dirigente della Regione Lazio che nel 1996 scrisse la legge regionale che istituiva gli ATO laziali, dal 2001 divenne vicepresidente (in quota Veolia, il socio privato) di Acqualatina, la società mista pubblico-privata. Non c’è che dire: è proprio un bel modello razionale ed efficiente! Almeno per chi sta dalla parte dei gestori; perché se si è tra i gestiti, sono mal di pancia, e a Latina se ne accorsero quando la tariffa aumentò del 300%. Ma anche in Toscana, mica si scherzava; non si raggiungevano i fasti di Latina, ma mica si scherzava. Secondo dati di Federgasacqua, nel 2004, su trentadue capoluoghi di provincia presi in esame (c’erano anche Bologna, Napoli, Venezia, Milano, Roma, Palermo e via e via) Arezzo era già la città più cara e Firenze era al settimo posto. Ma nel 2010, successo! Secondo i dati del Blue Book 2010 edito dall’Anea e presentato solo pochi giorni fa, un toscano paga in media per i famosi 100 metri cubi sotto cui non si scende 193,00 euro l’anno; il costo più alto d’Italia. Spigolando il Blue Book, però, si trovano altri dati interessanti; ad esempio, il coro delle lamentele dei gestori secondo cui la tariffa non copre i costi di gestione e gli investimenti (il che equivale a chiedere il rincaro della tariffa) per un totale di due miliardi all’anno per venti-trenta anni: il costo di quattro finanziarie. Il Blue Book si è già fatto i conti; sono altri 37 euro e mezzo l’anno per abbonato. Naturalmente, le pretese dei gestori, affamati dei nostri soldi, possono essere rintuzzate; nel 2009, 7 cittadini di Salerno hanno ottenuto dal TAR della Campania una sentenza (n. 24 del 12 gennaio 2009) che annullava una delibera dell’ATO Sele n. 2 che modificava la tariffa scaricando in bolletta, a tutto vantaggio del gestore S.I.S. anche gli investimenti le cui modalità di attuazione la sentenza ha giudicato “da un punto di vista temporale, del tutto indeterminate”. Quindi resistere si può. Ma è mai possibile che si debba rivolgersi al giudice per avere un servizio idrico decente e soprattutto equo? E quanti hanno la forza, la volontà e soprattutto la disponibilità economica per farlo? Quanto detto sopra, vale per l’acqua, ma anche per i rifiuti, ma in generale vale per tutte le liberalizzazioni e le privatizzazioni, che a parole portano vantaggi e abbassamenti di costi e tariffe, ma in pratica non è mai vero. Alzi la mano chi ha mai verificato di avere speso meno grazie a queste riforme; mentre noi possiamo far molti nomi di privati che, proprio grazie a queste riforme, hanno lucrato alla grande. Ed è questo il vero problema del riformismo in Italia; non è che ci sia un odio ideologico contro il riformismo, ma è proprio che, quando in Italia –almeno in anni recenti- si sono fatte riforme, sono state riforme davvero di m…a. Ma la maturità del popolo italiano è ormai tale che è ora che cominci a imporre le sue riforme dal basso, contro le riforme dall’alto di lor signori. Il referendum sull’acqua pubblica è il primo passo in questa direzione. (Ringrazio Paolo Lombardi per questo contributo veramente illuminante).

Curiosità storiche su Campi Bisenzio, l’Orfanotrofio dell’Addolorata

28 ottobre 2010

Campi Bisenzio - Orfanotrofio dell'Addolorata

Ancora una veduta, inedita di Campi Bisenzio. L’orfanotrofio dellAddolorata,  si trovava in via Sestini ed è l’attuale convento delle suore di Maria Santissima Addolorata. La cartolina fa parte di un gruppo di cartoline che fecero stampare le suore dopo i rifacimenti all’istituto, finanziati dal fascio. Se avete altre cartoline inerenti potete segnalarmele o inviarle a campibisenzio@gmail.com

Occupazione della Scuola: parlano gli studenti dell’Agnoletti di Campi

27 ottobre 2010

E’ finita da quasi una settimana l’occupazione del Liceo Agnoletti di Campi ed i ragazzi che l’hanno sostenuta vogliono fare un riepilogo del loro contributo in un comunicato, anche per rispondere al parere contrario del Preside manifestato in una recente circolare (leggi). E’ con piacere che appoggio questo documento, invitandovi ad esprimere il vostro parere con i commenti. Appena disponibile renderò disponibile anche un filmato, da loro stessi realizzato.
Documento riguardante l’occupazione del Liceo Scientifico A.M.E. Agnoletti, sede associata di Campi Bisenzio.
Gli studenti del liceo scientifico A.M.E. Agnoletti di Campi Bisenzio hanno deciso di occupare l’istituto in seguito ad una votazione democratica che ha visto coinvolti tutti gli studenti presenti il giorno 11/10/10 .
L’esito della votazione è stato :
- 162 voti a favore dell’occupazione
- 23 voti a favore di altre forme di protesta
- 6 voti a favore della cogestione
- 4 voti contrari ad ogni tipo di protesta
- 2 voti a favore dell’autogestione
Il periodo di protesta è stato scelto con la consapevolezza che il ministro dell’istruzione Gelmini , il giorno giovedì 14 Ottobre , avrebbe proposto la sua proposta incentrata sulla riforma universitaria.
La nostra protesta verteva su:
- Tagli per 8,3 miliardi di Euro alla scuola pubblica
- L’abolizione quasi totale dei viaggi d’istruzione
- Eliminazione di classi e laboratori
- Riduzione del personale ATA
- Privatizzazione delle scuole
- Obbligo di istruzione abbassato a 15 anni
- Un tetto massimo di alunni aumentato a 35 per classe
- Tentativo di Regionalismo nella scuola pubblica
Un gruppo di studenti ha scritto un volantino riguardante i punti principali della riforma e si è impegnato nell’azione di volantinaggio avvenuta nei comuni circostanti al liceo. In seguito a questo documento sarà inviato il suddetto volantino, il programma svoltosi durante il periodo di occupazione, alcune fotografie ed un video.
Ci preme descrivere in dettaglio alcuni eventi:
- Martedì 12/10/10 ore 21.30/23.30: si è svolta , all’interno dell’istituto, un’assemblea informativa ove è stata richiesta la partecipazione di studenti, genitori degli studenti e professori. In questa assemblea, sono stati spiegati i motivi della protesta e la modalità in cui essa sarebbe avvenuta, inoltre è stato lasciato un grande spazio alle domande e alle opinioni dei genitori e
dei professori.
- Mercoledì 13/10/10 ore 8.30/10.30: Un gruppo composto da 50 studenti si è dedicato al volantinaggio lungo la via principale di Campi Bisenzio (Via Barberinese). Il continuo attraversamento pedonale ha causato un temporaneo blocco del traffico che è stato sfruttato per fare volantinaggio.
- Sabato 16/10/2010 ore 11.30 e 11.45: Un gruppo composto da 100 studenti si è riunito al centro commerciale “I GIGLI”. Alle ore 11.30, un lungo fischio ha dato il segnale e l’intero gruppo si è steso a terra mentre uno di noi leggeva un comunicato sulle motivazioni della protesta. Il “Flash mob” si è ripetuto 15 minuti dopo ed è stato svolto nello stesso modo. In un paio di minuti è terminata questa originale manifestazione, dopo un lungo fischio, e tra gli applausi degli studenti e degli involontari spettatori. (foto)

- Lunedì 18/10/2010 ore 11.00/13.00: E’ stato tenuto un dialogo, all’interno dell’”Auditorium Rodari”, con la partecipazione degli studenti e di due membri della giunta comunale di Campi Bisenzio. I rappresentanti del Comune si sono rivelati essere molto disponibili, accogliendo le nostre domande e fornendoci un loro punto di vista.
- Martedì 19/10/2010 ore 8.30/11.30: E’ stato svolto un corteo cittadino da parte degli studenti di Campi Bisenzio assieme ad gruppo di rappresentanza della sede di Sesto Fiorentino. La manifestazione, autorizzata dalla questura di Firenze, è stata pacifica e non ha procurato alcun danno, ma solo una grande curiosità da parte dei residenti. Puo’ sembrar di rito che le scuole, una volta iniziato Ottobre, si mettano d’accordo e protestino tutte insieme tramite cortei, occupazioni, autogestioni o quant’altro.
E’ bene sottolineare l’importanza di queste citate tanto quanto la serietà e la buona volontà di coloro che vi si impegnano.
Consapevoli che il giorno Giovedì quattordici Ottobre 2010 in Senato sarebbe avvenuta una discussione relativa alla proposta riformativa da parte del Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, gli studenti del Liceo Scientifico A.M.E Agnoletti di Campi Bisenzio – sede associata a Sesto Fiorentino – guidati da un forte spirito di rivendicazione dei propri diritti e spinti dal globale fermento causato dalle manifestazioni assidue, si sono impegnati in una “lotta” equilibrata e civile, che ha visto partecipi, in egual misura, tutti: dai cosiddetti “primini”, ancora incoscienti sullo svolgimento delle proteste, fino ai “maturandi”, forti di 2 occupazioni sulle proprie spalle.
Parlando genericamente si può individuare una serie di tagli di: orari, professori, personale ATA, classi, fondi, specializzazioni e corsi.
La situazione non è delle migliori e il Singolo ha paura di un futuro sempre più difficile da intravedere attraverso i sogni e le aspettative. Se prima l’Italia poteva forse farsi vanto della scuola Elementare di primo grado, adesso deve retrocedere e chinare la testa; siamo considerati ventunesimi sui ventisette paesi Europei, per ciò che concerne la sezione scolastica a tutto tondo.
Occupare non ha il significato stare con le mani in mano a guardarsi negli occhi, o divertirsi tramite singolari passatempi – come accusati dallo stesso preside – ha invece permesso alle nostre menti di sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d‘onda, trovare soluzioni, ambire a qualcosa che fosse sempre migliore e migliorabile.
Ci siamo impegnati per un’informazione capillare a livello cittadino, abbiamo
manifestato i nostri DISAGI tramite forme comuni – un po’ bizzarre (notare la
fotoallegata) – e abbiamo chiamato a gran voce il mondo migliore che siamo costretti a sognare invece che a vivere.
Cio’ che preme in particolar modo è la voglia di ricordare al mondo intero che siamo noi il futuro, noi i prossimi lavoratori, noi coloro che dovranno potersi mantenere una famiglia, noi che prenderemo in consegna l’Italia e la democrazia. Senza l’istruzione, purtroppo, molte aspettative vengono ridotte o addirittura annientate: ci viene impedito di pensare in grande, e tutto questo a causa di scelte che vengono imposte senza dare ascolto a chi in primis ne subirebbe le conseguenze.
Non ci battiamo per il “GIUSTO”, difficile e forse impossibile da decretare, ma per la nostra idea di diritto e di pari opportunità, alziamo le nostre mani verso chi più in cima di noi perde spesso più tempo a discutere di fatti mondani che problemi reali (case appartenute a Chi invece che a Cosa) e chiediamo visibilità non viziata da strane forme di giornalismo, le tendiamo e chiediamo di guardare verso il futuro, come cerchiamo di fare noi stessi.
Siamo mossi dal terrore di un ritorno ad una situazione di opposti sociali, nella nostra visione di mondo una nuova frattura non è cio’ che serve e noi vogliamo far chiaro che TUTTI hanno necessità e diritto dello studio.
Come spesso, purtroppo, è accaduto, siamo stati attaccati ed accusati di protestare senza fare niente e per non fare niente; teniamo molto a precisare che la nostra battaglia vuole difendere il diritto allo studio, ma se l’unico modo per mantenerlo è un blocco istantaneo, che graverà sulle nostre spalle, allora noi procederemo per questo. Ci “armeremo” – sempre con molta calma, senno, considerazione e rispetto – con qualsiasi mezzo e saremo pronti a dimostrare che non manca nè la forza, nè il coraggio.
A dimostrazione di quanto detto, ecco il programma che la Scuola occupata ha portato avanti:
Quotidianamente:
• 8.15-8.30 appello
• 10.30-11.00 ricreazione
• 13.00-13.15 contrappello
I giorno martedì 12/10/2010:
- 8.30-10.30 assemblea organizzativa sull’occupazione: divisione in comitati, presa di posizione riguardo il blocco della didattica
- 11.00-13.00 si sono tenute ufficiosamente le elezioni dei rappresentanti di classe
- 21.30-23.30 assemblea informativa con la partecipazione degli studenti, dei loro genitori e dei professori dell’istituto
II giorno mercoledì 13/10/2010:
- 8.30-10.30 assemblea su “proteste violente e non violente nella storia”
- 11.00-13.00 assemblea sulle varie tipologie di “Flash Mob”
Durante l’orario della prima assemblea un gruppo composto da 50 studenti si è dedicato al volantinaggio lungo la via principale di Campi Bisenzio (Via Barberinese) provocando un temporaneo blocco del traffico
III giorno giovedì 14/10/2010:
- 8.30-10.30/11.00-13.00 assemblea sulla potenzialità del video come forma di espressione
- 8.30-10.30/11.00-13.00 assemblea incentrata sulla riforma Gelmini e il DDL Aprea. Durante l’orario della prima assemblea un gruppo composto da 50 studenti si è dedicato al volantinaggio nel centro cittadino di Campi Bisenzio
IV giorno venerdì 15/10/2010:
- 8.30-10.30/11.00-13.00 assemblea su “Informazione, disinformazione e censura”
- 8.30-10.30/11.00-13.00 assemblea sul movimento culturale del ’68 e confronto con i giorni nostri. Durante l’orario della prima assemblea un gruppo composto da 50 studenti si è dedicato al volantinaggio nel centro cittadino di Signa
V giorno sabato 16/10/2010:
- 8.30-10.30 riunione generale riguardante il proseguimento dell’occupazione
- 11.00-13.00 “Flash Mob” al centro commerciale “I Gigli”
VI giorno domenica 17/10/2010:
- raccoglimento delle idee
VII giorno lunedì 18/10/2010:
- 8.30-10.30 assemblea con lettura e relativa discussione della lettera del preside
- 11.00-13.00 dialogo con la partecipazione di due membri della giunta comunale
VIII giorno martedì 19/10/2010:
- 8.30-11.30 manifestazione nel centro cittadino di Campi Bisenzio
- 11.30-12.15 assemblea di ringraziamento
- 12.15-14.15 pulizia dell’istituto scolastico

ODG del Consiglio comunale del 26 ottobre 2010

26 ottobre 2010

Oggi pomeriggio alle ore 15.00 nuova seduta del consiglio comunale con i seguenti punti iscritti all’ordine del giorno :

- Comunicazioni del Presidente, del Sindaco e quesiti a risposta immediata.
- Interpellanza: manutenzione e ripristino del fontanello in piazza della Costituzione a San Donnino, presentata dal consigliere comunale L. Campagni del gruppo “P.D.L.”.
- Interrogazione: su modifiche al Piano Strutturale e al Regolamento Urbanistico, presentata dal consigliere comunale P. Fedi del gruppo “U.D.C.”.
- Interrogazione: sull’installazione di barriere antirumore su via Paolieri in corrispondenza degli edifici di via Tipitapa, presentata dal consigliere comunale A. Esposito del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
- Interrogazione sulla deroga alle domeniche lavorate nella Grande Distribuzione e sulla protesta dei lavoratori del commercio, presentata dal consigliere comunale S. Targetti del gruppo “La Sinistra, L’Arcobaleno”.
- Approvazione variazioni al Piano degli Investimenti 2010-2011-2012, al Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2010-2011-2012 e all’Elenco Annuale anno 2010.
- Variazione al Bilancio di Previsione 2010 e Bilancio Pluriennale 2010-2012.
- Piano di Massima Unitario (PMU) N. 3.2. Realizzazione di una Day-Spa e di una struttura ricettiva in via Limite. Proponente Slow Life Real Estate srl. Approvazione.
- Mozione: intervento sulla colonna di sostegno della torre luci alla rotatoria Ponte alla Baccellina, presentata dal consigliere comunale L. Campagni del gruppo “P.D.L.”.
- Ordine del Giorno: introduzione del bilancio partecipato nel Comune di Campi Bisenzio, presentato dal consigliere comunale R. Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”
- Ordine del Giorno: Modifica della legge elettorale regionale e nazionale, presentato dal consigliere comunale G. Brandino del gruppo “P.D.L.”.
- Ordine del Giorno: I comuni e le comunità locali chiedono autonomia e responsabilità, presentato dal Sindaco.
- Ordine del Giorno: Diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, unica e vera sicurezza per lo Stato di Israele, presentato dalla Giunta Comunale.

“Gioco e narrazione” – Seminario del Centro regionale di servizi per le biblioteche per ragazzi

25 ottobre 2010

Martedì 16 novembre 2010 dalle ore 10.00 alle 13.00, si svolgerà presso Biblioteca di Villa Montalvo, via di Limite 15, Campi Bisenzio, un’incontro, che è rivolto a bibliotecari, insegnanti ed educatori e a chi opera nel campo dei libri per bambini e ragazzi, e promosso dal Centro regionale di servizi per le biblioteche per ragazzi toscane in collaborazione con la Regione Toscana.  La partecipazione è gratuita, previa iscrizione.
“Gioco e narrazione” – Seminario del Centro regionale di servizi per le biblioteche per ragazzi.
Il gioco è la prima attività che mette in bambini in condizione di essere produttori di narrazioni, sia quando rielaborano in forma ludica personaggi e storie che hanno visto e ascoltato, sia quando le storie sono le trame dei loro giochi simbolici. Fino ai più moderni e adulti giochi di ruolo. È anche per questo che la letteratura per l’infanzia è spesso attraversata dalle istanze del gioco. Sul tema è in programma l’intervento di Roberto Farné “L’esperienza del gioco tra formazione e narrazione”. Carlo Carzan con “Giocare per leggere” proporrà giochi e attività creative come risorse per la promozione della lettura. Programma del seminario
La Biblioteca di Villa Montalvo a Campi Bisenzio si trova in Via di Limite 15, Tel. 055 8959600 – Fax 055 8959601 oppure E-mail: biblio.centroregionale@comune.campi-bisenzio.fi.it
Organizzazione segreteria Idest, via Ombrone 1, 50013 Campi Bisenzio (FI) – tel. 055 8944307-055 8966577 fax 055 8953344 – e-mail: convegni@idest.net.

IL Corpo è il tuo Tempio ! Respira sei vivo !

25 ottobre 2010

Venerdì 12 novembre alle ore 20 al circolo Dino Manetti, in collaborazione con il ristorante social food Nessun Dorma, serata esperenziale di presentazione di Breath Pulsation.
Breath Pulsation è un contenitore vastissimo di tecniche, giochi di consapevolezza ed esperienze profonde ma non seriose, ideate, raccolte ed offerte a gruppi di persone dai 15 anni in su, nate dall’unione di due professionalità diverse e complementari, quelle di Serena Bianchini e Prem Gandharv. “Un evento per tutti – spiegano i due professionisti – esperti o semplici curiosi delle tecniche di benessere solistiche, che comprendono cioè l’essere umano nella sua interezza di corpo, mente e spirito e laddove ognuno è considerato assolutamente unico e irripetibile. Respiro, meditazione e suono. Si tratta di un progetto e di un’offerta del tutto innovativi nel panorama italiano che offre la possibilità a tutti di poter scorgere quella parte misteriosa del proprio essere e di poterla apprezzare sempre di più anche nell’altro. Valori come compassione, cooperazione, empatia, energia illimitata e rilascio di stress fisici ed emozionali, tutto questo in un lavoro di gruppo e di ricerca assolutamente stimolante e divertente, laddove il motto è imparare a celebrare la vita a pieno, quindi comprendere la gioia di quando eravamo bambini, danzando, suonando i tamburi, e non ultimo ritornando al nostro respiro, potente mezzo di connessione tra il corpo e la mente. Durante la serata sarà possibile fare esperienza diretta di alcune delle numerose tecniche ed esperienze e sarà presentata anche un’esperienza di meditazione attiva, con musica espressamente composta ed eseguita da Prem Gandharv ed espressamente pensata per l’ uomo moderno sottoposto a stimoli continui e stress del tutto sconosciuti fino a 50 anni fa. Le tecniche di meditazione, sono pensate per essere utilizzate nella vita di tutti i giorni e in qualunque contesto. In sostegno alle tecniche di respiro e meditazione viene il meraviglioso uso del tamburo, che verrà utilizzato anche dagli stessi partecipanti”.
Si consigliano abiti comodi. A seguire alle 21.45 circa, prelibata cena a buffet vegetariana preparata dal mirabile staff del ristorante.
Conduce Serenella Bianchini (Master Rebirther, O.O. Trainer iscritta Siaf) e Prem Gandharv (professore percussionista e compositore di musiche per meditazione). Info: 340 3408110303 – 055 571760 info@respiroconsapevole.com

Castagnata 2010 a Capalle

22 ottobre 2010

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