Archivio per settembre 2010

21 giorni in coda all’Osmannoro

17 settembre 2010

Ricevo e pubblico da parte degli amici Uccellacci di Focognano. Un contributo su di un argomento che assilla molti lavoratori e studenti che sono obbligati a spostarsi verso Firenze. Un tasto dolente che spesso viene affrontato ma mai risolto in modo veramente funzionale. A voi commenti .. e proposte.

Per raggiungere i luoghi di lavoro o di studio, per effettuare visite o banalmente per raggiungere il centro città, ogni giorno migliaia di persone si spostano dalle cittadine della piana per raggiungere Firenze.
Sono in media solo 12/15 km, tutti o quasi si muovono in auto, per la maggioranza è un percorso obbligato, alle stesse ore, ogni giorno per tutti i 250 giorni lavorativi annuali.
Per percorrere i miseri 12/15 km si impiegano 1 ora all’andata + 1 ora al ritorno, ben 2 ore giornaliere senza possibilità di scampo, moltiplicate per 250 giorni fanno la bellezza di 500 ore, ovvero i nostri bei 21 giorni che passiamo felici bloccati nell’auto, fra inquinamento, stress, con il timore di arrivare in ritardo, di rimanere imbottigliati, con il rischio costante di incidenti.
Non ci sono alternative valide, i treni hanno orari incompatibili, stazioni mal servite e distanti dai centri abitati, i bus impiegano più tempo delle auto, sono strapieni e inaffidabili.
Fermiamoci! Forse non è normale.
Forse i nostri amministratori non hanno mai pensato ad un sistema di viabilità decente, forse un cittadino in un paese normale per compiere 15 km dovrebbe impiegare 20 minuti, forse dovremmo esigere che sia realizzato un sistema di trasporti su rotaia che riduca i tempi e l’inquinamento, che consenta di spostarsi in modo veloce, che colleghi tutta la piana in modo definitivo.

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(Nel 1900 esisteva un bel tram che collegava tutta la piana da Firenze a Pistoia, siamo sicuri il nostro è progresso o forse i nostri bisnonni erano più lungimiranti di Noi?)
Forse quei 21 giorni persi potremmo dedicarli a pensare a cosa fare e come incidere per migliorare il nostro presente, il nostro futuro, invece di essere formiche che seguono una coda infinita e senza senso.
Gli Uccellacci. http://gliuccellacci.blogspot.com

Dai Gigli e Cavalieri di Prato donato un defibrillatore per la sala operatoria del Meyer, frutto dei proventi raccolti con la vendita del calendario 2010

17 settembre 2010

Sono andati in meta. Ma stavolta la palla ovale ha il significato e il sapore concreto della solidarietà. RC Cavalieri Prato, protagonisti del calendario 2010, e il Centro Commerciale I Gigli hanno devoluto i proventi per l’acquisto di un defibrillatore a favore dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Ieri, nello spazio antistante la sala operatoria del Centro pediatrico fiorentino si è svolta la cerimonia di consegna della moderna e importante attrezzatura medico scientifica.
Presenti il Direttore Generale del Meyer nonché Presidente della Fondazione Tommaso Langiano, il Direttore della Fondazione Meyer Andrea Fiori, la cardiologa Silvia Favilli in rappresentanza della Cardiologia Pediatrica, Marco Bertocchi, Consigliere squadra Cavalieri insieme la squadra al completo, nonché Yashar Deljoye Sabeti, Vice Direttore del Centro Commerciale I GIGLI.
I Cavalieri di Prato e il Centro commerciale I Gigli, uniti a favore del Meyer. Il calendario 2010 ha avuto un successo sorprendente: ironico, simpatico e serissimo nel suo obiettivo finale. Le immagini assomigliavano a quelle di una partita di rugby ma lo scenario non era il prato verde, bensì la vita di tutti i giorni. Così i giocatori Cavalieri di Prato si sono presi gioco, giocando con i bambini e adulti incontrati a I Gigli. Dodici scatti come i dodici mesi dell’anno 2010, un calendario divertente, irriverente e serio che i giocatori che militano nell’Eccellenza, il massimo campionato e quest’anno parteciperanno alle competizioni europee, hanno realizzato a favore dei bambini del Meyer.
Il calendario 2010 in vendita il Natale scorso al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio ha fatto meta.
“Alla base dell’iniziativa vi è la pluriennale partecipazione e sostegno del centro commerciale I GIGLI all’ospedale pediatrico Meyer – dice Alessandro Tani, direttore dei Gigli – quest’anno a questa collaborazione si è aggiunta una partnership importante, quella tra I GIGLI ed il Rugby Club I Cavalieri di Prato che hanno unito le proprie forze attraverso la realizzazione di un calendario, distribuito in oltre 3.000 copie ed il cui ricavato è stato impiegato per l’acquisto di un defibrillatore destinato all’uso in sala operatoria di cardiochirurgia-emodinamica dell’Ospedale Meyer”.
Ricevendo, ieri mattina, il nuovo defibrillatore il direttore generale Tommaso Langiano ha detto che “questo strumento si aggiunge alla già importante dotazione dell’ospedale ma rappresenta un avanzamento nelle tecnologie applicate in questo settore. Questo strumento andrà a innalzare la sicurezza e l’efficienza delle sale operatorie dove si interviene a cuore aperto”.

Chiare, fresche, dolci e “nostre” acque

16 settembre 2010

Sempre con l’importante contributo di Paolo Lombardi, vi sottopongo un nuovo post sull’acqua e sui pericoli della privatizzazione di questo indispensabile servizio pubblico. Stavolta affronteremo l’argomento rivolgendo le nostre attenzioni di osservatori oltralpe, per capire e comprendere quanto potere economico si cela dietro al miraggio delle privatizzazioni nei paesi europei che le hanno già attuate da tempo e che hanno, loro malgrado, pagato per questi errori.

“Chiare, fresche, dolci acque”. Fosse vissuto oggi, c’è da credere che una lirica così Petrarca non l’avrebbe mai scritta; oppure avrebbe scritto: Chiare, fresche…private… care… Non vediamo le benefiche virtù del mercato e del modello toscano di gestione pubblico-privata dell’acqua, così geniale e coerente che l’hanno applicato..perfino a Cuba? E’ probabile allora che anche in Francia non le vedano. Per chi ha la pazienza di leggere, ecco la storia della privatizzazione dell’acqua francese, specchio di quello che potrebbe accadere anche qui (in parte, è già accaduto e purtroppo la triste vicenda di Latina ne è l’esempio).
In Francia, sotto forma di contratti di delega di pubblico servizio (DSP), tre società, la Veolia, la Suez-Ondeo, la Saur, hanno il monopolio dell’80% del mercato della produzione, della distribuzione dell’acqua e del 55% del servizio di depurazione (dati 2008). Il resto è in mano a operatori pubblici e aziende miste. Si tratta di un fenomeno per lo più francese, visto che nel mondo solo il 7-8% è in mano a società private o miste pubblico private. Ma c’è da pensare che l’Italia, grazie alla recente legge Ronchi ed alle presunte bontà del modello toscano, faranno salire questa percentuale.
Questo sistema piace molto ad amministratori e politici, nonché a proprietà ed azionisti delle suddette società, ovviamente non piace ai cittadini. Tutto ha inizio nel 1996, quando il sindaco di Grenoble, Carignon, fu condannato a 4 anni di reclusione e a 60.980 euro di multa per aver ricevuto una mazzetta di 2,9 milioni di Euro in cambio della privatizzazione della gestione dell’acqua comunale, da allora sono spuntate come funghi unioni di consumatori che hanno dato vita al coordinamento delle associazioni dei consumatori dell’acqua (Cace). In due inchieste del 2006 e del 2007, le unioni dei consumatori hanno denunciato tariffe “molto spesso abusive” nelle grandi città e messo l’indice su guadagni sperticati fatti dagli operatori privati. In particolare, il Sindacato dell’acqua dell’Ile de France (Sedif), che opera in 144 comuni della cintura parigina, realizza profitti annui del 58,7%. La Sedif obiettò a tale risultato, e si espresse in materia l’Authority sulla concorrenza, la quale rilevò che la concorrenza di pochi grandi gruppi non è sufficiente a far scendere il prezzo dell’acqua. Dati confermati dall’Istituto Francese dell’ambiente (Ifen), calcolò che solo la gestione pubblica è in grado di calmierare il prezzo dell’acqua e che a fronte di un costo pubblico di Euro 2,19 a metro cubo, il costo al privato cittadino era di euro 2,93 al metro cubo. C’è da chiedersi la differenza dove vada a finire ! Ovviamente nel consorzio privato (o pubblico-privato). Non c’è da meravigliarsi se la città di Parigi si è ripresa in mano la gestione dell’acqua (affidata in precedenza, combinazione incredibile, a Veolia e Suez) seguita da altre 50 città francesi, spesso sulla spinta di cittadini esasperati da tariffe esagerate. E’ quindi ovvio che i profitti persi in Francia, Veolia e Suez dove li devono recuperare se non in Italia, “of course”; ecco pronta la legge Ronchi che impone la privatizzazione della gestione dell’acqua dal 2011; ecco pronta la decisione di costruire inceneritori e centrali nucleari (che poi costruisce e gestisce Veolia, ovvio). Insomma: gli azionisti devono essere remunerati e questi soldi qualcuno li deve pagare, magari grazie ad amministratori compiacenti che si sono inventati il modello toscano (che alla luce di quanto accaduto in Francia, tanto toscano non lo è).
Ma può accadere qualcosa, il meccanismo si potrebbe inceppare. In Francia i cittadini si sono organizzati, ed il meccanismo si è fermato. Nulla vieta di farlo anche in Italia. Il referendum per la ripubblicizzazione dell’acqua va appunto in questa direzione, sarebbe il primo colpo che i cittadini battono per dire, forte e chiaro che le chiare acque (ma anche l’aria, l’ambiente, tutti i beni comuni) sono fresche… dolci… e soprattutto sono “nostre”.

Inceneritore: la giunta comunale di Firenze “cede” l’area di Case Passerini a Quadrifoglio .. solo 3 voti contrari

15 settembre 2010

Pubblico in prima pagina questo commento al mio precedente post, del Consigliere Comunale di Firenze (Verdi/Spini per Firenze) Tommaso Grassi, perchè l’altro ieri in Consiglio Comunale, nonostante lo stesso Grassi avesse chiesto personalmente un rinvio per maggiori approfondimenti,  è stata approvata a maggioranza la delibera di cessione dell’area di Case Passerini alla società Quadrifoglio con solo 3 voti contrari dei due gruppi di opposizione di sinistra, con il PdL che si è astenuto. Quanto segue è il comunicato stampa che Grassi ha rilasciato dopo il voto, comunicato che pare sia stato completamente ignorato dalla stampa di ieri.

Rifiuti a Case Passerini, Grassi (Verdi / Spini per Firenze): “Non ci vengano a dire che la scelta dell’inceneritore era irreversibile.”
Il consigliere: “Una fuga in avanti che conferma una scelta sbagliata”
“Lo diciamo fin da subito il Comune di Firenze, che ha nominato contro il parere di tutti i Comuni dell’hinterland la dirigenza della società di gestione dei rifiuti, insieme a Quadrifoglio, sta cercando in tutti i modi di affrettare le procedure per trasformare l’impianto di Case Passerini da previsto ad impianto già approvato, rendendo così certa una scelta sbagliata.” Lo afferma il consigliere comunale Tommaso Grassi che ha espresso il suo voto contrario alla delibera sulla cessione dell’area di case Passerini a Quadrifoglio. “Riteniamo sbagliata la scelta dell’impianto di incenerimento, sia per la tecnologia obsoleta e ormai superata, tanto che sia la Provincia che l’ATO non escludono il ricorso a nuove tecnologie ma persino hanno recentemente deciso di aderire a progetti europei che vanno appunto in questa direzione, sia perché nell’area scelta si addensano già vari progetti impattanti sotto il profilo ambientale e sanitario, senza che sia mai stata fatta una valutazione complessiva d’area vasta. Senza alcuna discussione nel merito delle scelte e degli atti che hanno portato a proporre al consiglio comunale la delibera per la vendita del terreno per la realizzazione dell’inceneritore, il Comune di Firenze ha sottoposto al consiglio e a maggioranza approvato oggi in aula la vendita del terreno.”
“Bisogna – ha aggiunto Grassi- essere assai molto più cauti, visto che la Regione Toscana sta tentando di valutare l’area della Piana fiorentina in maniera complessiva, prevedendo e analizzando a lungo termine i possibili impatti sotto il profilo ambientale e sanitario. E’ evidente che il Comune sta cercando di fare fughe in avanti per poi mettere tutti davanti al fatto compiuto: non è accettabile che si facciano fughe in avanti e poi si utilizzi la solita storia delle logiche irreversibili, come è accaduto nel caso della TAV, per dire che non si può tornare indietro e che ormai le scelte sono state fatte. La partita su questo tema non è affatto chiusa e la nostra contrarietà agli impianti di incenerimento continuerà, così come le proposte per un nuovo e diverso modo di gestire il tema dei rifiuti che punta su una raccolta differenziata porta a porta e sul riuso dei materiali, tende alla riduzione dei rifiuti e degli imballaggi e per ultimo accetta la realizzazione di impianti di nuova tecnologia che non bruciano i rifiuti.”

Liberi di Pedalare 2010 sui sentieri della memoria, il programma della giornata

15 settembre 2010

Tutti in bici per scoprire e ricordare i luoghi simbolo del fronte sull’Arno. Partirà da Campi Bisenzio, domenica 19 settembre, «Liberi di pedalare», la manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, nata con l’obiettivo di commemorare la Liberazione del 1944. Un percorso in bicicletta, aperto a tutti, si snoda attraverso i luoghi dove si sono svolte le più significative battaglie tra forze alleate ed esercito tedesco nell’agosto del ‘44. La partenza è fissata alle ore 9.00 in piazza Costituzione, nella frazione di San Donnino (lo stand di accoglienza aprirà alle 8.30). Da qui i ciclisti proseguiranno fino al ponte sul Bisenzio a San Mauro a Signa. Si continua per Lastra a Signa e Badia a Settimo. Ultime tappe Ugnano, Mantignano, Argingrosso, piazza dell’Isolotto passerella sull’Arno. Alle 11.30 è previsto il passaggio sul ponte Santa Trinita, mentre alle 13.15 la pedalata si concluderà al parco dei Renai, a Signa, con il pranzo offerto dalla Sezione Soci Coop, con i primi piatti preparati dalla Pubblica Assistenza di Signa. Un bus navetta seguirà tutto il percorso per accompagnare, all’arrivo, i ciclisti stanchi.
«Dobbiamo essere orgogliosi di ospitare la partenza di un evento così importante», commenta il Presidente del consiglio comunale, Alessandro Tesi. «Data la facilità del percorso, che è adatto anche alle famiglie con bambini, di anno in anno il numero dei partecipanti è aumentato, fino a superare quota 600». «Ma il successo – conclude Tesi – è dato anche dalla scelta di ricordare eventi storici importanti percorrendo il territorio in bici: un approccio diverso che permette di collegare fatti e luoghi». La Presidenza del Consiglio garantirà un punto ristoro, a cura della Sezione Soci Coop di Campi Bisenzio, che sarà allestito lungo la pista ciclabile sull’Arno, all’altezza della Stazione Ferroviaria di San Donnino (tra la tappa Cascine e quella conclusiva Signa – Renai). Per informazioni è possibile consultare il sito web del Comune di Campi Bisenzio (www.comune.campi-bisenzio.fi.it) o contattare la Presidenza del Consiglio al numero 055-8959575. Volantino della manifestazione (347.25 KB)

Programma:
ore 09.00 San Donnino Campi Bisenzio – Partenza da piazza Costituzione
ore 09.15 San Mauro a Signa – Passaggio sul ponte sul Bisenzio
ore 09.30 Signa – Ritrovo in piazza Cavour, via Roma, Beatino – Lapide dedicata ad Enzo Desideri, ponte sull’Arno con passaggio vicino alla passerella sorta sulle rovine del ponte distrutto dai Tedeschi
ore 09.45 Lastra a Signa – Ritrovo in piazza del Comune, portone di Baccio, via Gora, rovine della porta fiorentina, Parco fluviale
ore 10.15 Badia a Settimo Scandicci – Ritrovo in piazza Vittorio Veneto sosta davanti al campanile della Badia ed alle rovine del Colombaione, sosta ristoro
ore 10.45 Firenze Ugnano con sosta davanti alla Chiesa, Mantignano, Argin Grosso, piazza dell’Isolotto, passerella sull’Arno
ore 11.30 Ponte Santa Trinita
ore 13.15 Signa – Arrivo nel Parco dei Renai

Info: Presidenza del Consiglio al numero di telefono 055 8959575. Pranzo offerto dalla Sezione Soci Coop con i primi piatti preparati dalla Pubblica Assistenza di Signa. Un bus navetta seguirà tutto il percorso per accompagnare, all’arrivo, i ciclisti stanchi.

Incendio vicino al Centro Commerciale i Gigli (14.09.2010)

14 settembre 2010

Intorno alle ore 09.00 di questa mattina, si è verificato un incendio che fortunatamente ha interessato solo dei macchinari di una azienda situata sulla parte posteriore dei capannoni di via San Quirico. L’incendio ha sviluppato un denso fumo nero che ha fatto temere il peggio, ma il veloce intervento degli addetti antincendio anche delle ditte vicine e successivamente dei Vigili del Fuoco, ha scongiurato ogni pericolo. Il fuoco è divampato in un’area esterna e sembra non aver interessato nessuna attività commerciale. Anche i fumi si sono dissolti velocemente nell’aria, trasportati dal vento verso il Centro Commerciale I Gigli per i quali non si conosce la natura del materiale che ha dato luogo al rogo. Se qualcuno ha ulteriori notizie può commentare il post. Cercherò nei limiti del possibile di conoscere altri dettagli. Allego una foto fatta con il cellulare.

1° Campionato intra sociale di scacchi “RINASCITA” a Campi Bisenzio dal 29 settembre 2010

14 settembre 2010

Dal prossimo 29 settembre alle ore 21.00 fino lunedì 10 gennaio 2011 alle ore 21.00, il Circolo Rinascita a Campi Bisenzio, in Piazza Matteucci, 11 ospiterà il 1° Campionato intra sociale di scacchi “Rinascita” nella sala Tombola al primo piano. L’evento organizzato dalla Associazione Dilettantistica Scacchi Bisenzio si svolgerà con le seguenti regole e modalità.
CALENDARIO DI GIOCO: Le partite possono essere giocate ogni lunedì, mercoledì e venerdì presso la sede dell’ASD Scacchi Bisenzio e negli orari dell’apertura dell’associazione dal 29/09/2010 al 29/12/2010.
TEMPO DI RIFLESSIONE: 60 minuti a giocatore.
CONTRIBUTO SPESE ORGANIZZATIVE: € 10 per i soci di tutte le associazioni scacchistiche e € 20 per i nuovi soci dell’ASD Scacchi Bisenzio (compresa iscrizione all’associazione per l’anno 2010)
ISCRIZIONE: Allo scopo di migliorare l’organizzazione è gradita la pre-iscrizione entro le ore 23 di mercoledì 29/09/2010 chiamando allo 0550501266, 3200234244, 3208992589 o tramite mail a scacchi.bisenzio@gmail.com. L’iscrizione comporta l’accettazione del presente Regolamento.
REGOLAMENTO: Girone all’italiana: andata e ritorno; è obbligatoria la registrazione delle partite da almeno uno dei giocatori su appositi formulari e la loro consegna al direttore di gara Marzena Olszewska. Per entrare nella classifica del torneo è obbligatorio aver giocato con l’80% degli avversari (andata e ritorno). Il punteggio finale è pari alla percentuale dei punti sulle partite giocate. Il punteggio viene assegnato alle sole partite giocate, registrate e consegnate. La partita più bella viene decisa dalla commissione formata dai membri del consiglio direttivo dell’ASD Scacchi Bisenzio in carica. Per quanto non contemplato nel presente bando, valgono le norme di gioco FIDE e FSI. Il torneo non vale per le variazioni Elo.
RIMBORSO SPESE E PREMI
1° CLASSIFICATO ASD Scacchi Bisenzio: Coppa + libro scacchistico.
1° ASSOLUTO: Coppa + libro scacchistico
2° ASSOLUTO: medaglia + libro scacchistico.
3° ASSOLUTO: medaglia + libro scacchistico.
1° UNDER 18: medaglia + libro scacchistico.
1° OVER 60: medaglia + libro scacchistico.
1a CLASSIFICATA: medaglia + libro scacchistico.
LA PARTITA PIÙ BELLA: medaglia + libro scacchistico.
La CERIMONIA DI PREMIAZIONE avverrà il 10 gennaio 2011 durante la cena al ristorante del Circolo ARCI (a carico dei partecipanti). L’organizzazione si riserva di apportare a quanto previsto nel presente bando tutte le modifiche ritenute necessarie per la buona riuscita della manifestazione.
Per quanto possibile Campi Bisenzio Blog seguirà con tutte le informazioni lo svolgimento della manifestazione.

Il Presidente del Consiglio Comunale di Campi Alessandro Tesi si dichiara Finiano ed invia un comunicato sull’intervento di Farina previsto per oggi

13 settembre 2010

Ricevo e pubblico copia della lettera indirizzata da Alessandro Tesi al Coordinatore Regionale del PDL On. M. Parisi e al Vice Coordinatore Vicario On. R. Migliori. Tale lettera ha per oggetto la partecipazione, prevista tra gli interventi, dell’On. Renato Farina all’iniziativa in programma per oggi lunedì 13 settembre presso il Convitto della Calza e riguardante la figura di Oriana Fallaci. Tesi ritiene che sia del tutto fuori luogo far interevenire l’ex-giornalista e deputato del PDL all’iniziativa sopra menzionata, proprio in ragione delle vicissitudini che hanno segnato la sua carriera giornalistica. Oltre a non aver condiviso a suo tempo la scelta di aver candidato Renato Farina alla carica di Deputato, considera quasi ironico averlo inoltre invitato alla festa regionale del PDL, che si è tenuta a Cascina, a parlare di “politiche giovanili ed etica nella politica”. Segno, anche questo, di come nel PDL si stia perdendo la bussola. La carriera di Farina e le vicende che lo hanno visto coinvolto nella questione dei servizi segreti, possono essere considerati un degno esempio da seguire per i giovani? – si chiede Tesi – Il comportamento tenuto dall’Onorevole, come giornalista, è stato eticamente corretto? In questo modo si testimoniano valori come la meritocrazia e il rispetto delle norme? Questo non è che uno degli episodi che spingono Tesi a considerare giusta la battaglia portata avanti dal Presidente Fini e che non fanno altro che rafforzare la sua convinzione circa la necessità di cambiare la legge elettorale a livello nazionale e regionale. Il voto di preferenza o il sistema uninominale, a suo parere, sono le uniche due soluzioni per impedire l’ulteriore degenerazione di partiti e parlamento e conclude: Renato Farina, con un’altra legge elettorale, sarebbe riuscito a diventare Deputato?

La lettera:

Al Coordinatore Regionale del PDL della Toscana, On. M. Parisi
Al Vice Coordinatore Vicario, On. R. Migliori

Mi permetto di disturbarvi, distogliendo la vostra attenzione da ben più importanti impegni parlamentari, per una questione legata all’iniziativa in progromma il 13 settembre p.v. presso il convitto della Calza. Si tratta naturalmente della serata per commemorare Oriana Fallaci, la cui vita e carriera rappresentano sicuramente un esempio positivo, da ricordare, da mantenere vivo.
Leggo tuttavia con stupore, tra i nomi di coloro che interverranno, della presenza dell’On. Renato Farina e mi domando cosa vi abbia spinto a chiedere la sua partecipazione a questa lodevole iniziativa.
Ritengo infatti del tutto fuori luogo, in tale circostanza, la presenza del’ex-giornalista e Deputato, prima sospeso per dodici mesi e poi definitivamente radiato dall’albo dei giornalisti.
Lo stesso Renato Farina che viene, come già detto, radiato dall’Ordine in accoglimento della richiesta del Procuratore generale della Repubblica di Milano, che argomentò la sospensione di 12 mesi come “inadeguata rispetto alla gravità della condotta ascritta ed accertata”. Non solo, il Procuratore sostenne anche che “il comportamento di Farina va sanzionato con l’ipotesi prevista dall’art. 55 della legge n. 69/63 che punisce con la radiazione la condotta del giornalista che ha gravemente compromesso la dignità professionale, fino a rendere incompatibile con la dignità stessa la sua permanenza nell’Albo”. E la Commissione ricorsi del Consiglio Nazionale dell’Ordine non si espresse certo con toni più clementi.
Probabilmente avrete avuto modo di conoscere un Renato Farina diverso da quello passato alle cronache per aver scritto, da vice direttore de Il Giornale, alcuni articoli su indicazione del SISMI e contenenti notizie non veritiere; probabilmente non ritenete sconveniente che si accetti denaro dai Servizi (circa trentamila euro, secondo lo stesso Deputato, a suo dire impiegati in beneficenza); probabilmente avrete di lui un’idea diversa da quella resa dal collega Filippo Facci in un articolo pubblicato su Il Giornale del 18 novembre 2006 e tutt’oggi reperibile sulla rete web (per non citare quanto riportato da Marco Travaglio in due diversi libri).
Tuttavia devo rivelarvi che la cosa più divertente -si fa per dire- l’ho letta nel programma della festa regionale del PDL che si è tenuta a Cecina. «Sabato 28 agosto, ore 21:00 “Politiche giovanili – l’etica nella politica” con l’On. Renato Farina…». E pensare che quando ero nel movimento giovanile di AN i riferimenti, in quanto ad etica, erano di tutt’altro tipo.
Già nel 2008 rimasi stupito del fatto che fosse stato inserito nelle nostre liste come candidato alla Camera dei Deputati: va da se che difficilmente con le preferenze o con l’uninominale sarebbe riuscito a farsi eleggere.
In conclusione, scusandomi per il tempo sottratto ed anzi ringraziandovi per l’attenzione, capirete perché condivido le ragioni di chi sostiene che una nuova legge elettorale non possa certo nuocere alla politica così come al PDL.
Cordialmente,
Alessandro Tesi
Presidente del Consiglio Comunale di Campi Bisenzio

Lettera Aperta dell’Ass.Mengozzi: l’Edilizia Residenziale Pubblica a Campi Bisenzio fra rumore e verità

13 settembre 2010

Ricevo e pubblico da parte dell’Ass.Mengozzi: Vedo una continuità nell’evidenziare le problematiche che riguardano un condominio di case popolari nel mio Comune. I servizi che vengono offerti ai lettori sono una ripetizione di concetti, da parte del Sunia, che non rispondono assolutamente a verità. L’Amministrazione comunale di Campi Bisenzio ha ben presente quali siano le esigenze, tutte, di tutti i cittadini campigiani. Per questo è perlomeno paradossale la pervicacia con la quale si insiste ne fare confusione su una situazione che è assolutamente lineare. Dopo tanti anni nei quali non si era fatto il punto sullo stato degli immobili questa amministrazione si è impegnata a capire l’entità del problema. Il risultato che ne viene fuori è pari a € 510.000 per intervenire su una cinquantina di appartamenti. Confermo il fatto che mi sono a suo tempo impegnato a trovare le risorse. Voglio precisare che la richiesta puntuale di intervento da parte dei rappresentanti dell’autogestione è datata marzo 2010. Voglio ricordare che in questi mesi lo sviluppo della crisi che attanaglia il paese e che si riverbera – attraverso la manovra economica approvata con l’imposizione della fiducia da parte del Parlamento – in maniera pesante sugli Enti Locali non consente a questo Comune di considerare l’intervento in oggetto come una priorità. Questo intervento ad oggi è finanziabile in quanto manutenzione straordinaria esclusivamente a carico dell’amministrazione comunale. Nel merito della vicenda così stanno le cose. Mi pare che altre siano le intenzioni di chi ha organizzato una conferenza stampa della quale non ero a conoscenza. Offro alla vostra attenzione una lettera che cerca di puntualizzare la posizione politica di questa amministrazione. Sono a disposizione per qualsiasi approfondimento e confronto che non prescinda dagli interessi generali di tutti i miei cittadini. Metterò in moto le opportune iniziative locali per evidenziare la situazione a tutti coloro che vorranno avere l’intelligenza e la pazienza di approfondire le dinamiche che a volte non consentono di rispondere appieno al desiderio di una parte dei cittadini.

Quanto è accaduto il 7 settembre nei giardini del condominio di Via dei Platani a San Donnino, il clamore suscitato nei mezzi di comunicazione, mi costringe a precisare il pensiero e le azioni dell’amministrazione comunale di Campi Bisenzio e mie personali per una prima valutazione su politiche dell’abitare coerenti con i bisogni reali dei cittadini e dei territori.
A) – Il fatto oggettivo, cioè la situazione di degrado di quel gruppo di appartamenti è reale, e mai negata. Un insediamento del 1985, che da allora non ha avuto l’attenzione che meritava, affrontato agli inizi del mio mandato, due anni fa, in una situazione largamente fuori controllo per il rapporto fra condomini, il mancato rispetto delle regole, il degrado dei comportamenti e dei luoghi. La richiesta del ripristino della rappresentanza dell’autogestione per potere avere interlocutori credibili – si veniva da un periodo di commissariamento da parte di Casa spa – era doverosa per costruire un percorso condiviso. A marzo del 2010 ho ricevuto una lettera di richiesta di intervento e mi sono attivato per capire quanto questa valesse in termini economici: appurata la cifra necessaria pari ad € 510.000 si trattava di trovare le risorse. La legge regionale prevede che le manutenzioni straordinarie siano richieste e finanziate dall’Ente Locale proprietario e ad oggi e nel prossimo futuro questa amministrazione non è in grado di poterlo fare. Si dimentica troppo facilmente in quale situazione si avviò questa legislatura nel 2008, da quale periodo proveniva Campi Bisenzio e quali sforzi si stiano ancora facendo per riportare e poi mantenere il bilancio del comune in equilibrio. Si ignora altresì la realtà rappresentata dalla manovra economica con tagli pesanti e senza spazi di autonomia per gli amministratori locali. Capisco che i cittadini coinvolti siano poco interessati alle motivazioni, che vogliano i risultati e noi faremo di tutto per raggiungerli. Penso che le organizzazioni sociali che li tutelano dovrebbero andare oltre al merito e farsi carico di una situazione complessiva della finanza pubblica e particolarmente delle difficoltà degli Enti Locali in questo momento. La coperta con la quale coprirci è sempre più stretta e sempre di più dobbiamo avere il senso collettivo della responsabilità nelle priorità. Non siamo in ogni caso fermi: interventi di manutenzione sono in atto nel patrimonio ERP di Campi Bisenzio (sostituzione dell’amianto con il fotovoltaico, adeguamento delle canne fumarie, etc.). Non basta certamente. Potremo fare di più contestualmente ad una azione di riequilibrio nel rapporto fra assegnatari e pagamento dei canoni di locazione, purtroppo ancora sofferente, specialmente in alcune situazioni.
B) – Le intenzioni dei protagonisti sono del tutto palesi. La nota stampa distribuita e da noi conosciuta solo alle ore 12 dello stesso giorno, a manifestazione conclusa, è esplicita nel linguaggio e nelle valutazioni. Sapendo per quali azioni ci siamo impegnati ed anche cosa abbiamo detto in Consiglio Comunale, in modo trasparente e pubblico, coinvolgendo tutta la popolazione e informandola puntualmente di ciò che intendiamo per politiche abitative a Campi Bisenzio, riepilogo in estrema sintesi il mio pensiero, che continuo a difendere.
1. Non siamo contrari a nuove edificazioni di ERP a Campi avendo aderito al bando regionale e proposto, all’interno dell’assemblea della LODE, la possibilità per realizzare 40 appartamenti. Proposta non accolta dalla Regione Toscana;
2. Pensiamo, differentemente dal Sindacato che ci attacca, che i problemi dell’abitare sociale non siano risolvibili esclusivamente con nuove edificazioni di case pubbliche che una volta assegnate diventano spesso una strada senza ritorno, svilendo la loro funzione di sostegno transitorio nel momento del bisogno, trasformandosi in una rendita di posizione difficile da rimuovere;
3. Siamo convinti che sarebbe opportuno e meritorio immettere nel mercato degli affitti molto di ciò che è stato costruito ed invenduto dall’imprenditoria privata a Campi Bisenzio (centinaia di appartamenti) specialmente in un comune come il nostro, fortemente antropizzato e con una estensione territoriale di soli 28Kmq. Abbiamo tentato anche questa strada con un bando regionale che è andato purtroppo deserto;
4. Crediamo che ognuno debba fare il suo mestiere per non andare in contrasto con la più elementare deontologia: il sindacato è nelle commissioni previste dalla legge (mobilità) non è e non sarà nei momenti dove si assegnano le case, esclusiva responsabilità dei tecnici. Avere evitato ogni possibile conflitto di interessi nella rappresentanza dovrebbe essere al contrario apprezzato anche dalle organizzazioni sociali;
5. Noi vogliamo lavorare per fortificare la certezza del diritto e la tutela dei cittadini, sostenendoli nei contratti di affitto e nella loro sostenibilità, individuando percorsi di agevolazione reale per reindirizzare un mercato del settore oggi insostenibile;
6. Valutiamo che moralizzare, se si potrà, un sistema fuori controllo, per il superamento del quale non è sufficiente rifugiarsi sulla risposta assistenzialistica, possa essere cosa utile;
7. Vorremmo in definitiva che fosse possibile, con lo sviluppo delle proprie condizioni di vita, con il mutare della redditività presente nelle famiglie che evolvono, rileggere il diritto alla permanenza nelle case ERP per garantirlo esclusivamente a chi lo detiene per bisogno dimostrabile sempre, offrendo contemporaneamente a chi sta meglio una uscita dal pubblico che non lo metta nelle fauci di un mercato inaccostabile;
Se queste posizioni vengono considerate autoreferenziali non ci preoccupa. Chi amministra lo deve fare per conto di tutti, verificando collettivamente il rapporto fra i bisogni ed i desideri, le situazioni specifiche e la possibilità di soddisfarle, il permanere del diritto o la costatazione che non c’è più, la difesa del proprio territorio e l’erogazione dei servizi. A Campi Bisenzio pensiamo che ci sia ancora lo spazio per provarci: la “rottamazione” – parola oggi di moda – la lasciamo ad altri! Ringrazio per l’ospitalità.
Pier Natale MENGOZZI Assessore alle Politiche Abitative (Campi Bisenzio, 9 settembre 2010)

Auguri Cicciola ! 18 anni per la gatta più longeva di Campi Bisenzio

10 settembre 2010

Si chiama Cicciola ed in questi giorni ha compiuto ben 18 anni in modo davvero eccellente (basta vederla dalla foto) e forse è la gatta più anziana di Campi Bisenzio (chi ne conosce una con più anni ce lo comunichi !).
La gattona è di Elisa che così ci racconta di lei: “Non e’ una semplice gatta ! Trovata a dicembre 92 che aveva appena 4 mesi, tutta bagnata sotto un auto parcheggiata in zona chiesina a La villa e raccolta da me, allora adolescente, e’ entrata a tutti gli effetti a far parte della famiglia. Per me e’ stata una vera compagna di giochi che mi ha accompagnata con amore e tante fusa dall’adolescenza fino ad oggi che ho superato i 30. non e’ possibile scrivere in poche righe come e’ questa gatta e cosa rappresenta per me, posso riassumere pero’ in una sola parola: un fenomeno della natura. Spero mi stia accanto ancora per tanto tempo. Se fosse possibile sarebbe davvero un bel regalo“.
E noi gli auguriamo altri cento di questi giorni assieme a tutta la sua famiglia ! Auguri Cicciola .. adesso sei “maggiorenne” !
Ringrazio anche Simone (marito di Elisa che ha voluto farle una sorpresa), per aver segnalato questa notizia davvero strepitosa e mi complimento con Elisa per la cura e l’amore che ha rivolto a questo splendido animale. Tornate a parlare di Cicciola !!