Archivio per 26 settembre 2010

Non frequenti la Parrocchia ? attento alle statistiche …

26 settembre 2010

L’argomento di questo post è la partecipazione alle liturgie e alle attività delle parrocchie. Prendo  spunto da un volantino di Don Andrea della Parrocchia di S.Maria a Campi per aprire una discussione sulla scarsa frequentazione alla comunità-chiesa-parrocchia, che come dice Don Andrea “non è un supermercato del Sacro o dei Sacramenti: prendere-ricevere, usare, consumare e gettare”, soprattutto “non frequentando”. La cosa curiosa ed allo stesso tempo encomiabile  da parte sua, sono le statistiche che ne sono scaturite e che di seguito elenco. Ovviamente dietro a questi dati dei fanciulli e ragazzi ci sono le rispettive famiglie che non frequentano (secondo Don Andrea); ma esistono altre statistiche anche su cresimati, serate Mariane di preghiera, processioni, battesimi, matrimoni, catechesi di adulti e gruppi biblici dai quali è sensibile la poca partecipazione. In pratica, analizzando gli ultimi anni risulterebbe che:

Prima Comunione 2009: 46 fanciulli di cui il 50% non ha poi frequentato
Prima Comunione 2010: 41 fanciulli di cui il 40% non ha poi ferquentato
Cresima 2007: 54 ragazzi di cui il 90% non ha poi frequentato
Cresima 2008: 53 ragazzi di cui il 80% non ha poi frequentato
Cresima 2009: 53 ragazzi di cui il 60% non ha poi frequentato
Cresima 2010: 38 ragazzi di cui il 40% non ha poi frequentato

Anche se le percentuali risultano a prima vista in calo, quello che ne consegue è l’abbassamento dei componenti alle funzioni ed il fatto che nel termine di appena tre anni il 90% dei ragazzi tende a lasciare le attività parrocchiali. Si nota anche che già nel 2010 il 40% dei cresimati ha abbandonato, con un identico valore per la prima comunione. Tutto ciò potrebbe sembrare ovvio, ma probabilmente questa prassi è aumentata negli ultimi anni in modo vertiginoso, almeno per quanto ne consegue dalla descrizione che accompagna i dati.
E’ sinceramente difficile poter esprimere un commento generale così al primo colpo, perchè ogni famiglia ed ogni figlio/figlia ha i propri motivi per abbandonare o frequentare in modo meno assiduo la chiesa e le sue attività, molto influisce la vita che lascia sempre meno tempo e quel poco che ci rimane tendiamo a utilizzarlo per altri tipi di svago. Vorrei tuttavia sfruttare queste statistiche per avviare quello che forse era nello stesso intento del parroco, chiedendo a voi tutti di aprire un dialogo sulle motivazioni che ogni famiglia ha per disertare in modo maggiore o minore le attività della parrocchia di S.Maria a Campi o di qualsiasi altra parrocchia.
Chissà che i vostri commenti non possano servire ai parroci di Campi e di altre zone di Italia per adeguare le proprie attività ed incontrare nel miglior modo le esigenze delle famiglie, coniugando l’una e l’altra.
Sono graditissimi quindi i vostri commenti…

Rodeo notturno della Meglio Genìa .. si può fare di meglio

26 settembre 2010

Ieri sera, ho assistito con mia figlia, al “Rodeo notturno” nel giardino della Rocca Strozzi, in programma per la penultima serata conclusiva della manifestazione campigiana della Meglio Genìa, legata alle tradizioni del nostro territorio e mi sono trovato in mezzo ad un qualcosa che poco si avvicinava ad un evento destinato a far accorrere il pubblico, in una fin troppo fresca serata di fine settembre.
La serata si è svolta partendo con un certo ritardo e sicuramente ha tradito le aspettative, con esibizioni fin troppo scontate e prive di scenicità.
A parte lo spettacolo con i cani addestrati ed il finale con l’addestratore di cavalli arabi,e l’assistente danzatrice del ventre, che hanno dimostrato professionalità ed una certa spettacolarità, il resto delle esibizioni è stato una caduta continua di interesse, iniziata con la sfilata di un SUV  (poco attinente all’argomento) con quattro ragazze che si dimenavano alla musica dei Village People.
Addestratori che non sono riusciti a far compiere esercizi ai cavalli (in verità molto belli), cavalieri  e cavalli che non hanno potuto compiere acrobazie per mancanza di un fondo adeguato, esibizioni di cavalli che per risposta fuggivano dai propri addestratori per rifugiarsi negli angoli del quadrato; questi gli ingredienti  di uno spettacolo messo su probabilmente con poca capacità.
A contornare tutto questo gli speaker, che nelle loro ripetizioni e con una dizione sciatta e scalmanata hanno disturbato più che accompagnato le poche esibizioni e l’affumicatura continua dei due falò accesi per forgiare i ferri di cavallo e per cuocere carne alla griglia (non si è capito per chi …!?)
Se queste sono le rievocazioni delle tradizioni territoriali, si potrebbe fare di meglio, magari evitando di chiamare una banda di individui che si atteggiano a voler fare i mandriani e che invece divertono solo il loro ego.


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