L’argomento di questo post è la partecipazione alle liturgie e alle attività delle parrocchie. Prendo spunto da un volantino di Don Andrea della Parrocchia di S.Maria a Campi per aprire una discussione sulla scarsa frequentazione alla comunità-chiesa-parrocchia, che come dice Don Andrea “non è un supermercato del Sacro o dei Sacramenti: prendere-ricevere, usare, consumare e gettare”, soprattutto “non frequentando”. La cosa curiosa ed allo stesso tempo encomiabile da parte sua, sono le statistiche che ne sono scaturite e che di seguito elenco. Ovviamente dietro a questi dati dei fanciulli e ragazzi ci sono le rispettive famiglie che non frequentano (secondo Don Andrea); ma esistono altre statistiche anche su cresimati, serate Mariane di preghiera, processioni, battesimi, matrimoni, catechesi di adulti e gruppi biblici dai quali è sensibile la poca partecipazione. In pratica, analizzando gli ultimi anni risulterebbe che:
Prima Comunione 2009: 46 fanciulli di cui il 50% non ha poi frequentato
Prima Comunione 2010: 41 fanciulli di cui il 40% non ha poi ferquentato
Cresima 2007: 54 ragazzi di cui il 90% non ha poi frequentato
Cresima 2008: 53 ragazzi di cui il 80% non ha poi frequentato
Cresima 2009: 53 ragazzi di cui il 60% non ha poi frequentato
Cresima 2010: 38 ragazzi di cui il 40% non ha poi frequentato
Anche se le percentuali risultano a prima vista in calo, quello che ne consegue è l’abbassamento dei componenti alle funzioni ed il fatto che nel termine di appena tre anni il 90% dei ragazzi tende a lasciare le attività parrocchiali. Si nota anche che già nel 2010 il 40% dei cresimati ha abbandonato, con un identico valore per la prima comunione. Tutto ciò potrebbe sembrare ovvio, ma probabilmente questa prassi è aumentata negli ultimi anni in modo vertiginoso, almeno per quanto ne consegue dalla descrizione che accompagna i dati.
E’ sinceramente difficile poter esprimere un commento generale così al primo colpo, perchè ogni famiglia ed ogni figlio/figlia ha i propri motivi per abbandonare o frequentare in modo meno assiduo la chiesa e le sue attività, molto influisce la vita che lascia sempre meno tempo e quel poco che ci rimane tendiamo a utilizzarlo per altri tipi di svago. Vorrei tuttavia sfruttare queste statistiche per avviare quello che forse era nello stesso intento del parroco, chiedendo a voi tutti di aprire un dialogo sulle motivazioni che ogni famiglia ha per disertare in modo maggiore o minore le attività della parrocchia di S.Maria a Campi o di qualsiasi altra parrocchia.
Chissà che i vostri commenti non possano servire ai parroci di Campi e di altre zone di Italia per adeguare le proprie attività ed incontrare nel miglior modo le esigenze delle famiglie, coniugando l’una e l’altra.
Sono graditissimi quindi i vostri commenti…


















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