Archivio per agosto 2010

Le iniziative di settembre della Sezione Soci Coop di Campi

31 agosto 2010

Riprendo a pieno ritmo, dopo la semipausa estiva, che mi ha visto aggiornare il blog con una certa aperiodicità, le notizie sulle attività a Campi e lo faccio con una serie di info relative alla locale sezione soci della Coop.

La Sezione Soci Coop di Campi organizza delle Visite guidate di due ore alla scoperta di Firenze con il seguente calendario: l’11/9 Giardino Bardini e di Boboli, ritrovo alle 15 alla biglietteria di Palazzo Pitti; il 18/9 San Miniato al Monte e Cimitero delle Porte Sante, ritrovo alle 15 a San Miniato davanti alla Chiesa; il 25/9 visita a Palazzo Vecchio, ritrovo alle 15 in piazza della Signoria davanti al David; il 2/10 Villa Petraia, Villa di Castello e Accademia della Crusca, ritrovo alle 14.30 all’ingresso di Villa Petraia; il 16/10 Museo dell’Opera e del Battistero, ritrovo alle 15 al Museo dell’Opera. Quota a persona e per visita euro 5, più eventuali biglietti d’ingresso. Info: punto soci 0558964223 o 3471980522, merc. e ven. 17-19. min.16, max. 25 partecipanti, org. tecnica Promoturismo srl.

Ricamare a punto a croce con la tecnica del retro perfetto, su tela Aida a fili contati, con le ricamatrici per passione Manuela Chellini e Eleonora Mazzanti. Il 7, 14, 21 e 28/10 e il 4/11, alle 21, nella saletta soci Coop, piazzale Coop angolo via Tesi. A ogni partecipante sarà fornito un sacchetto di materiali. Max. 20 posti. Parte del contributo richiesto, euro 25, andrà a Il Cuore si scioglie. Iscrizioni: box soci dal lun. al ven., dalle 17 alle 19, 0558964223, 3393207292; sez.campibisenzio@socicoop.it

Danza tradizionale egiziana con Marta Giorgetti, dell’ass. Fonun a Campi. Dieci lezioni di 90 minuti, la prima è gratuita, dal 27/9, nella saletta soci Coop di Campi. Info e iscrizioni: saletta Soci, lun. alle 21 o Marta 0574467953

Corsi di ballo liscio, sala e latini con i maestri Ario Taddei e Patrizia Manzani della “G.D.S. Patrick Dance” a Campi Bisenzio. Dal 15/9, all’Auditorium G. Rodari, via Lorca 1, Campi Bisenzio. Il merc.: 17.30-18.30, ragazzi e adulti; 20 -21.30, 1° turno adulti; 21.45 – 23.15, 2° turno adulti. Il ven.: 17-18, 1° turno adulti; 18-19.30, balli di gruppo (0558739550 e 392024394); 20.30-22, corso perfezionamento. Info: 055410868 – 3683667510 -3381724188. Per i soci sconto 20%.

Pur con un altro nome … ancora sul CIE a Campi

27 agosto 2010

Al termine di questo pazzo agosto (metereologicamente parlando), si torna a riprendere posto nella nostra routine e riacquistiamo le distanze relativamente ai problemi della nostra comunità campigiana. Uno di questi è, e lo sarà ancora per altro tempo, la questione del CIE all’indicatore. A tal proposito ricevo questo comunicato da parte di Paolo Lombardi per la Lista Civica No-Inceneritore di Campi Bisenzio. Il titolo è eloquente e proviene da un verso da Romeo e Giulietta di Shakespeare: “La rosa, pur con un altro nome, sempre lo stesso profumo avrebbe.” Il senso è chiaro: cambia il nome al CIE, ma resta sempre lo stesso disgusto e rifiuto per questa ulteriore e sciagurata scelta, che ancora una volta ricade nel nostro territorio ed implica scelte chiare che non sempre i nostri amministratori riescono ad esprimere.

Visto che su Metropoli del 30 luglio tutti hanno detto la loro sul CIE, diciamo la nostra. E diciamo subito che la Costituzione Italiana, all’art. 13, afferma che la libertà personale è inviolabile. Non c’è scritto: tranne per i cittadini stranieri, né c’è scritto: tranne che per chi è privo di permesso di soggiorno. C’è scritto così è basta. Il che non significa dire che il governo (a qualsiasi livello), se ritiene che l’immigrazione sia un problema, non abbia il diritto di affrontarlo dotandosi di adeguati strumenti; solo, questi strumenti non possono derogare dal quadro costituzionale. Diciamo ancora che su cose che riguardano i diritti essenziali, la vita, la libertà, il diritto ai beni comuni, non ci possono essere tentennamenti. Non si può essere a favore ma insomma, né contrari però a certe condizioni…. Sarebbe come essere mezzi vivi, o schiavi solo un poco..
Questa nettezza della coscienza nelle parole del sindaco Chini non la ritroviamo. Lui preannuncia un no forte e chiaro al CIE all’Indicatore, però dice: ”Siamo invece disponibili a discutere un’altra ipotesi che, anziché il CIE, preveda a Campi una struttura in cui si portano le persone senza permesso, si verifica chi sono…Il tutto in un ambiente a dimensione umana, dove ciascuno possa esercitare il proprio culto, possa imparare l’italiano e quindi prepararsi all’inserimento”. Sono parole che lasciano di stucco. Significa non sapere e non capire niente dell’immensa disperazione che provano le persone rinchiuse in un CIE, che nulla sanno della loro sorte, e che non basta certo un tappetino per la preghiera e un corso d’italiano a mitigare. Qui stiamo parlando in modo astratto, il solo piano in cui può esistere un CIE “umano”. Se ci si pone invece nell’ottica delle persone che nel CIE ci vanno, ossia ci si confronta non con le parole, ma con le persone vere, con la carne e il sangue, le cose cambiano. La storia di Faith Awoo l’abbiamo già raccontata. Non è mica un caso isolato; eccone un’altra: 10 luglio 2010, a Milano 10 tunisini vengono assolti dall’accusa di terrorismo. Invece di essere liberati, però, vengono avviati ai CIE per l’espulsione in Tunisia, dove saranno immediatamente incarcerati e torturati. Altre volte, come ignorano molti di coloro che pontificano di CIE, questi Centri servono a NON essere espulsi. Ecco un’altra storia: Jbeli Moura, tunisino di 34 anni, viene scarcerato dopo aver scontato una pena di sei mesi. A questo punto potrebbe essere espulso, tanto più che ha famiglia in Belgio. Mai più: finisce nel CIE di Restinco, nonostante non debba essere identificato (visto che è già stato in galera); e lì sta tuttora, nonostante abbia (ovviamente) tentato di fuggire per ricongiungersi ai suoi in Belgio.Ce ne sono un sacco di storie così…
Ora è chiaro perché i CIE non possono essere umani? Davvero credete che un tappetino per la preghiera sia un gran passo avanti per gente che ha questo alle spalle e che a questo rischia di tornare, o che nei CIE di Milano e di Torino ci si ribelli per avere un corso d’italiano? Poi, pure la beffa: sul medesimo Metropoli Alessio Colzi critica il CIE a Campi perché “è una decisione scadente a livello, strutturale, logistico e politico”. E questo sarebbe un no forte e chiaro? Signor Chini, signor Colzi, vi dispiacerebbe guardare negli occhi Faith e dire che siete contrari a ogni CIE, qui a Campi come ovunque; vi dispiacerebbe dire che siete contrari a strutture (TUTTE le strutture, anche quelle “umanizzate”) che privano della propria libertà persone che non hanno commesso reati penali? Questo saremmo disposti a ritenerlo un no forte e chiaro. Il resto, scusateci, sono solo chiacchiere da politici furbacchioni che i CIE li fanno ma intanto vogliono farsi credere illuminati progressisti, mentre si illudono di non pagar dazio per le scelte che fanno. Volevate ridare dignità alla politica? Invece di scrivere improbabili leggi di iniziativa popolare (sì, scritte dal sindaco… ma và…), cominciate voi a dire parole chiare e nette che abbiano un significato solo. Vedrete che la politica ne guadagnerà.
Ah, sul CIE per noi è no. Punto.
Paolo Lombardi

66° anniversario della liberazione di Campi Bisenzio dal nazifascismo, il programma dal 1° al 4 settembre

26 agosto 2010

Il Comune di Campi Bisenzio e l’Anpi sezione Lancitto Ballerini, organizzano anche per il prossimo settembre una serie di eventi per ricordare la Liberazione di Campi Bisenzio dal nazifascismo e per chiedere che la comunità internazionale garantisca la nascita dello stato palestinese e la sicurezza del popolo israeliano, ecco tutto il programma della manifestazione. Ulteriori info posso essere richieste al Comune di Campi Bisenzio presso la Segreteria del Sindaco al  numero 055.890019
Mercoledì 1° settembre ore 18 Atrio Palazzo Comunale – Cerimonia di consegna delle medaglie d’onore conferite dal Presidente della Repubblica al signor Ugo Brilli e ai familiari di Renato Nesti, entrambi deportati e internati nei lager nazisti e destinati a lavoro coatto per l’economia della guerra (Legge n. 296 del 27.12.2006). Partecipa il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi; ore 21 Atrio Palazzo Comunale – Santa Messa in onore dei caduti di tutte le guerre concelebrata dai parroci di Campi Bisenzio; ore 21.40 Piazza Dante – Concerto della Scuola di Musica di Campi Bisenzio sui valori della pace e della tolleranza.
Giovedì 2 settembre ore 9.30 a Campi Bisenzio e nelle frazioni campane a festa per la Liberazione. Deposizione corona di alloro al Monumento ai caduti in piazza della Resistenza; ore 10 Piazza Dante – Musica e lancio di palloncini con messaggi per la pace in Medio Oriente Palestina Israele due popoli due Stati; ore 18 Sala consiliare Sandro Pertini – Proiezione del cortometraggio Campi di Battaglia che rievoca il tragico episodio dell’occupazione tedesca, la morte eroica del comandante partigiano Lanciotto Ballerini e l’uccisione di Tosca Fiesoli. Il film, realizzato dagli studenti del Liceo scientifico Agnoletti, è il vincitore del progetto 100 itinerari+1 promosso dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze in collaborazione con i Comuni dell’area nord ovest, Regione Toscana, Provincia di Firenze e Ufficio Scolastico regionale. Presentano il film: Dario Panetta e gli studenti del Liceo Agnoletti che hanno interpretato il cortometraggio. Saranno presenti il sindaco Adriano Chini, Amedeo Parenti e Fulvio Conti dell’Anpi sezione Lanciotto Ballerini di Campi Bisenzio; ore 21 Parco Urbano di Villa Montalvo – Saluto del Sindaco e Ballo liscio con l’Orchestra di Radio Zeta; ore 23 Fuochi artificiali.
Sabato 4 settembre ore 10 Villa Rucellai, Sala Quattro Stagioni – Dibattito su: Il tempo delle nostre responsabilità, parliamone con: Andrea Barducci Presidente Provincia di Firenze, Adriano Chini Sindaco di Campi Bisenzio. Durante l’incontro sarà illustrata l’esperienza di Martina Rodi in Medio Oriente

Una settimana di grande sport ai Gigli. La programmazione di GigliTV

24 agosto 2010

Una settimana intensa di appuntamenti sportivi che potranno essere comodamente seguiti in diretta TV su maxischermo in Corte dell’Oste al centro commerciale I GIGLI.
Si inizia oggi (martedì 24 agosto) alle ore 20.45 con la partita SAMPDORIA-WERDER BREMEN per le qualificazioni alla Champions. Mercoledì 25 agosto alle ore 20.45 sarà possibile seguire ancora un incontro per le qualificazioni allo stesso torneo.
Giovedì 26 agosto alle ore 20.30 MARIBOR-PALERMO valida per la Europa League. Venerdì 27 agosto la Supercoppa europea in palio tra INTER e Atletico Madrid.
Sabato 28 agosto tornano a rombare i motori della F1: le qualificazioni al GP del Belgio si potranno seguire sabato 28 agosto alle 14.
Ed ecco che ritorna il Campionato di calcio di serie A: sabato doppio appuntamento alle 18 con UDINESE-GENOA e alle 20.45 ROMA-CESENA.

Ancora su Veolia e sulle sue difese da parte di Quadrifoglio .. tanto per fare la giusta chiarezza

23 agosto 2010

Dopo il sequestro per inquinamento dell’inceneritore di Falascaia, gestito, come già sappiamo dalla Ditta francese Veolia, sono tornati alla mente, di molti, i ricordi di un’inchiesta del 2008, nella quale fu sequestrato il software di controllo delle emissioni dell’impianto, con il fondato sospetto che fosse stato manomesso per riportare tali emissioni entro i limiti di legge. Lo stesso ricordo devono averlo avuto anche i vertici di Quadrifoglio, Livio Giannotti e Giorgio Moretti, che sono intervenuti come un sol uomo su Metropoli del 23 luglio scorso, per difendere il diritto di Veolia di partecipare alla gara per la progettazione di case Passerini. In questa intervista è interessante notare come Giannotti fa osservare che l’impianto di Falascaia fu rilevato da parte di Veolia da Termomeccanica, e che quando partì l’inchiesta del 2008, la Veolia si disse parte lesa e chiese i danni a Termomeccanica. Ecco quindi che Veolia è a posto, e può partecipare alla gara ! Tutto ciò ci induce a pensare, perchè è vero che non spetta a noi dire chi può e chi non può partecipare a un appalto pubblico, è un dovere della legge, tuttavia ci sembra strano che siano Giannotti e Moretti a difendere i diritti di Veolia e non la stessa Veolia. Perchè in tutta questa torbida storia i suddetti dovrebbero difendere gli interessi della parte pubblica, ossia…i nostri. Questo ruolo da avvocati a favore di Veolia che ripropongono le argomentazioni difensive della Ditta, non è opportuno, non è rituale, non compete a Quadrifoglio, stona in questo ambito, come mai ?
Oltretutto Giannotti non ci dice tutto, basta sfogliare la stampa per scoprirlo. E’ certamente vero che Veolia ha una grande esperienza in materia, visto che gestisce anche gli inceneritori di Brindisi, di Gioia Tauro, di Vercelli, di Potenza, molti dei quali rilevati da Termomeccanica; ma è altrettanto vero che nel 2009 l’inceneritore di Brindisi fu sequestrato dai Noe di Lecce con il medesimo sospetto di Falascaia ossia che il sistema di monitoraggio delle emissioni fosse stato manipolato, tutti i giornali ne parlarono. Ed è altrettanto vero che l’inceneritore di Gioa Tauro, che brucia senza filtri, ha qualcosa a che vedere con la scomparsa degli ulivi centenari della piana di Gioia Tauro, tutto ampiamente documentato dal periodico Carta.
Inoltre è ormai ampiamente provato che la gestione dell’ambiente (in nome e per conto dei cittadini, ovviamente a spese loro) è un affare a 360 gradi e quindi come sappiamo Veolia si occupa anche di acqua. Possiede il 49% del consorzio misto Acqualatina, che ha scatenato una delle più incredibili guerre dell’acqua con la popolazione che si siano mai viste. Consorzio, che però, viene decapitato nel gennaio 2008 su ordinanza del GIP Tiziana Coccoluto, quando la guardia di finanza arresta i vertici della Ditta, tra cui Luis Marie Pons (ex consigliere di amministrazione di Veolia) e Bernard Cyna (amministratore delegato del Consorzio nominato in quota Veolia). Le accuse ? eccole: associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata; abuso d’ufficio; frode nelle pubbliche forniture; falsità ideologica in appalti pubblici. Converrete che non fa un bell’effetto, oltretutto per Veolia, non si tratta di una novità; già negli anni Novanta c’erano stati arresti (a Milano) per i medesimi motivi. In merito allo scandalo che seguì agli arresti di Latina, il Manifesto, a firma A. Palladino, scrisse: “Il sistema Veolia… sembra essere lo stesso, ovunque in Italia. Il socio pubblico, anche se di maggioranza, non conta nulla. Serve, casomai, a dare le opportune coperture politiche, a tenere buona l’opinione pubblica quando serve e, soprattutto, a garantire che i fondi pubblici confluiscano nelle casse della società di gestione”. Ma non è ancora venuto il peggio per la Veolia nella gestione di beni ambientali. L’11 novembre 2008, con sentenza del tribunale di Latina, Bernard Cyna viene condannato a sei mesi per l’inquinamento a causa dell’inefficacia di un depuratore gestito da Acqualatina del corso d’acqua Fosso Ficoccia, con, citiamo la sentenza “livelli altissimi di inquinamento microbiologico”. Ma quello che spaventa è la motivazione della sentenza: “Le alternative c’erano, ma avevano un costo economico che la società Acqualatina non intendeva sostenere perché attenta solo al perseguimento di una finalità di profitto, anche a costo di determinare un disastro ambientale”.
Ma dopo le affermazioni di Giannotti e Moretti in difesa della società ci sentiamo tutti un pò più sollevati. Ci verrebbe da chiedere a Moretti, se è questo il partner che dà tutte le garanzie tecnico-economiche (mi sa che quelle legali non le dà) e Giannotti, ci dovrebbe spiegare i punti interrogativi che presenta la vicenda Falascaia, ma soprattutto entrambi ci dovrebbero spiegare questa strenua difesa d’ufficio della Veolia, quando gli stessi dovrebbero difendere invece gli interessi degli utenti pubblici. Ed ora un’ultimo quesito, ma stavolta per i cittadini, sapendo tutto ciò, e soprattutto che bastava leggere la stampa per sapere (mentre a Quadrifoglio sembrano ignorarla), che cosa vi trattiene dal chiedere al legislatore lo scioglimento delle società miste pubblico-private che così male servono i nostri interessi e così bene lo fanno per quelli altrui ? Il referendum sull’acqua pubblica va in questo senso, facciamogliela vedere nelle urne.
Ringrazio Paolo Lombardi per il preponderante aiuto nel redigere il post soprattutto per la estenuante ricerca di tutti gli articoli della stampa che hanno reso possibile la precisa cronaca di tutti gli eventi.

Il lavoro nero uccide sempre più spesso le fasce più deboli, gli sfruttati

22 agosto 2010

Ricevo e pubblico questo comunicato stampa a cura di Lorenzo Ballerini (in foto) del Circolo PRC di Campi Bisenzio.
“Il lavoro nero uccide, uccide sempre più spesso le fasce più deboli, gli sfruttati”.
Questa volta è toccato ad un ragazzo senegalese di 33 anni che lavorava in una ditta di installazione di marmi a Campi Bisenzio. Il muletto che stava guidando si è ribaltato nella discesa di una rampa e la vittima è rimasta schiacciata. Le telecamere della ditta hanno ripreso le fasi della tragedia, immortalando un fuggi fuggi generale subito dopo l’accaduto. Infine sarebbero emerse anche altre irregolarità: sul muletto sarebbero mancati diversi dispositivi di sicurezza.
Come Circolo di Rifondazione Comunista di Campi Bisenzio vogliamo ancora una volta denunciare la “silenziosa strage” delle vittime sul lavoro. Uomini e donne, molto spesso immigrati, costretti a lavorare a nero per riuscire a sopravvivere.
Dobbiamo una volta per tutte dire la verità: queste sono le vittime di un capitalismo selvaggio che sfrutta e spreme le persone fino a renderle di fatto “lavoratori invisibili”. Esseri umani che per non essere espulsi dal paese, o rinchiusi in un CIE, sono disposti a lavorare magari sottopagati e mettendo a rischio ogni giorno la propria vita.
Circolo “A.Gramsci” PRC Campi Bisenzio
Lorenzo Ballerini Seg. PRC Campi Bisenzio

Scatta la protesta degli abitanti di Via Torricella per il marciapiede inesistente

21 agosto 2010

I residenti della frazione del Gorinello protestano per lo stato in cui si trova via Torricella. Una strada spesso impraticabile per la pioggia e per la scarsa manutenzione ai marciapiedi. In modo particolare la protesta è molto più accentuata sulla parte della strada che dall’abitato giunge fino al cimitero, dove i marciapiedi sono completamente assenti. In questo punto la strada (300 metri) è resa pericolosa per il doppio senso di marcia e quando piove è una vera indecenza.
Questo problema era già stato affrontato in passato con una petizione che è rimasta inascoltata. La richiesta è nuovamente rivolta all’assessore Betti, affinchè possa trovare anche poche risorse per completare il tratto di marciapiede mancante e per la manutenzione di quello esistente, risolvendo anche il problema relativo ad una fogna che su di un lato della strada dovrebbe essere coperta.

Il Tandem di Pace in Palazzo Vecchio prima di partire per Santiago di Compostela

20 agosto 2010

Il Tandem di Pace, composta da gli amici campigiani che già hanno fatto parlare di se con le loro precedenti iniziative, tornano a ricalcare le notizie con un’altro viaggio a Santiago di Compostela. Ieri sono stati ricevuti dalla consigliera PD Chiavacci che nel pomeriggio in Piazza della Signoria ha salutato i ciclisti in partenza per questo viaggio, dove porteranno i loro ideali di una vita a misura d’uomo, fatta di libertà e di pace fra i popoli. L’iniziativa è patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Campi. Il gruppo di ciclisti è giunto in piazza signoria scortato dagli agenti della Polizia Municipale di Firenze.
Un grande in bocca al lupo a questi amici che portano alto il nome della nostra cittadina con gli ideali che sono i fondamenti del nostro carattere campigiano.

La Galleria dei Gigli ha 4 nuovi nati ! ancora più servizi nella più grande galleria commerciale della Toscana

18 agosto 2010

Altri 4 nuovi negozi hanno aperto recentemente all’interno del centro commerciale I GIGLI. Si tratta di quattro tipologie merceologiche diverse con marchi per la prima volta all’interno della struttura campigiana. I nuovi punti vendita sono Kiko make-up, Swarovski, L’Occitane en Provence e Zooplanet.
Per la prima volta a I GIGLI è arrivato un negozio di prodotti per animali: Zooplanet ha aperto a giugno scorso al primo piano del centro commerciale, in Corte dell’Oste, nella zona del mercatino e vicino all’ingresso dal parcheggio sopraelevato. E’ l’unico punto vendita Zooplanet nella Piana. L’assortimento è completo per cani, gatti, roditori, pesci e volatili. Per gli amici a quattro zampe si possono trovare le migliori marche di food secco ed umido, mangimi e alimenti per pesci e uccelli e accessori: da acquari di misure diverse a trasportini, giocattoli, guinzagli.
Tutto per il make-up è l’invito che Kiko, lo shop al piano terra in Corte Lunga tra gli ultimi aperti al centro commerciale, rivolge alle visitatrici. Prodotti per tutti i gusti e delle migliori marche sono esposti in uno spazio adeguato per consentire alle clienti lo shopping su misura. Una delle caratteristiche del punto vendita è che spesso vengono effettuate promozioni di prodotti venduti a meno di un euro.
Nel mese di luglio ha aperto il negozio per la “bellezza naturale” L’Occitane en Provence. Primo negozio in Toscana dove si possono trovare prodotti per la bellezza completamente naturali anche nelle confezioni. La linea de L’occitane en Provence è impegnata nel sociale e utilizza prodotti come Karatè che provengono dal bacino del Mediterraneo. Sono presenti cosmetici per uomo e per donna senza l’uso di conservanti chimici e le confezioni sono preparate con prodotti, carta, vetro, plastica, tutti riciclati. Il negozio “naturale” per la bellezza ha una linea dedicata alla cura dei capelli e una alla casa con saponi e candele. Si possono trovare prodotti “anti età” e oli per il corpo e per il massaggio.
L’apertura più recente è quella di Swarovski, cristal boutique che a I GIGLI presenta un look rinnovato: design all’avanguardia e atmosfera bianca per lo shop dedicato ad esclusive proposte di gioielleria, bijoux, oggettistica e, in arrivo, da ottobre anche la nuovissima linea uomo.
Tanti servizi per tutti quindi. All’interno del centro commerciale I GIGLI sono presenti 134 punti vendita ma anche numerosi servizi per le esigenze dei clienti: dal prestito dei passeggini per bambini a quello degli ombrelli al prestito su prenotazione di carrozzine per persone che hanno difficoltà motorie. Per i più tecnologici è disponibile un’area wi-fi e internet point. E’ presente un punto relax con poltrone massaggianti e un punto salute. Il centro commerciale dispone di 4000 posti auto e di 14 “parcheggi rosa” per le auto delle mamme, accreditamento ricarica auto elettriche e bike sharing con relativi parcheggi allestiti nella corsia E17 di fronte all’ingresso di Corte lunga.Tra i servizi all’interno del centro commerciale I GIGLI anche quello di “sartoria rapida” per un pronto intervento abbigliamento.
Alcune informazioni sul centro commerciale:
Nel corso del 2009 son ostati 14.006.513 i visitatori dei GIGLI registrando un +2,91% rispetto al 2008. Ma il dato più importante è l’aumento dell’occupazione all’interno dei 134 punti vendita del centro commerciale passata dalle 1.500 unità del 2008 alle 1680 di oggi con un incremento del 12%. La frequenza delle visite sono per il 35% rappresentate da coloro che effettuano più visite settimanali, per il 49% da quanti si recano al centro commerciale almeno 2 volte al mese e per il 16% da chi visita I GIGLI almeno una volta al mese. Nel 50% dei casi ci si reca al centro commerciale per fare shopping, il 33% per trascorrere il proprio tempo libero, il 24% per effettuare acquisti di carattere “alimentare”, il 9% per la ristorazione e l’1% per altri motivi (soprattutto legati ai servizi).

Alla commemorazione dei XIII Martiri di San Piero a Ponti, la presenza di Olga Babak, studiosa ucraina che cerca notizie di partigiani russi che hanno combattuto nella piana

17 agosto 2010

Lo scorso 13 agosto, si commemorava a San Piero a Ponti l’eccidio di 13 campigiani che morirono per rappresaglia tedesca ad un incidente accaduto sessantasei anni fa. Per parlare di quanto accadde bisogna ritornare indietro nel tempo alla mattina dell’11 agosto del 1944, dove in un’incidente due soldati tedeschi che caddero dal ponte (crollato) sul Bisenzio. I due soldati furono soccorsi dagli abitanti ed il ponte fu transennato per evitare altre disgrazie, ma nella notte del 12 agosto qualcuno rimosse le transenne ed una pattuglia su di una camionetta cadde nel fiume con un morto e due feriti. Questa grave azione comportò il rastrellamento di 16 persone (dovevano essere 20 ma non ne furono trovate altre), uno di loro aveva solo 12 anni (Ivano Bonacchi) e fu lasciato libero e due riuscirono a fuggire. I rimanenti 13 furono fucilati in via di San Piero a Ponti, chiamata successivamente via dei XIII Martiri, in omaggio alla loro memoria. Appena una settimana fa un nutrito gruppo di cittadini ha deposto con alcune autorità di Campi e di Signa, una corona di alloro sulla lapide che li ricorda nella omonima via.
Alla commemorazione ha partecipato anche Olga Babak (di Odessa), una ricercatrice ucraina che sta compiendo delle ricerche sui partigiani sovietici ed ucraini che parteciparono alla resistenza italiana. Il suo lavoro è iniziato perchè leggendo alcuni testi è emerso che i partigiani sovietici erano moltissimi, nonostante la Russia non fosse impegnata nel conflitto bellico contro i nazi-fascisti in italia. Da Genova nella Carnia per arrivare a Campi, dove ha preso contatti con l’Ampi locale e la scoperta di due partigiani che hanno perso la vita nella famosa battaglia di Valibona, che avevano nazionalità russa ed ucraina (rispettivamente il russo Andrej Vladimirò ed il tenore ucraino Mirko).
Olga vuole approfondire ulteriormente questa scoperta perchè il materiale raccolto a Campi andrà a completare una pubblicazione per far conoscere il contributo dei partigiani russi ed ucraini alla Resistenza Italiana.


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