Giù le mani dall’acqua pubblica (e già che ci siamo, dai nostri soldi)

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In questi giorni si parla di Veolia, in relazione al sequestro da parte della procura di Lucca dell’inceneritore di Falascaia (Pietrasanta), gestito dalla omonima multinazionale. Ed alcuni amici di Latina ci ricordano che la stessa multinazionale è molto attiva anche lì, in particolare nella gestione dell’acqua pubblica. Probabilmente tutti i lettori sanno che si è conclusa con 1 milione e 400mila firme, una raccolta per indire un referendum per l’abrogazione del DL 135/2009, quello che obbliga a conferire la gestione dell’acqua pubblica ai privati. E’ un’idea, quella contenuta nel decreto, assai malaccorta, che piace a tanti anche in Toscana, convinti che i beni comuni dei cittadini siano un patrimonio economico che deve rendere economicamente e quindi va fatto fruttare; e che la strada per fare questo sia quella del mercato e dell’affidamento all’iniziativa privata, la sola capace di far lievitare il patrimonio in modo che tutti ne abbiano un ritorno: i cittadini perché pagheranno di meno; gli enti locali perché si sgraveranno di compiti e di spese; e naturalmente i gestori. Tanto più che i cittadini non ci rimettono nulla; perché quello che si privatizza non è il bene, ma solo la gestione…Questa particolare idea è piaciuta molto al presidente di Publiacqua De Angeli, di cui ricordiamo un comicissimo intervento sul Manifesto in piccata risposta a Ugo Mattei (uno dei promotori della raccolta firme), che sosteneva che il metodo toscano di affidare la gestione dell’acqua pubblica o ai privati o a società miste pubblico-privato era un tale successo che l’avevano adottato anche…a Cuba; e che solo i privati hanno i capitali necessari per investire nella rete idrica, i cui oneri di riparazione sono al di là delle possibilità delle casse pubbliche. Dove stava il comico della cosa? Che, al di là delle convinzioni del presidente di Publiacqua nulla di tutto ciò è vero.
Non ci credete o pensate che sia un’ ideologia?
E allora sentite che cosa è successo a Latina, dove l’esperimento che il D.L. 135 vorrebbe estendere all’intera nazione, è stato anticipato a tutto favore della Veolia..
Nell’ATO 4 Lazio, il servizio idrico è gestito da un consorzio, Acqualatina, che per il 51% delle quote è in mano pubblica, e per il 49% è in mano alla multinazionale francese Veolia. Quindi in teoria sarebbe in mano pubblica. In realtà però si fatica a capire dove finisce la mano pubblica e dove inizia quella privata, perché il vicepresidente di Acqualatina, dal 2001, era Raimondo Besson, in precedenza ex dirigente della Regione Lazio e artefice della legge regionale che nel 1996 istituì gli ambiti idrici laziali; mentre al contrario l’ex-presidente della provincia di Latina dal 1994 al 2004, Paride Martella, è presidente di Acqualatina.. Non solo: dal 2007 Besson è, su indicazione del Comune di Roma, rappresentante della Veolia nel CdA di Acea (che in teoria sarebbe…la mano pubblica). Se alla fine di questo tour de force siete riusciti a capire chi rappresenta il pubblico e chi il privato in Acqualatina, siete bravi; noi ancora non ci siamo riusciti.
Comunque nel 2005 iniziano ad arrivare le bollette del nuovo gestore ai cittadini di Latina. Un vero salasso! I cittadini si infuriano, e mica in pochi: in 7.000 contestano la bolletta. Non è che contestino il fatto di dover pagare, ma in fondo è la loro acqua; perché deve costare così cara ? Perciò decidono di pagare i consumi non ad Acqualatina, ma al Comune di Latina ricalcolando i consumi sull’ultima bolletta del vecchio gestore; in fondo, non è un consorzio in mano pubblica ? A metà 2008, i cittadini di Latina avevano versato al Comune più di un milione di euro.
Questa cosa non piace ad Acqualatina, che inizia una nuova strategia; da agosto 2008 invia nel paese una scorta armata di vigilantes privati per mettere un riduttore di flusso ai presunti morosi, un apparecchio che riduce l’approvvigionamento a 200 litri al giorno. Immaginate una famiglia con figli, di agosto, con 40 gradi, e 200 litri di sola acqua al giorno. Immaginatevi questo, e poi andate a dire ai cittadini di Latina che l’acqua non è stata affatto privatizzata; è stata solo razionalizzata la gestione !
I cittadini però non si intimidiscono; sanno che nel gennaio 2008 la guardia di finanza ha arrestato l’intero vertice di Acqualatina su ordine del GIP Tiziana Coccoluto. Il motivo? L’intreccio di interessi tra Veolia e Acqualatina, che si passavano lavori, consulenze, appalti, senza uno straccio di gara. E meno male che il D.L. 135/2009 affida alla privatizzazione dei servizi pubblici locali (art. 15 comma 2 sub a) il rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità !
Questa è stata la vicenda di Latina, che ovviamente non è ancora finita, ma che procede spedita; nel 2010 la nuova amministrazione (la vecchia è stata cacciata via alle amministrative) ha dichiarato decaduto il contratto con Acqualatina. Ma la strada per liberarsi dei guai del passato è lunga, e i cittadini oltre il danno ne subiscono le beffe; l’acquedotto di Latina, secondo i dati di Water Resource Management, è uno dei più spreconi d’Italia: ha il 66% di perdite idriche. La famosa efficienza dei privati non l’ha mai messo a posto.
Sarebbe quasi surreale se non fosse tutto vero e se non potesse succedere anche qui. Qualcuno vuole che succeda !?. Sarebbe il caso di cominciare a dire qualche no. Con le numerose firme a favore del referendum qualcosa accadrà, ma non è certamente finita qui, iniziamo a prepararci perchè Veolia non disdegna di gestire i beni comuni, ed i rifiuti sono un altro affare, che promette di fruttare bene quanto l’acqua…. per loro, beninteso…

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2 Risposte a “Giù le mani dall’acqua pubblica (e già che ci siamo, dai nostri soldi)”

  1. “L’acqua pubblica è una conquista” « Campi Bisenzio Notizie Blog Dice:

    [...] pubblica è una conquista” Di campibisenzio Mentre stilavo la cronostoria di Latina, che può sembrare comica quanto tragica ma purtroppo reale, mi sono venute in mente alcune [...]

  2. Il Medioevo delle privatizzazioni: l’acqua pubblica e la Veolia (ultime tristi notizie) « Campi Bisenzio Notizie Blog Dice:

    [...] Di campibisenzio In riferimento alla vicenda Veolia sulla privatizzazione dell’acqua, già ampiamente citata sul blog, mi perviene questo aggiornamento sulla paradossale vicenda che sta accadendo a Latina, che [...]

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