Ricevo e pubblico una relazione che getta una luce differente (quella di un semplice cittadino) sul dibattito avvenuto il 25 maggio sul tema dei rifiuti a Campi Bisenzio; dibattito inserito nel ciclo di eventi promossi dal comune di Campi e dal Centro Commerciale i Gigli. E’ interessante leggere come l’evento sia stato in realtà vissuto differentemente dai cittadini, chissà se gli organizzatori volevano questo risultato ? forse al termine del testo vi chiederete, come ho fatto io, se non sarebbe meglio dibattere in futuro, ascoltando i cittadini e qualche tecnico che.. sia meno coinvolto nella gestione dei rifiuti nella piana fiorentina.
Un piccolo test prima di iniziare: chi ha pronunciato le parole del titolo? .. e poi il resoconto di un triste dibattito tenuto alla presenza di funzionari di partito, eletti vari, managers delle partecipate, con pochi cittadini .. veramente pochi, a Campi il 25 maggio 2010. Il tema è quello sul ciclo dello smaltimento dei rifiuti con il moderatore Fabrizio Nucci di Metropoli, con i partecipanti: Giannotti del Quadrifoglio, Macelloni di Belvedere spa, il Consigliere della provincia, il sindaco di Calenzano, il Sindaco di Campi ed anche, il sottoscritto Paolo Lombardi, umile cronista senza tessere di partito, senza interessi, per conto suo e basta. Il tema dei rifiuti è un tema che ormai occupa la piazza in continuazione, ne avrò sentiti di dibattiti di questo tipo e ne avrete sentiti anche voi. Il guaio è che parlano sempre i soliti: i tecnici (se esistono tecnici di questo tipo, perché quelli che esistono, tipo Paul Connett, non vengono mai invitati); i politici, (sono questi gli esperti?) e gli amministratori. Un dibattito nel quale un cittadino non ci capiva nulla, ma uno storico, quale io mi picco ancora di essere, coglieva qualche segnale. Primo segnale: i tecnici non hanno nessuna voglia di fare la raccolta differenziata. A tal proposito era divertente sentire Giannotti che sosteneva che la raccolta differenziata non funziona economicamente. Ancor peggio l’idea che per diminuire la produzione dei rifiuti a monte, cioè alla produzione, bisogna cambiare le leggi regionali, quelle italiane, quelle europee, che è come dire che la diminuzione dei rifiuti, che pure ci è imposta, viola le leggi di Dio e degli uomini, per cui non la si può fare. Il guaio è che lo stesso Chini, al medesimo incontro, ha dichiarato che il Quadrifoglio, di cui Giannotti ricopre una carica non banale, è il braccio armato delle amministrazioni locali. Da queste affermazioni se ne deduce, con infallibile conseguenza, che questa è la politica delle amministrazioni locali in tema di rifiuti, di cui Quadrifoglio è il braccio armato (l’espressione mi sembra felicissima). Andiamo bene…
Se non altro, si è capito come mai le buone pratiche non decollano: se non ci credono nemmeno gli organismi preposti a metterle in pratica… Ma è il guaio è che non ci credono nemmeno gli amministratori eletti… E qui vorrei spezzare una lancia nei confronti del sindaco di Calenzano, Alessio Biagioli, che mi ha fatto una tenerezza infinita e un’impressione di una brava, bravissima persona, che nel dibattito pubblico ha invocato sulla questione dei rifiuti una risposta fredda, razionale, ma che poi affrontato a tu per tu privatamente, sosteneva che bisognava dare una risposta al problema dei rifiuti intanto.. e poi si sarebbero viste le conseguenze. In effetti aveva ragione, aveva veramente ragione, è uno schifo che le regole lascino gli amministratori nudi, per cui è necessario indicare ora una qualche risposta ai problemi (tanto per non finire in galera…) e poi si vedranno le conseguenze, perché ora è necessario fare scelte, ed in effetti si fa la scelta sulla migliore tecnologia disponibile, e poi si spera in Dio. Peccato solo che il meglio sia il nemico del bene, e che le conseguenze della migliore tecnologia possibile le portino poi sulle spalle i cittadini, ma queste sono solo delle mie considerazioni.
Devo dire la verità? Mi ha commosso il discorso del sindaco di Calenzano, sincero e umano, molto più di quello di quegli altri, tecnici .. ma di che, sono solo burocrati, non sono scienziati (lo dico come storico della scienza). Il discorso degli altri mi ha commosso molto poco, quando si sostiene che iniziare la raccolta differenziata significa solo travasare i rifiuti (e dunque è inutile farla), perché iniziarla in un luogo significa incrementare il travaso dei rifiuti in un altro, significa dimenticare che ciò avviene nei comuni che NON fanno la raccolta differenziata, questi sono i dati scientifici, davvero ?. Bella discussione. Bel parterre. Se non fosse che questo discorso l’ho sentito fare tante volte. Più di una volta i signori Giannotti, Chini, Gianassi, e compagnia cantante, li abbiamo sentiti esprimersi in spazi riservati a loro esattamente come il giorno 25 maggio 2010. Sempre nascondendosi dietro dati scientifici, rapporti vari, resoconti di documenti, come se ci fosse un tribunale scientifico (buonanima di Kant) che dà loro ragione. Ma nascondersi sotto le gonne di nonna tecnica e della zia razionalità scientifica fa ridere i polli, almeno quei polli che la razionalità scientifica la frequentano davvero e che il dibattito scientifico lo sanno che cos’è. Ecco la verità, sono stufo delle chiacchiere dei presunti tecnici; che presentano le cose come se fossero imposte dai dati, e che perciò si considerano pragmatici e non ideologici; come se quelle scelte non fossero avanzate da uomini, e quindi non celassero dietro l’apparenza interessi, gruppi di pressione, scelte industriali, possibili appalti, e non fossero, alla fine, profondamente politiche. Poi è stato detto (dal Chini) che grazie a questi anni la popolazione campigiana è maturata, il dibattito è maturato, tutti ci siamo arricchiti… Sì, di ciance. Ma, come ho detto, sono stufo dei tecnici e anche dei politici; mi piacerebbe sentire ogni tanto la voce di un idraulico, di un impiegato, di un commerciante, di una casalinga. Sono queste le voci che mi mancano. Cittadini di Campi! Cittadini di Calenzano! Avete qualcosa da dire per favore?
Il vostro cronista in spe
Paolo Lombardi
p.s. la risposta del test iniziale: la frase è di Salvador Allende. Fu presidente del Cile. In Italia avrebbe fatto fatica a trovare una candidatura tra tutti questi tecnici e pragmatici. Quanto al dibattito, se qualcosa non ho riassunto che potesse interessare ai cittadini, credetemi non ho fatto apposta.