In occasione della Festa Nazionale delle Oasi WWF 2010 e della Settimana Europea dei Parchi 2010, istituita per festeggiare l’anniversario della nascita della prima area protetta in Europa, che avvenne in Svezia esattamente 100 anni fa, il Comune di Campi Bisenzio ed il Comitato per le Oasi WWF dell’Area Fiorentina promuove dal 13 al 16 maggio quattro giornate di eventi per presentare il progetto di ampliamento dell’Oasi: la mostra multimediale Elementi primari di paesaggio, workshop e una grande festa all’oasi a cui interverrà alle ore 18 il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
“Dalla sua apertura, oltre dieci anni fa – dichiara Serena Pillozzi Assessore all’Ambiente del Comune di Campi Bisenzio – l’oasi si è evoluta ed ampliata fino a raggiungere oggi l’estensione di 86 ettari. Il Comune di Campi Bisenzio ha sostenuto fortemente questo progetto, impegnandosi per tutelare, difendere, ma anche far comprendere il valore ambientale di questa area, che rappresenta una delle poche zone che sono sopravvissute alla bonifica e poi alla cementificazione della Piana fiorentina. L’Oasi vuole diventare un punto di riferimento per tutti gli appassionati di natura e per la comunità locale: sarà una sorta di aula verde permanente, una struttura viva, utilizzata e fruita non soltanto in maniera occasionale ma come momento formativo e come un luogo ordinario.
Focognano si inserisce nel cuore della Piana fiorentina come punto di interesse ambientale fondamentale. La Piana fiorentina è un territorio versatile, un’area eterogenea densa di funzioni e funzioni con vocazioni dissimili: un condensato di attività dove si mantiene un equilibrio delicato fra opere dell’uomo e opere della natura. La realizzazione del Parco della piana – conclude l’Assessore – rappresenta una operazione innovativa e ambiziosa, di modernizzazione di questa area che ha la possibilità di potersi sviluppare e riqualificare attorno ad una infrastruttura verde. Le politiche territoriali devono riuscire infatti con una strategia territoriale unitaria e integrata a connettere i molteplici interessi che fra loro saranno sinergici e l’Oasi di Focognano rappresenta oggi la parte principale e irrinunciabile di questo puzzle, una realtà già in essere, punto di partenza per la concretizzazione del Parco della Piana”. Per saperne di più
Etichette: bisenzio, campi, eventi, fiorentina, focognano, oasi, piana, workshop
15 maggio 2010 alle 16:10
Ci raccomandiamo fotografate gli Uccelli con tre gambe e gli occhi viola e due teste, sono rarissimi e ricercatissimi, esistono solo quì!
Chissà con L’inceneritore attivo che spettacolo di animali nasceranno!
(ah,non scordate le mascherine anti-gas)
Gli Uccellacci.
15 maggio 2010 alle 22:00
Carissimi Uccellacci, un commento il vostro, che mi sprona a fare alcune considerazioni molti piccanti che avevo già in testa da qualche tempo e che forse per mia poca informazione (spero solo per questo), avevano sollevato dei dubbi sulla posizione dei responsabili della suddetta oasi in concomitanza alla localizzazione dell’inceneritore.
E’ probabile che mi sia perso qualcosa, perchè in tutti questi anni non ho mai sentito chiaramente una netta opposizione del WWF di Campi verso l’inceneritore. Ciò è molto strano perchè l’oasi ed i suoi abitanti sarebbero i primi a soffrire di questa scelta “poco naturalistica”.
E ciò mi porta a pensare il perchè, anche alla luce dei volantini sugli anfibi e non ultimo l’ampliamento, che il comune di Campi Bisenzio, con il contributo della provincia di Firenze e della Regione Toscana ha fatto a favore di questa area, con l’acquisto di ben 51 ettari di terreno.
La prego Sig. Carlo Scoccianti, nonchè responsabile WWF dell’Oasi di Focognano, ci chiarisca questa faccenda perchè verrebbe da pensare .. tante cose, ma non quelle più ovvie !
E voi che cosa ne pensate ?
16 maggio 2010 alle 12:05
E’ al quanto ridicolo creare e finanziare un’area protetta di “ripopolamento” accanto ad una discarica, l’autostrada, l’areoporto e forse un’inceneritore.
Basta dare un occhio su google maps per rendersi conto che quello è un triangolo della morte, sarebbe interessante sapere come ha fatto quell’area a ricevere questo titolo.
O sono esperimenti genetici per creare mostri, effettuati prima sugli animali e poi con gli umani, oppure è una classica mossa all’italiana per raccattare qualche spicciolo (fondi europei ecc) e far finta che l’ambiente è sano.
Aspettiamo risposte dal WWF (speriamo sia interessati anche a proteggere la razza umana che rischia molto, forse più dei gabbiani)
Gli Uccellacci
16 maggio 2010 alle 14:46
Post sull’argomento con mappa allegata:
http://gliuccellacci.blogspot.com/search/label/L'oasi%20di%20Focognano%20e%20il%20triangolo%20della%20morte
Gli Uccellacci
16 maggio 2010 alle 14:56
http://gliuccellacci.blogspot.com/search/label/L%27oasi%20di%20Focognano%20e%20il%20triangolo%20della%20morte
18 maggio 2010 alle 09:25
Vi dice niente la parola Oasi ? “In geografia, un’oasi è un’area di vegetazione isolata in un deserto”. E’ ovvio che il nome si deve al fatto che è proprio il tentativo di realizzare, in un “deserto” di cemento e non di sabbia, in un’area fortemente antropizzata e inquinata (è inutile stare a ricordare le due autostrade, le industrie, l’aeroporto e il futuro inceneritore) un luogo dove la natura dia respiro (nel vero senso del termine) a tutti i guai portati dall’uomo. Secondo me è un’idea da elogiare e da imitare. Se poi qualcuno pensa che sia tutto inutile, visto che la zona è inquinata, non mi trova d’accordo. Sennò tanto valeva usare gli 85 ettari per fare una bella speculazione edilizia con palazzi, parcheggi e magari un altro centro commerciale…
18 maggio 2010 alle 12:02
Caro Giorgio,
Sul dizionario “Oasi” è certamente un’area isolata in un contesto arido e senz’altro anche Focognano è un’oasi, non è certo inutile cercare di tutelare un’area, Noi da Uccellacci di Focognano siamo i primi ad esser contenti per i nostri simili.
IL problema che cerchiamo di sollevare criticamente è come migliorae il contesto arido, anche perchè non pensiamo che gli uccelli di Focognano e insieme a loro gli abitanti della piana, riusciranno a sopravvivere molto se non si cerca di migliorare la situazione attuale ma si aggiunge un’inceneritore a 5 passi dall’oasi e dall’abitato.
Poi se Lei (e a quanto pare quasi tutti gli ammistratori)
pensa che basti un’oasi per migliorare la vita nella Piana,
che basti un’aosi per migliorare il traffico, per smaltire i rifiuti in modo ecocompatibile, per migliorare la qualità dell’aria e la salute pubblica, allora vorrà dire che Noi siamo quella minoranza (per adesso) che pensano che per curare un malato (la piana) non basta mettere nella stanza una pianta di aloe vera (l’oasi) ma bisogna curare per quanto possibile la malattia (inquinamento).
Gli Uccellacci di Focognano
18 maggio 2010 alle 12:47
Pare che il WWF abbia una posizione contraria alla costruzione degli inceneritori, ma a Campi, non dobbiamo essere scoccianti.
Pietro
18 maggio 2010 alle 12:57
Cari Uccellacci, è certo che l’oasi non basta e non ho scritto questo. Penso (ma credo lo pensiate anche voi) che sia comunque meglio averla che avere elementi inquinanti anche in quei 86 ettari. Vedo da solo che è una frase banale (alla Catalano, per chi ricorda “Quelli della notte”) ma dai primi commenti sembrava che, dati gli errori commessi dai nostri amministratori nella piana, non si potesse commentare almeno questa notizia in modo positivo.