Ricevo comunicazione dall’amico e storico Enrico Sartoni, che è uscito a dicembre il volume Santa Maria della Consolazione a Limite – Storia di un oratorio e di una comunità nel territorio di Campi Bisenzio di Alessio Innocenti e Enrico Sartoni, opera vincitrice del Premio Alessandra Mazzanti, il concorso di ricerche storico-artistiche e archeologiche che il Comune di Campi Bisenzio promosse quale riconoscimento alla nostra concittadina scomparsa nel gennaio 2005. I due giovani autori, che con le loro ricerche ci guidano alla scoperta di un bene storico che in questi ultimi decenni è stato offuscato dalla notorietà della vicina Chiesa di San Giovanni realizzata da Michelucci ma che invece rappresenta uno spaccato importante della nostra storia.
“Tutto è nato dalla passione con la quale Enrico Sartoni è cresciuto nella Pieve di Santo Stefano a Campi guidata da monsignor Francesco Socci – ci hanno spiegato – e la passione civile di quest’ultimo per l’arte e l’educazione”. Lì Enrico Sartoni ha conosciuto Alessio Innocenti che già aveva collaborato con le Suore dell’Istituto di Maria Santissima Addolorata anch’egli chiamato dall’allora pievano per valorizzare le opere d’arte e di fede presenti in Pieve e nei suoi depositi. All’interesse rivolto al luogo delle origini familiari, Innocenti è bisnipote della famosa levatrice Leda Ciofi, si univa quello legato agli studi universitari, giuridico archivistici l’uno, storico filosofici l’altro. Dopo tre anni di intensi lavori condotti con la collaborazione della dottoressa Maria Pia Zaccheddu funzionaria per Campi della Soprintendenza ai beni artistici e del professor Francesco Salvestrini dell’Università di Firenze si concretizzava la mostra dal titolo Vexilla Regis dedicata al veneratissimo Crocifisso della Pieve e agli ex voto ad esso donati, che i campigiani hanno potuto ammirare dal dicembre 2007 a gennaio 2008 nel teatro parrocchiale.
“Dalle ricerche che avevamo fatto per presentare quegli oggetti d’arte e di fede che i nostri antenati ci hanno lasciato – ci dicono Innocenti e Sartoni – al lavoro sulla vecchia chiesa di Limite il passo è stato breve. Si trattava di raccontare la storia di Campi in modo giovane e diverso unendo alla possibilità di riconoscersi in una vecchia foto d’epoca ad un attento studio su documenti inediti provenienti da un nutrito gruppo di archivi come finora non era mai stato fatto grazie anche alla collaborazione con l’Università e la Soprintendenza. Questo voluminoso libro è stato scritto ispirandosi al lavoro di Alessandra Mazzanti, grazie anche all’interessamento dell’allora sindaco Fiorella Alunni, e al pensiero di monsignor Francesco Socci di creare a Limite un museo perché tutti i campigiani potessero ammirare e conoscere le radici e i frutti della loro storia. Limite, una chiesa di cui non si conosceva quasi niente – sottolineano i due autori – si è rivelata, oltre ad uno scrigno di tesori, protagonista di una storia che dal 1200 quando per la prima volta compare il nome nei documenti è arrivata, come protagonista, fino a ieri. L’oggi segnato dalle impalcature e dai lavori da realizzare è rappresentato da questo libro che ne raccoglie il racconto di otto secoli. Ogni libro è un viaggio e per noi questo si è concluso con la pubblicazione del volume. Sono i lettori e i cittadini insieme ai nuovi rappresentanti della proprietà e del Comune a dover compiere sulle parole scritte il loro personale viaggio per poter comprendere l’importanza di realizzare quel sogno di restituire al territorio una perla della sua storia che non trova uguali nella provincia. A noi, giovani autori, resta il compito di usare il nostro archivio comunale, i documenti sparsi nel nostro territorio e i nostri monumenti come una bussola per orientare e rendere consapevoli i cittadini e i giovani delle nostre scuole verso un futuro che sempre è debitore del nostro passato”.
Il libro può essere richiesto all’Ufficio Stampa del Comune, piazza Matteotti 23, aperto lunedì,mercoledì e venerdì dalle ore 8.30 alle 13 ed il giovedì pomeriggio dalle ore 15.30 alle 18.15.
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