“Arti, culture, futuro” in mostra per la Festa della Toscana 2009 a Campi Bisenzio

By campibisenzio

Istituita con la Legge Regionale 21 giugno 2001 n. 26, nasce per ricordare l’abolizione della pena di morte avvenuta il 30 novembre del 1786 – per la prima volta al mondo – ad opera del Granduca di Toscana, e per ribadire il proprio impegno per la promozione dei diritti umani, della pace e della giustizia, quali elementi costitutivi dell’identità della Toscana. La Festa, celebrata per la prima volta nel 2000, giunge quest’anno alla sua decima edizione e si caratterizza per le numerose iniziative che il Consiglio Regionale, le Province e i Comuni, le associazioni e le istituzioni del territorio, organizzano coinvolgendo ogni località della regione tra i mesi di novembre e dicembre.
La Presidenza del Consiglio Comunale del Comune di Campi Bisenzio ha realizzato una mostra fotografica in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali e Immigrazione, che verrà inaugurata Sabato 21 novembre 2009 alle ore 16.30 nel Palazzo Comunale di Villa Rucellai.

La mostra che abbiamo allestito ha origine dall’interpretazione, nonché dalla contestualizzazione nel territorio, del trinomio che è stato scelto per rappresentare il tema della decima edizione della Festa della Toscana.
Il senso del titolo “Arti, culture, futuro” è infatti quello “di un invito alla riflessione su come cambia la nostra identità ed il nostro modo di rappresentarci sulle prospettive con cui la Toscana guarda con serena determinazione al proprio futuro.” Da qui l’idea di individuare alcuni elementi che fossero testimoni di queste trasformazioni che, a prescindere dalla loro natura, incidono profondamente sull’uso che viene fatto del territorio e degli spazi, siano essi pubblici o privati. Chiunque è in grado di ricordare almeno un immobile, uno spazio pubblico, un edificio statale, che nel corso degli anni ha cambiato funzione, attività ospitata, utilizzo. Edifici che da produttivi o commerciali divengono abitativi; che dopo aver ospitato un’attività privata si prestano ad ospitarne una pubblica o viceversa; abbandonati, perché non più utili, poi recuperati per scopi diversi. Gli esempi che potremmo fare sono innumerevoli, sia positivi che negativi, ma c’è un filo che li tiene tutti legati assieme: sono testimoni di cambiamenti della società e delle necessità di chi vive in questo territorio. Spazi che mutano al variare delle esigenze e che cambiando incidono a loro volta sulla società che li ha trasformati. Quelli che abbiamo preso in esame in questa mostra, rappresentano tutti immobili con una stratificazione di funzioni, assunte in epoche diverse, al variare delle esigenze della comunità locale. La comunità che cambia, la sua composizione che varia, ci conducono alla seconda parte della mostra inerente i migranti, le etnie e le diverse culture, che portano con se nuove esigenze.
Collocata al primo piano di Villa Rucellai, ripercorre alcuni momenti salienti delle interazioni che la nostra comunità, nel suo insieme, ha percorso.
Agli inizi degli ’90, nella sola frazione di San Donnino, erano presenti circa 1500 persone di origine cinese che vivevano, in molti casi, in condizioni igenico-sanitarie precarie. Oggi la nostra comunità è composta da oltre 5000 persone provenienti da circa 40 Paesi, che rappresentano più del 12% della popolazione totale, il doppio della media nazionale. La gestione armonica e partecipata delle esigenze abitative, lavorative e sociali della città che cambia, rappresenta dunque il futuro del nostro territorio.”

La Presidenza del Consiglio del Comune di Campi Bisenzio

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