Motociclisti in festa, addio ai guardrail assassini

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Ricevo e pubblico da Sergio Cianti (presidente “Associazione La Strada per Amica”) la segnalazione di questa novità che pone una solida base sulla sicurezza anche degli amici centauri. Un segno del cambiamento in positivo, verso la riduzione delle morti sulla strada a causa proprio di quelle protezioni stradali chiamate Guard-Rail. La fonte della notizia è come sempre ASAPS.it.

Colpo di scena, dopo mille polemiche e violente proteste dei motociclisti l’Anas dice addio ai guardrail assassini che tante vittime hanno mietuto fra i motociclisti. La nuova barriera di protezione stradale ha un nome che è tutto un programma: “ANAS H2 Bordo Laterale – SM“, dove SM sta proprio per “salva motociclisti”. Una barriera sofisticata ma semplice da produrre, al punto che potrà essere fabbricata senza problemi da tutti i costruttori che abbiano le attrezzature certificate in Qualità EN ISO 9001 o 9002.
Quindi la sua diffusione dovrebbe diventare a breve molto capillare perché oltre alla semplicità costruttiva i progettisti (Centro Sperimentale di Cesano dell’Unità Ricerca ed Innovazione dell’Anas, diretto dall’ingegner Eleonora Cesolini) giurano che sia anche meno costosa da produrre. “L’installazione delle nuove barriere – spiega infatti il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci – potrà avvenire progressivamente sulla nostra rete”. Vedremo.
Per ora si sa che nei crash test (oltre a quelli prescritti dalle norme vigenti, anche su manichini antropomorfi dotati di sensori per la protezione dei motociclisti, che negli ultimi anni hanno registrato un aumento di feriti e morti dovuti all’urto sulle barriere tradizionali in acciaio) ha dato risultati straordinari.
“Si è pensato – spiegano infatti i tecnici dell’Anas – al contenimento dello spostamento che la barriera subisce in seguito all’urto, per ridurre lo spazio necessario al suo funzionamento. Le barriere di sicurezza attualmente disponibili sul mercato, infatti, richiedono uno spazio a margine della carreggiata costoso o non sempre disponibile, come nel caso delle strade non ammodernate, che può costituire il presupposto per protezioni inadatte ad urti al di sopra di una certa velocità. A questo aspetto si aggiunga una differenziazione per la sicurezza totale di tutti gli utenti della strada; si pensi, ad esempio, agli effetti di barriere a paletti separati sui motociclisti”.

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