Archivio per luglio 2009
10 luglio 2009
Sono stati pubblicati sul sito del servizio civile nazionale i Bandi 2009, per la selezione di 27.145 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero (Gazzetta Ufficiale n. 48 del 26 giugno 2009 – 4°serie speciale – concorsi ed esami).
Tra i progetti pubblicati c’è anche il progetto Escludo l’esclusione, promosso da Anci Toscana, che si inquadra nel settore dell’assistenza alle persone e prevede la selezione di 53 volontari nei 13 comuni accreditati tramite l’associazione, in particolare nel Comune di Campi Bisenzio è prevista la selezione di 4 volontari.
Il servizio civile volontario dà l’opportunità di dedicare un anno della propria vita alla comunità, la possibilità a ragazzi e ragazze (dai 18 ai 28 anni) di essere impegnati (con un compenso di 433,80 euro mensili) in un progetto che sviluppi la solidarietà tra le persone, che offra assistenza a quelle più deboli, che difenda l’ambiente e promuova la cultura per tutti.
In particolare nel Comune di Campi Bisenzio saranno selezionati 4 volontari tra i giovani che presenteranno la domanda entro le ore 14 del 27 luglio 2009 presso l’ufficio Protocollo del Comune, Palazzo comunale, Piazza Dante 36.
Unici requisiti richiesti:
* età compresa fra i 18 e i 28 anni
* cittadinanza italiana
* non aver avuto condanne penali
* possesso della patente di guida categoria B.
Per ulteriori informazioni:
* Servizio Politiche Culturali Signor Massimo De Santis Villa Montalvo Via di Limite 15 tel. 0558959318, fax 0558959323 e-mail cult@comune.campi-bisenzio.fi.it
* www.ancitoscana.it
Allego anche i seguenti moduli per rendere più agevole l’espletamento delle richieste :
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10 luglio 2009
Ricevo e pubblico l’intervento del consigliere Viti della Lista Civica NoInceneritore; lo faccio con piacere perchè ritengo che tali documenti debbano essere divulgati in virtù di una più ampia partecipazione e trasparenza.
Non ho molto da dire, perché si tratta in realtà di un Ordine del Giorno che si spiega da solo. C’è una legislazione internazionale e nazionale che lo giustifica: la Direttiva 94/62 del Parlamento Europeo che impone: ” la riduzione del volume dei rifiuti è condizione necessaria per la crescita sostenibile ed è espressamente indicata nel trattato dell’ Unione europea; qui da noi c’è la cosiddetta “Legge Ronchi”; ci sono insomma un combinato di norme che ratificano la riduzione della produzione dei rifiuti. C’è anche qualcosa di più delle leggi, ed è il semplice buon senso. Ci comportiamo come persone che gettano via tutto quello che potrebbe essere ancora riusato e riempiono d’immondizia il luogo dove vivono, dopo di che, minacciati dalla quantità di rifiuti prodotti si danno disperati a bruciarli e a respirarne i fumi velenosi pur di poter continuare come prima. È difficile trovare un comportamento più sciagurato ! Di qui la necessità di ridurre i rifiuti, sancita da leggi come queste e dall’intelligenza di tutti, cioè adottare procedure che vengono chiamate “le buone pratiche”. In realtà invece, In Toscana siamo stati inclini a pratiche piuttosto cattive, visto che la produzione annua di rifiuti pro capite da noi è paurosamente alta rispetto alle altre realtà Italiane. Siamo tra i campioni d’Italia della spazzatura. Ci sarebbe qualcosa da dire sulle amministrazioni che per negligenza hanno permesso questo. Siamo in ritardo rispetto ad altre realtà, tuttavia qualche segnale di inversione è balenato, ad esempio l’interesse per le buone pratiche concessoci dall’Amministrazione Comunale che è stato uno degli obiettivi concordati col comitato nello studio richiesto ai tecnici dopo il grande risultato del referendum del dicembre 2007. Naturalmente, come tutti quelli che sono in ritardo rispetto agli altri, dobbiamo fare quello che è necessario fare in questi casi: ossia imparare da quelli che sono più avanti rispetto a noi. E a pochi chilometri da qui, abbiamo la fortuna di avere uno degli esempi migliori di applicazione delle buone pratiche: la virtuosa gestione dei rifiuti attuata dal Comune di Capannoni. Non entrerò nel dettaglio, perché i procedimenti in uso in quel Comune sono descritti nelle relazioni tecniche suddette. Resta il fatto che, attuando un lavoro di attenta identificazione del tipo di rifiuto, il ciclo attuato a Capannori intercetta l’80% circa dei prodotti che vengono recuperati e reintrodotti nella filiera del riutilizzo. In altri termini, si tratta di un’esperienza che ha trasformato il rifiuto in risorsa senza incenerire ed avvelenare alcunché . Con questo e altri sistemi, il comune di Capannoni è riuscito non solo a ridurre a pochissimo la quantità di rifiuti destinati alla discarica, obiettivo che in alcune realtà toscane è ancora un sogno, ma addirittura a diminuirne la produzione. Per alcune specie di sostanze si sono attivate filiere di produzione che non residuano alcun rifiuto; si sta parlando insomma di un sistema di gestione che spreca poco o, in taluni settori, non spreca nulla. Ma non è soltanto una questione economica il sistema Capannori si basa anche sull’adesione attiva della cittadinanza, per esempio tramite la pratica partecipata e ormai consolidata del porta a porta e l’aumento dell’autocompostaggio la popolazione non soggiace passivamente , ma è lei stessa parte protagonista e sempre più sentita attrice dell’eccezionale risultato. Questa ci sembra la realizzazione più bella del sistema di Capannori, perché una cittadina attiva, consapevole, informata, è la prima e la più insostituibile ricchezza di una comunità. Certo, non è detto che da Capannori si possa importare un modello chiavi in meno; ci possono essere differenze nella composizione e nella tipologia dei rifiuti. Sono tutte cose che vanno valutate tra i nostri ed i loro esperti. Da qui nasce la richiesta di attivare il percorso conoscitivo oggetto di questo nostro ODG, per permettere a questa amministrazione di studiare con fattiva attenzione le tecniche impiegate a Capannori. In fondo quella che proponiamo è una bussola, un indicatore di direzione verso la doverosa ed inevitabile riduzione dei rifiuti; perché quello è il futuro indispensabile. A noi, confrontare le realtà che si sono già spinte in quella direttrice e usarle come pietra di confronto per emularle in questo percorso virtuoso, ci sembra proprio un’ iniziativa buona e giusta. Pertanto concludo chiedendo ai miei colleghi consiglieri di dar qui il loro parere favorevole. Grazie
ROBERTO VITI
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10 luglio 2009
La scuola di musica di Campi, propone Note sotto le stelle, una manifestazione diretta dal Maestro Massimo Barsotti ed organizzata con l’assessorato alla cultura fino al 31 luglio, nel giardino della scuola di via Veneto, dalle ore 21.00 ogni lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì sarà possibile ascoltare musica dal vivo (classica, blues, pop e rock), assistere a film musicali e musical con ingresso gratuito. Nel giardino è attivo anche un servizio bar. Ulteriori info possono essere reperite sul sito www.musicam.it. Di seguito propongo il programma delle serate :

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9 luglio 2009
Riporto questo interessante articolo che ancora una volta pone una luce inquietante sugli inceneritori e sulla loro sciagurata gestione, in questo caso anche da parte della Asl. Lascio a voi le considerazioni ed i commenti ..
LA NAZIONE 28.06.2009 (Cronaca di Pistoia)
La denuncia del dottor Bolognini, ex Ufficio Igiene: «Dati allarmanti» ,«ASL 3 leggera sull’inceneritore». L’accusa del dottor Bolognini: «Allarme diossina: superati i limiti di legge» di GIACOMO BINI
«Censurabile l’operato dell’Usl 3 di Pistoia perché non ha chiesto il divieto di commercializzazione degli alimenti provenienti dalla zona di ricaduta dell’inceneritore, perché ha assolto con troppa leggerezza l’inceneritore di Montale ed ha sottostimato l’inquinamento da diossina».
L’accusa, durissima, viene dal dottor Michelangiolo Bolognini, già responsabile dell’Ufficio Igiene della stessa Usl 3, che definisce «sconcertante la gestione del caso Montale». Per questo Bolognini ha proposto al Collegio dei Sanitari dell’Asl, di cui è membro, di esprimere parere negativo sulla relazione sanitaria del 2008 presentata dalla direzione dell’azienda nella riunione del collegio tenutasi il 25 giugno scorso.
Secondo l’ex responsabile dell’Ufficio Igiene dell’Asl «i dati delle analisi condotte sulle matrici biologiche, se forniti in modo omogeneo, per singole matrici indagate, mostrano nella loro crudezza una situazione di contaminazione allarmante: su otto campioni di carne di pollo indagati si è riscontrato il superamento dei limiti di legge (anche di 6-10 volte), in cinque casi, con un ulteriore caso quasi al limite; gli unici campioni di carne bovina e carne d’anatra effettuati hanno, anche loro, entrambi, superato i limiti normativi». Tali risultati, secondo Bolognini, possono essere confrontate solo con poche altre situazioni in Italia, «in modo episodico a Brescia e Bergamo, in Campania ad Acerra e più recentemente in Puglia a Taranto e Maglie».
Secondo Bolognini la relazione dell’Asl «riprende con molta “leggerezza” una tesi preventivamente assolutoria, quella di Arpat, nei confronti di un impianto industriale privato e questa tesi pregiudizialmente assolutoria comporterebbe, in caso di bonifiche da effettuare e/o di danni da rifondere, il porre a carico della collettività oneri impropri, in palese contrasto con il principio normativo comunitario del “chi inquina paga”». Bolognini fa notare che il Cis è «una società per azioni anche se con azionisti pubblici, nelle figure dei sindaci, che creano palesi conflitti di interesse tra la salute da tutelare e un’industria insalubre di prima classe da rendere profittevole e con pesanti condizionamenti anche nei confronti degli organi tecnici». Bolognini ricorda di avere già contraddetto, in sede di tavolo tecnico sull’inceneritore, al tesi, espressa da Arpat e avallata dall’Asl, di un «modesto livello» di inquinamento di diossine.
Per Bolognini l’operato dell’Usl 3 è «censurabile» per «la mancanza di proposte di atti ordinativi formali di divieto di commercializzazione e di utilizzo degli alimenti provenienti dalla zona interessata dalla ricaduta, da far effettuare, come prevede la legge, alle autorità sanitarie dei territori interessati. Tali atti – continua Bolognini – non sono stati effettuati nemmeno per gli allevamenti di provenienza degli alimenti risultati contaminati, permettendone, di fatto il loro utilizzo a scopo alimentare. Tale fatto pone una parte del territorio della nostra Regione in una situazione di assoluta anomalia a livello nazionale e comunitario in considerazione del fatto che tali atti, previsti non solo dalla normativa ma anche dal buonsenso risultano essere sempre stati effettuati». Bolognini fa notare che recentemente, nella risposta ad una interrogazione parlamentare, «la sottosegretaria rappresentante del governo ha affermato che la contaminazione non solo comporta l’esclusione di tali matrici biologiche dal consumo umano ma anche l’obbligo di un successivo smaltimento con particolari precauzioni e non tramite ingestione alimentare umana così com’è tranquillamente avvenuto ed avviene nel nostro territorio». L’ex responsabile dell’Ufficio Igiene contesta l’operato dell’Usl 3 perché non ha richiesto il divieto di commercializzazione degli alimenti della zona altamente contaminata alla vendita dei prodotti.
L’impianto è stato ampliato, già nel 2006 il primo «no» all’ampliamento.
Il Dott. Michelangelo Bolognini, quando era rappresentante dell’As13 nella Conferenza Provinciale per la Gestione dei Rifiuti, in una riunione di tale Conferenza dell’8 maggio 2006, aveva espresso parere negativo alla concessione dell’autorizzazione ai progetti dei Cis di ampliamento dell’inceneritore fino a 150 tonnellate al giorno. Tale autorizzazione era stata comunque concessa e attualmente i lavori per tale ampliamento sono conclusi e in fase di collaudo. All’epoca Bolognini ritenne la documentazione prodotta dal Cis «per quanto riguarda gli aspetti igienico-sanitari riferibili alla popolazione, non soddisfacente per quanto attiene al fornire garanzie in ordine al non incremento di inquinanti, rispetto alla situazione impiantistica già prevista al 28/12/2005». II Cis aveva dichiarato sul possibile aumento di inquinanti «un obiettivo raggiungibile pur non potendolo garantire come richiesto».
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3 luglio 2009
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2 luglio 2009
E’ proprio tempo di vacanze e già qualcuno è partito alla volta di paesaggi esotici, montani, italiani o stranieri, in città o in luoghi disabitati, lasciando in città chi per adesso sogna i fatidici giorni da dedicare al relax. Questo clima vacanziero ha sollecitato l’inventiva di Manuela Tarducci, del negozio Le Freak c’est Chic, che ha lanciato una simpaticissima iniziativa che mi piace appoggiare e che spero di poter documentare anche in seguito sulle pagine del blog. “Cartoline dal Mondo”, è una idea simpatica per recuperare quella vecchia ma cara pratica di spedire scorci di paesi lontani, immagini che ricordano ed illustrano a chi non ha viaggiato in quei luoghi, usanza ormai soppiantata dagli sms e dalla globalizzazione mediatica. Ma dove sta la novità di questo revival ? è semplice .. ! Fra tutte le cartoline che perverranno entro il 30 settembre 2009, verranno scelte le più simpatiche ed originali che vinceranno buoni acquisto, buoni sconto e simpatici gadget.
Ricordati di noi !! quindi, e ricordati di mandare una cartolina dalla località che hai scelto per le tue ferie, lunghe o corte che siano … ma soprattutto ricordati di scrivere il tuo recapito email su di essa per poterti rintracciare in caso di vincita.
Le cartoline devono essere indirizzate a :
Le Freak c’est Chic
Via Santo Stefano nr.24
50013 Campi Bisenzio
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1 luglio 2009
L’iniziativa iniaizlmente programmata per il 26 giugno è stata rimandata a venerdì 3 luglio, a causa della pioggia caduta abbondantemente, la ripropongo con piacere e spero in una ampia affluenza.
Ricevo e pubblico il volantino del Comitato Cassintegrati della GKN di Campi Bisenzio. Una assemblea di protesta, una cena popolare ed un concerto in favore di questi lavoratori per ascoltare le loro ragioni ed essere solidali con loro. Partecipiamo numerosi … domani 3 luglio alle ore 21.00, sono graditi i vostri commenti ..
Nessuno nega a parole la necessità di evitare che la crisi si abbatta sui lavoratori. In verità la crisi ha già colpito duramente, con la possibilità di un ulteriore peggioramento. Il Pil (Prodotto Interno Lordo) è calato ancora del 4% negli ultimi tre mesi. La presidente di Confindustria Marcegaglia ha detto che una parte del sistema produttivo rischia di essere distrutto nei prossimi mesi. Ma oltre a piangere miseria e incassare soldi pubblici per ripianare le loro perdite, cosa stanno facendo i grandi gruppi finanziari e industriali? E intanto la disoccupazione dilaga….
La verità è che per anni le aziende hanno incassato gli enormi profitti creati dalla ripresa e dal nostro lavoro, mentre oggi pretendono che siano i soldi pubblici a pagare i loro debiti. Per anni quindi hanno privatizzato i profitti e ora vogliono socializzare i debiti. Quando alle aziende fa comodo ci lasciano a casa in cassa integrazione, non rinnovano i contratti precari. Non appena c’è un minimo segnale di ripresa della produzione tornano a chiederci gli straordinari e i sacrifici. Questo è il caso del gruppo Fiat, ad esempio, in cui nello stabilimento di Pomigliano viene fatta la cassa integrazione mentre a Melfi vengono chiesti gli straordinari. Questo è il caso anche della nostra azienda, la Gkn, dove prima sono stati mandati a casa quasi cento precari in pochi mesi e oggi tornano a chiederci gli straordinari. Non sono mancati in questi mesi le scadenze di lotta o i cortei nazionali. Ciò che manca è un’unità dal basso tra i lavoratori, almeno a partire dalle aziende del nostro territorio che stanno pagando la crisi (come ad esempio Seves, FondIc, Nuti, Borri, settore camperistica, aereoporto, Ataf ecc.). Per questo ti invitiamo all’iniziativa indetta di fronte ai cancelli della Gkn per discutere su come lottare contro la crisi, andare oltre una generica solidarietà tra aziende e unificare le diverse mobilitazioni.
Venerdì 26 giugno, dalle 21.00 Assemblea di fronte ai cancelli della Gkn in via Fratelli Cervi (Campi Bisenzio, zona Gigli!). A seguire concerto…..
Comitato cassintegrati Gkn
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1 luglio 2009
Nuova edizione del “No Gap Festival”, l’appuntamento campigiano giunto alla quarta edizione, per promuovere la cultura sulle pari opportunità nei confronti di coloro che si trovano svantaggiati rispetto agli altri. La diversità quindi come tema centrale di questa manifestazione che si sta allargando ad altre realtà presenti sul territorio, infatti oltre ai tradizionali organizzatori delle altre edizioni, quali la Cooperativa Sociale Matrix ed il Circolo Arci Dino Manetti, che offre anche i locali, si è aggiunta anche la Cooperativa Sociale Macramè che da mesi si occupa di disagio adolescenziale e giovanile. La manifestazione di quest’anno avrà inizio domani 2 luglio e si protrarrà fino al 5 luglio. Al circolo Arci Dino Manetti di San Piero a Ponti si alterneranno artisti di vario calibro in un calendario zeppo di eventi, dove sarà presente anche Paolo Magoni di Zelig, ma anche musica, attività, sport e dibattiti nei quali approfondire, ma soprattutto dove i protagonisti saranno i ragazzi e le ragazze, tutti volontari delle cooperative, poiché queste iniziative permettono di comunicare e socializzare con i coetanei nella varie tipologie di esperienze anche lavorative. Il ricavato dell’iniziativa sarà interamente destinato allo sviluppo di un progetto di inclusione lavorativa e sociale di persone con situazioni di svantaggio. No Gap Festival potrebbe quindi diventare il nome di un esempio pratico e di grande valore culturale da esportare all’esterno della nostra città, per venire incontro alle problematiche dei giovani ed alle loro famiglie.
Scarica il volantino della manifestazione (Pdf 1.11 Mb)
Tutto il programma del No Gap Festival 2009

Ogni sera dalle 19.30 l’ Osteria Sociale con i ragazzi campigiani del Nessun Dorma proporranno specialità campigiane, pizze, pesce fresco, piatti biologici, senza glutine e vegetariani.
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