Inceneritore: l’intervento di Roberto Viti al Consiglio Comunale del 29 giugno 2009

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Ricevo e pubblico l’intervento del consigliere Viti della Lista Civica NoInceneritore; lo faccio con piacere perchè ritengo che tali documenti debbano essere divulgati in virtù di una più ampia partecipazione e trasparenza.
Non ho molto da dire, perché si tratta in realtà di un Ordine del Giorno che si spiega da solo. C’è una legislazione internazionale e nazionale che lo giustifica: la Direttiva 94/62 del Parlamento Europeo che impone: ” la riduzione del volume dei rifiuti è condizione necessaria per la crescita sostenibile ed è espressamente indicata nel trattato dell’ Unione europea; qui da noi c’è la cosiddetta “Legge Ronchi”; ci sono insomma un combinato di norme che ratificano la riduzione della produzione dei rifiuti. C’è anche qualcosa di più delle leggi, ed è il semplice buon senso. Ci comportiamo come persone che gettano via tutto quello che potrebbe essere ancora riusato e riempiono d’immondizia il luogo dove vivono, dopo di che, minacciati dalla quantità di rifiuti prodotti si danno disperati a bruciarli e a respirarne i fumi velenosi pur di poter continuare come prima. È difficile trovare un comportamento più sciagurato ! Di qui la necessità di ridurre i rifiuti, sancita da leggi come queste e dall’intelligenza di tutti, cioè adottare procedure che vengono chiamate “le buone pratiche”. In realtà invece, In Toscana siamo stati inclini a pratiche piuttosto cattive, visto che la produzione annua di rifiuti pro capite da noi è paurosamente alta rispetto alle altre realtà Italiane. Siamo tra i campioni d’Italia della spazzatura. Ci sarebbe qualcosa da dire sulle amministrazioni che per negligenza hanno permesso questo. Siamo in ritardo rispetto ad altre realtà, tuttavia qualche segnale di inversione è balenato, ad esempio l’interesse per le buone pratiche concessoci dall’Amministrazione Comunale che è stato uno degli obiettivi concordati col comitato nello studio richiesto ai tecnici dopo il grande risultato del referendum del dicembre 2007. Naturalmente, come tutti quelli che sono in ritardo rispetto agli altri, dobbiamo fare quello che è necessario fare in questi casi: ossia imparare da quelli che sono più avanti rispetto a noi. E a pochi chilometri da qui, abbiamo la fortuna di avere uno degli esempi migliori di applicazione delle buone pratiche: la virtuosa gestione dei rifiuti attuata dal Comune di Capannoni. Non entrerò nel dettaglio, perché i procedimenti in uso in quel Comune sono descritti nelle relazioni tecniche suddette. Resta il fatto che, attuando un lavoro di attenta identificazione del tipo di rifiuto, il ciclo attuato a Capannori intercetta l’80% circa dei prodotti che vengono recuperati e reintrodotti nella filiera del riutilizzo. In altri termini, si tratta di un’esperienza che ha trasformato il rifiuto in risorsa senza incenerire ed avvelenare alcunché . Con questo e altri sistemi, il comune di Capannoni è riuscito non solo a ridurre a pochissimo la quantità di rifiuti destinati alla discarica, obiettivo che in alcune realtà toscane è ancora un sogno, ma addirittura a diminuirne la produzione. Per alcune specie di sostanze si sono attivate filiere di produzione che non residuano alcun rifiuto; si sta parlando insomma di un sistema di gestione che spreca poco o, in taluni settori, non spreca nulla. Ma non è soltanto una questione economica il sistema Capannori si basa anche sull’adesione attiva della cittadinanza, per esempio tramite la pratica partecipata e ormai consolidata del porta a porta e l’aumento dell’autocompostaggio la popolazione non soggiace passivamente , ma è lei stessa parte protagonista e sempre più sentita attrice dell’eccezionale risultato. Questa ci sembra la realizzazione più bella del sistema di Capannori, perché una cittadina attiva, consapevole, informata, è la prima e la più insostituibile ricchezza di una comunità. Certo, non è detto che da Capannori si possa importare un modello chiavi in meno; ci possono essere differenze nella composizione e nella tipologia dei rifiuti. Sono tutte cose che vanno valutate tra i nostri ed i loro esperti. Da qui nasce la richiesta di attivare il percorso conoscitivo oggetto di questo nostro ODG, per permettere a questa amministrazione di studiare con fattiva attenzione le tecniche impiegate a Capannori. In fondo quella che proponiamo è una bussola, un indicatore di direzione verso la doverosa ed inevitabile riduzione dei rifiuti; perché quello è il futuro indispensabile. A noi, confrontare le realtà che si sono già spinte in quella direttrice e usarle come pietra di confronto per emularle in questo percorso virtuoso, ci sembra proprio un’ iniziativa buona e giusta. Pertanto concludo chiedendo ai miei colleghi consiglieri di dar qui il loro parere favorevole. Grazie
ROBERTO VITI

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3 Risposte a “Inceneritore: l’intervento di Roberto Viti al Consiglio Comunale del 29 giugno 2009”

  1. Marco Panti Dice:

    Con la presente segnalo alla Vostra attenzione che percorrendo il sentiero pedonale situato all’interno del territorio del comune di Campi Bisenzio (FI) sulla sommità dell’argine destro del fiume Bisenzio che dal centro di Campi Bisenzio conduce in direzione di Capalle vi è una occupazione del suddetto sentiero da parte di un proprietario limitrofo confinante, all’altezza del tratto di sentiero medesimo situato sull’argine murario (mentre la restante parte è su terrapieno), che sembra essere abusiva o quantomeno lesiva della sicurezza dell’accessibilità dell’area.
    Vi propongo di visionare il punto da me indicato per valutare la situazione evidenziata ed eventualmente chiedere a chi di competenza di sanzionare i responsabili delle illegalità e ripristinare la situazione di pubblico uso

    Marco Panti
    Firenze

  2. campibisenzio Dice:

    Carissimo Marco,
    la ringrazio per la segnalazione che ho già inoltrato a chi di competenza nel comune.
    Appena avrò una risposta in merito le farò sapere.
    Un saluto e grazie per il suo prezioso intervento.
    Fabio

  3. campibisenzio Dice:

    La risposta del Comune di Campi alla segnalazione di Marco Panti:

    Egregio signor Fabio,
    la ringraziamo per la segnalazione e la informiamo che
    la questione è conosciuta dagli Uffici competenti. Ci risulta, che per una
    segnalazione analoga, il Difensore Civico ha già risposto, che non ci sono
    irregolarità. Questo, dopo aver fatto effettuare un sopralluogo dalla
    Polizia Municipale Edilizia e Ambiente.
    Cordialmente Ufficio Stampa e pubbliche relazioni

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