L’argomento delicato ed importante, anche per il sottoscritto, è ormai all’ordine del giorno su questo blog e ritengo meriti di essere citata anche questa notizia ricavata dal Nuovo Corriere Firenze di ieri, per comporre un altro tassello nello scenario della questione inceneritore. Le dichiarazioni che seguono sono del capogruppo del Pdl di Campi, che ha promosso il punto all’Odg del prossimo consiglio comunale del 29 giugno a Villa Montalvo (vedi ODG).
Il Pdl presenterà al consiglio comunale monotematico sui rifiuti che si terrà a Villa Montalvo il 29 giugno, un ordine del giorno intitolato “no alla localizzazione a Case Passerini“, che riassume la posizione del partito sulla questione dell’inceneritore nella Piana.
“La questione del ciclo dei rifiuti e del termovalorizzatore è sicuramente uno dei punti più importanti di questa legislatura – commenta Matteo Biagiotti – la nostra posizione è contraria alla costruzione di un inceneritore a Case Passerini. È giunto il momento che il sindaco esca dal lungo letargo che lo ha attanagliato fino ad ora e prenda una posizione chiara, soprattutto alla luce del referendum comunale che ha visto un’alta partecipazione e che ha sancito la netta contrarietà della comunità campigiana alla costruzione del termovalorizzatore a Case Passerini “.
Secondo il Pdl la strada da percorrere è un’altra rispetto all’inceneritore a Case passerini “L’amministrazione deve puntare sulla raccolta differenziata, incrementandone la percentuale tramite un aumento delle risorse economiche di bilancio – spiega Bagiotti – per il periodo gennaio-marzo 2009 Quadrifoglio ha certificato una produzione di 6722 tonnellate di rsu, di cui 2307 (37,30%) di differenziati e 4415 di indifferenziati, con un aumento di differenziata rispetto allo stesso periodo del 2008 di 1,12%”.
Il Pdl propone anche “di promuovere una revisione del Piano Interprovinciale dei rifiuti solidi urbani e assimilati e studiare la fattibilità di un piano di riduzione della produzione rsu. Vi è il rischio infatti, di aumenti della tariffa di igiene ambientale causati da una inadeguata politica di gestione relativa ai rifiuti solidi urbani su tutto il territorio della Provincia di Firenze. Aumenti che lieviteranno ancor più soprattutto alla luce della creazione del nuovo AtoToscana Centrale, dato dall’unificazione dei vecchi Ato relativi alle province di Firenze, Prato e Pistoia. (Fonte Il Nuovo Corriere Firenze)
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