Ricevo e pubblico questo articolo, inviatomi da Fabio B. relativamente alle separazioni ed ai diritti negati dei padri separati, l’articolo è tratto dal quotidiano della basilicata del 02 marzo 2009.
Sofia e Flora non si conoscono nemmeno, nemmeno sanno dell’esistenza l’una dell’altra. Sofia e Flora però in qualche modo sono sorelle, figlie di una giustizia estrema che pare sport praticato sovente soltanto nei confronti dei bambini. [...]
Flora, a campi bisenzio (firenze), invece a casa c’è sempre stata. Casa della madre e casa del padre. Genitori separati (come tanti, con affido esclusivo della piccola (all’epoca della separazione solo 18 mesi) alla madre e tra gli ex. coniugi un accordo apparentemente buono che, pur vedendo il giovane padre (peraltro non colpevole della separazione) in posizione di debolezza, gli permette tuttavia di mantenere e far crescere il rapporto genitoriale con la bambina.
Poi improvvisamente qualcosa cambia e cambia senza che nulla nel frattempo sia accaduto per motivare o giustificare pur labilmente la sensibile riduzione del diritto del padre di tenere presso di sé la figlioletta. Dalla casa del padre ( casa amata al pari di quella della madre) Flora rischia di essere prelevata da carabinieri armati con tanto di mitra che, più volte, bussano alla porta. Un giudice, ancora una volta, decide per tutti. Ma il padre decide di lottare e di disobbedire. [...]
Non si può non sottolineare che Sofia come Flora, e Flora come Sofia, ed entrambe come le altre decine e decine di minori che vivono queste situazioni, sono le parti più deboli e, contemporaneamente, quelle meno tutelate da una legge che in materia, evidentemente, lascia troppi margini alla possibilità interpretativa da parte dei singoli magistrati. Non si spiegherebbero altrimenti tante difformità e la cruda cecità di certi provvedimenti presi, applicati, modificati, annullati, riproposti all’ombra di una psicologia scommessa ai dadi e
di una umanità squadrata col machete. A Sofia e Marilena, a Flora e a Fabio solidarietà e affetto. I figli, si sa, non sono mai proprietà dei genitori; figurarsi se possono esserlo dei tribunali!
Vedi anche, di Fabio B. L’intervista di un padre separato, penalizzato dalla legge sul divorzio, Il mitra per portarla via … la libertà negata di un padre separato.
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