Quanto segue è una email di Fabio B., che già aveva raccontato la sua vicenda (Il mitra per portarla via … la libertà negata di un padre separato) alcuni giorni fa, quando per il ritardo di un’ora, si vide piombare in casa due rappresentanti delle forze dell’ordine, incaricati di riprendere sua figlia per riportarla alla madre (ex-moglie di Fabio). Alle 23:30 Fabio mi racconta con una email, l’ennesima irruzione durante la festa di compleanno della figlia, una storia che mi lascia pieno di amarezza in una circostanza lieta come il compleanno a 7 anni ! a Fabio ed a sua figlia faccio i miei più affettuosi auguri e pensare che appena ieri l’ho festeggiato con mia figlia piccola trascorrendo una bellissima serata … come si può pensare di negare tanta gioia ad una creatura di appena 7 anni !! che colpa può avere di tutto ciò ? vi pare giusto ?
E’ il mio secondo giorno di resistenza passiva, contro la sentenza del giudice che ha tolto a me e mia figlia il nostro unico pernottamento settimanale. Oggi è il compleanno di mia figlia, 7 anni. Vado a prenderla a scuola. Ore 20:30 tutti a tavola, ci sono 5 bambini, una decina di papà, alcune mamme. DLIN DLON! Rieccoli, i Carabinieri. In due con autovettura, orario serale, pronti a lasciar le vere necessità dei cittadini per perseguitare un papà ed una figlia che si vogliono bene. Già.. avrei dovuto riportare mia figlia e non festeggiare il suo compleanno. Che idea malsana quella di voler festeggiare un compleanno! E quindi ancora parole minacciose: “se Lei continua così poi è peggio!” .. ma peggio di cosa? Peggio di non aver più nemmeno 1 giorno settimanale? .. peggio di cosa? Del week end che non è più alternato ma solo il 1° e 3° e che ogni tanto ti capitano 21 giorni di fila senza pernottamenti? Ho detto loro la stessa cosa che dissi agli altri carabinieri: “secondo Voi Signori, dovrei andare, ora, a dire a mia figlia, che non faremo più cene, favole, colazioni, durante la settimana come abbiamo fatto per 6 anni?” .. silenzio di tomba.. ..entrambi guardano in basso, imbarazzati. meno male penso, almeno hanno un cuore.. Ma di certo non ce l’hanno i giudici che distruggono le famiglie, che espropriano i figli ai loro affetti, ad auschwitz dividevano i figli dai genitori forzatamente.. Allora mi sono guardato intorno, questa volta con me c’erano tanti papà nella mia medesima situazione.. stasera avevamo tutti la stessa faccia.. siamo tutti nello stesso campo di prigionia, prigionieri di una guerra mossa ai padri ed ai figli, alla famiglia, all’amore.. una guerra folle che vuole solo distruggere tutto. Il diritto alla famiglia in Italia non esiste più. Padri e figli di tutte le età, pelle, etnia e credo discriminati vivranno con un genitore anche se l’altro c’è ed è vivo. E le criminali (perché tali sono le persone che attuano azioni consapevoli contro questi diritti umani essenziali) vinceranno. Sono triste. Sono a pezzi. Stasera penso che perderò, ma anche se accadrà avrò perso lottando, per mia figlia, per chi mi legge, per la dignità dell’uomo, perché non ha alcun senso la vita se non è dignitosa e penso che c’è molta più dignità nel perdere con rettezza che nel vincere sulla pelle e sulla vita degli altri. Il bene è l’unica cosa che mi è rimasta, insieme alle lacrime. E’ l’unica cosa che posso darvi stasera. Le 7 candeline sono spente. Mia figlia dorme. Almeno lei tranquilla. Domani si riparte. Anche questa notte passerà e magari verrà un giorno migliore.
Fabio B. www.paternita.info
Vedi anche la recente intervista di Fabio B. L’intervista di un padre separato, penalizzato dalla legge sul divorzio
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